Menu

fuori il Videoclip Ufficiale di "Le Viole" dei Domani Martina

I DOMANI MARTINA TORNANO CON UN NUOVO SINGOLO: "LE VIOLE" E UN NUOVO VIDEOCLIP

"LE VIOLE", il nuovo singolo

Il brano trae il suo titolo proprio dalle viole, quei fiori che a volte nascono prima del previsto e sono sottoposti alle intemperie. 
Allo stesso modo, ciascuno di noi è esposto troppo presto alla vita e alla sua brutalità, con la pretesa però di rimanere belli e freschi per sempre.

Ma Le Viole parla di tanto altro ancora. I Domani Martina raccontano il brano con queste parole:

"abbiamo sempre desiderato che le giornate durassero molto più di 24 ore. Così come abbiamo desiderato avere quel telecomando del film “Cambia la tua vita con un click” per mettere un attimo in pausa il cervello, non fare niente. Oppure fare come quando era ora di svegliarsi per andare a scuola, che la mamma ci diceva: “Dai, è ora di alzarsi!” E rispondevamo: “Ti prego mamma, ancora cinque minuti”. [...] Dovrebbe esserci un corso preparatorio alla vita prima di cominciare a vivere".

Le Viole, come suggeriscono il titolo e i concetti dietro al brano, è una ballata dal tono dolce e malinconico. Il testo evoca un sentimento di assenza ed indifferenza nei confronti del presente, conseguenza di una profonda disillusione per il futuro ed un eccessivo attaccamento al passato. La luce di una speranza è data dalla presenza dell'amore e dalla scoperta di non essere poi così soli.
Il giro di chitarra si risolve in un ritornello avvolgente, che strizza l’occhio alla tradizione del cantautorato italiano.

Ascolta il singolo

Guarda il videoclip musicale 

Chi sono i DOMANI MARTINA 

Amici da sempre, i Domani Martina sono una pop band nata a Torino nel 2020. Sviluppano il loro sound prova dopo prova ispirandosi ai grandi della musica BritPop/Rock, indie e cantautorale italiana. Ai testi che richiamano un romanticismo melanconico e a tratti ironico, i Domani Martina combinano sempre l’energia di una base musicale ricca di chitarre e ritmicamente travolgente. Ad oggi hanno pubblicato tre singoli: Prima o Poi, Io non voglio e Uno come me. Le viole è il loro nuovo singolo, un brano nato dal testo e dalla melodia della voce, che trae ispirazione dai Radiohead.

 

 

 

 

Blog:Rock Targato Italia

 

 

 

Leggi tutto...

TOMMASO LA NOTTE: nuovo singolo

“BALLANO LE LUCCIOLE” È IL NUOVO SINGOLO DI TOMMASO LA NOTTE

Dal 10 dicembre l’album d’esordio “Pop Notturno”
disponibile in esclusiva negli stores fisici per Goodfellas


“Suonano chitarre elettriche // sotto i ponti ballano le lucciole // nei tuoi mari pieni di pirati // sui colori dei supermercati”

ASCOLTA IL BRANO.

Fuori il 10 dicembre per Auand Records Ballano le lucciole, il nuovo singolo del songwriter pugliese classe 2001 Tommaso La Notte distribuito da Pirames International. Il brano è estratto dall’album “Pop Notturno” che esce in contemporanea negli stores fisici per Auand/Goodfellas e che anticipa l’uscita in tutti gli stores digitali prevista nel 2022.

“Ballano le lucciole è una geografia decadente della solitudine. È il senso di costante fluire interiore che si prova quando si convive con la sensazione di mancanza. In questa canzone si prospetta da un lato il proprio senso di mancanza, dall’altro la percezione che l’altra persona sia ormai andata avanti, che non si crogioli o soffra nel ricordo di quel che ormai non esiste più di noi. In questa geografia poetica non rimangono fuori i grandi centri commerciali in cui all’improvviso come fulmini esplodevano nel petto i ricordi dell’altra persona, i ponti, il corpo dell’altra persona, le ciglia, la lingua, la pelle. Tutto finisce nella richiesta di raccontarsi. Il protagonista chiede alla persona che non sente più da tempo di raccontargli piccolezze quotidiane, che rappresentano il fulcro della nostalgia del protagonista: quali creme mette sulla pelle, quali viaggi non può mancare, quali libri sta leggendo o per quali esami sta studiando. Nel caso in cui ciò non fosse più possibile, al protagonista interessa che l’altra persona racconti di quello che erano stati con la stessa poeticità malinconica di un film di Tornatore. Ma forse anche questo è impossibile”. - Tommaso La Notte.

CREDITS BRANO
Testo e musica: Tommaso La Notte
Studio di registrazione: Four Walls Studio
Produzione, mix e mastering: Alessandro Grasso, co-produttore Molla
Produzione esecutiva: Marco Valente

Tommaso La Notte nasce a Bisceglie, in provincia di Bari, il 5 giugno del 2001. Intorno al 2016 compone le prime bozze cantautorali, delle quali quattro vengono registrate presso il Four Walls studio di Alessandro Grasso e pubblicate ad ottobre del 2019 in modo indipendente nel primo EP: “Nostalgia”. Negli anni presenta il progetto in tour, aprendo i concerti di Diodato, Giorgio Poi, Clementino, Bianco, I Ministri, Giò Sada e Dente. Nei primi mesi del 2020 inizia a registrare il suo primo album, sempre presso il Four Walls Studio, composto l'anno precedente e costituito esclusivamente da inediti. Il progetto chiamato "Pop Notturno" verte intorno a storie immaginarie ambientate di notte, con testi ricchi di suggestioni indefinite e sensazioni malinconiche. Nell'estate 2021 presenta live in anteprima "Pop notturno". Il suo stile ricorda da un lato il cantautorato italiano, dall'altro è ricco di sonorità più pop e indie. Nei suoi testi emergono principalmente immagini anche apparentemente disconnesse e un citazionismo che richiama il mondo dell'arte, della letteratura e del cinema. Nell’agosto 2021 esce “Shampoo alla Camomilla”, primo di una serie di singoli in uscita per la nota etichetta pugliese Auand Records raccolti nell’album di esordio “Pop Notturno” che vede la co-produzione di Molla, in uscita negli stores fisici il 10 dicembre 2021 e nelle piattaforme digitali nel 2022.
Nel settembre 2021 vince il concorso “Facce Nuove” indetto da Italia Music Lab, il nuovo hub, nato da un’idea di SIAE, per fornire supporto ai giovani music creator italiani.

 

Blog: Rock Targato Italia

Leggi tutto...

espoarte: mostra legàmi

VIA ALLA MOSTRA LEGÀMI 

FIRENZE | STROZZINA DI PALAZZO STROZZI | 16 – 19 DICEMBRE 2021

I 24 artisti finalisti del Concorso EneganArt a Palazzo Strozzi

Un progetto di portata nazionale, giunto alla sua sesta edizione, rivolto a tutti gli artisti e finalizzato a promuovere i migliori talenti italiani. Si tratta del Concorso Nazionale di Arte Attuale EneganArt che quest’anno avrà come tema e titolo della mostra Legàmi. Il progetto è promosso e sostenuto da Enegan Spa, azienda leader nel settore della fornitura di luce, gas e telecomunicazioni. La mostra sarà ospitata nelle sale della Strozzina di Palazzo Strozzi, a Firenze, dal 16 al 19 dicembre e visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 (ad eccezione del 16 dicembre, quando l’apertura sarà alle 15:00).

Il significato del tema Legàmi nasce con l’obiettivo di analizzare e valorizzare il contesto circostante, portando gli artisti ed il pubblico ad una riflessione legata all’attualità che li circonda. In un momento di pandemia siamo costretti a difenderci da un virus con l’arma più efficace: il distanziamento sociale e la riduzione, al minimo, di rapporti sociali ed interpersonali, quei legami che stiamo perdendo e dimenticando e che sono praticamente azzerati. Ma, allo stesso tempo, la pandemia ci ha fatto riscoprire legami che, in alcuni momenti, erano scontati o persi: quelli con la famiglia, con le persone più care e con l’ambiente che ci circonda. Su questi concetti gli artisti si sono concentrati per proporre le loro suggestioni e le loro emozioni.

Il Concorso è rivolto a tutti gli artisti pittori, fotografi, scultori – professionisti e non – provenienti da qualsiasi paese del mondo, maggiorenni e residenti in Italia. Dopo i numeri importanti delle prime cinque edizioni, nel 2021 si è raggiunta la cifra di oltre 1.300 artisti iscritti.

Durante la cerimonia di inaugurazione, che si terrà il pomeriggio di sabato 18 dicembre, verranno decretati i 4 vincitori che si aggiudicheranno un premio in denaro, compreso il premio Save the Planet (per un totale di 10.000 euro), oltre alla pubblicazione sul Catalogo d’Arte. Le opere vincitrici entreranno a far parte della Collezione EneganArt. Per questa edizione la Giuria sarà composta da Arturo Galansino, Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi e Presidente di Giuria; Antonio De Crescenzo, Fondazione CR Firenze; Giandomenico Semeraro, Storico dell’arte contemporanea e docente Accademia di Belle Arti di Firenze; Patrizia Cammeo, Fondatore Gruppo UFO, architettura radicale; Giovanni Pucci, Amministratore delegato e socio co-fondatore Enegan Spa; Elena Stoppioni, Presidente Save The Planet Aps e Gabriele Chianese, Art Advisor.

Assoluta novità di questa edizione sarà invece il Museo virtuale. Navigando all’interno del sito ufficiale www.eneganart.it, sarà possibile muoversi in un ambiente realizzato interamente in 3D per consultare le opere di questa edizione, e scoprire i padiglioni delle mostre precedenti, vivendo così un’esperienza unica. Questa iniziativa rappresenta una novità assoluta per EneganArt, che in questo modo permetterà agli utenti di poter consultare, in modo avveniristico, di tutte le opere vincitrici delle varie edizioni.

Ileana Mayol, ideatrice e coordinatrice del progetto, dichiara: “Dopo uno stop forzato a causa della pandemia ci siamo rimessi in gioco con un tema che facesse riflettere sulla situazione emotiva attuale. Il progetto EneganArt continua a crescere con soddisfazione permettendoci di dare visibilità a tanti artisti e ad oggi si può collocare tra le iniziative più importanti in Italia nel settore dell’arte”.

Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi dichiara: “Siamo lieti di essere parte di questo progetto e di ospitare negli spazi della Strozzina il progetto EneganArt. Il tema di questa edizione crea una riflessione attuale sulla contemporaneità: la connessione e gli spazi di condivisione tra le persone. Palazzo Strozzi si pone quindi come luogo ideale per una mostra che vuol dare spazio a nuove voci, di artisti in grado di fornire nuove visioni e prospettive”.

Per tutte le info è possibile consultare il sito www.eneganart.it.

 

Blog: Rock Targato Italia

Leggi tutto...

recensioni giugno 2021 di Roberto Bonfanti

Gli ascolti di giugno 2021.
articolo di Roberto Bonfanti

Cerco di saltare i preamboli, questa volta. Si avvicina una nuova estate, il maestro Battiato ci ha lasciato e il mondo continua a galleggiare su promesse palesemente false a cui tutti ormai fingono rassegnati di credere, per cui non c’è molto da dire. Limitiamoci a parlare di qualche bel disco da ascoltare prima che tornino le zanzare.

“Reset” dei Bachi Da Pietra ci dimostra che non sempre semplificare il discorso significa fargli perdere di qualità o di mordente. L’ex duo guidato da Giovanni Succi e Bruno Dorella, diventato un trio con l’aggiunta di Marcello Batelli, sforna un disco decisamente compatto, caustico e soprattutto tremendamente attuale costruito su un rock cupo e moderno che non rinuncia però a quella vena di quel blues primordiale che è da sempre nell’anima della band. Un album diretto, amaro, provocatorio e dolente che sa come colpire e lo fa senza remore.

C’era molta curiosità su cosa avrebbe potuto fare Vasco Brondi dopo avere chiuso in soffitta il marchio Le Luci Delle Centrale Elettrica. La prima risposta arriva con “Paesaggi dopo la battaglia”: un bel disco in cui l’artista ferrarese non rinnega assolutamente le sue origini ma cerca di valorizzare più che mai la sua vena da cantastorie sensibile cresciuto nella nebbia e negli anni ‘90. Un disco intimo, dilatato e colmo di malinconia in cui lo sguardo del cantautore gioca sui dettagli e le sfumature per ricamare quadretti umani dal sapore tanto trasognato quanto agrodolce.

Se c’è una cosa che non manca a Motta è la spontaneità. Sbarcato ormai da tempo in una dimensione che travalica i confini della musica indipendente, con “Semplice” il cantautore toscano prosegue il proprio percorso fatto di canzoni pop incentrate sulla sua voce aspra con cui continua a raccontare le sue insicurezze, i suoi affetti e il suo sguardo obliquo sul mondo. Un disco venato da un senso di inaspettata serenità ma anche da un fondo di piacevole fragilità.

Chiudiamo con un progetto molto particolare: “Non c’è verso” di Piume, una sorta di collettivo ideato da Giuliano Dottori e Paolo Marrone che hanno chiesto a dieci scrittori di origine diversa fra loro di scrivere dei testi che i due artisti hanno poi musicato, prodotto e cantato. Il risultato è un esperimento interessante, che sul piano musicale naviga sapientemente nelle acque dell’indie-pop d’autore più contemporaneo e delicato ma che al tempo stesso prova ad accostare fra loro storie, sensibilità, mondi e contenuti diversi.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

Blog www.rocktargatoitalia.eu

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?