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Video: Ivan Cottini e Bianca Maria Berardi ospiti della rassegna "Talenti Invisibili

https://www.facebook.com/talentinvisibili/videos/355795226314892

ivancottini e la sua insegnante e ballerina Bianca Maria Berardi ospiti della rassegna I talenti delle persone "Rassegna Abilità in Visibile" danzano sulle note del brano "Rinascerò Rinascerai" di Roby Facchinetti proposto a "Domenica In" qualche mese fa.
 
In questa occasione Ivan Cottini racconta la sua battaglia contro la sclerosi multipla, questa grave patologia che lo ha colpito dal giorno alla notte, ben otto anni fa, obbligandolo in una sedia a rotelle... patologia alla quale lui non si è mai arreso!!
 
Attraverso la danza combatte questo nemico invisibile, superando anche i limiti più grandi che questa patologia gli affligge, forte del fatto che vuole essere lui il regista della sua vita e non la sclerosi multipla!
Grazie Ivan e Bianca persone luminose e positive per aver aderito alla rassegna. GRANDI!!!
 
programma completo www.milanoinmusica.it
 
 
 Ufficio stampa 
 
cell 393 2124576
 
 
 
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"Impressioni di Settembre" nella versione acustica, da Omar Pedrini.

 
Guarda la straordinaria e originale versione della storico brano "Impressioni di Settembre" un brano iconico della scena musicale italiana interpretato, nella versione acustica, da Omar Pedrini.
 
Il guerriero è stato l'ospite onore della "Rassegna talenti InVisibile"" dis/Abilità, Arte, Musica, Poesia e Sport il 20 e 21 novembre 2021 Circolo Bentivoglio – Milano
dalle ore 15,00 alle ore 18,30
 
Emozioni a valanga, Grazie Immenso Omar per la generosità e la dolcezza che ti distingue, una performance che non dimenticheremo.
 
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FRINGE NIGHT Seratina con asta di beneficenza

28 maggio – ore 21.00

in diretta facebook sulla pagina del NoLo Fringe Festival

FRINGE NIGHT
Seratina con asta di beneficenza
In collaborazione con Radio NoLo

 

Il 28 maggio, alle ore 21.00 in diretta facebook sulla pagina del NoLo Fringe Festival, sarà possibile assistere alla FRINGE NIGHT. Una serata con tanti ospiti, durante la quale saranno messe all'asta sette borse speciali, ricavate dai banner in pvc del Fringe 2019. Il ricavato dell'asta sarà devoluto interamente in beneficenza.

Petra Loreggian, speaker di RDS, Riccardo Poli, Beppe Salmetti, Alessandro Longoni e Andrea Roccabella di Off Topic (Radio24), Valeria Perdonò de Il Menu della Poesia, l'attore Ivan Bellavista, ecco alcuni dei tanti ospiti che parteciperanno alla diretta, recitando una poesia, cantando una canzone o semplicemente strappandoci una risata.  Tra un intervento e l'altro verranno battute all'asta le sette borse, partendo da una base d'asta di 40 euro a borsa. Per partecipare basterà connettersi durante la diretta e rilanciare, scrivendo nei commenti.

Solidarietà

Il ricavato dell'asta andrà a sostenere due realtà importanti per Milano: la spesa sospesa organizzata nel quartiere di NoLo e la scuola del Parco Trotter (IC Giacosa).

La spesa sospesa è un'iniziativa spontanea di solidarietà tra vicini di casa nata all'interno di Nolo Social District. Iscrivendosi sul sito della spesa sospesa è possibile donare, mettersi a disposizione per consegnare fisicamente una spesa, oppure in completo anonimato chiedere un aiuto. https://spesa-sospesa.web.app/

La scuola del Parco Trotter (IC Giacosa) è uno dei comprensori scolastici più grandi di Milano, modello di multiculturalità e inclusione. In collaborazione con la Cartoleria Gambardella (viale Monza 61/A), il ricavato dell'asta servirà a fornire kit scolastici alle famiglie in difficoltà.

Il Fringe e l'ambiente

Da sempre crediamo nella sostenibilità come fattore creativo e siamo molto felici che qualcosa del Fringe continui a vivere con voi!

Ci è stato chiaro fin da subito che anche gli eventi culturali non sono esenti dalla produzione diretta e indiretta di inquinamento, per questo motivo la nostra azione è duplice. Da un lato ci impegnamo ad adottare sistemi a basso impatto su tutti gli aspetti che riguardano l’evento, dall’altro produciamo idee e soluzioni concrete dalle quali il pubblico possa trarre spunto e ispirazione.

In particolare il riuso creativo dei materiali, soprattutto quelli di scarto, è una delle sfide fondamentali che ci troviamo ad affrontare.

Le borse che venderemo all'asta sono pezzi unici fatti a mano, create da GarbageLab, che per i suoi prodotti utilizza materiali di recupero come banner pubblicitari in pvc e cinture di sicurezza rigenerate. www.garbagelab.it

Cos’è NoLo Fringe Festival

Il Fringe è un festival di teatro che nasce a Edimburgo nel 1947 e oggi arriva a Milano. Il NoLo Fringe Festival è nato nel 2019 a Milano ed è organizzato dall’associazione culturale Bardha Mimòs. NoLo è l’acronimo di un quartiere milanese che significa “a Nord di piazzale Loreto”, e delimita un’area, particolarmente attiva e multietnica, alla periferia nord della città.

 

Informazioni

evento fb: www.facebook.com/events/277514660307671/

facebook@nolofringefestival
www.nolofringe.com
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instagram NoLo Fringe Festival

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010 - Come scrivere una bella canzone di Antonio Chimienti

010 - Come scrivere una bella canzone

di Antonio Chimienti

 Bello il titolo vero? Be credo che sarà anche l’unica cosa bella di tutto l’articolo. 

Quando stavo pensando che era da un po’ che mancavo sulla mia rubrica e che era tempo di ravvivarla ho cominciato a pensare a qualcosa di interessante da scrivere e visualizzando le problematiche che meriterebbero dei sostegni ho pescato nei pensieri qualcosa di attuale e ricorsivo per abbracciare contemporaneamente più lettori interessati.

Il pensiero pescato sì rifà ad un episodio accadutomi in questo ultimo mese , ma che ho vissuto  nella mia carriera almeno 10 volte ogni anno.

Ve lo racconto così da riassumere esattamente il mood dell’argomento.

Nomi nessuno, ma credetemi tutti di altissimo profilo nazionale.

Autore di una cantante che ascoltate tutti i giorni in radio e tv mi chiede di produrre qualcosa perché ha sentito una mia produzione che sto per pubblicare e la trova “molto attuale” Su questo aggettivo ci ritorneremo perché è l’oggetto di questo articolo. Gli chiedo due testi , lì ricevo e comincio un arrangiamento. Anzi nello specifico per influenzarmi scarico un video di questa cantante che meglio sì adattava alla musica che avevo cominciato a scrivere. Creo il ritornello e la stesura della canzone. Genere Future Pop/ Funky House , ma pur sempre cantato in italiano.

Creo il drop et voilà lo provino con la mia voce. Data l’estensione del cantato dopo un ritornello con la voce utilizzo un suono lead per registrare la melodia perché sia chiara e facilmente apprendibile.

Riscontro: sai Antonio perché non la canti tutta? Ma perché hai messo quel suono a posto del tema? Ma…. non so….non mi convince tanto… ecc.ecc.

Dimenticandosi che me lo aveva chiesto lui sulla scia emotiva procuratagli da un mio lavoro che aveva ascoltato. Non che la cosa mi importi più di tanto, la farò cantare a qualcun’altra, ma la cosa che mi fa rabbia e credo avrà fatto arrabbiare tanti di voi musicisti è il perché a stabilire quale sia una bella canzone devono sempre essere degli individui privi di quella dose minima di immaginazione per vedere un successo prima che sia successo e scusate il gioco di parole, ma la questione è tutta qui.

Scommetto che sé avesse sentito il provino cantato dalla sua “ star” gli sarebbe piaciuto al volo.

Meglio ancora sé avessi speso 30K euro in produzione e avesse sentito già la canzone finita e masterizzata...anzi perché magari non anche appena cantata in uno stadio dalla suddetta “Star”? Ecco allora forse il successo gli sarebbe apparso subito evidente.

Ma allora come fare a scrivere una bella canzone?

Eh sì perché ora abbiamo isolato il “quid” e cioè che il bello è relativo alla fase raggiunta dal suo manifestarsi, ma noi nella musica degli anni 2020 siamo, per usare un eufemismo, veramente sfigati. Siamo come dei Michelangelo il cui pietrone da cui scalpellerà la sua Pietà non solo costa una enormità e non sé lo può permettere, ma oltre tutto il ricavo che ne conseguirà è legato in stretta misura alle decisioni di altri che faranno di tutto per preferire qualcosa che sia più facilmente consumabile piuttosto che penetrante nell’animo di pochi. Quindi poca poesia e molto business. Oggi uno come Bob Dylan dovrebbe nasconderli i suoi testi dentro una canzone per farli arrivare perché mettere sulla bancarella della sua arte i suoi testi non lo porterebbe più lontano del palcoscenico di qualche oratorio. Oggi ci vogliono i fuochi di artificio che ti esplodano sugli occhi per notare qualcosa. E difatti basta guardare gli ultimi Sanremo per identificare questi fenomeni da cinema il cui 90% sarebbe godibile anche con il Mute inserito.

Ma allora come fare a scrivere una bella canzone Antonio?

Analizziamo cosa è oggi una bella canzone. E da cosa deriva i senso del bello.

Io suono il pianoforte da 40 anni. Tu suoni la chitarra , il basso o la batteria da una vita , ma sé ed ascoltare è qualcuno che non ti conosce… magari nel mio caso una bella signora… questa letteralmente sì innamora all’istante, ma sé ed ascoltarmi è mia moglie o una delle mie figlie l’effetto è : ma quando la smetti che mi viene mal di testa. Fa ridere , ma è così.

Perché avviene? 

Ma è ovvio per assuefazione e questo capita anche nei numeri molto più allargati socialmente.

E’ vero ci sono musiche o canzoni definiamole intramontabili, ma comunque una canzone di Caruso o di Mina o dei Bee Gees non ci trascinerebbe più con il portafogli in mano all’acquisto. In questo caso ecco evidenziato che il “bello” è molto relativo sé connesso al raggiungimento limite di una spesa.

Ovviamente una bella canzone deve infrangere questo limite per diventare oggetto del desiderio e quindi : acquistata.

Dunque per riassumere sé ieri un provino pianoforte e voce era sufficiente per capire quanto bella fosse una canzone… oggi non è più così. Anzi siamo arrivati al punto in cui , come nel mio esempio su descritto, la canzone deve essere già completamente prodotta per essere apprezzata. 

Questo accade perché l’attenzione sì è spostata dal messaggio del testo.

E’ ovvio che sé in un epoca passata i canali tv erano 2 ed in bianco e nero non era necessario sviluppare o innescare una battaglia sul visuale come invece siamo arrivati a compiere noi.

Inoltre i testi bastavano perché non c’e’ ne erano abbastanza. Questi testi non erano scritti da dei geni unici al mondo, ma da quegli unici che arrivavano alla ribalta. Erano pochi e preziosi non perché gli unici, ma perché non c’erano le condizioni per divulgarne di più. Chissà quante meravigliose canzoni sì sono accumulate sulle scrivanie degli editori di allora.

Oggi basta scrivere un post commovente su facebook per sfamarci del necessario giornaliero. Sì è inflazionato. Il testo non è più raro e quindi chi vi ascolta dirà che è normale ...lo confronterà con qualcosa scritto da una altra parte e vi timbrerà come non super interessante. Ma d’altro canto finalmente stiamo dando un giusto valore alle cose, intendo dire che non potevamo continuare a pensare che una persona disinibita capace a manifestare i propri pensieri fosse migliore di un timido che non sentiamo parlare, stiamo comprendendo che nella generalizzazione dei generi il bello sì cela ovunque e che quindi non è prezioso , ma naturale. E’ come sé scoprissimo tutti dei tartufi nei nostri vasi di casa. Il tartufo ritornerebbe ed essere un tubero, semplicemente. Tutti gli esseri umani hanno un’anima. Non solo i poeti.

Quindi abbiamo scoperto che fare una bella canzone oggi non è più raggiungibile attingendo a pie mani alla lirica che abbiamo in dotazione tutti o a qualcosa in particolare , ma già in nostro possesso. Questo perché il mondo , così come mia moglie, sì è assuefatto ad una cosa “semplicemente bella” ed ora esige qualcosa di “complicatamente bella”. Diciamo un bello maggiormente articolato e pertanto frutto di un nuovo sforzo da parte di coloro che intendono produrlo. La natura è un esempio di “complicatamente bello” ed il termine deriva dal fatto che nessuno di noi riesce a coglierne la totale bellezza. Infatti tutti l’amiamo e la percepiamo , ma non siamo assolutamente in grado di ricrearla. Senza spingerci così oltre dobbiamo tuttavia concepire il fatto che una canzone oggi, “una bella canzone”, non può essere creata semplicemente come allora. Dobbiamo fare un upgrade così come ha fatto in realtà il pubblico stesso in cui anche noi artisti siamo pubblico di altri. Accettereste di ascoltare ancora musica replicata da una cassetta a nastro con i sui 15KhZ di limite e tutto il fruscio contenente? No non lo fareste. Volete di più? Anzi vi svelo un segreto...sapete perché al manager della famosa artista nazionale che vi ho raccontato non è piaciuto ”tanto” il mio provino? Perché non lo avevo trattato stereofonicamente e a lui è apparso piccolo. E’ grave? GRAVISSIMO, però non vi nascondo che non volevo relegare ed un trattamento psicoacustico il potere di giudizio sulla mia professionalità anche sé , e qui siamo veramente al paradosso, quello che lo aveva fatto innamorare del mio pezzo inizialmente e che lo spinse a chiedermi un pezzo era stato proprio il trattamento psicoacustico tipico di un brano Trance quale quello appena ascoltato.

Bene non vi ho spiegato come sì scrive una bella canzone, ma so che posso dirvi ancora molto sull’argomento.

Vi saluto elencandovi cosa oggi deve contenere una bella canzone:

  • L’immagine di un qualcuno, bello o brutto , giovane o vecchio non contano, ma che esprima un richiamo a quella promessa atavica che ognuno di noi ha nei confronti del destino in cui sì esce vittoriosi. Una obesa che sì prende una rivincita e ha successo, 5 giovincelli che spaccano il mondo, un non vedente che però ce l’ha fatta, una cassiera che sì sdogana ecc ecc.
  • Una produzione musicale che non importa sé sei di Messina, ma comunque deve SUONARE come fosse fatta nel cuore di NY. Non importa sé lì si usano 8 musicisti a 5k$ + 4$ di studio al giorno...è come un tavolo di poker ...sé vuoi sederti la posta minima è quella. La cosa incredibile è che questo cappio al collo sé lo è messo l’impiccato stesso.
  • La musica non conta! Conta sé sì adatta o meno al genere. Sé poi vuoi inventare un tuo genere.. prego , ma ricordati che ora sono tutti esperti e ti giudicheranno di conseguenza. Dimenticavo che ci sono già algoritmi che scrivono la musica a partire da un accordo. Lo so è assurdo , ma è così.
  • Il testo ha ancora un valore , ma per essere visibile ha bisogno di una grandissima attenzione in fase di scrittura della musica che lo supporta. Non solo, ma  in una maniera quasi tipica dei giocolieri che per qualche attimo hanno librati nell’aria diversi oggetti contemporaneamente così le parole dovranno magicamente essere accompagnate da più cose così come per un giocoliere e staranno magicamente sospese tra un modo di essere cantate ed un significato parimenti a braccietto con il tutto. Un esempio per tutti Vasco Rossi ed i suoi “eh” “uh” o Lucio Dalla con i suoi Skyliner di vocalizzi. per meno di questo sì dura una stagione non di più.
  • Essere titolari di una immagine socialmente riconosciuta. In altre parole sé hai un seguito sui social allora la tua canzone può essere presa in considerazione sé no niente. Non vale nulla.
  • Avere molte canzoni nel cassetto. Il senso è che sé non vuoi essere sfruttato devi inibire il cattivo ricattandolo con il fatto che non gli darai più altri successi, ma lì devi avere o aver dimostrato di saperli produrre. Allora la tua diventa una bella canzone perché potrà essere sfruttata.

Ultimo : una bella canzone resta una bella canzone. Non è importante sé la massa non l’ascolterà mai. Da essa deriva la tua soddisfazione di poter avere di fronte a te qualcosa che dimorava bellissima dentro di te. I tuoi amici e le persone che ti amano la sapranno riconoscere….. per un pò di tempo poi lo sai che gli verrà mal di testa! 

Antonio Chimienti

blog di Rock Targato Italia 2020

 

 

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