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MAX ZANOTTI, OLDEN, ETTORE GIURADEI

MAX ZANOTTIOLDENETTORE GIURADEI

 

Ti presentiamo, in questi giorni, gli artisti nominati dal team di Rock Targato Italia per le "TARGHE ROCK TARGATO ITALIA 2020"!

 

Questa comunicazione ha lo scopo di promuovere la scena musicale italiana di qualità e al di là del risultato delle votazioni è per noi un onore e un grande piacere sostenere questi artisti che con grande professionalità in modo originale, nel confine tra il mercato, il mainstream e la nicchia, sono sempre alla ricerca di uno stile originale e autentico.

 

A tutti loro siamo grati per la costanza e la serietà del lavoro artistico fin qui svolto e che auguriamo possa essere di buon auspicio.

 

Tutti i nostri lettori sono invitati a seguire e sostenere gli artisti con tutti i mezzi a disposizione. 

 

Oggi, la nostra lente di ingrandimento si focalizza su MAX ZANOTTIOLDEN e su ETTORE GIURADEI, nominati per le tre categorie Miglior album, Miglior artista emergente e Miglior live!

 

Max Zanotti

MAX ZANOTTI – “A UN PASSO”

Di origini comasche, Max Zanotti è stato per anni il leader della band Deasonika, gruppo dal quale decide di prendersi una pausa nel 2010. Da quel momento comincia una brillante carriera da solista...

L’ex cantante dei Deasonika abbraccia il blues più desertico dando vita un album doloroso, poetico e solitario intriso di fantasmi, ruggine, malinconie e senso di sconfitta.

 

Etichetta discografica: Vrec Music Label

Olden

OLDEN

 

Cresciuto con i “favolosi anni 60”, tramandati dai “mangiacassette” di casa, il perugino Olden, all'anagrafe Davide Sellari, si distingue per la sua voce calda e potente.

Cantautore estremamente elegante amante del pianoforte e dei chiaroscuri, delle atmosfere crepuscolari e di un approccio narrativo decisamente anni ’70 in equilibrio fra tematiche sociali, scrittura narrativa e intimo disincanto.

 

Etichetta discografica: Vrec Music Label

Ettore Giuradei

ETTORE GIURADEI

Vero cantautorato italiano coronato da tour e numerose performance. Ettore Giuradei è un vero e proprio faro per tutti coloro che amano la musica.

Un cantautore prezioso e un performer straordinario che, con un nuovo percorso live, ha voluto riscoprire il suo lato più intimo. Poesia e delicatezza d’autore.

 

Etichetta discografica: Doc Live

 

"STAY HUNGRY, STAY FOOLISH"

blog www.rocktargatoitalia.it

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NICOLA RICCIARDI NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DI MIART

FIERA MILANO SCEGLIE NICOLA RICCIARDI COME NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DI MIART PER IL PROSSIMO TRIENNIO

RICCIARDI PRENDERA’ INCARICO DA OTTOBRE PER LAVORARE ALLA PREPARAZIONE DELLA VENTICINQUESIMA EDIZIONE DI MIART, IN CALENDARIO DAL 9 ALL’11 APRILE 2021

Milano, 10 settembre 2020 – È #NicolaRicciardi il nuovo Direttore Artistico di miart per il triennio 2021-2023.

Ricciardi – curatore e critico d’arte contemporanea dalla formazione internazionale, classe 1985, Direttore Artistico uscente delle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino – succede ad #AlessandroRabottini, che lascia miart dopo quattro anni di lavoro alla guida della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da #FieraMilano.

La scelta di Fiera Milano è andata in una direzione di continuità rispetto al percorso tracciato dal team di miart dal 2013 a oggi, prima con la direzione artistica d Vincenzo de Bellis (2013 – 2016) e poi con quella di Alessandro Rabottini (2017 – 2020).

“Accetto con entusiasmo questa nuova sfida – commenta Nicola Ricciardi – con l’ambizione di poter contribuire nel corso dei prossimi tre anni a consolidare miart come punto di riferimento per le gallerie, gli artisti e i collezionisti italiani e internazionali. Se da un lato sarà mia cura garantire solidità e continuità rispetto al percorso tracciato prima di me, con intelligenza e lungimiranza, da Vincenzo de Bellis e Alessandro Rabottini, dall’altro mi dedicherò affinché il perimetro di miart aderisca ai confini di un mondo inevitabilmente cambiato, mantenendo dunque uno sguardo dritto e aperto al futuro. Sono onorato e grato a Fiera Milano per l'opportunità e la fiducia riposta nei miei confronti, e sarò sempre riconoscente e in debito con OGR Torino per avermi formato umanamente e professionalmente nel corso degli ultimi quattro anni. Desidero in particolare ringraziare la dirigenza, i colleghi e i molti compagni di viaggio che dal 2016 a oggi hanno reso possibile, con passione e dedizione, il sogno condiviso di costruire dal nulla un’istituzione culturale che oggi è riconosciuta e apprezzata a livello internazionale."

"Sono molte le persone e le istituzioni che desidero ringraziare – sottolinea Alessandro Rabottini – per la splendida opportunità umana e professionale che mi è stata offerta in questi quattro anni, a partire da Fiera Milano e dall'intero team di miart, la cui competenza, creatività e amicizia sono state un nutrimento costante. Desidero inoltre esprimere la mia riconoscenza a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e che hanno contribuito ad espandere lo statuto internazionale della fiera dell'arte di Milano e della città stessa: le gallerie, gli artisti, i collezionisti, i partner e gli sponsor, i membri dei Comitati di Selezione e dell'Honorary Board, i curatori delle sezioni ospiti, i giurati dei premi e i relatori dei talk. Ringrazio tutti per l'entusiasmo e la qualità che, negli anni, hanno riposto in miart. Sono onorato di aver dato il mio contributo a Milano e al suo paesaggio culturale, e per questo vorrei ringraziare il Comune di Milano, l'Assessorato alla Cultura e tutte le istituzioni pubbliche e private, gli enti culturali e gli spazi no-profit che, anno dopo anno, hanno contribuito a un evento di respiro così internazionale come la Milano Art Week. Grazie per avermi reso partecipe di questo intenso dialogo. E ringrazio Fondazione Fiera Milano per aver sostenuto con costanza e generosità il lavoro degli artisti e delle gallerie che hanno scelto miart come palcoscenico. Faccio infine i miei migliori auguri a Nicola Ricciardi per i successi che tanto miart quanto Milano continueranno ad ottenere insieme."

Nicola Ricciardi, prenderà incarico da ottobre, per iniziare da subito a lavorare alla preparazione della venticinquesima edizione di miart, in calendario dal 9 all’11 aprile 2021.

Nicola Ricciardi

Nicola Ricciardi (1985) è curatore e critico d’arte contemporanea.

Dal 2016 al 2020 è stato Direttore Artistico delle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino, contribuendo alla costruzione dell’identità dell’istituzione culturale e al posizionamento della stessa come uno dei principali centri in Europa per la produzione e la promozione delle arti visive e performative. Sotto la sua guida, le OGR hanno organizzato mostre personali, tra gli altri, di Tino Sehgal, Susan Hiller, Mike Nelson, Pablo Bronstein, Monica Bonvicini, oltre a grandi mostre collettive quali Come una falena alla fiamma, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Cuore di Tenebra, in collaborazione con il Castello di Rivoli, e La Biennale de l’Image en Mouvement. The Sound of Screens Imploding, in collaborazione con il Centre d’Art Contemporain de Genève. Ricciardi ha inoltre contribuito a realizzare concerti e performance inedite in Italia come i progetti The Catalogue dei Kraftwerk e ∑(No,12k,Lg,18Ogr) di New Order + Liam Gillick.

Prima del suo incarico presso OGR, ha curato numerose mostre di artisti italiani (Diego Perrone, Alessandro Pessoli, Patrick Tuttofuoco) e internazionali (Mark Horowitz, Kour Pour, Frank Hulsbomer), è stato assistente curatore di Vincenzo de Bellis per il progetto Ennesima: una mostra di sette mostre sull’arte italiana (Triennale di Milano, 2015), ha collaborato con Massimiliano Gioni e il team curatoriale della 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (2013) e ha partecipato con un progetto collettivo alla settima Biennale di Berlino (2012). Ha collaborato inoltre con importanti pubblicazioni internazionali di settore, tra cui Frieze, Mousse Magazine e The Brooklyn Rail.

Dopo gli studi all'Università Cattolica di Milano, Ricciardi ha conseguito un master in studi curatoriali presso il Center for Curatorial Studies del Bard College di New York, con una tesi su Matthew Barney.

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Giovedi 3 settembre ore 19 - Villa Arconati

Cinque colpi di pistola esplosi a bruciapelo da un fan psicopatico mettono fine alla straordinaria epopea di John Lennon, il Beatle ribelle. Due mesi prima, aveva compiuto 40 anni.  Al suo fianco, nell’agguato omicida al Dakota Building, la loro lussuosa residenza newyorkese, la moglie Yoko Ono, una delle figure più controverse nella storia del rock, colpevole (secondo alcuni) di aver provocato lo scioglimento dei Fab Four. In realtà, quella tra John e Yoko è stata una storia d’amore intensa e travolgente, una delle più belle e significative del Novecento.

Un sodalizio artistico, ideologico e spirituale tra due personaggi geniali che ha cambiato la vita di entrambi e segnato

questo spettacolo che, con racconti, suoni e visioni, narra l’intera vicenda Lennon-Ono, dalle origini al tragico finale, attraverso una curiosa e interessante aneddotica, tante suggestive immagini storiche e canzoni bellissime. Dal primo incontro nella Indica Gallery ai bed in pacifisti, dal matrimonio a Gibilterra alle vicissitudini newyorkesi, dai giorni della crisi e dei “weekend” perduti alla rasserenata quiete famigliare sino al drammatico epilogo, La Ballata di John & Yoko rivive più suggestiva e attuale che mai a 40 anni dalla morte di Lennon e in occasione di quello che sarebbe stato il suo 80esimo compleanno.

Ezio Guaitamacchi (narratore), chitarre, ukulele, autoharp; Brunella Boschetti Venturi (Mae Pang), voce. E con la partecipazione straordinaria di: Andrea Mirò (Yoko), voce, pianoforte, chitarra, violino; Omar Pedrini (John), voce, chitarra.

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