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Articoli filtrati per data: Gennaio 2019

Tre album per gennaio 2019: Galoni, Giulio Casale e Organico Ridotto.

Tre album per gennaio 2019: GaloniGiulio Casale e Organico Ridotto.
articolo di Roberto Bonfanti

Archiviati e ormai dimenticati gli auguri, i panettoni, i brindisi con i parenti e i buoni propositi per l’anno nuovo, ritorniamo alle consuetudini di sempre proponendo tre bei dischi d’autore per questo primo mese del 2019.

La vera fregatura della moneta unica non sono mica queste mani vuote: è la gente che ha paura di scrivere una dedica o un aforisma sulla banconote”: il romano Galoni ha la dote rara, sia quando tratta argomenti intimi che quando allarga il raggio d’azione verso il sociale, di saper filtrare ogni cosa attraverso la lente di uno sguardo poetico e per nulla retorico. Il suo nuovo album, “Incontinenti alla deriva”, si presenta così come un gioiellino di delicatezza folk e poesia da cantautore d’altri tempi incentrato su una scrittura curatissima, pulita ed evocativa che merita di essere gustata con calma e attenzione.

Giulio Casale è ormai da oltre vent’anni un patrimonio prezioso per la musica italiana. Un artista costantemente fuori dagli schemi dotato di una visceralità e una potenza lirica che, col passare degli anni, sembrano farlo apparire sempre più come il Piero Ciampi della nostra epoca. Con “Inexorable”, il suo nuovo album appena pubblicato, l’ex leader degli Estra prova ancora una volta a spiazzare tutti e al tempo stesso riaffermare con forza la propria identità: se da un lato infatti ad accompagnare le canzoni ci sono delle inedite sonorità sintetiche che si mischiano in modo incisivo con quelle elettriche, dall’altro c’è la conferma dell’artista prezioso di sempre con la sua scrittura profonda e dolorosamente introspettiva che non fa mai sconti.

Degli abruzzesi Organico Ridotto ho già avuto modo di parlare in altre occasioni ma l’uscita ufficiale del loro primo album, “Orto vol.1”, è qualcosa che non deve passare inosservato: un disco particolarissimo che sprizza personalità e cerca di reinventare il concetto stesso di folk e canzone d’autore attraverso un modernissimo tourbillon di generi musicali in cui si mischiano dub, reggae, rock, tradizione popolare, musica araba e una marea di altre influenze con il dialetto della loro terra a scandire storie, filastrocche e racconti.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

 

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Selezioni Area Lombardia - 31/a edizione Rock Targato Italia

Il 15, 22 e 29 gennaio 2019 si svolgeranno le selezioni Area Lombardia della 31/a edizione di Rock Targato Italia. Tutti gli artisti eseguiranno brani inediti (no cover). Una caratteristica del concorso, promuovere artisti emergenti  e brani originali inediti. Dalle ore 21,30, al LegendClub, artisti (tra band e solisti emergenti), selezionati dallo staff di Divinazione Milano, si alterneranno sul palco dello storico LiveClub milanese per contendersi l’accesso alle fasi successive della manifestazione fino alla finalissima lombarda prevista per la prossima primavera.

PROGRAMMA CONCERTI

Martedì 15 gennaio 2019 - ore 21.30

Martedì 22 gennaio 2019 - ore 21.30

Martedì 29 gennaio 2019 - ore 21.30

 

 

 

 

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STEFANO FERRO, autore musicale, musicista, scrittore

STEFANO FERRO, autore musicale, musicista, scrittore

 ha vinto il prestigiosoPremio Lunezia sezione autori di testo nel 2018”

 Disponibilità artistica e professionale per interpreti musicali, editori, produttori, arrangiatori.

Dopo anni di esperienze live, mi trovo oggi a rispecchiarmi nel percorso dell'autore, che sto cercando di percorrere con impegno, dedizione e costanza. Laureato in Filologia e Letteratura Moderna e Contemporanea, ho iniziato a coltivare la scrittura in versi da giovanissimo,  fra i miei “attrezzi da lavoro” non mancano un  rimario, un dizionario di metrica e la passione per la lettura.

…”Sarei molto onorato di propormi  in qualità di autore musicale ed essere messo alla prova da editori, interpreti, produttori, arrangiatori che desiderano affidarmi o condividere con me la realizzazione di un testo per una canzone” …

Stefano Ferro, autore musicale, musicista, scrittore, ha vinto il prestigioso Premio Lunezia sezione autori di testo nel 2018. 

Nel primo demo Sogni profani, ottiene nel corso degli anni l’attenzione di alcune radio fra le quali  Radio Rai che lo passa in diverse edizioni della rinomata trasmissione Demo. Le esperienze artistiche che conducono Stefano Ferro assieme alla band ad attraversare l’Italia dei Festival e dei concorsi,  regalano la vittoria al festival nazionale Pratomusicfestival nel 2007.

Nel 2009 è il Mei di Faenza ad ospitarlo al prestigioso spazio Siae dove presenta il brano Un po’ così, canzone dedicata al clima di confusione imperante in piena crisi economica.

Mentre il forte interesse per la componente testuale e la passione per la storia e la letteratura lo portano a laurearsi in Filologia e Letteratura Moderna e Contemporanea,  partecipa al premio letterario  “Panchina” di Bologna, scrivendo testi su musiche di Daniele Dallomo, storico chitarrista di Paolo Conte.

Nel 2013 arriva la convocazione al prestigioso festival Geometrie Sonore nella Repubblica di San Marino, e l’anno successivo vince il premio “Festival del Piave” riservato alla categoria autori di musica leggera e il premio  migliore autore al festival per band  Anghiari rock Contest.

Nel 2015 un'importante occasione giunge grazie a Massimo Bubola assieme al quale firma il brano Andremo via, pubblicato nella raccolta di brani Da Caporetto al Piave, antologia di canzoni dedicate alla Grande Guerra (Eccher Music, 2015).

L’interesse  per la storia del primo conflitto mondiale suscita l’attenzione di Azzurra Music che pubblica il suo libro Verona nella Grande Guerra, distribuito  ai lettori del quotidiano veronese L’Arena nel novembre del 2015,  in occasione del centenario della strage di Piazza delle Erbe avvenuta nella città scaligera.

Nel 2016, per il recital “E nemmeno un rimpianto” prodotto da Eadem produzioni

Stefano Ferro scrive il brano Il Navigante, tratto dall'Antologia di Spoon River e affidato al veronese Gilberto Lamacchi che ne trae il disco E nemmeno un rimpianto, omaggio all’opera di De Andrè  e candidato fra le 29 proposte italiane alla Targa Tenco 2016.

 

Nello stesso anno giunge contemporaneamente alla finale del concorso Cet Scuola Autori di Mogol indetto da Aletti Editore e fra i primi 10 finalisti del concorso internazionale Tour Music Fest sezione autori.

 

Nel 2018 Stefano Ferro vince il prestigioso Premio Lunezia sezione autori di testo e il primo premio alla decima edizione del Concorso Letterario Città di Chioggia sezione poesia.

 

Per la casa editrice Cierre di Verona cura un saggio all'interno del libro Verona una città di retrovia, pubblicato in occasione della fine del centenario della Grande Guerra.

 

Info

FRANCESCO CAPRINI

 

Divinazione Milano S.r.l.

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 02 58310655 Mob. 392 5970778  - 393 2124576

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web: www.divinazionemilano.it

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STEFANO FERRO, autore musicale, musicista, scrittore

STEFANO FERRO, autore musicale, musicista, scrittore

 ha vinto il prestigiosoPremio Lunezia sezione autori di testo nel 2018”

 Disponibilità artistica e professionale per interpreti musicali, editori, produttori, arrangiatori.

Dopo anni di esperienze live, mi trovo oggi a rispecchiarmi nel percorso dell'autore, che sto cercando di percorrere con impegno, dedizione e costanza. Laureato in Filologia e Letteratura Moderna e Contemporanea, ho iniziato a coltivare la scrittura in versi da giovanissimo,  fra i miei “attrezzi da lavoro” non mancano un  rimario, un dizionario di metrica e la passione per la lettura.

…”Sarei molto onorato di propormi  in qualità di autore musicale ed essere messo alla prova da editori, interpreti, produttori, arrangiatori che desiderano affidarmi o condividere con me la realizzazione di un testo per una canzone” …

Stefano Ferro, autore musicale, musicista, scrittore, ha vinto il prestigioso Premio Lunezia sezione autori di testo nel 2018. 

Nel primo demo Sogni profani, ottiene nel corso degli anni l’attenzione di alcune radio fra le quali  Radio Rai che lo passa in diverse edizioni della rinomata trasmissione Demo. Le esperienze artistiche che conducono Stefano Ferro assieme alla band ad attraversare l’Italia dei Festival e dei concorsi,  regalano la vittoria al festival nazionale Pratomusicfestival nel 2007.

Nel 2009 è il Mei di Faenza ad ospitarlo al prestigioso spazio Siae dove presenta il brano Un po’ così, canzone dedicata al clima di confusione imperante in piena crisi economica.

Mentre il forte interesse per la componente testuale e la passione per la storia e la letteratura lo portano a laurearsi in Filologia e Letteratura Moderna e Contemporanea,  partecipa al premio letterario  “Panchina” di Bologna, scrivendo testi su musiche di Daniele Dallomo, storico chitarrista di Paolo Conte.

Nel 2013 arriva la convocazione al prestigioso festival Geometrie Sonore nella Repubblica di San Marino, e l’anno successivo vince il premio “Festival del Piave” riservato alla categoria autori di musica leggera e il premio  migliore autore al festival per band  Anghiari rock Contest.

Nel 2015 un'importante occasione giunge grazie a Massimo Bubola assieme al quale firma il brano Andremo via, pubblicato nella raccolta di brani Da Caporetto al Piave, antologia di canzoni dedicate alla Grande Guerra (Eccher Music, 2015).

L’interesse  per la storia del primo conflitto mondiale suscita l’attenzione di Azzurra Music che pubblica il suo libro Verona nella Grande Guerra, distribuito  ai lettori del quotidiano veronese L’Arena nel novembre del 2015,  in occasione del centenario della strage di Piazza delle Erbe avvenuta nella città scaligera.

Nel 2016, per il recital “E nemmeno un rimpianto” prodotto da Eadem produzioni

Stefano Ferro scrive il brano Il Navigante, tratto dall'Antologia di Spoon River e affidato al veronese Gilberto Lamacchi che ne trae il disco E nemmeno un rimpianto, omaggio all’opera di De Andrè  e candidato fra le 29 proposte italiane alla Targa Tenco 2016.

 

Nello stesso anno giunge contemporaneamente alla finale del concorso Cet Scuola Autori di Mogol indetto da Aletti Editore e fra i primi 10 finalisti del concorso internazionale Tour Music Fest sezione autori.

 

Nel 2018 Stefano Ferro vince il prestigioso Premio Lunezia sezione autori di testo e il primo premio alla decima edizione del Concorso Letterario Città di Chioggia sezione poesia.

 

Per la casa editrice Cierre di Verona cura un saggio all'interno del libro Verona una città di retrovia, pubblicato in occasione della fine del centenario della Grande Guerra.

 

Info

FRANCESCO CAPRINI

 

Divinazione Milano S.r.l.

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 02 58310655 Mob. 392 5970778  - 393 2124576

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web: www.divinazionemilano.it

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Rock Targato Italia Tour 2019

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Geyser a Rock Targato Italia, Milano Gennaio 2019

Geyser a Rock Targato Italia in programma al LegendClub di Milano, Intervista a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano

      Nome artista 

Geyser

-       Come vi siete avvicinati alla musica?
Ascoltandone tanta. Le band rock italiane anni '90, il grunge, musica emozionale, viscerale.

-       Qual è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessità di cantare brani propri?
E' stato naturale, senza pensarci troppo, non abbiamo mai suonato in pubblico canzoni di altri, personalmente provo un certo disagio nel farlo anche in sala prove. Nel momento in cui abbiamo iniziato a suonare, tutti verso i 16/17 anni, è stato per dire qualcosa di nostro.

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?
Rabbia, incoerenza, gioia, inadeguatezza.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?
Cercavamo un nome forte, una parola diretta e immediata. Qualcosa che avesse a che fare con la potenza e l'imprevedibilità della natura, un'immagine con dentro un proprio mondo: Geyser.

-       Durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?
L'obbiettivo è fare si che ci ascolta riesca a fare sue le canzoni che suoniamo. Utilizzare testi, melodie e attitudine per catturare l'attenzione e magari far rievocare momenti, ricordi, sensazioni.

-       Qual è un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?
Non vorremmo mai sentirci obbligati nel fare una musica che non ci rappresenta con tutte le cose positive e negative del caso. Riuscire a creare un seguito di ascoltatori, di persone che ti vengono a vedere quando suoni facendo quello che ti piace e quello che ti senti di fare è il vero punto di arrivo per chi inizia un progetto del genere.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago, divertimento, altro?
Per noi è uno sfogo, una rivincita. Più che una passione la definirei un vizio. Prima di iniziare questo progetto, nel 2016, eravamo tutti fermi da parecchio tempo ma il richiamo del fare musica è sempre troppo forte per ignorarlo. 

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione? 
Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro, come vi organizzate? All'attivo abbiamo un album di 7 canzoni registrato in uno studio di registrazione, Mordecai Recording Studio di Carugo. In questo frangente ci siamo occupati noi dell'arrangiamento dei brani affidandoci allo studio per quanto riguarda registrazione tracce, mixaggio e mastering. Una volta completato il lavoro lo abbiamo pubblicato su tutte le piattaforme digitali classiche (spotify, youtube, soundcloud) e ne abbiamo masterizzato un centinaio di copie che ci portiamo ai concerti così da poterle vendere a chi è interessato. 

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante? è diminuito? non serve? è cresciuto? qual è la tua opinione?
Al momento non collaboriamo con nessuna etichetta, non perchè non vogliamo ma perchè fino ad ora non è mai capitata l'occasione. Vedremo in futuro cosa succederà.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?
Bisognerebbe riabituare le persone ad uscire di casa per andare a vedere un concerto di una band che non conosce, allenare la gente ad essere curiosa, ad andare oltre all'ordinario, oltre a quello che ti viene sbattutto in faccia. Ci devono credere sia i musicisti che gli addetti ai lavori, altrimenti non smetteremo mai di avere i locali pieni di futili cover band.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare? e quali quelli nel vostro regione di origine?
Con il nuovo anno ci piacerebbe suonare al di fuori dalla nostra città, Milano, dove abbiamo già suonato e comunque continueremo a suonare quando possibile. Incontrare nuovo pubblico in location al momento per noi sconosciute sarebbe molto stimolante. In generale ho un debole per i festival estivi quelli all'aperto con le zanzare, le birrette e le patatine fritte ad ogni ora del giorno. Se c'è qualche organizzatore che ci sta leggendo siamo a disposizione!

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato
Domanda difficile, quello che suoni è inevitabilmente influenzato da quello che ascolti o che hai ascoltato in passato. La sfida è crearsi un proprio sound ed essere credibili senza imitare nessuno. Chi ci riesce vince, è un percorso lungo, ci vuole pazienza, dedizione, ci stiamo provando.

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?
Non abbiamo nulla di personale contro i talent show, il problema è che monopolizzano l'attenzione dei media e i media monopolizzano l'attenzione delle persone. I talent dovrebbero essere una delle tante possibilità che ognuno di noi ha per scoprire nuova musica e nuovi artisti, con tutto l'eco che hanno finiscono per esserne l'unica e questo è un problema per tutti anche se non ce ne rendiamo conto.

-  Progetti futuri?
Vogliamo portare avanti il nostro progetto, esistere e resistere. Darci degli obbiettivi e cercare di raggiungerli.  Una band che fa musica propria ha bisogno costante di energia fisica e mentale, cerchiamo di fare il possibile. Togliersi delle soddisfazioni è il miglior modo per divertirsi.

Evento

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Ufficio stampa Divinazione Milano

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Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo


Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo

 

Biblioteca Angelica  - Roma

Via di  S. Agostino, 11 – Roma.

Dal 22 gennaio al 4 febbraio 2019  - Ingresso libero 

 

Si inaugura martedì 22 gennaio, fino al 4 febbraio 2019 presso la Galleria Angelica, via di S. Agostino, 11 – a Roma, la mostra di pittura con l’artista Adriana Pignataro e di scultura dell’artista Annamaria Polidori, nell’ambito del progetto Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo elaborato dalle stesse artiste. La mostra personale di Adriana Pignataro è a cura di Antonietta Campilongo.

 

Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo

La mostra di Adriana Pignataro, s’inserisce nell’ambito del progetto Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo che vede la partecipazione di un’altra artista, la scultrice Annamaria Polidori, due artiste italiane che si stanno distinguendo per la singolarità concettuale che è alla base della loro produzione artistica. La mostra della Pignataro propone opere di medio e grande formato - alcune delle quali sono state esposte in prestigiose mostre internazionali.

Hanno scritto di lei: Claudio Strinati - Giorgio Bonomi

Testi tratti dal catalogo: Adriana Pignataro Percorsi artistici e testi critici – Gangemi Editore - 2016

 Così ha scritto Claudio Strinati: “ (…) “La Pignataro è tutta orientata verso una dimensione astraente dove il tema dell’equilibrio è determinante come presupposto generale della sua poetica. Risente forse della civiltà del “collage” trasfigurata in una pittura fatta di frammenti, campiture, volumi, spazi che sembrano ereditare il grande filone della “pop” italiana ma con un respiro invero vastissimo che congloba tante diverse esperienze in uno stile e in un sistema di organizzazione dell’immagine in cui il fattore del dualismo è costantemente presente nell’idea di una contrapposizione che è di fatto, fratellanza” (…).

Claudio Strinati

Così ha scritto Giorgio Bonomi: (…) “Le caratteristiche proprie di Adriana Pignataro che, sintetizzando, consistono nel “colore”, nello “strappo”, nel “collage”, nella “composizione spaziale” (…). Il “colore” è un elemento fondamentale, e quello che immediatamente conquista l’occhio dell’osservatore; i colori sono sempre “forti” ma mai “gridati”, mai “buttati” fuori dall’opera, anzi questi sono qui come un “dono”: allora si passa dal bianco e nero pensoso al blu emozionante, dal giallo e terra evocativi al rosso placido, finanche all’oro, prezioso ma non lussuoso” (…) Dopo (…) - il colore, abbiamo lo “strappo”. L’artista toglie pezzi di carta, sempre senza violenza né incontrollata gestualità, per costruire l’immagine anche con quello che c’è “al di là”. (…)

Giorgio Bonomi

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Gerusalemme, oggi: il silenzio è morto (insieme a Dio?)

Gerusalemme, oggi:

il silenzio è morto (insieme a Dio?)

Articolo per Pangea, di ritorno da Gerusalemme

Articolo di Dejanira Bada per Pangea Posso non credere in niente, posso avere dei dubbi sul fatto che quell’uomo, Gesù, fu fatto giacere proprio in quel Santo Sepolcro prima di risorgere, ma ho fatto comunque un’ora di coda per inginocchiarmi in quella piccola edicola e finalmente iniziare a rendermi conto di dove mi trovassi. Ho appoggiato le mani sulla sua tomba …


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LECTURE: Incontro con Michele De Lucchi

LECTURE
Giovedì 10 gennaio 2019, ore 19.30
L’architettura è artigianato?
Incontro con Michele De Lucchi

La relazione tra design e artigianato, l’attenzione per tecniche e materiali legati a conoscenze e saperi manuali è uno dei temi centrali della ricerca di Leonor Antunes.
In questo incontro Michele De Lucchi racconta la sua ultima ricerca: le Earth Stations – Many Hands, edifici progettati per essere costruiti dalle popolazioni di diverse parti del mondo utilizzando tecniche artigianali identitarie di una determinata cultura. Per De Lucchi, le Earth Stations – Many Hands sono oggetti architettonici fatti a mano capaci di “portare la sensibilità del saper fare artigiano che altrimenti rischia di perdere la sfida con la produzione industriale”.
Michele De Lucchi ha fatto parte di alcuni tra i principali gruppi dell’architettura radicale tra cui Cavart, Alchimia e Memphis. Dal 1988 al 2002 è stato responsabile del Design di Olivetti. Nel corso della sua carriera ha progettato edifici corporate, residenziali, industriali e culturali in Italia e nel mondo, oltre a edifici e sistemi espositivi per musei tra cui La Triennale di Milano, Palazzo delle Esposizioni a Roma, il Neues Museum a Berlino e le Gallerie d’Italia a Milano. Sue opere fanno parte delle collezioni del Centre Georges Pompidou di Parigi e di numerosi altri musei nel mondo. È Professore Ordinario alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Nel 2018 ha diretto la rivista “Domus”.
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Ingresso libero fino a esaurimento posti
Prenotazioni riservate ai Member di Pirelli HangarBicocca, cliccando qui

Pirelli HangarBicocca
Via Chiese 2
20126 Milano

T (+39) 02 66 11 15 73
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
hangarbicocca.org

Foto: Max Rommel

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