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la tempesta: tour 2022

LA TEMPESTA CONCERTI: TOUR 2022

99 POSSE IN TOUR DA GIUGNO 2022

Una carriera lunga tre decadi, con album pluripremiati come “Curre curre guagliò”, “Cerco tiempo” e “Corto circuito” che hanno segnato la storia di un genere e migliaia di concerti che hanno cambiato il modo di fare e vivere la musica in Italia e non solo. Un’urgenza di scrittura e di espressione che riemerge oggi, con la stessa forza e necessità di allora.

CACAO MENTAL NUOVO DISCO + TOUR

La musica di Cacao Mental è un sentiero tracciato dal ritmo ancestrale della cumbia e delimitato da un linguaggio elettronico e moderno. Un sincretismo per riconciliare il tribale e il primitivo con il rumore del mondo metropolitano. Così come la realtà può essere interpretata come un sogno, la musica di Cacao Mental è una lente per sfocare il reale.

COR VELENO E TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI ALBUM E TOUR IN PRIMAVERA

Dopo “La gente libera”, primo brano del nuovo progetto musicale che anticipa il disco in uscita la prossima primavera, Tre Allegri Ragazzi Morti e Cor Veleno saranno in tour da aprile 2022. Il supergruppo che vedrà le due band sullo stesso palco, toccherà alcune città in anteprima per replicare poi sui palchi dei maggiori festival nazionali dalla prossima estate.

DEJAWOOD 2 SINGOLI ANTICIPANO L'USCITA DELL'ALBUM COMPLETO

Il primo singolo - "Trenchtown" ha percussioni caraibiche in un ritmo incalzante ed energico con richiami ai suoni reggae e dancehall. In uscita con il secondo capitolo "Uroboro" (Pioggia Rossa Dischi/Altafonte) In primavera fuori con l'album completo dal titolo "Alti momenti di crisi".

ESPANA CIRCO ESTE NUOVO DISCO IN ARRIVO + TOUR ESTATE 2022

In tour per tutta l'estate 2022, la travolgente band Tango-Punk romagnola uscirà con un nuovo album in arrivo a maggio su Garrincha Dischi, album anticipato dal nuovo singolo "Amico".

GENERIC ANIMAL TOUR + DISCO 2022

Reduce dai tour 2021 in solo e con Emma Nolde, G.A. sarà in tour full band da aprile 2022 con il nuovo disco in uscita per La Tempesta Dischi, anticipato dai singoli "Lifevest" e "Paura Di" presentati in anteprima per COLORS.

LE ENDRIGO IN CONCERTO DOPO XFACTOR PRONTI A SUDARE ANCORA

Con i singoli "Cose più grandi di te" e "Panico" presentati all'ultima edizione di XFactor, la band è pronta a tornare nel suo ambiente naturale - i palchi, per far vedere al nuovo pubblico e ricordare a quello di sempre, come è un loro live e quanto è sudato, rumoroso, ogni volta come se fosse l'ultimo.

NICOLAJ SERJOTTI NUOVO ALBUM

Dopo la pubblicazione del suo primo album "Milano 7", (La Tempesta/Virgin), è in arrivo il nuovo album a maggio prodotto da La Tempesta Dischi anticipato dal singolo "Toc x3 Freestyle". Il talentuoso Nicolaj sarà in tour dalla prossima estate.

PAOLO BALDINI DUB FILES

Nuove uscite e nuove collaborazioni internazionali in arrivo in primavera per il producer Paolo Baldini, fondatore dei B.R. Stylers, basso degli Africa Unite, degli Almamegretta e manipolatore per Tre Allegri Ragazzi Morti, Mellow Mood e molti altri artisti della scena nazionale ed internazionale. Disponibile con lo show "Dub Files e Dolomites Rockers".

SICK TAMBURO IN BACK TO THE ROOTS L'ALBUM MAI SUONATO

Spettacolo del disco mai suonato dal vivo Back To The Roots (Forse è l'Amore), rifacimento in chiave punk melodico dell'album "Un Giorno Nuovo". In tour da questa primavera e per tutta l'estate.

THE SLEEPING TREE LIVE

In arrivo a marzo per La Tempesta Dischi il nuovo album "Timeline", a otto anni dal precedente lavoro, anticipato dall'ultimo singolo "Our Somber Song". Già membro dei Mellow Mood, il side-project di Giulio The Sleeping Tree mira ad esprimere la sua esperienza musicale più intima, ispirata dal folk acustico.

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI INCONTRANO PASOLINI

L’incontro che mette insieme il disegno, la musica dei T.A.R.M. e le parole di uno dei più grandi autori del 900. 
Davide Toffolo accompagnato da un emozionante ambiente sonoro prodotto dalle pulsanti ritmiche dei Tre Allegri e dalle parole pronunciate dalla voce dello stesso Pasolini, disegnerà dal vivo con pennelli e colori proiettando sullo schermo questa sua visione. La musica nascerà dai temi delle canzoni dei T.A.R.M. e verrà spinta in loop psichedelici mentre le registrazioni audio della vera voce di Pasolini irromperanno nel tappeto sonoro.

 

 

Blog: Rock Targato Italia

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Il silenzio di settembre 2021.

   Articolo di Roberto Bonfanti

  -  Passeggiavo per il centro di una cittadina ligure. Nei carrugi, appesi ai muri, c’erano targhe con frasi di De André. “Non si risenta la gente perbene se non mi adatto a portar le catene”, diceva una. “L’inferno esiste solo per chi ne ha paura”, recitava un’altra. A poche centinaia di metri da lì una cover band suonava in una piazzetta circondata da recinzioni alte più di due metri con controlli digitali all’ingresso mentre, un paio di giorni dopo, un’orchestra di liscio si sarebbe esibita in una piazza vicina con il divieto per il pubblico di ballare (che immagino sia un po’ come proiettare un film porno con il divieto di masturbarsi).

In quel momento mi è venuto spontaneo pensare al 1992, quando proprio De André, per non tradire i propri principi, rifiutò l’invito a esibirsi in quello che sarebbe stato il più monumentale spettacolo dal vivo della sua carriera (il concerto-evento insieme a Bob Dylan all’interno delle celebrazioni per i 500 anni della scoperta dell’America a cui De André, per rispetto verso le popolazioni native americane, si rifiutò di partecipare in veste di rappresentante della città d’origine di Cristoforo Colombo, ndr). Poi ho guardato il cellulare e mi ha travolto il silenzio assordante degli artisti di oggi verso la deriva sempre più asfissiante imboccata in questi ultimi mesi dal nostro Paese. Gente che ha costruito intere carriere sull’esaltare chi è “morto per la libertà” oggi considera serenamente rinunciabile ogni forma di libertà individuale. Artisti che si sono riempiti per anni la bocca di “restiamo umani” oggi chiudono gli occhi davanti a un sistema che ci spinge a guardare ogni individuo come un potenziale pericolo anziché, appunto, come un essere umano. Ex ribelli sbraitano contro chi “non rispetta le regole”. Paladini dei diritti hanno improvvisamente dimenticato anche i propri slogan più classici, da “il corpo è mio” in giù. Vecchi poeti si dimostrano capaci di azzardare qualche timida lamentela solo quando si tocca il loro orticello improvvisando discorsi da ragionieri sulla “filiera”.

Sia chiaro: non è una situazione facile. È ovvio che per molti si tratta di decidere se lavorare o meno o quanto meno di scegliere se inimicarsi o meno gli ingranaggi di quel sistema che gli permette di lavorare molto di più, ma purtroppo questo è un dilemma che nei prossimi mesi toccherà sempre più persone in modo sempre più violento e, anche per questo motivo, da determinati personaggi ci si aspetta quel pizzico di lucidità, integrità e coraggio (o almeno, se vogliamo accontentarci del minimo sindacale, inventiva nel trovare modi alternativi per esprimersi e stimolare la riflessione senza prostrarsi a ogni minimo diktat di regime) che dovrebbe valere loro la definizione di “artisti”. Per questo l’unica musica che ho sentito quest’estate e che mi sento di recensire alla vigilia di un periodo che si preannuncia ancora più drammatico è stata il silenzio assordante di un’intera classe di musicisti su tutto ciò che sta stravolgendo i pilastri del nostro vivere civile e il concetto stesso di essere umano.

Proprio De André, in un’intervista di diversi anni fa, disse testualmente: “l'artista è un anticorpo che la società si crea contro il potere. Se si integrano gli artisti, ce l'abbiamo nel culo”. E in effetti…

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

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Il concorso musicale Ego Art - Voci 2021

Sogni di fare il cantante? Sei un cantautore ma nessuno ha mai sentito la tua musica? Il premio Ego Art potrebbe essere la tua occasione.

Di cosa si tratta

Il premio Ego Art nasce dall’idea di Carola Cora, che insieme a Francesca Lensi, Stefano Petrini e Andrea Ravizza, sceglie di dare spazio agli Artisti e alla loro Arte. Quest’anno si terrà in particolare il Premio Ego Art- VOCI 2021; per il futuro invece si pensa ad organizzare il concorso per altre forme d’arte, in modo tale da dare alla cultura in tutte il giusto spazio.

Chi può partecipare

Con il fine di incoraggiare il talento musicale, sono state create delle apposite categorie per permettere a tutti coloro di un’età superiore ai 12 anni di gareggiare. A seconda dell’anno di nascita si rientrerà rispettivamente nella categoria Junior, Major o Senior. Discorso a parte per i cantautori che gareggeranno in una singola categoria senza alcuna distinzione di età.

Dove e quando

Il concorso prenderà luogo nelle città di Torino e Collegno e sarà articolato in tre fasi. La prima di queste si terrà tra giugno e luglio, quando ciascun candidato avrà modo di esibirsi (sono previste anche esibizioni online qualora il concorrente sia impossibilitato dal raggiungere la città). La seconda fase invece sarà il 18 settembre presso il Teatro Lavanderia a Vapore a Collegno; in questa occasione saranno nominati i finalisti e invece verrà premiato il vincitore della categoria Junior. Il giorno seguente, sempre nello stesso luogo, si terrà invece la finale per tutte le altre categorie.

Ricchi premi per i vincitori

Tutti i vincitori riceveranno l’attestato del Premio Ego Art. Il primo premio assoluto prevede una cifra di € 1.000, un’intervista e il passaggio su GRP Radio ma non di canzoni inedite Support Band (Spalla/ Apertura di un Concerto Professionale). Ci sarà poi un premio per l’interpretazione il cui ammontare sarà pari a 150 euro e verrà data al vincitore di questo titolo la possibilità di una performance in un locale e un buono di 50 euro da Merula Strumenti Musicali. Un premio poi sarà attribuito per la tecnica vocale, uno per il talento e uno per ciascuna categoria. E molto altro…per conoscere maggiori dettagli visitate il sito ufficiale del concorso, dove è possibile scaricare il regolamento completo: https://www.egoart.org/?fbclid=IwAR0kUaGFyqcnk1QgNQASp8v7ORW9T92MFzlgaeTd0XjilVKJsLVhEfLV8DQ

Come partecipare

Per poter gareggiare basterà compilare l’apposito modulo d’iscrizione e versare l’importo di 50 euro entro il 31 maggio. Allegando tutti i documenti richiesti, in pochi e semplici passaggi si diventerà concorrenti del premio Ego Art.

Insomma, non ci resta che dirlo: che vinca il migliore!

 

Blog: Rocktargatoitali.eu

Eleonora Corso

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023 - “San Remo” (saremo) un giorno forse diversi?

di Antonio Chimienti

Non ti stupisco sé ti dico che il festival anche quest'anno non lo ho visto, ma forse ti stupisco sé ti confesso che per me da molti anni non esiste neanche più.

E non è per snobismo o per la presunzione di essere migliore e sentire di meritare di meglio…. no è proprio perché non c’è il contenuto nella scatola da consumare: non c’è la musica.

Eppure un suono uscirebbe dagli altoparlanti della televisione, ma nessuno può deglutire una torta di polistirolo dopo aver goduto per anni con una torta vera.

Ma non sono il solo a descrivere tutto ciò. Alla mia età sì conoscono molte persone: Produttori molto più importanti di te, fonici molto più preparati di te e persone molto più sagge di te e poterle ascoltare fa giungere alle tue orecchie e alla tua coscienza un solo ed unisono coro, un canto di dolore per un’arte che di arte non ha più assolutamente nulla: la musica.

Il contraddittorio è auspicabile e sempre ben accolto da chiunque voglia imparare di più potendo appunto aggiungere qualcosa al suo sapere sostituendo o aggiungendo qualcosa proprio attraverso il confronto, che di suo stabilisce proprio le condizioni di esemplarità dell’umano errare, ma quando il contraddittorio svanisce perché alcune posizioni non sono difendibili dal raziocinio di alcuno… bhè in quel momento il vuoto ti sommerge.

Nessuno che non siano emissari della rai o di persone coinvolte dall’immagine irradiata del Festival di San Remo dirà che ha visto San Remo con grande soddisfazione personale e soddisfacimento della sua anima.

Sé potessimo togliere 1 euro dal nostro canone rai selezionando con un segnetto il quadratino corrispondente sul bollettino di pagamento rinunciando al Festival vedremmo milioni di euro risparmiati.

Non è polemica e mi scuso sé urto la sensibilità di alcuno; ma è che sto riassumendo il pensiero di migliaia di persone appartenendo io contemporaneamente a diversi comparti della musica e quindi quotidianamente scrivendo e leggendo ogni giorno in tanti gruppi e confrontandomi con tanti amici.

Ma d'altro canto il Festival come ho già scritto altre volte è e sarà sempre , come ogni altra manifestazione a carattere nazionale ( da una partita della Nazionale di calcio a una qualsiasi altra manifestazione purché sempre a carattere nazionale), un'espressione dei nostri tempi e della nostra mentalità ed i nostri tempi sono doloranti proprio di questa angosciante necessità di esserci, di continuare ed esserci senza prendere neanche minimamente in considerazione la possibilità di morire per poi rinascere. E per questo che così portiamo avanti e indugiamo in scelte nefaste che già hanno prodotto brutture la volta precedente.

Insistiamo con comportamenti sociali generali che già ci hanno creato dei serissimi danni, ma rispetto alla quale sostituzione evidentemente il dolore minore risulta continuare a starci dentro.

Neanche i “Padri”, quelli che quando i miei figli erano bambini glieli descrivevo come i nostri salvatori, i vecchi del mondo che in caso di necessità avrebbero presidiato e protetto il valore di ogni cosa, Senatori della Repubblica piuttosto che anziani discografici o produttori ( e ne conosco diversi di entrambe le famiglie) sembrano essere interessati a fare qualcosa per questo cambiamento di rinascita. Il loro mantra è : “ cosa possiamo farci noi?”. Sto parlando di produttori con incassi  semestrali di diritto di autore di milioni di euri o Senatori della Repubblica con la capacità di spesa di 10 calciatori di serie A più l’optional dei derivati del manovrare il potere.

San Remo deve essere chiuso prima che la chiusura glielo imponga a sua volta.

Deve chiudere fino a quando il valore trainante la competizione ritorna ed essere quello della competitività dell’anima.

La gara che a fronte di un meritato premio permette agli artisti di indagare nella propria profondità dell’anima per acchiappare, il vincitore più di altri, quel seme di umanità che la sua canzone potrà svelare agli altri. L’anima come ogni altra parte dell'essere umano, secondo alcune vecchie scritture, combacia come ogni altra parte ciascuna con un luogo geografico del nostro pianeta e quindi con una popolazione ed ancora la riflessa cultura di quel popolo. Ecco quindi che l’aspetto intellettivo e matematico verrebbe fatto corrispondere all’India piuttosto che lo stomaco con la Cina ed altre parti con altri paesi, ma è con la nostra bellissima e fortunatissima Italia, nonché baciata da ogni sorta di privilegio, che sì fà corrispondere l’Anima del mondo…. e noi cosa facciamo?

Va bene non sapere, ma anche convincersi di non sentire alcuno schifo quando il cibo in bocca sa di spazzatura… mi sa che va incontro ad una sola e meritatissima riflessione: dobbiamo sprofondare ancora un bel po’ prima di capire che quello che siamo è poca cosa rispetto a quello che dobbiamo essere per tutta l’umanità.

In altre parole finché pensiamo a quanto ognuno di noi può sopportare singolarmente, non ci renderemo conto che staremo facendo sopportare la stessa cosa a tutto il pianeta e quello a cui va la mia attenzione non è l’aspetto terreno, ma quello spirituale che da esso viene supportato affinché possa esprimersi.

Per essere chiarissimi: sé non ho mangiato e riposato a sufficienza non riesco neanche a sintetizzare i miei pensieri sublimi e tramite essi la mia testimonianza di vita.

Bene capite che da qua a San Remo… di acqua ce ne passa.

Comunque sempre confrontandomi con altre persone molti sì sono espressi con parole di apprezzamento per il conduttore o i vestiti, ma capite… nulla sulle canzoni e quindi sì un grande spettacolo con grandi investimenti e tante luci, ma sé devo guardare uno spettacolo di barzellette o di intrattenimento … un Varietà a portata di telecomando sì troverebbe comunque sempre. Ma sé se invece volessi assistere ad un concorso della CANZONE ITALIANA?

Un pensiero a Luigi Tenco (quando sì parlava della sensibilità dell’anima) e siccome durante San Remo non sì trova mai il tempo per certe cose, anche a Stefano D'Orazio che credetemi era davvero umile e imbarazzantemente alla mano come viene descritto, tanto che quando lo incontravi pensavi fosse il Suo sosia tanto ti dava la mano come fosse un tuo vicino di casa…...sconcertante.

testo di Antonio Chimienti

blog www.rocktargatoitalia.it

 

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