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Articoli filtrati per data: Gennaio 2019

CRABBY'S a Roma per Rock Targato Italia

Gli appuntamenti live di Rock Targato Italia sono in programma a Roma al Route 66. organizzati da Vincenzo Donato.  Come da tradizione, ben consolidata, abbiamo organizzato una intervista a cura dell'Ufficio stampa Divinazione Milano. Conosciamo gia i Crabby's ma sappiamo che ogni anno le band sono diverse, crescono, hanno aspettative e progetti sempre nuovi ed importanti. Sentiamo la band in questa intervista e cose si muove per loro futuro artistico

       Nome artista

Crabby's

-       Come sei/siete avvicinati alla musica?

L'amore per la musica e la voglia di esprimere la propria creatività caratterizza da sempre gli elementi dei Crabby's.

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

L'incontro, nel 2014, del chitarrista e voce della band Giuseppe D'Alonzo con il tastierista Daniele Gomena e il batterista Domenico Di Michele .

C'era tanta carne al fuoco e tante idee musicali che hanno preso forma in brani inediti dapprima in lingua inglese poi anche in italiano. Successivamente si sono aggiunti a completare la band il Bassista Pierluigi di Cesare e la voce di Manuela Limina.

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Inizialmente era molto Rock/Blues con influenze quindi British/Usa. Con il passare del tempo e l'introduzione di testi Italiani è divenuto un genere più cantautorale, pur continuando a strizzare l'occhio alla musica di stampo anglosassone. I riff, arpeggi e assoli di chitarra identificano subito il nostro genere che ci dicono avere una propria identità e riconoscibilità in termini di stile compositivo.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

Il nome Crabby's gioca un pò con il significato del termine crabby che indica una persona un pò scorbutica, tagliente, come tagliente è il granchio (Crab) da cui deriva questo modo di dire americano. L'idea è nata durante un viaggio fatto da Giuseppe D'Alonzo in California. Percorrendo la costa (Big Sur) da San Francisco a Los Angeles ci si imbatte in tanti ristoranti con insegne a neon a forma di granchi giganti, i gustosissimi granchi dell'Atlantico. Queste immagini quasi surreali nella nebbia che ricopre spesso la parte settentrionale del Big Sur hanno ispirato questo nome.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Cerchiamo di trasferire le emozioni che i nostri brani provocano in noi quando li suoniamo e li pensiamo. Cerchiamo un contatto emotivo nel pubblico, un'atmosfera che, se si crea, ci stimola a dare  sempre di più. Quindi il coinvolgimento emotivo per noi è tutto, speriamo si percepisca nei nostri brani, e speriamo  sempre che questo accada nel pubblico.

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Lasciare un segno nell'animo di chi ascolta un brano  è un obiettivo molto ambizioso, forse il più ambizioso di tutti dal nostro punto di vista.

Se anche una sola persona riuscisse ad evocare  momenti intensi della propria vita  e ad emozionarsi ascoltando i nostri brani sarebbe per noi una grande vittoria.

Non ci piacerebbe se i nostri brani venissero solo

analizzati/etichettati/classificati/comparati ecc.... una canzone è uno stato d'animo in un preciso momento catturato ed impresso come un'espressione viene catturata ed impressa in una fotografia. L'arrangiamento, l'interpretazione la tecnica ecc.. sono aspetti molto importanti ma mai quanto importante è il giro armonico, il riff che è stato pensato in quel preciso momento creativo.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

La musica è una intensa passione, comparabile  ai sentimenti più profondi...della musica e con la musica ci si può innamorare.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arragiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?

Per il momento ci stiamo autoproducendo, alcune volte i brani sono registrati in studio , altre volte in parte in studio in parte nella nostra sala privata attrezzata discretamente. Alcune volte chiediamo supporto/consulenza ad arrangiatori/fonici ecc.. insomma si cerca di contenere le spese quanto più possibile.

Lavorando molto sulla stesura di brani non ci fermiamo mai per lunghi periodi nel promuovere i brani ma continuiamo sempre a scrivere e registrare. A seconda dell'EP che produciamo ci rivolgiamo a professionisti per realizzare un video, se lo prevediamo, oppure per promuovere il brano in radio e fare qualche comunicato stampa, ma niente di importante.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

Sinceramente non abbiamo un'idea precisa. E' un mondo davvero complesso quello dell'editoria, produzione e delle etichette discografiche. Sarebbe bello avere qualcuno che sbrigasse per noi molte cose e ci facesse rimanere concentrati sullo scrivere e suonare, ma i tempi sembrano essere molto cambiati, oggi bisogna forse imparare a fare un pò di tutto nel proprio settore e non.

 -  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

Se possiamo citare una frase di un nostro brano che uscirà a breve:

Forse il bello è proprio qui

come in quel vecchio film,

 viviamo  così tante repliche

attenti ad imitare chi

contava senza i bit

            Secondo noi  dovremmo solo tornare alla base, senza cancellare quanto fatto     fino      ad ora, ma raddrizzando un pò il tiro, come è giusto fare in tutti i processi        evolutivi.         Ad esempio la globalizzazione non verrà cancellata, ma di sicuro verRà   rivista, già   sta accadendo.

   Tornare alla base secondo noi significa tornare a voler cercare i talenti puri, anche se    discontinui nelle loro fasi creative. Bisognerebbe tornare ad avere la pazienza di           aspettare che l`Eric Clapton di turno tiri fuori il coniglio dal cilindro e non       assecondare a tutti i costi questa bulimia musicale autoindotta.

Siamo convinti che di talenti ne esistano come e più di prima ma il sistema è       cambiato quindi anche loro vengono inevitabilmente distratti dal contesto e       probabilmente per      non sentirsi degli alieni, si conformano...

            Rimettiamo al centro la creatività. Questo è ovviamente solo il nosto  umile punto           di vista.

Progetti futuri?

  • Terminare quest’ultimo EP tutto in lingua Italiana, il primo per noi. Poi faremo un po’ di live per cercare di fare ascoltare anche la nostra anima cantautorale Italiana.

 BLOG www.rocktargatoitalia.eu

 

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IL PESCE PARLA al LegendClub di Milano - Rock Targato Italia

Ecco le interviste con le band in programma a Milano. Incontriamo il gruppo Il Pesce Parla l'appuntamento live per la band è per l 29 gennaio al prestigioso locale milanese @LegendClub.L'intervista è organizzata dall'Ufficio Stampa Divinazione Milano. Segui con attenzione le sorprese non mancano.

 

 

Nome artista

 

Ciao! Il pesce parla.

 

-       Come sei/siete avvicinati alla musica?

 

Abbiamo sviluppato quasi tutti l’udito piuttosto presto, sin da bambini, quindi è stata una conseguenza naturale. Amos (chitarra) ha sviluppato l’udito il 13 febbraio 2017. Abbiamo festeggiato stappando spumante e lui s’è spaventato a morte per il rumore. Un ridere guarda.

 

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

 

E’ stata una vera e propria scintilla durante una prova di My Sharona dei The Knack, il cavo della chitarra ha avuto un corto ed ha preso fuoco. Abbiamo dovuto togliere di forza lo strumento a Marina (chitarra solista) che intanto era salita su un amplificatore ed urlava “Lasciatemi stare, sono la regina degli inferi!”. Da lì in poi mai più cover.

 

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

 

Prendendo spunto dalla lingua italiana, poiché, purtroppo, nessuno di noi ha inventato un vocabolario proprio, anche se c’è andato molto vicino Malla (basso) dopo una grigliata a base di birra grigliata (a quanto pare), qual è la domanda? Ah, si, la risposta è “velleitaria”.

 

      Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

 

Da mbriachi.

 

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

 

Mai suonato dal vivo, in questa formazione. Veniamo a Rock targato Italia a farci sverginare. Lo puoi scrivere o dici che è fortino?

 

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

 

Ci aspettiamo di continuare a divertirci insieme in maniera produttiva ed appassionata come fortunatamente già facciamo ed abbiamo sempre fatto, non vorremmo perdere l’onestà intellettuale.

 

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

 

Boh si, perché no: gazebo, pannacotta, sedie sdraio, capitelli.

 

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arragiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?

 

Abbiamo registrato tre pezzi a casa di Ron, a Garlasco, mentre dormiva. Adesso prevediamo di farci dei videoclip e metterli su youtube. Abbiamo apprezzato la mossa di Salmo di farsi promozione su pornhub, geniale. Però lui aveva già il suo bel numero di seguaci.  Noi non potremmo farlo perché abbiamo paura che la gente che si metta a cercare “il pesce parla” su pornhub possa distrarsi con la zoofilia ittica, di cui tra l’altro siamo fermi oppositori.

 

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

 

In Italia c’è un distacco esagerato tra chi sta con un’ etichetta indipendente e chi sta con una cosiddetta major. In questo secondo caso, non c’è nessun coraggio, si tende a replicare la musica “che funziona” per vendere o che va forte all’estero, i testi sono spesso ruffiani. Di belli ne escono due l’anno, quando va bene. Ma c’è da dire che i guadagni reggono. Invece le etichette indipendenti hanno coraggio, fanno musica di genere. Solo che li conoscono in quattro gatti. Noi comunque siamo per la musica da scoprire, non per quella imposta dalle dinamiche di mercato. 

 

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

 

E’ una domanda troppo complessa e politica da trattare in due righe, e la risposta è “no comment”.

Ps da te non ce lo saremmo aspettato, sembravi così un bravo ragazzo.

 

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

 

Ci piacerebbe suonare a SpazioMusica a Pavia, per questioni affettive. Poi il nostro vero sogno perverso è che si rifaccia il Festivalbar.  Ma qualunque locale va bene, basta che ci sia gente e birra.

 

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato

 

Abbiamo gusti molto variegati: Marina ha un’ottima cultura di musica classica e rock inglese, ad Amos piace l’epic metal, Malla e Boggio (batteria) sono dei funky tarri DOC, io sono Tera (voce) e  tendo a marcire nel Punk. Penso che come comune denominatore si possano indicare gli Elio e le storie tese.

 

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

 

Gli artisti che escono fuori dai talent hanno respiro corto, in senso strettamente artistico. E spesso non è neanche colpa loro, ma di chi li produce. Il che è aggravante.

 

Progetti futuri?

 

Fare Rock targato Italia ed imparare a realizzare i voulevant che sanno di pizzetta.

 

blog www.rocktargatoitaia.eu

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Dany, l'artista romana, a Rock Targato Italia

Siamo prossimi agli appuntamenti live di Rock Targato Italia a Roma. In programma suoneranno band e artisti solisti, ognuno di loro con una proposta musicale originale e autentica. Diamo maggiore voce, spazio e visibilità agli artisti in programma con una serie di interviste a cura dell'ufficio stampa Divinazione Milano. 

Rock Targato Italia - Selezioni Area Centro Sud Italia. 10 - 17 - 24  Febbraio 2019 dalle ore 21,30   Route 66 di Roma  Via della Bufalotta 131 Roma Promoter delle serate:  Vincenzo Donato . Oggi lo spazio è per Dany artista romana, il contenuto è interessantissimo. da leggere

1) Dany 

2)Ho esordito a canale5 vincendo The Winner Is il Talent di Gerry Scotti


3)Un cantante per definirsi tale dovrebbe essere i grado di scrivere le proprie canzoni. Altrimenti è un interprete.


4)Crossover, rap misto al rock. Testi senza peli sulla lingua


5)Ho liberato l’AlterEgo ed ora vivo senza il mio cognome...


6)l’essere umano ha gusti davvero complicati, molto spesso non sa cosa vuole e si adatta alla massa...il pubblico è formato da persone normali e non sempre si intende di musica o magari non è detto che ascolti il testo di un brano... quindi vorrei trovare orecchie intelligenti


7)ho appena chiuso un album e ne ho già iniziato un altro. Risultati ottimi...se la vita di un musicista non dipendesse da un’etichetta discografica.


8) La musica è prima di tutto arte. E l’arte ha bisogno di essere apprezzata amata e sì, anche criticata. Non vedo l’ora


9) Il mio primo EP l’ho chiuso in 5 giorni quando ero sotto contratto Universal. Ora prima di firmare mi limito a incidere in studio quello che scrivo a casa. Gli arrangiatori sono i componenti della mia band... Luca Fantini, Valerio Mondelli, Valerio Pappalardo. Distribuirlo chissà a chi toccherà stavolta! Per il momento cerco solo date per i live.


10) È proprio Il significato di “etichetta” che ha perso il senso...indipendente o meno. Ho conosciuto e conosco molta gente del settore..so come funziona questo mondo. Io canto, dico la mia, ovunque posso. Se qualcuno coglie il messaggio, sapremo cosa fare.


11)Serve un manager... qualcuno che ti piazzi in tutta Italia a fare date finché la gente non decide di seguirti. La Tv è stato un ottimo mezzo per farmi conoscere...ma adesso bisogna spingere suo live. Radio. Promozione. Pubblicità.

12)Tutte le piazze principali d’Italia le Arene e gli Stadi.


13)vocalmente parlando, visto che ho studiato e sono laureata in Teaching of Singing, Christina Aguilera. Ma la musica che scrivo e che suono ora mi stimola molto di più...ora c’è bisogno di testi importanti di svegliare la gente...non di fare cover e sentirsi dire “brava”.
Cosa pensate dei talent show???? A me chiedete questo?? Beh, li odio perché sono gestiti malissimo. Ma ne ho vinto uno e mi ha dato tanto... progetti futuri? mi auguro di finire in giuria a X Factor. Almeno questi poveri emergenti avranno una sincera possibilità.

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

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“HO VISTO L’AMORE CAMBIARE COLORE” - HOTEL MONROE

“HO VISTO L’AMORE CAMBIARE COLORE”

della band HOTEL MONROE

da oggi in anteprima nazionale su ALL MUSIC ITALIA

E' possibile ascoltare in radio “Ho visto l'amore cambiare colore” il singolo degli HOTEL MONROE, pubblicato, dall’etichetta discografica Twins104/Believe digital. Il videoclip è disponibile in anteprima esclusiva su ALL MUSIC ITALIA.

La canzone anticipa il nuovo album, in uscita nei primi mesi del 2019.

Ciò che abbiamo cercato di rappresentare con questo brano, è un amore che trasforma la vita, si colora di nuovo. Un amore forte che si radica nel tempo, senza luogo, e si tinge della forza dei sogni, di speranza e di futuro. Un brano da ascoltare ad occhi chiusi, immaginando una danza sinuosa come due farfalle che si muovono con leggerezza, ma a tratti con decisione”.

Contemporaneamente la band di Parma lancia anche il VIDEOCLIP del brano “Ho visto l’amore cambiare colore”.

Il video, girato nella splendida location del Teatro Pallavicino di Zibello (Parma) racconta ciò che significa “Amore” attraverso la danza e le figure disegnate da Michela Mazzoni ed Elia Davolio che sulle note del brano, catturano l’attenzione con i loro volteggi seducenti, rappresentano un amore dai colori intensissimi e di grande sensibilità, che colpisce dritto al cuore chi ascolta.

Un mix perfetto di dolcezza ed energia allo stato puro che alterna momenti di grande intimità per esplodere in un grido altissimo e carico di sentimento nei ritornelli; un'atmosfera indubbiamente profonda con quel certo non so che di rock che lascia il segno.

Ancora una volta, dopo un'estate densa di soddisfazioni live, gli Hotel Monroe ripartono con un brano dalla forza inequivocabile pensato e scritto proprio per fare da apripista ad un album di grande intensità ed energia.

Credits video

Una produzione Pianozero: www.pianozero.it

Regia: Silvia Dalle Carbonare

Riprese: Silvia Dalle Carbonare, Michele Rebesco

Montaggio e post-produzione: Silvia Dalle Carbonare

Ballerini: Michela Mazzoni, Elia Davolio (NBC - Nuovo Balletto Classico)

 

Credits singolo

Brano Prodotto e Arrangiato da Roberto Drovandi per Hotel Monroe

Musica: Hotel Monroe, R. Drovandi

Testo:Alberto Pioppi 

Mix e Mastering: Roberto Barillari

Registrato al Cambusa Wave Studio (RE)

Pubblicato sotto etichetta Twins104/Believe Digital

 

Hotel Monroe:

 

NEL WEB:

WebSite: https://hotelmonroe.it/

Facebook: https://www.facebook.com/hotelmonroe

YouTube: https://www.youtube.com/c/HotelMonroeBand

Soundcloud: https://soundcloud.com/hotelmonroe

Instagram: https://instagram.com/hotel_monroe/

Twitter: https://twitter.com/hotel_monroe

 (Presentazione di Vainer Broccoli (Twins104)

 

LINK SINGOLO

iTunes Store: https://apple.co/2LYLbvn

Apple Music: https://apple.co/2QCyxmx
Spotify:
https://spoti.fi/2TB8o9p

Amazon: https://amzn.to/2CezY55
Google Play:
https://goo.gl/XhH259

Deezer: https://bit.ly/2sjuGkh

 

 

Francesco Caprini

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 0258310655 Mob. 3925970778

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web: www.divinazionemilano.it

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Dimora artica, in una nuova sede espositiva.

 

Dimora Artica, project space milanese dedicato alla promozione della ricerca artistica contemporanea, si trasferisce in una nuova sede espositiva.

A seguito di quasi sei anni di attività e più di cinquanta mostre ospitate nello spazio nella corte di via Boiardo, il progetto Dimora Artica continua la propria attività in un ambiente più ampio e con ingresso su strada, situato in via Dolomiti 11, nei pressi del Naviglio Martesana, tra le fermate della metropolitana MM1 Turro e Gorla.

Con la direzione artistica del curatore Andrea Lacarpia, che ne è fondatore, e l’artista Francesco Pacelli, Dimora Artica proseguirà la propria attività conservando un approccio curatoriale nella selezione degli artisti e nella definizione dei progetti.

Nell’immaginario proposto da Dimora Artica resta centrale l’interesse per la sperimentazione artistica in rapporto con le diverse forme della narrativa speculativa, intesa come linguaggio che può esprimere la realtà contemporanea nella sua complessa sovrapposizione semantica: dal mito alla letteratura fantasy, dalla cultura popolare all’immaginario digitale.

La prima mostra nel nuovo spazio, che verrà inaugurata mercoledì 6 febbraio alle ore 18.30, sarà una collettiva che unisce le opere di sette artisti nati tra il 1988 e il 1992: Agostino Bergamaschi, Davide Dicorato, Matteo Gatti, Francesco Pacelli, Marco Schiavone, Alan Stefanato, Natália Trejbalová. Il progetto espositivo nasce dalla volontà di indagare gli attuali cambiamenti nella percezione della realtà attraverso le opere di artisti di una generazione nata e cresciuta in un mondo dominato dalla pervasività della tecnologia e della comunicazione digitale.



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Dimora Artica, project-space based in Milan dedicated to the promotion of the contemporary artistic research, moves to a new exhibition site.

After six years of activity and more than fifty exhibitions hosted in the space inside the court of Via Boiardo, Dimora Artica continues its project in a wider space with access from the street. The new location will be located in Via Dolomiti 11 near the Naviglio Martesana, between MM1 Turro and Gorla underground stops.

With the artistic direction of the curator and founder Andrea Lacarpia, and the artist Francesco Pacelli, Dimora Artica will continue its activity maintaining a curatorial approach in selecting the artists and in defining the projects.

In the vision proposed by Dimora Artica, the interest in artistic experimentation remains central in relation to the different forms of speculative narrative, intended as a language that can express contemporary reality in its complex semantic overlap: from myth to fantasy literature, from popular culture to digital imagery.

The first exhibition in the new space will be inaugurated on February, Wednesday the 6th at 6.30 pm. The show will be a collective exhibition of the works of seven artists born between 1988 and 1992: Agostino Bergamaschi, Davide Dicorato, Matteo Gatti, Francesco Pacelli, Marco Schiavone, Alan Stefanato, NatáliaTrejbalová. The exhibition aims to investigate the current changes in the perception of reality through the works of a generation of artists born and raised in a world dominated by the pervasiveness of technology.



DIMORA ARTICA
Via Dolomiti 11 – Milano
Sabato, Domenica, Lunedì h 16.00 – 20.00, altri giorni su appuntamento
Saturday, Sunday, Monday, 4.00 pm - 8.00 pm, other days by appointment
Tel. +39 380 5245917
www.dimoraartica.com / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

 

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Intervista a Sirius (Joe Peduto) per Rock Targato Italia

 

Diamo maggiore voce, spazio e visibilità agli artisti in programma con una serie di interviste a cura dell'ufficio stampa Divinazione Milano. 

Rock Targato Italia - Selezioni Area Centro Sud Italia. 10 - 17 - 24  Febbraio 2019 dalle ore 21,30   Route 66 di Roma  Via della Bufalotta 131 Roma Promoter delle serate:  Vincenzo Donato .

 

 (JOE PEDUTO)

-       Nome artista

Sirius (Joe Peduto)

-       Come sei/siete avvicinati alla musica?

Fine anni 90' nel bus per il corso di nuoto ci stavano dei ragazzi che suonavo la chitarra e da lì, potremmo dire, iniziò la curiosità e l'avvicinamento a quel strumento, da lì in poi, alla ricerca di ogni tipologia di rock.

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

La soddisfazione di creare emozioni nelle persone come i grandi hanno fatto con me, ascoltando i Pink Floyd.

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

La mia musica si può definire Ipnotica e riflessiva che deve essere “sentita” e non solo ascoltata.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

Nasce dall’ispirazione della musica e del pensiero di concept album degli Alan Parsons Project.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Quello che stimola di più è lo sguardo curioso e interessato delle persone che ti spinge a suonare meglio e con più enfasi e quello che cerchiamo o pretendiamo nel pubblico è il silenzio che da voce allo spazio creato dalle nostre note.

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Interesse nella sperimentazione sonora con un sguardo al passato dei grandi gruppi sperimentali del rock e che questo possa portare ad un continuo interesse nel tempo da chi ascolta ma facendo ascoltare la propria firma. Non vorrei avere paragoni che poi possono frenare lo sviluppo e la ricerca della mia musica. Come un cane che si morde la coda.

-       La musica è relazione, condivisione, partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

Il mezzo attraverso la quale la propria coscienza può esprimersi, diventa un vero e proprio farmaco.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?

Tutta la produzione, composizione e arrangiamento è autonoma. Una volta sviluppata una idea e una demo made in home, si contatta lo studio di registrazione per la creazione. Una volta realizzato ci si affida ad un eventuale agenzia interessata, altrimenti in maniera autonoma attraverso i diversi social.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

Le etichette indipendenti hanno dato inizialmente un po’ di fiato alla musica e a chi cercava di fare musica avendo i cancelli chiusi dalla grande distribuzione, ma il fattore web ha sconvolto un po’ le cose e le etichette purtroppo non garantiscono live la cosa che oggi ogni artista vorrebbe maggiormente.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

1. scelta di artisti capaci di creare testi e musica che si possano definire tali che diano emozioni come i grandi del passato

2. una politica che permetta di ingrandire e migliorare le sale prove e studio di registrazioni abbassando così anche i costi di produzioni perchì ha ottime idee ma pochi soldi.

3. discografia, promozione, organizzazione concerti, dovrebbero:

- aiuto nella realizzazione pratica

- promozione che permetta di entrare in tutti i canali pubblicitari dai social, tv, giornali, ecc ma in larga scala e con almeno due riprese in un anno

- organizzare e obbligare concerti da music clubs e teatri ad artisti inediti che trovano difficoltà nel esibirsi semplicemente e purtroppo perché si da spazio quasi esclusivamente a cover e tribute band e non ad artisti originali che possono avere solo queste occasioni se sono già famosi.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

L’asino che vola – Roma

covo club – Bologna

Big Mama – Roma

Contestaccio – Roma

Legend – Milano

Spazio 211 – Torino

Officina 72 – Regione di Origine Agropoli (Sa)

Lanificio 25 – Regione di Origine Napoli

 

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Ufficio stampa Divinazione Milano

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“TUTTO QUELLO CHE NON SI PUÒ DIRE AL TELEFONO” di Alex Cadili

è disponibile in tutti i negozi di dischi e webstore

“TUTTO QUELLO CHE NON SI PUÒ DIRE AL TELEFONO”

il primo album di ALEX CADILI

con la produzione di ROBERTO DROVANDI e pubblicato da Twins104/Believe Digital

L'album è un concentrato di musica che arriva dritta al cuore di chi ascolta e che vuole contribuire ad alzare il volume del bene attraverso un mix azzeccatissimo di chitarre distorte, arrangiamenti raffinati e testi mai banali; un insieme impreziosito dalle prime due tracce che vedono la produzione artistica di Roberto Drovandi, storico bassista degli Stadio.

Si intitola “Tutto quello che non si può dire al telefono” il nuovo disco di Alex Cadili, cantautore genovese che ama raccontare quello in cui crede da sempre con la sua musica.

L’album, pubblicato dall’etichetta Twins104/Believe Digital è da oggi disponibile in tutti i negozi di dischi e webstore.

Il lavoro artistico/musicale di Alex pone l'accento su quei concetti semplici e basilari, che bisogna sempre affrontare occhi negli occhi in un momento particolare come questo, dove invece tutti dialogano quasi esclusivamente via chat.

Il risultato è un lavoro che non stanca mai e che fa scoprire sfumature nuove ogni volta che lo si ascolta!

Tracklist:

  1. Io e Te:

Il brano che apre l'album si ispira alla figura di Chiara Luce, ragazza scomparsa nel 1990, che con il suo messaggio colpisce Alex tanto da dedicare a questo personaggio il pezzo di apertura del disco. Con questa traccia si apre l'avventura musicale del disco.

  1. Dentro al mio amore:

Un concentrato di energia e adrenalina per un brano pensato ed arrangiato con un respiro davvero internazionale, per lanciare un messaggio dove la forza del bene trionfa ogni giorno e dove un'apoteosi strumentistica fa da cornice azzeccatissima al pezzo.

  1. Notte Chiara (Un sorriso in più):

La notte, molte volte, risulta uno dei momenti più magici e, al contempo, più difficili da trascorrere e pensare che non si è soli nel guardare il cielo rende il passare del tempo più dolce e meno pesante. Groove e gran ritmo in questa canzone sempre orientata ad alzare il volume del bene!

  1. Come un angelo:

Una ballad carica di sentimento che grida al cielo quanto possa esser forte un sentimento che sa andare oltre alle distanze ed oltre ogni ostacolo. Un brano che racconta una storia come tante, ma che può rappresentare la vita di ognuno di noi.

  1. Ancora più noi:

Ritmiche incalzanti, chitarre distorte e tanta energia; “Ancora più noi” è un invito a vivere la vita come una canzone che, tra una pausa e l'altra, dona emozioni che arrivano dritte al cuore.

Il tipico pezzo che invoglia ad alzare il volume!

  1. Canzone XK:

Malinconia, un sorriso amaro, ricordi... tanti ricordi legati ad una presenza che non c'è più, ma che resta fortissima nel cuore e che aiuta a guardare avanti con speranza.

  1. L'amore vince sempre:

"...e come un pugno arriva e tu non lo puoi schivare, come un dritto in mezzo al cuore..."

Questa parte del ritornello fa da icona alla traccia che ci racconta come quando meno te lo aspetti ecco che incontri ciò che ti fa sembrare ogni giorno più semplice e più bello. Un titolo ed una canzone che hanno bisogno di ben poca presentazione, una chicca tutta da ascoltare con il pedale del gas a tavoletta.

  1. Credo:

La chiosa perfetta di un album che racconta emozioni vere che fanno bene al cuore.

Credo” rappresenta ciò che Alex prova quando è davanti al suo pianoforte ed alla sua gente durante i live.

La musica come massima espressione di vita e di gioia; perché quando hai la capacità di raccontare e raccontarti con una bella canzone allora tutto diventa migliore e carico di luce.

(Presentazione a cura di Vainer Broccoli)

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Francesca Giovanetti

Divinazione Milano S.r.l.

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Tel. 02 58310655 Mob. 3925970778

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7 Febbraio Cà di Frà una personale di Fabio Civitelli

Giovedì 7 febbraio, alla galleria Ca di Frà

Disegnatore tra i più noti e apprezzati della Bonelli ed., è la firma di molti Tex Willer da più di 30 anni  e sarà in edicola proprio dal 7 febbraio con il numero 700 di Tex Willer (prestigioso riconoscimento da parte della casa editrice )

Civitelli è anche un artista che lavora su tela….e, con noi, ha firmato varie iniziative e mostre….

Presenti suoi lavori nella mostra Tex Willer - Il Mito  …grande mostra antologica in questo periodo alla Triennale di Milano.

Nella sua personale in galleria, presenteremo sia opere su tela, sia il lavoro ad acquerello dell’ L’Apache bianco apparso sul numero di novembre del COLORTEX.

Sarà presente Civitelli la sera dell’inaugurazione e parte dello staff Bonelli ed.

Foto pubblicate:  Courtesy Tex© Sergio Bonelli Editore - Milano / Ca’ di Fra’ - Milano 

 

 

Via Carlo Farini 2

20154 Milano

tel/fax +390229002108

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NYLON presentano “QUASI FOSSE UNA TEMPESTA” l’album di debutto della band pavese giovedì 24 gennaio ore 21.30 allo “SPAZIOMUSICA” di Pavia

Giovedì 24 gennaio i Nylon, band vincitrice di Rock Targato Italia 2018, presenteranno in anteprima l’album di debutto “Quasi fosse una tempesta”, in uscita il prossimo 5 febbraio. L’evento comincerà alle ore 21.30 e si terrà presso lo “SpazioMusica” di Pavia (Via Federico Faruffini 5). Nel corso della serata saranno presentate in concerto le canzoni del nuovo disco

Su Facebook potete trovare l’evento con tutti i dettagli: 

https://www.facebook.com/events/581671462277531/

Quasi fosse una tempesta” è il primo album dei Nylon, frutto di un lungo percorso, che ha visto la band pavese esibirsi sui palchi del nord Italia per arrivare a definire uno spettacolo originale, fatto di teatralità, diverse sonorità e molteplici riferimenti musicali e che ha portato i Nylon a vincere la XXX edizione di Rock Targato Italia.

Si tratta di un lavoro ibrido, le cui 10 tracce vestono sonorità che spaziano dal rock al folk e sono corredate da testi che si rifanno alla tradizione del cantautorato italiano.

La realizzazione ha richiesto più di anno di lavoro per cercare di condensare l’energia del live in un album da studio. Ad anticipare l’uscita del disco, a novembre 2018 è stato pubblicato il singolo e videoclip di debutto “L’indecente”, un brano a cavallo tra cantautorato e ritmi gitani, che racconta di vite bohémien, di donne, di seduzione. 

 

Prossimi concerti:

24 gennaio – Pavia - Spaziomusica - LANCIO DEL DISCO

2 febbraio – Alessandria - Isola Ritrovata

9 febbraio – Vigevano - Pick Week

22 febbraio - Nizza Monferrato - Nuovo Birrificio Nicese

8 marzo – Tortona - Wally’s Pub

6 aprile – Milano - Garage Moulinski

13 aprile – Milano - Penelope

26 aprile – Magenta - New Ideal

1 maggio - Sforzesca (PV) - Cooperativa Portalupi

 

NEL WEB

Official Websitehttp://www.nylonproject.com 

Instagram:  https://www.instagram.com/nylonofficial/ 

YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCM5PugHcUt4QwrERpCfd_Sw 

Facebookhttps://www.facebook.com/nylonproject 

 

Francesca Giovanetti

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 02 58310655 - 393 2124576

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Giovedì 24 gennaio i Nylon, band vincitrice di Rock Targato Italia 2018, presenteranno in anteprima l’album di debutto “Quasi fosse una tempesta”, in uscita il prossimo 5 febbraio. L’evento comincerà alle ore 21.30 e si terrà presso lo “SpazioMusica” di Pavia (Via Federico Faruffini 5). Nel corso della serata saranno presentate in concerto le canzoni del nuovo disco

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Quasi fosse una tempesta” è il primo album dei Nylon, frutto di un lungo percorso, che ha visto la band pavese esibirsi sui palchi del nord Italia per arrivare a definire uno spettacolo originale, fatto di teatralità, diverse sonorità e molteplici riferimenti musicali e che ha portato i Nylon a vincere la XXX edizione di Rock Targato Italia.

Si tratta di un lavoro ibrido, le cui 10 tracce vestono sonorità che spaziano dal rock al folk e sono corredate da testi che si rifanno alla tradizione del cantautorato italiano.

La realizzazione ha richiesto più di anno di lavoro per cercare di condensare l’energia del live in un album da studio. Ad anticipare l’uscita del disco, a novembre 2018 è stato pubblicato il singolo e videoclip di debutto “L’indecente”, un brano a cavallo tra cantautorato e ritmi gitani, che racconta di vite bohémien, di donne, di seduzione. 

 

Prossimi concerti:

24 gennaio – Pavia - Spaziomusica - LANCIO DEL DISCO

2 febbraio – Alessandria - Isola Ritrovata

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