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Finali Nazionali Rock Targato Italia 2021

In riferimento alla mail del 14 settembre 2021

Rock Targato Italia 2021:

Rock Targato Italia è sempre stato un concorso sinonimo di musica dal vivo e si è sempre alimentato di palchi, di incontri e di abbracci. I tempi che stiamo vivendo sono però, come tutti sappiamo, particolarmente complessi e incerti. Il continuo mutare della situazione, il conseguente perenne variare delle normative e il desiderio di rispettare ogni tipo di scelta individuale sono elementi praticamente impossibili da coniugare con una manifestazione che vorrebbe portare sullo stesso palco ben 23 band provenienti da ogni angolo della penisola per tre giornate di musica e condivisione.

Per questo motivo, a malincuore, siamo costretti ad annunciare che anche le fasi finali di questa nuova edizione del concorso che dal 1987 è uno dei principali punti di riferimento per la musica emergente del nostro Paese si svolgeranno esclusivamente on line. Nelle prossime settimane la giuria darà un’ulteriore valutazione sui video selezionati come finalisti per decretare il vincitore assoluto del concorso e gli otto artisti che avranno diritto a partecipare alla nuova edizione della storica compilation. Al tempo stesso anche il pubblico avrà ancora qualche settimana per continuare a esprimersi sul canale YouTube di Rock Targato Italia e decretare il vincitore del premio “Città di Milano”.

Quello che vi chiediamo è di mandarci un video in cui vi esibite dal vivo suonando due canzoni. Riprendetevi in sala prove mentre suonate le vs canzoni, preoccupandovi solo di far sì che il video rispecchi quella che è la vostra attitudine live. Non c’è bisogno di grandi produzioni: ormai tutti abbiamo sempre in tasca gli strumenti per poter scattare un’istantanea che rappresenti ciò che siamo e ciò che sentiamo di voler esprimere.

GLI ARTISTI VINCITORI DEI VARI PREMI IN PALIO A ROCK TARGATO ITALIA 2021  PARTECIPERANNO AGLI EVENTI IN PROGRAMMA A MILANO LA PROSSIMA PRIMAVERA.

Il termine ultimo per l’invio del video è: martedì 3 novembre 2021. Per qualunque chiarimento contattateci pure.  Materiale da inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  1. N. 1 video, COMPRENSIVO di 2 brani + presentazione
  2.         Durata complessiva massima 10 minuti in formato MP4 da inviare tramite WeTransfer
  3. Ricordatevi di fare una breve presentazione:

Nome artista/gruppo, influenze musicali, esperienze e progetti vissuti, luogo di provenienza e titolo delle canzoni. 

Per qualsiasi informazione e/o delucidazioni non esitate a chiamare, fare rete, stiamo in contatto

A presto e buon lavoro

Francesco Caprini

Ufficio Stampa DIVI IN AZIONE

Via Andrea Palladio 16 – 20135 Milano

Tel. 02 58310655 – 392 5970778 - 393 2124576

Francesco Caprini – Franco Sainini

 

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  1. rocktargatoitalia.eu

 

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LA STAGIONE PIU’ CRUDELE.

LA STAGIONE PIU’ CRUDELE.

-  E la chiamano estate … Io, onestamente, sto molto meglio col freddo, la nebbia (oramai scomparsa da decenni a Milano), quella pioggerellina sottile e gelida e, se capita, la neve.

Perché, vedete l’estate è decisamente la stagione più crudele e, se ci pensate, è densa di tormenti e tormentatori. E’, per esempio, il momento di vampiri volanti che, in linea con la modernità, ti dissanguano ad ogni ora del giorno e della notte. Instancabili e sempre in baracca!  

Inoltre, ci sono “tormentatori” che colonizzano le radio con brani sedicenti musicali che prendono il nome (azzeccatissimo per noi) di “tormentoni”.

Quest’anno abbiamo, come ogni anno, quella che dopo nove mesi di letargo rinviene ed esce puntuale come la morte, con il bravo compitino tra la dance e la trap in salsa di facezie. Poi, ci sono quelli nuovi. C’è la celebrità che arruola altri due calpestatori di palchi sanremesi ed esce con una prevedibilissima hit con immancabile sponsorizzazione … si sa: business is business. Poi c’è anche l’inossidabile che, per non farsi mancare nulla, dopo aver cantato della guerra del Vietnam (lustri fa) non si nega al richiamo del tormento. A quel punto, qualcuno potrebbe dirmi, basta non ascoltare la radio… Non è così semplice. Perché questi brani con parabola di vita calcolabile in termini entomologici, in realtà, persistono come una brutta tosse. Quando prenderete un metrò, nel prossimo autunno, verranno riproposti da zigani armati di violino e base registrata. Peccato che questi ragazzi stiano alla musica come io sto alla fisica quantistica e, sicuramente, non contribuiscono ad alzare la qualità generale delle canzoni. Tra l’altro, tendono anche a riproporle e riproporle e riproporle per anni. Ottimizzano, per così dire. Un incubo infinito.

Ci credo che il grande direttore d’orchestra dichiari candidamente di volersene andare presto. Quasi quasi anche io.

Poi, però, si accende una luce in fondo al tunnel. Ogni tanto anche la multinazionale di turno fa qualcosa di meritevole… Non so se a dimostrazione che le strade dell’inferno siano lastricate di buone intenzioni oppure per dimostrare che ci sia ancora speranza.

Sia come sia, Universal Music esce con una collana sul prog rock italiano: Prog Rock Italia. Ovviamente, il genere ha ancora un nutritissimo numero di aficionados e cultori, quindi non credo nell’intento filantropico.

I dischi sono disponibili anche in vinile a 18 gr. (scelta da me personalmente consigliata, rispetto ad altri formati). La collana raccoglie noti del genere ma, anche, molte chicche. Il tutto rimasterizzato in modo molto più che decoroso. Si va da Le Orme a Sensations’Fix, da Latte e Miele a Saint Just, da l’Uovo di Colombo a Grosso Autunno in un viaggio alle origini del genere che contaminava il rock con la classica, il folk e il jazz e che, anche e soprattutto, in Italia ha trovato tra i suoi più importanti interpreti a livello internazionale (pensate solo a PFM, Banco, Area, etc.). Il tuffo nella musica che è Musica è rinfrescante e fa prudere di meno le punture delle zanzare, anche quelle che hanno fatto infezione.

Ma, alla fine, ci si gratta lo stesso indifesi da questi mostri volanti. Si suda lo stesso immersi nell’afa e poggiati sull’asfalto rovente tra un black out e l’altro causati dall’utilizzo massivo di condizionatori d’aria.

A volte, però, ci fanno un po’ d’aria i ritorni (permanenti e continui) dei “soloni” di casa nostra che dopo aver decretato la fine di un genere a favore di altri più pret a porter stanno cercando di difendere posizioni indifendibili, spiazzati dal successo planetario di una band più nostra che non si può. Un gruppo che ha spodestato gli ABBA nella permanenza da “forestieri” nella chart inglese con due brani nella top ten e che ha sbancato Spotify (attualmente) all’undicesimo posto nel mondo.

Devo dire che questi tentativi di mirror-climbing con mani intrise di olio ad alta viscosità, mi rinfrescano tanto. Non capisco perché non si limitino a dichiarare che hanno detto una sequela di cazzate per seguire la moda, per dare credito alla teoria che ci si emancipi solo potendosi permettere collanoni d’oro da 12 chilogrammi ed auto di lusso, perché hanno creduto che giovani e giovanissimi fossero così gretti e superficiali (come loro) da non capire che, nel mondo contemporaneo, loro si stanno adattando ma che c’è altro e di meglio sotto il cielo, sia per l’anima che per le orecchie, basta aspettare o cercare.

Cari soloni, ancora una volta, avete sottovalutato i ragazzi. Tranquilli, qualche volta, l’ho fatto anche io ma mi sono scusato. Perché vedete, loro hanno poco interesse per la vostra catechesi interessata, per la tecnofilia esogena, per il pensiero unico, per selfie e like. Aspettano solo per fare quel piccolo passo avanti, cambiare il mondo e governarlo. Per certo, d’autunno o inverno … adesso fa troppo caldo.

di Paolo Pelizza

© 2021 Rock targato Italia

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Radio Sanluchino ci racconta di Roberto Roversi

Il 21 Marzo è una data davvero speciale, oltre ad iniziare la Primavera, è la Giornata Mondiale della Poesia. Il 21 marzo inoltre è anche il compleanno della celebre poetessa Alda Merini.

Per questa occasione, Radio Sanluchino ha voluto dedicare la puntata #22 di LEGGENDE, il programma dedicato ai Grandi ed alle Grandi che hanno fatto grande Bologna, ad un grande poeta come ROBERTO ROVERSI. 

Ieri sera, martedì 30 marzo, è andata in onda la puntata. Ma non preoccuparti, potrai recuperarla scaricando e ascoltando il podcast di questo imperdibile appuntamento su https://www.radiosanluchino.it/leggende/

Blog: Rocktargatoitalia.eu

Eleonora Corso

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“IL SOGNO CANTA SU UNA CORDA SOLA” la performance di Andrea Bianconi in occasione dell’inaugurazione della nuova gestione della ‘Casa delle Arti - Spazio Alda Merini’ il 21 marzo 2021

Il 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Poesia e per un'affascinante gioco del destino il 21 marzo è il giorno di un’altra ricorrenza importante: il compleanno della poetessa Alda Merini. In virtù della felice ‘coincidenza’ in questa data, primo giorno di primavera, si è scelto di dare avvio alla nuova gestione della Casa delle Arti - Spazio Alda Merini da parte dell'Associazione ‘Piccola Ape Furibonda’, ATS composta da Cetec, Ebano, Errante e Promise.

Nel pomeriggio di domenica 21 marzo, su invito del Cetec, l'artista Andrea Bianconi, in collaborazione con Casa Testori, realizzerà la performance con la collaborazione artistica di Donatella Massimilla E saranno proprio le 21 diverse voci di donne - artiste, attrici, ex detenute, cittadine – a dare vita insieme ad Andrea Bianconi a una performance libera e "on the road", studiata appositamente per potersi svolgere in piena sicurezza durante questo periodo di pandemia. 

Ne “IL SOGNO CANTA SU UNA CORDA SOLA” le 21 donne effettueranno un percorso che va dai Navigli a via Magolfa, in cui, debitamente distanziate, saranno collegate dalla corda di un lunghissimo telefono senza fili, ideato da Andrea Bianconi, attraverso il quale daranno vita ad un passaparola di versi che unisce persone con vissuti e storie differenti. «Donne per ridare voce e memoria non solo alla Poetessa, ma anche a tutte le persone amate, perdute e mai dimenticate, voci che aiutano a ritrovare se stesse. Nostalgie e desideri, versi poetici come semi di rinascita, ora più che mai, in cui avvertiamo la forte mancanza di teatro, arte, cultura e bellezza», dichiara Donatella Massimilla.

Giuseppe Frangi di Casa Testori sottolinea, accogliendo con entusiasmo la proposta del Cetec, che è proprio grazie alla performance di Andrea Bianconi, artista con il quale hanno lavorato per tante iniziative di arte pubblica, che si troveranno uniti due personaggi che hanno lasciato un profondo segno poetico sulla città in cui hanno vissuto, Alda Merini e Giovanni Testori. 

L’arte della «bambina Merini», come amava chiamarla Pier Paolo Pasolini, muoverà i primi passi sul ponte a lei dedicato con le artiste del Cetec: Elena Pilan, Dalia Nieves, Mariangela Ginetti; insieme ad altre attrici della compagnia di San Vittore e ad artiste vicine alla poetica del Cetec - da Claudia Casolaro ad Ivna La Mart, da Elisa Munforte a Kristal Mendoza - e a chi ha già interpretato pezzi di vita e poesie della Merini - da Rossella Rapisardo ad Alessia Punzo - fino a cittadine di diverse età e cultura.

A raccogliere la corda, davanti alla porta aperta della ‘Casa delle Arti - Spazio Alda Merini’ ci saranno Andrea Bianconi, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino accompagnati dalla fisarmonica del musicista Gianpietro Marazza. Su una grande tela bianca disposta sul muro della Casa delle Arti Andrea Bianconi riscriverà a mano 90 titoli di poesie di Alda Merini - corrispondenti al numero di anni che la poetessa avrebbe compiuto proprio nel 2021 - trasformandoli in una nuova poesia e dando vita così a un'opera visiva contemporanea che sarà donata dall’artista alla ‘Piccola Ape Furibonda’ per la Casa Museo di Alda Merini.

L’inaugurazione, nel rispetto delle disposizioni anti COVID-19, potrà essere seguita in diretta streaming sulla pagina InstagramSpazioAldaMerini.

 

«Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta».

 Alda Merini

 

Blog: rocktargatoitalia.eu

Giulia Villani

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Facebook: Giulia Villani

 

 

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