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Articoli filtrati per data: Dicembre 2019

La nuova edizione di Rock Targato Italia, Milano LegendClub Area Lombardia

 ROCK TARGATO ITALIA area LOMBARDIA

 dalle ore 21.30

14 – 15 gennaio 2020

(Viale Enrico Fermi 98 - angolo via Sbarbaro. Milano)

 La nuova edizione di Rock Targato Italia, il concorso giunto alla XXXII edizione riparte il 14 e 15 gennaio 2020 dal LegendClub con le selezioni regionali della Lombardia. Come da regolamento tutti gli artisti in gara eseguiranno brani inediti (no cover). Obiettivo del concorso, promuovere artisti emergenti e brani inediti.

Dalle ore 21,30, sul palco del LegendClub si alterneranno gli artisti (band e solisti emergenti) selezionati dallo staff di Divinazione Milano, per contendersi l’accesso alle fasi successive della manifestazione fino alla finalissima lombarda prevista per la prossima primavera.

PROGRAMMA

14 gennaio

- BraceForImpact (BS) -  Di.V.A. (BG)

Marco Gallorini Band (PV)  - Piero Strada (MI)

+ospite:  HOTEL MONROE

       15 gennaio       

    Jimmy Damasi (BS) - Maurizio Missaglia (MI) -

Downtown Mason (BG) - La Stazione dei Pensieri (MI)

+ ospite

 rocktargatoitalia.eu

La giuria, tecnica composta da operatori del settore, selezionerà gli artisti che passeranno alle fasi successive.

“Premio Giuria Popolare”

 Oltre alla giuria tecnica è previsto il Premio Giuria  Popolare. All’ingresso del locale, al pubblico, sarà consegnata una scheda per votare. Indipendente dalla giuria tecnica il voto popolare permetterà all’artista più votato di passare alle fasi successive.

 

Ufficio Stampa DIVI IN AZIONE

Via Andrea Palladio 16 – 20135 Milano

02 58310655 – 392 5970778 - 393 2124576

Francesco Caprini – Franco Sainini

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  1. divinazionemilano.it
  2. rocktargatoitalia.eu
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IN A STATE OF FLUX FESTIVAL ON TOUR 2020

Nato da un’idea di Davide de Polo (Soon, The Mystic Morning, The Persuaders DJ set) e liberamente ispirato al glorioso Rollercoaster tour che vedeva in line-up The Jesus and Mary Chain, My Bloody Valentine, Dinosaur jr. e Blur, il festival porta in giro una sintesi di quella scena che all’estero chiamano italo-gaze

Il festival è sostenuto dagli sforzi congiunti di media partner tra cui Shoegaze Blog e Shoegazin’ Your WavesMutiny Collective e il supporto promozionale di Kool Things Promotions e Divinazione Milano Ufficio Stampa.

L’evento ormai arrivato alla sesta edizione ha come base di partenza Milano. Sempre attento alle nuove realtà musicali italiane e sempre in evoluzione, è stato concepito per creare una rete tra le band che condividono generi musicali simili (shoegaze, dream pop, psichedelia e affini) e da quest’anno sarà in tour toccando varie città italiane.

Contatti

PROGRAMMA:

VENERDI’ 17 GENNAIO - MIKASA - via Emilio Zago 14 - Bologna

SABATO 18 GENNAIO - LIMONAIA club - Parco Corsini - Fucecchio (Firenze)

SABATO 8 FEBBRAIO - ASTORIA - via Berthollet  13 - Torino

SABATO 30 MAGGIO - CIRCOLO  OHIBO’- via Benaco 1 Milano

La line up sarà annunciata a fine gennaio 

 

Ufficio Stampa:
FRANCO SAININI – FRANCESCO CAPRINI
Divinazione Milano S.r.l.
Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network
Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano
Tel. 0258310655 Mob. 3925970778 – 3932124576
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Da oggi in tutti i webstore la Compilation di ROCK TARGATO ITALIA 2019

 

Compilation

ROCK TARGATO ITALIA 2019

Da oggi in tutti i webstore

Ascoltala su DEEZER https://bit.ly/2rX80db

Ormai è tradizione da parecchi anni: si avvicina il Natale e, insieme alle luci colorate e i pacchi da scartare sotto l’albero, arriva anche la nuova compilation di Rock Targato Italia, da ormai 31 anni tra i più importanti concorsi musicali italiani e che, nel corso degli anni, ha fatto da trampolino di lancio per molti dei nomi di punta del rock nostrano. www.rocktargatoitalia.it

La nuova edizione vive in totale continuità con il nuovo percorso avviato lo scorso anno: da un lato ci sono, come sempre, gli otto artisti protagonisti dell’ultima edizione del contest e dall’altra il desiderio di scavare nella storia della musica italiana, completando la scaletta con cinque storici outsider del nostro rock. 

Nove artisti che fotografano ciò che si muove oggi nel più profondo sottobosco musicale italiano più cinque personaggi notissimi ma spesso sottovalutati o dimenticati a cui chiunque provi a fare musica fuori dal coro e dalle mode deve almeno un ringraziamento.  (A cura di Roberto Bonfanti – scrittore, artista)

La compilation è pubblicata dall’etichetta discografica Terzo Millennio. Dedicata alla memoria di Stefano Ronzani.

ARTISTI e BRANI:

Gabriella Ferri - Stornello dell’estate

La voce carismatica della nobilitazione della tradizione popolare e la stella polare di chi vuole fare musica scavando fra le proprie radici culturali. Un brano struggente firmato da Ennio Morricone.

Luigi Tenco - Vedrai... Vedrai... 

Uno dei più grandi in assoluto e soprattutto uno dei rarissimi casi in cui l'uomo e l'artista si fondono in modo tragicamente doloroso. Riascoltare oggi una delle sue canzoni più malinconiche e disilluse dà ancora i brividi.

 

Maurizio Arcieri - 5 minuti

Un artista dalla vita costantemente fuori dagli schemi e ai limiti dell'eccesso. Punk autentico, pioniere dell'elettronica e performer irriverente. Riascoltiamolo nella sua più celebre parentesi pop.

Gian Pieretti - Il vento dell’Est

Un personaggio spesso sottovalutato. Uno dei primi in Italia a tentare di far sposare beat, folk, canzone d'autore e impegno sociale, ma anche un autore capace di gioielli di malinconia come questo.

Little Tony - Il ragazzo con il ciuffo

Se il rock'n'roll è potuto sbarcare in Italia, il merito è anche di questo ragazzo che a 16 anni scappò in Inghilterra a respirare il cambiamento per tornare poi in patria traducendolo in un linguaggio popolare.

Tre Rose – L'alieno nel giardino

Una moderna fiaba pop. Melodia delicata, atmosfera trasognata e una voce lieve che accompagna per mano l’ascoltatore nel racconto di un amore inaspettato e diverso.

Educta Fais – Anna contro la gravità

Quando la musica diventa sperimentazione, teatro esistenziale e forse anche qualcos’altro. Un brano atipico, affascinante e inquieto che dà corpo a una storia di alienazione e poesia.

Evolve Alba – Rincorrimi

Atmosfere cupe e tese pronte ad esplodere in un ritornello liberatorio. Un brano rock moderno e intenso capace di coniugare potenza e immediatezza.

Mau Nera – Incudine

La dimostrazione di come il rock’n’roll possa essere ancora svago, movimento, sudore e divertimento. Una canzone da ballare scatenati sotto la luna.

Roofsize – Carta... forbice... pietra

Un quadretto ipnotico surreale. Intrecci ben calibrati di tastiere e batteria, elettronica minimale e melodia ossessiva trasportano l’ascoltatore in un viaggio psichedelico. 

Riccardo Autore – 5g

Un artista dalla personalità fuori dagli schemi con gli occhi aperti sul mondo. Una canzone destrutturata che racconta il futuro prossimo con ironia, realismo e disillusione.

Geyser – Come se niente fosse

Sapore da sala prove anni '90, chitarre stridenti, sezione ritmica incisiva, poetica viscerale e quintali di urgenza comunicativa. Autentico rock alternativo.

Anaconda – Santa

Chitarre ruvide, ritornello ammiccante, melodia ruffiana e le giuste dosi di sincerità e ironia per una canzone che viaggia dritta come un treno fra rock e pop.

Il Pesce Parla – POS?

Il teatro canzone sbarca nel tempo presente arricchendosi di un'anima sfacciatamente pop e raccontando con ironia l’era degli eterni stagisti.

La copertina è tratta da un’opera “Senza Titolo” dell’artista Cristiana Depedrini.

FRANCESCO CAPRINI – FRANCO SAININI
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BLOG rocktargatoitalia.it

 

 

 

 

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Compilation ROCK TARGATO ITALIA 2019 da oggi in tutti i webstore

Ormai è tradizione da parecchi anni: si avvicina il Natale e, insieme alle luci colorate e i pacchi da scartare sotto l’albero, arriva anche la nuova compilation di Rock Targato Italia, da ormai 31 anni tra i più importanti concorsi musicali italiani e che, nel corso degli anni, ha fatto da trampolino di lancio per molti dei nomi di punta del rock nostrano. www.rocktargatoitalia.it

La nuova edizione vive in totale continuità con il nuovo percorso avviato lo scorso anno: da un lato ci sono, come sempre, gli otto artisti protagonisti dell’ultima edizione del contest e dall’altra il desiderio di scavare nella storia della musica italiana, completando la scaletta con cinque storici outsider del nostro rock. 

Dieci artisti che fotografano ciò che si muove oggi nel più profondo sottobosco musicale italiano più cinque personaggi notissimi ma spesso sottovalutati o dimenticati a cui chiunque provi a fare musica fuori dal coro e dalle mode deve almeno un ringraziamento.  (A cura di Roberto Bonfanti – scrittore, artista)

La compilation è pubblicata dall’etichetta discografica Terzo Millennio. Dedicata alla memoria di Stefano Ronzani.

ARTISTI e BRANI:

Gabriella Ferri - Stornello dell’estate

La voce carismatica della nobilitazione della tradizione popolare e la stella polare di chi vuole fare musica scavando fra le proprie radici culturali. Un brano struggente firmato da Ennio Morricone.

Luigi Tenco - Vedrai... Vedrai...

Uno dei più grandi in assoluto e soprattutto uno dei rarissimi casi in cui l'uomo e l'artista si fondono in modo tragicamente doloroso. Riascoltare oggi una delle sue canzoni più malinconiche e disilluse dà ancora i brividi.

Maurizio Arcieri - 5 minuti

Un artista dalla vita costantemente fuori dagli schemi e ai limiti dell'eccesso. Punk autentico, pioniere dell'elettronica e performer irriverente. Riascoltiamolo nella sua più celebre parentesi pop.

Gian Pieretti - Il vento dell’Est

Un personaggio spesso sottovalutato. Uno dei primi in Italia a tentare di far sposare beat, folk, canzone d'autore e impegno sociale, ma anche un autore capace di gioielli di malinconia come questo.

Little Tony - Il ragazzo con il ciuffo

Se il rock'n'roll è potuto sbarcare in Italia, il merito è anche di questo ragazzo che a 16 anni scappò in Inghilterra a respirare il cambiamento per tornare poi in patria traducendolo in un linguaggio popolare.

Tre Rose – L'alieno nel giardino

Una moderna fiaba pop. Melodia delicata, atmosfera trasognata e una voce lieve che accompagna per mano l’ascoltatore nel racconto di un amore inaspettato e diverso.

Educta Fais – Anna contro la gravità

Quando la musica diventa sperimentazione, teatro esistenziale e forse anche qualcos’altro. Un brano atipico, affascinante e inquieto che dà corpo a una storia di alienazione e poesia.

Evolve Alba – Rincorrimi

Atmosfere cupe e tese pronte ad esplodere in un ritornello liberatorio. Un brano rock moderno e intenso capace di coniugare potenza e immediatezza.

Mau Nera – Incudine

La dimostrazione di come il rock’n’roll possa essere ancora svago, movimento, sudore e divertimento. Una canzone da ballare scatenati sotto la luna.

Roofsize – Carta... forbice... pietra

Un quadretto ipnotico surreale. Intrecci ben calibrati di tastiere e batteria, elettronica minimale e melodia ossessiva trasportano l’ascoltatore in un viaggio psichedelico. 

Riccardo Autore – 5g

Un artista dalla personalità fuori dagli schemi con gli occhi aperti sul mondo. Una canzone destrutturata che racconta il futuro prossimo con ironia, realismo e disillusione.

Geyser – Come se niente fosse

Sapore da sala prove anni '90, chitarre stridenti, sezione ritmica incisiva, poetica viscerale e quintali di urgenza comunicativa. Autentico rock alternativo.

Anaconda – Santa

Chitarre ruvide, ritornello ammiccante, melodia ruffiana e le giuste dosi di sincerità e ironia per una canzone che viaggia dritta come un treno fra rock e pop.

Il Pesce Parla – POS?

Il teatro canzone sbarca nel tempo presente arricchendosi di un'anima sfacciatamente pop e raccontando con ironia l’era degli eterni stagisti.

La copertina è tratta da un’opera “Senza Titolo” dell’artista Cristiana Depedrini.

 

FRANCESCO CAPRINI – FRANCO SAININI
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detto FERRANTE ANGUISSOLA, nuovo album "A OCCHI APERTI"

detto FERRANTE ANGUISSOLA

dal 3 gennaio 2020

in tutti i digitalstore con il nuovo album 

“A OCCHI APERTI"

Ferrante Anguissola (detto) è un Artista, un Poeta da scoprire

“A occhi aperti”: le otto canzoni che compongono il disco raccontano con garbata e elegante ironia storie, aneddoti, viaggi, metafore. I testi e le musiche sono di Ferrante Anguissola esclusa “Il Dromedario e il Cammello” il cui testo è tratto dal “libro degli errori” ediz. 1964 di Gianni Rodari.

La produzione artistica è di Alessandro Boriani.

“A occhi aperti”, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio, sarà disponibile dal 3 gennaio in tutti i webstore nella versione digitale e con un CD a tiratura limitata.

FERRANTE ANGUISSOLA (detto). Sinossi

Il senso dell'amore, il rispetto degli altri, i sogni, i viaggi, la libertà, il destino. Grandi temi in piccoli racconti dove la vocazione lirica si mescola a una sottile ironia. Poeta e musicista, Ferrante Anguissola ha attinto a episodi di esperienza vissuta per scivolare nelle pieghe della memoria e sublimare i ricordi in una dimensione sospesa, in bilico fra realtà e immaginazione.

«A diciassette anni scrivevo canzoni e inventavo storie» racconta oggi ripensando alla sua infanzia fra Piacenza e Cremona, alla vita contadina in un'antica cascina della Bassa dove i ritmi di un'esistenza agricola e i colori della campagna sono stati lo scenario di un'educazione mitteleuropea. Un nonno concertista, una madre pianista gli hanno lasciato nelle dita i doni della musica. Ferrante non parla. Sussurra. «Timido ma determinato», dice, si divideva fra i primi concerti campestri, negli anni di collegio a Firenze, e una bizzarra pratica ingegneristica che lo vedeva assemblare materiali di recupero bellici per farne stazioni-radio di fortuna, un radio-amatore sognatore in dialogo con l'altro lato del globo.

La sua avventura “on the road” lo ha portato, fra i primi autostoppisti, sulle strade d'Europa nel secondo dopoguerra. Dalla Germania distrutta all'Olanda remota, dalla Londra bombardata agli ostelli della gioventù e alle golette di Stoccolma, l'irrinunciabile colonna sonora dei suoi spostamenti mixava brani di Charles Trenet e Jacques Brel con canzoni della tradizione classica napoletana. Vestito di blu, nei ristoranti di South Kensington, accompagnava alla chitarra i suoi primi testi abbinati a melodie semplici e orecchiabili, parole e versi, adattamento inedito e personale del teatro canzone. Rime, assonanze, metafore hanno cominciato allora a intrecciarsi con la musica, coi tempi dei sonetti e delle ballate. La canzone d'autore incontrava l'eco dei trovatori provenzali.

L'uso attento dei termini, l'affondo su temi amari edulcorati dalla poesia, hanno poi distinto l'album degli esordi “Poligrafici Pensionati Trombai e Santi”, affresco di un'umanità eccentrica e fragile, uscito alla fine degli anni Settanta con lo pseudonimo di Asterix e ispirato alla lezione epocale di Bob Dylan, Joan Baez o Fabrizio de André.

In questa sua giostra dell'umana commedia, dove si muovono amanti e girovaghi, marinai e mercanti, allegoria di stati d'animo e inganni del cuore, Ferrante Anguissola ha nascosto messaggi di pungente attualità che toccano, con polemica garbata, problemi giganteschi: la solitudine, l'incomunicabilità, l'intolleranza, la paura del diverso, l'amore negato. Oggi, a distanza di anni dal primo disco, e dopo l'uscita nel 2018 di “Anima e Vento”, Ferrante torna, con un nuovo album “A Occhi Aperti”, a riflettere sul valore della parola scritta per la musica e della musica scritta per la parola.

Raccogliendo le fila di una vita, non ha smesso di cercare e di viaggiare. Non ha scollegato le antenne del giovane radioamatore in attesa di segnali dal futuro, non ha smesso di onorare il patto che alcuni decenni fa – quando era un ragazzo di provincia con la passione per la musica francese e napoletana – siglò con se stesso: non tradire le sue origini, non dimenticare la fatica, la ricerca di giustizia e verità. Così, dopo mesi trascorsi in studio di registrazione a caccia del verso giusto, inesausto artigiano della canzone, Ferrante Anguissola torna al microfono da eroe maturo, sempre elegante ma combattivo, pronto ad affrontare nostalgie e rimpianti, ma con la stessa immutata energia dei “suoi” anni Settanta, inevitabile dovere di un maestro della sua età: conciliare l'eterna voglia di libertà con la coscienza profonda di un uomo che ha vissuto.

a cura di Chiara B. Gatti

detto Ferrante Anguissola nel web:

Facebook: https://www.facebook.com/ferrante.aanguissola

Instagram: https://www.instagram.com/ferranteanguissola/

 

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detto FERRANTE ANGUISSOLA, nuovo album "A OCCHI APERTI"

detto FERRANTE ANGUISSOLA

dal 3 gennaio 2020

in tutti i digitalstore con il nuovo album 

“A OCCHI APERTI"

Ferrante Anguissola (detto) è un Artista, un Poeta da scoprire

“A occhi aperti”: le otto canzoni che compongono il disco raccontano con garbata e elegante ironia storie, aneddoti, viaggi, metafore. I testi e le musiche sono di Ferrante Anguissola esclusa “Il Dromedario e il Cammello” il cui testo è tratto dal “libro degli errori” ediz. 1964 di Gianni Rodari.

La produzione artistica è di Alessandro Boriani.

“A occhi aperti”, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio, sarà disponibile dal 3 gennaio in tutti i webstore nella versione digitale e con un CD a tiratura limitata.

FERRANTE ANGUISSOLA (detto). Sinossi

Il senso dell'amore, il rispetto degli altri, i sogni, i viaggi, la libertà, il destino. Grandi temi in piccoli racconti dove la vocazione lirica si mescola a una sottile ironia. Poeta e musicista, Ferrante Anguissola ha attinto a episodi di esperienza vissuta per scivolare nelle pieghe della memoria e sublimare i ricordi in una dimensione sospesa, in bilico fra realtà e immaginazione.

«A diciassette anni scrivevo canzoni e inventavo storie» racconta oggi ripensando alla sua infanzia fra Piacenza e Cremona, alla vita contadina in un'antica cascina della Bassa dove i ritmi di un'esistenza agricola e i colori della campagna sono stati lo scenario di un'educazione mitteleuropea. Un nonno concertista, una madre pianista gli hanno lasciato nelle dita i doni della musica. Ferrante non parla. Sussurra. «Timido ma determinato», dice, si divideva fra i primi concerti campestri, negli anni di collegio a Firenze, e una bizzarra pratica ingegneristica che lo vedeva assemblare materiali di recupero bellici per farne stazioni-radio di fortuna, un radio-amatore sognatore in dialogo con l'altro lato del globo.

La sua avventura “on the road” lo ha portato, fra i primi autostoppisti, sulle strade d'Europa nel secondo dopoguerra. Dalla Germania distrutta all'Olanda remota, dalla Londra bombardata agli ostelli della gioventù e alle golette di Stoccolma, l'irrinunciabile colonna sonora dei suoi spostamenti mixava brani di Charles Trenet e Jacques Brel con canzoni della tradizione classica napoletana. Vestito di blu, nei ristoranti di South Kensington, accompagnava alla chitarra i suoi primi testi abbinati a melodie semplici e orecchiabili, parole e versi, adattamento inedito e personale del teatro canzone. Rime, assonanze, metafore hanno cominciato allora a intrecciarsi con la musica, coi tempi dei sonetti e delle ballate. La canzone d'autore incontrava l'eco dei trovatori provenzali.

L'uso attento dei termini, l'affondo su temi amari edulcorati dalla poesia, hanno poi distinto l'album degli esordi “Poligrafici Pensionati Trombai e Santi”, affresco di un'umanità eccentrica e fragile, uscito alla fine degli anni Settanta con lo pseudonimo di Asterix e ispirato alla lezione epocale di Bob Dylan, Joan Baez o Fabrizio de André.

In questa sua giostra dell'umana commedia, dove si muovono amanti e girovaghi, marinai e mercanti, allegoria di stati d'animo e inganni del cuore, Ferrante Anguissola ha nascosto messaggi di pungente attualità che toccano, con polemica garbata, problemi giganteschi: la solitudine, l'incomunicabilità, l'intolleranza, la paura del diverso, l'amore negato. Oggi, a distanza di anni dal primo disco, e dopo l'uscita nel 2018 di “Anima e Vento”, Ferrante torna, con un nuovo album “A Occhi Aperti”, a riflettere sul valore della parola scritta per la musica e della musica scritta per la parola.

Raccogliendo le fila di una vita, non ha smesso di cercare e di viaggiare. Non ha scollegato le antenne del giovane radioamatore in attesa di segnali dal futuro, non ha smesso di onorare il patto che alcuni decenni fa – quando era un ragazzo di provincia con la passione per la musica francese e napoletana – siglò con se stesso: non tradire le sue origini, non dimenticare la fatica, la ricerca di giustizia e verità. Così, dopo mesi trascorsi in studio di registrazione a caccia del verso giusto, inesausto artigiano della canzone, Ferrante Anguissola torna al microfono da eroe maturo, sempre elegante ma combattivo, pronto ad affrontare nostalgie e rimpianti, ma con la stessa immutata energia dei “suoi” anni Settanta, inevitabile dovere di un maestro della sua età: conciliare l'eterna voglia di libertà con la coscienza profonda di un uomo che ha vissuto.

a cura di Chiara B. Gatti

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DANIELE CHIARELLA da gennaio 2020 “HO BISOGNO DI TE”

Da gennaio 2020

Il nuovo singolo 

“HO BISOGNO DI TE”

di DANIELE CHIARELLA

 HO BISOGNO DI TE”  Il brano è un disperato “urlo” cantato a bassa voce, minimale.

Una relazione “distratta” e “banale”, nell’abbandono, diventa una storia di solitudine di ansia e di amore. Il vuoto diventa fisico.

La canzone di Daniele ChiarellaHO BISOGNO DI TE” è un importante segnale di vita che noi tutti ci portiamo appresso. La canzone diventa comunicazione, una poesia disperata, che per sua natura non può mediare, non può diventare commerciale ma può diventare famosa.

HO BISOGNO DI TE” è un bisogno d’amore importante, non si può masterizzare, né arrangiare. È solo un urlo!

Un suono primordiale che arriva dalla montagna, che arriva dal mare, dalla terra.

È fuoco che brucia dentro quando siamo disperatamente soli, quando vogliamo comunicare con altri. È un segno di vita, di proposta, di incontri. Incontro con la solitudine disperata, in un letto disperato, in un frigorifero vuoto, in un bagno deserto, in una cucina dove il caffè non sale mai.

 

Nella semplicità del suono primordiale il racconto si fa diretto, senza fronzoli, libero da arrangiamenti per avere una maggiore carica emotiva e trasmettere sensazioni, seduzioni, informazioni, forza.

«… La verità profonda, per fare qualunque cosa: per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità...»

(C. Bukowski, Hollywood, Hollywood!)

Per chi conosce DANIELE CHIARELLA non è una novità.

Artista indipendente, situazionista, amante delle letture e spericolato sperimentatore dei linguaggi musicali. Nella sua criptonicchia esistenziale si presenta in diverse versioni artistiche in maniera molto naturale; ora leader del gruppo Fanali di Scorta, in altre occasioni semplicemente Daniele Chiarella, spesso semplicemente come musicista in collaborazione con diversi protagonisti della scena torinese.

Una vera perla che brilla di luce propria nello stantio panorama musicale nostrano. Un artista che osa, sperimenta, che ricerca con coraggio, con amore, passione e ironia, soluzioni inaspettate seducenti intriganti per dare maggiore forza, contemporaneità e comunicazione alla sua produzione artistica.

Un gioco impegnativo, ricco di imprevisti e non sempre portatore di nuovi orizzonti, anzi, a volte, le scelte estreme che hanno esaltato la sua produzione artistica sono fallimentari. Ma avanti si va.

Cosi come Fontana nello Spazialismo e Klein con il monocromatico aprono nuove frontiere alla pittura, nella musica racconta Daniele Chiarella “…  oggi c’è tanto bisogno di togliere e non aggiungere per creare… “

Un minimalismo impressionante, estremo che a tratti ricorda la poetica di 

 

Copertina di Marica Vizzuso 

Registrato c/o Freakone, Torino

https://www.facebook.com/danielechiarellaartist/

 

 FRANCESCO CAPRINI

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Per avere successo devi avere le conoscenze

004 -Per avere successo devi avere le conoscenze? 

di Antonio Chimienti

Ma quali conoscenze? Quali raccomandazioni? Forse che la signora Alberta che vive in Trentino , nella Valle di Fiemme nel paese di Panchià ha appena ascoltato la canzone di Lucio Dalla perché sono amici?

O forse, per andare incontro a quanti fra di voi sì staranno  lanciando nel pensare “ ma che sta dicendo Antonio Chimienti…..è fuori di testa? Che sta blaterando? Siii, ora  secondo lui non esistono le raccomandazioni?

Quando qualcuno della casa discografica, credo RCA, molti anni addietro  decise di investire lavoro , risorse e tempo sul Sig. Lucio Dalla secondo Voi agì per ossequiare la richiesta, la raccomandazione o il favore a qualche amico del presidente? E poi per far nascere questo successo edulcorato sì mise anche a comperare le decine di milioni di dischi con i propri soldi giusto per convincere il pubblico a comperarne poi altri milioni a loro volta?

Oppure vi risulta che per riempire uno stadio Vasco Rossi paghi tanti suoi amici come  comparse con lo scopo di poter dire dopo che ha avuto successo?

Il vero successo quello agognato da molti, quello vero e per sua natura autentico, spontaneo e per le sue caratteristiche e dimensioni e perdurare nel tempo è da considerarsi fuori da qualsiasi possibile artifizio o maneggiamento umano. Il vero successo è frutto di qualcosa di molto grande che poi vi spiegherò. 

Ma esiste un altro “successo” che essendo molto più piccolo e mal riuscito è in realtà molto diffuso, così tanto da essere osservato ovunque e così spesso  e ripetutamente da credere che sia quello vero.

Parliamo di questo secondo.

In questa pozzanghera fangosa tutto appare confuso e coloro che la popolano sono ovviamente coloro che la negano, cioè negano che essa sia una pozzanghera sporca e senza speranza di vita poiché ammetterlo significherebbe ammettere la propria pochezza. ma di pochezza sì tratta.

Le luci di qualche studio televisivo, qualche sponsor e qualche comparsa a qualche festival della durata di qualche mese non fa di un artista una stella, ma solo un piatto di cucina malriuscito che in mancanza di altro viene servito sulla tavola del ristorante. 

Ma in questa pozzanghera sì che le raccomandazioni fioccano. Caspita quante amicizie hanno l’opportunità di sfogarsi nel mimare ed indossare maschere di successo totalmente illusorie e narcisiste. Direi al limite della distruzione per finzione di ogni occasione per la purezza e l’autenticità di palesarsi e vivere in quello che dovrebbe essere il loro naturale habitat in quanto di natura Artistica.

Ed invece no,,,” ascolta il mio amico che è un grande artista” è la vera occasione in cui un grande artista non sarà mai svelato. Come sì fa ed apprezzare un regalo che sì è richiesto. Come sì fa a vedere un grande artista quando chi te lo mostra ti chiede di farlo per interesse, ed ancora come sì fa a cercare artisti sé questi devono rispondere prima ed alcuni criteri come la possibilità di essere maneggiati piuttosto che a criteri legati alla loro natura artistica e quindi certamente molto personali e delicati e talvolta criptici e rari?

Io direi che sé è necessaria una raccomandazione probabilmente siamo sulla strada sbagliata sia che noi siamo Artisti , sia che siamo produttori in cerca di artisti. Tuttavia dato che il primo punto che abbiamo lasciato in sospeso tratta il contrario di tutta la pochezza fin qui descritta….è ovvio che il primo punto è qualcosa di veramente eccezionale e caratterizzato dalla presenza di tutti quei markers tipici della eccezionalità come per esempio: rarità, casualità, talento, generosità, umiltà, profondità, sofferenza, resistenza, pietà,umanità, coraggio, immaginazione,  fede ecc. ecc. e questi aggettivi illustri non sono solo a corredo dell’artista , ma devono esserlo per forza anche nel corredo di tutto quello che lì circonda. Sarebbe impossibile per un produttore o un musicista suonare ed accompagnare e quindi comprendere e capire un artista che pensa e vive con un tale corredo di significati. Voi andreste a cena o vi sposereste con qualcuno che non vi capisce? Quanto resistereste o quanto l’altro ospite della stessa tenda resisterebbe in un viaggio ( un’avventura/ una vita artistica) insieme all’altro sé non ci fosse una comunione di visioni e di intenti. Ed attenzione qui le visioni e gli intenti sono , abbiamo detto, eccezionali.

Non credo che in questo contesto le raccomandazioni o le amicizie hanno il potere di materializzare cose che non esistono. possono solo promettere cose che già a partire dal contesto svelano l’impossibilità che esse sì possano trovarvi dentro. I fiori non crescono nelle pozzanghere ed i sogni difficilmente sì possono trasfondere in chi non crede ai sogni. Lì puoi raccontare, ma per condividerli devi avere la fortuna di incontrare persone come te che solo tanto per dirne una credano nei tuoi sogni. Ma per crederci devono essere loro stessi sognatori e dimostrare di aver realizzato i propri sogni anche solo qualcuno, va bene lo stesso, ma che almeno sappiano mostrarti di cosa stanno parlando, almeno in parte. Devono essere credibili nel dirlo, Devono portare delle prove. Questi sono coloro che hanno avuto successo e potrebbero aiutarti ad averlo. ma quanti ne conosci di persone così?

Cosa è il successo? Sarò molto conciso giusto un accenno per poi riparlarne in qualche incontro o altra occasione.

Di successo sì parla quando una quantità di persone enorme, nell’ordine di mln sì ritrova avvinghiata intorno alla manifestazione di un individuo. La manifestazione artistica di questo individuo ( una canzone, un quadro, una poesia, un ideale) fuoriescono da quest’ultimo e una volta mostrato alla gente quest’ultima sì avvinghia appunto a  questa manifestazione.

Perché accade? Perché ogni persona di questo insieme riconosce in quella manifestazione qualcosa che gli appartiene, di fatti rivede sé stesso. Quella canzone quel quadro gli fà riconoscere se stesso o per meglio dire una parte profonda che ogni individuo possiede e che naturalmente l’artista ha avuto la capacità di materializzare. Diciamo ancora in altre parole che sé non avessimo la pelle i capelli ma incontrandoci ci vedessimo come nei libri di anatomia con i muscoli a vista e via discorrendo ci riconosceremo molto più simili fra noi e vorrei vedere chi avrebbe voglia di fare del male all’altro quando quello di fronte è identico a noi. Bene una canzone intrisa più di altre di componenti profondi della nostra anima rende questa manifestazione artistica universalmente parlando “bellissima ed irresistibile”. Spero di essere stato abbastanza chiaro, ma non volevo congedarmi senza svolazzare qualche istante su questa grande osservazione. Ne riparleremo presto se lo vorrete.

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HOTEL MONROE fa tappa negli Istituti Penitenziari di Parma

HOTEL MONROE

“CORPI FRAGILI TOUR”

Il 18 dicembre fa tappa negli

Istituti Penitenziari di Parma

 

Hotel Monroe presentano l’album “CORPI FRAGILI” sul palco del teatro degli Istituti Penitenziari di Parma. L’iniziativa è promossa da CEFAL Emilia Romagna e Movimento Cristiano Lavoratori di Parma.

Da sempre la rock band di Parma cerca di unire la musica con un impegno costante per il sociale e verso le persone più vulnerabili.

È quello che a tratti emerge dal loro ultimo lavoro: “Riconoscersi piccoli, fragili e impotenti davanti a grandi domande e contraddizioni che la vita bene o male ci pone ogni giorno, ha generato in noi una sorta di metamorfosi: dall’IO al NOI…” Da questa nuova consapevolezza” è nato il nostro album CORPI FRAGILI. A certe domande si può solo provare a rispondere assieme e certi muri si possono abbattere solo attraverso la musica”.

Corpi fragili live nel carcere di Parma, per comunicare e condividere con il linguaggio della musica un messaggio propositivo di resilienza, riscatto, rinascita per le persone detenute e per tutti coloro che vi operano a diverso titolo: dagli educatori al personale di polizia penitenziaria, sanitario; da quanti sono impegnati nei percorsi di formazione professionale interna agli Istituti e del reinserimento socio lavorativo ai volontari che vi operano.

Un ringraziamento alla Direzione nella persona del dott. Tazio Bianchi, al corpo di polizia penitenziaria e all’area giuridico pedagogica che con molta disponibilità hanno permesso la realizzazione di questo evento.

Un nuovo importante appuntamento si aggiunge al “Corpi Fragili Tour”, la tournèe della nei teatri di altre carceri del nostro Paese e nei migliori rock club e festival per presentare i brani che compongono l’album prodotto da Roberto Drovandi (Stadio), che è stato pubblicato il 12 aprile scorso per l’etichetta Twins104.

Ascolta l’album “Corpi Fragili”: https://backl.ink/1775316

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A gennaio 2020 il nuovo singolo di ARIANNA LUZI

A gennaio 2020 il nuovo singolo

DO YOU MIND COMING WITH ME

di ARIANNA LUZI

ARIANNA LUZI, l’artista torinese dalle numerose esperienze artistiche internazionali, torna a gennaio con un nuovo singoloDO YOU MIND COMING WITH ME”.

Un brano dalle sonorità rock, con un ritmo forte, aggressivo, un arrangiamento intrigante in grado di coinvolgere emozioni e passioni, soprattutto grazie alla potenza della straordinaria voce. Un gioco di contrasti e chiaroscuri tra le parole del testo e il mondo in cui vengono cantate.

Il brano anticipa la pubblicazione del nuovo album dell’artista prevista per il 2020.

ARIANNA LUZI debutta in Italia all’inizio del 2019, con l’EP  “ANDREW” prodotto da  Gika Productione distribuito in tutto il mondo dall’etichetta americana Bentley Records.  L’Ep ha ottenuto un buon risultato di critica.

“ANDREW”, una ragazza transgender che in età adolescenziale decide di intraprendere il cammino del cambio di genere da uomo a donna.

Attraverso la canzone “The Snail”  Andrew esterna la sensazione di sentirsi in un corpo che non riconosce come suo, un guscio che non le appartiene e che la spinge nei luoghi più profondi e remoti della sua psiche.

Il ritorno di ARIANNA LUZI con il singolo DO YOU MIND COMING WITH ME è una nuova importante tappa della carriera musicale iniziata alcuni anni fa.   

La sua carriera da performer comincia a 17 anni, debuttando in “Pinocchio - Il Grande Musical” con la Compagnia della Rancia, uno spettacolo che la porta in tour per l’Italia, a Seul e a New York City. 

Nel 2014 ha inizio la collaborazione con laFabulous Dreams Productione il registaFabio Zito, che la portano in tour in Italia e oltre oceano calcando i palchi di Los Angeles e New York City con diverse produzioni teatrali tra cui la commedia "The Snail", che ha vinto il premio “Encore! Producer’s Awards 2015” all’Hollywood Fringe Festival.    

ARIANNA LUZI ha un lungo passato di studi di pianoforte classico, danza classica e contemporanea, canto e recitazione. 

 

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