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Francesco Caprini

Francesco Caprini

appuntamenti live NYLON

 

Vincitori di “Rock Targato Italia 2018”

NYLON

In concerto Sabato 27 aprile ore 22.00

Corte dei Miracoli

(Via Mortara n. 4 Milano)

Il Teatro Canzone” dei NYLON sarà protagonista sul palco milanese de la Corte dei Miracoli, nei prossimi giorni. Un’occasione per scoprire la band di culto della scena milanese e ascoltare le canzoni del nuovo disco “Quasi fosse una tempesta” - già disponibile in tutti i negozi di dischi e webstore.

Quasi fosse una tempesta” è l’album di debutto dei Nylon, frutto di un lungo percorso, che ha visto la band esibirsi sui palchi del nord Italia per arrivare a realizzare uno spettacolo originale, straordinario, coinvolgente fatto di teatralità, gesti parole e musiche di forte impatto.

Si tratta di un lavoro ibrido, le cui 10 tracce vestono sonorità che spaziano dal rock al folk e sono corredate da testi che si rifanno alla tradizione del cantautorato italiano.

La realizzazione ha richiesto più di anno di lavoro per cercare di condensare l’energia del live in un album da studio. Ad anticipare l’uscita dell’album, è stato pubblicato il singolo di debutto “L’indecente”, un brano a cavallo tra cantautorato e ritmi gitani, che racconta di vite bohémien, di donne, di seduzione.

NYLON

I Nylon debuttano nel 2000 dalla collaborazione fra Filippo Milani e Davide Montenovi.

Per quasi una decade il progetto è consistito in un duo che ha portato nei locali del nord Italia i grandi classici del rock rivisitati in chiave acustica: un tributo culturale che ancora oggi costituisce un riferimento importante nella stesura delle composizioni.

Nel 2015 l’esperienza ha subito una svolta radicale, abbandonando il fronte delle cover in favore di una scaletta di brani propri inediti. Al duo si è aggiunto il violoncello di Adriano Cancro, portando il nucleo della band a tre elementi.

I Nylon vantano una stretta collaborazione con Roberto Re e Fabio Minelli, strumentisti noti della scena lombarda. Le diverse estrazioni dei musicisti creano un repertorio originale, in cui il genere cantautorato trova sostegno in arrangiamenti più elaborati che spesso hanno riferimenti ai generi più disparati (jazz, classica, manouche, folk, rock e hard rock).

Lo spettacolo ha una forte impronta teatrale, che mira a coinvolgere in modo diretto il pubblico per non lasciarlo semplice spettatore.

Nel 2016 è stato pubblicato un EP di straculto “Antipasto Crudo”, di solo quattro canzoni distribuito esclusivamente ai concerti. Nel 2018 la band vince Rock Targato Italia. Nel 2019 la band ha vinto il Premio della Fondazione Estro Musicale.

Nel Gennaio 2019 è stato, infine, pubblicato il primo album dal titolo: “Quasi fosse una tempesta.

Le altre date del tour:

1 maggio: Sforzesca (PV) - Cooperativa Portalupi

4 maggio: Alessandria - Isola Ritrovata

8 maggio: Pavia - Antica Mescita Origini

19 maggio: Ponte della Becca (Pv) - BeccaLive

23 maggio: Milano - Recicli

9 giugno: Trivero (BI) - Chalet Caulera

NEL WEB

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/314054379260247/

 

FRANCO SAININI– FRANCESCO CAPRINI

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. - 393 2124576 – 393 2124576

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web: www.divinazionemilano.it

 

 

appuntamenti live NYLON

 

Vincitori di “Rock Targato Italia 2018”

NYLON

In concerto Sabato 27 aprile ore 22.00

Corte dei Miracoli

(Via Mortara n. 4 Milano)

Il Teatro Canzone” dei NYLON sarà protagonista sul palco milanese de la Corte dei Miracoli, nei prossimi giorni. Un’occasione per scoprire la band di culto della scena milanese e ascoltare le canzoni del nuovo disco “Quasi fosse una tempesta” - già disponibile in tutti i negozi di dischi e webstore.

Quasi fosse una tempesta” è l’album di debutto dei Nylon, frutto di un lungo percorso, che ha visto la band esibirsi sui palchi del nord Italia per arrivare a realizzare uno spettacolo originale, straordinario, coinvolgente fatto di teatralità, gesti parole e musiche di forte impatto.

Si tratta di un lavoro ibrido, le cui 10 tracce vestono sonorità che spaziano dal rock al folk e sono corredate da testi che si rifanno alla tradizione del cantautorato italiano.

La realizzazione ha richiesto più di anno di lavoro per cercare di condensare l’energia del live in un album da studio. Ad anticipare l’uscita dell’album, è stato pubblicato il singolo di debutto “L’indecente”, un brano a cavallo tra cantautorato e ritmi gitani, che racconta di vite bohémien, di donne, di seduzione.

NYLON

I Nylon debuttano nel 2000 dalla collaborazione fra Filippo Milani e Davide Montenovi.

Per quasi una decade il progetto è consistito in un duo che ha portato nei locali del nord Italia i grandi classici del rock rivisitati in chiave acustica: un tributo culturale che ancora oggi costituisce un riferimento importante nella stesura delle composizioni.

Nel 2015 l’esperienza ha subito una svolta radicale, abbandonando il fronte delle cover in favore di una scaletta di brani propri inediti. Al duo si è aggiunto il violoncello di Adriano Cancro, portando il nucleo della band a tre elementi.

I Nylon vantano una stretta collaborazione con Roberto Re e Fabio Minelli, strumentisti noti della scena lombarda. Le diverse estrazioni dei musicisti creano un repertorio originale, in cui il genere cantautorato trova sostegno in arrangiamenti più elaborati che spesso hanno riferimenti ai generi più disparati (jazz, classica, manouche, folk, rock e hard rock).

Lo spettacolo ha una forte impronta teatrale, che mira a coinvolgere in modo diretto il pubblico per non lasciarlo semplice spettatore.

Nel 2016 è stato pubblicato un EP di straculto “Antipasto Crudo”, di solo quattro canzoni distribuito esclusivamente ai concerti. Nel 2018 la band vince Rock Targato Italia. Nel 2019 la band ha vinto il Premio della Fondazione Estro Musicale.

Nel Gennaio 2019 è stato, infine, pubblicato il primo album dal titolo: “Quasi fosse una tempesta.

Le altre date del tour:

1 maggio: Sforzesca (PV) - Cooperativa Portalupi

4 maggio: Alessandria - Isola Ritrovata

8 maggio: Pavia - Antica Mescita Origini

19 maggio: Ponte della Becca (Pv) - BeccaLive

23 maggio: Milano - Recicli

9 giugno: Trivero (BI) - Chalet Caulera

NEL WEB

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/314054379260247/

 

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Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

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La Band IL FINE a Rock Targato Italia - Greenwich Pub (PD)

Continua la pubblicazione delle interviste fatte agli artisti in programma a Rock Targato Italia al rock club Greenwich di Curtarolo (PD) a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano. Emozioni, aneddoti, curiosita e aspettative ...  E' la volta della band IL FINE

Nome artista: Il Fine

-       Come sei/siete avvicinati alla musica?

Ognuno di noi ha il proprio percorso. C'è chi è stato influenzato dalla passione dei genitori, musicisti o appassionati di musica, chi ha cominciato a suonare uno strumento quasi per caso e poi non è più riuscito a smettere, chi ha trovato nella musica un argomento di discussione, e la possibilità di incontrare e relazionarsi con altre persone o altri musicisti e chi, partecipando ai vari concerti, aveva tanta voglia di essere dall'altra parte!!!!

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

Principalmente la voglia di esprimere, attraverso la musica e i testi, la nostra visione del mondo. Ognuno di noi ha suonato, per un periodo più o meno lungo, in una cover band, e si è accorto che mancava qualcosa: dava poca soddisfazione! Così, la spinta a creare qualcosa di proprio e l'alchimia giusta che si è creata tra di noi, ci ha fatto capire che poteva nascere un progetto interessante: Il Fine!  

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Noi ci definiamo una band alternative rock italiana.

Nelle nostre canzoni cerchiamo di coniugare, melodie semplici, incisive e orecchiabili, a soluzioni esecutive ricercate, senza eccedere nei tecnicismi. Anche sui testi ci piace lavorare molto, vogliamo essere chiari senza disdegnare il lessico.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

“Il Fine” racchiude in una sola parola l’obiettivo comune agli elementi della band: comunicare un messaggio chiaro e diretto, trattando temi di attualità che prima o poi toccano la vita di tutti. Siamo stanchi infatti di brani che parlano d’amore e di storie a lieto fine, pregne di spensieratezza, successo e divertimento. Vorremmo portare il nostro messaggio facendo riflettere chi ci ascolta, ricordare alla gente che pensare,informarsi, restano le le armi più importanti per ognuno di noi.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Il live è il momento chiave del nostro “fare musica”: ci diverte molto calcare il palco e ci piace trasmettere il più possibile i contenuti delle nostre canzoni. Oltre che agli arrangiamenti, impieghiamo molte ore nella scrittura dei testi e ci teniamo che arrivino a destinazione. Quello che ci stimola è il riuscire a calcare situazioni live sempre più di rilevanza: consideriamo il prossimo live come il più importante e ci teniamo a far arrivare al pubblico il nostro messaggio. Lo stimolo arriva proprio dal pubblico stesso, dal quale speriamo di ottenere un riscontro positivo, vederlo emozionarsi con noi in termini di “seguito”, passaparola positivo, …

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Cominciamo da un risultato già realizzato: abbiamo da poco lanciato il video di un nostro brano: “Oblio”, che si può vedere su Youtube e ascoltare su vari store digitali come Spotify ed Apple music.

Ciò che ci aspettiamo adesso è qualche esibizione su palchi di rilievo nazionale, per riuscire a far conoscere la nostra musica a più persone possibili.

Cosa non vorremo? Essere a casa durante la finale nazionale di Rock Targato Italia!!!

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

La musica deve essere innanzitutto divertimento e passione per chi la fa, altrimenti mancherebbe lo stimolo giusto per passare alla seconda fase... cioè partecipazione e lavoro di tutti. Aggiungiamo, la possibilità di far emergere tutte le potenzialità di una persona, perchè al giorno d'oggi suonare in una band non significa solo sala prove e concerti, c'è molto altro: grafica, fotografia, web marketing, public relation... Senza un po' di competenza in questi settori è difficile farsi strada al giorno d'oggi.

Non dimentichiamo poi che la musica dà l'opportunità di esprimere idee e riflessioni sull'attualità e sull'uomo... quindi la musica è soprattutto Comunicazione.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione? Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro, come vi organizzate?

La nostra esperienza è stata questa: la parte musicale, quindi composizione, arrangiamento e stesura testi dei pezzi, è stata tutta a carico nostro, fino alla pre-produzione. Tutto il resto, dall’incisione dei pezzi alla realizzazione del video fino alla distribuzione al grande pubblico, lo abbiamo affidato ad altri professionisti. Nostro compito, in tutto questo, è stato quello di supervisionare e seguire le varie fasi del lavoro per non far mancare il nostro apporto, ed eventuali idee, a tutto il processo.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante? è diminuito? non serve? è cresciuto? qual'è la tua opinione

Partiamo da un dato di fatto: nessuno oggi fa quello che, una volta, era di competenza dei talent scout: una band che prometteva bene, veniva proposta ad una etichetta discografica più o meno importante e questa si preoccupava di farla emergere gestendo tutti gli aspetti ad essa connessi (produzione, distribuzione, concerti, ecc). Oggi, non è più così; per proporti devi avere già un prodotto di qualità medio alta. Con prodotto si intende: canzoni registrate in modo professionale con relativo videoclip di almeno una di queste, gestione di uno o più social network e un buon numero di live sul “groppone”; a quel punto puoi chiedere la collaborazione di un’etichetta, oppure saranno loro a contattarti proponendo una collaborazione  perché magari interessati al tuo progetto. Ovviamente tutto questo a tue spese!

Poi aggiungiamo che un’unica etichetta ti può aiutare, ma difficilmente riesce a gestire tutti gli aspetti di una band. Ogni etichetta, che oggi molto spesso si definisce “agenzia”, è specializzata in alcuni settori: booking, ufficio stampa, distribuzione, gestione social network, per citare i più importanti. Quindi, per promuovere, far crescere e conoscere il tuo progetto, devi affidarti a più di una realtà, ognuna con la propria peculiarità.

Hanno un ruolo importante? Decisamente si! Se vuoi suonare su palchi importanti e fa arrivare a più persone possibili la tua musica il loro apporto è fondamentale. Occhio però a discernere tra chi sa lavorare bene e chi no.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

Crediamo che una idea sia quella di investire maggiormente sui giovani. Rispetto a 10-15 anni fa ci siamo resi conto che il livello dei gruppi giovanili è aumentato vertiginosamente. L’abbiamo provato sulla nostra pelle, confrontandoci con band composte da ragazzi anche di 20 anni meno di noi, che sono veramente molto forti! Sicuramente questo è conseguenza anche dell’aumento di cultura musicale e delle potenzialità che la tecnologia offre. Ecco: ci rendiamo conto che però sia sempre più difficile proporre musica indipendente. Idee? Festival, aperture a band di rilievo nazionale, situazioni che possano dare visibilità al maggior numero possibile di queste band! È vero che ci sono contest per partecipare a molti di questi festival (Home Festival, RTI, Sziget, Pistoia Blues, …) ma dovrebbero esserci più opportunità per i giovani, in modo che si possano esprimere al meglio! Sarebbe anche molto utile qualche servizio valido di booking e promozione per band che propongono musica propria.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare? e quali quelli nella vostra regione di origine?

A livello nazionale sicuramente locali come Legend Club di Milano, il Covo a bologna, Hiroshima a Torino, e svariati altri; per quanto riguarda la nostra regione sicuramente il New Age di Roncade, ma anche La Base  di San Martino di Lupari e il Vinile a Bassano.

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?

Tutta la musica underground degli anni 90, sia estera come il grunge dei Pearl Jam e degli Alice in Chains per citarne alcuni, che italiana, per esempio Marlene Kunz e Verdena. Non mancano poi le influenze dei grandi gruppi rock che hanno fatto la storia, come i Led Zeppelin... ma chi non è stato influenzato un po' da loro???

-       Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

I talent sono l'industria usa e getta della musica e degli artisti. Nei talent manca la possibilità di espressione dell'artista: tutto è programmato e la band deve fare quello che gli viene proposto, con pochi margini di epressione fino a quando non si passa all'artista successivo.

-       Progetti futuri?

Musica, tanta musica!

L’obiettivo è portare in giro la nostra musica a più livelli.

Cercheremo di suonare molto in zona Treviso per promuoverci a livello locale e poi vorremmo portare la nostra musica anche ad un pubblico più vasto, suonando in alcuni locali in giro per l’Italia; per ora ci aspettano alcuni concerti a Verona, Padova, Venezia, Bologna e Modena. Saranno situazioni che ci vedranno coinvolti sia da soli che con altre band.

Infine ci stiamo muovendo su più fronti per riuscire a salire su alcuni palchi di festival importanti.

Sarebbe significativo, per il 2019, riuscire ad esibirsi almeno in un palco di rilievo nazionale e ce la stiamo mettendo tutta per riuscirci!!

 

blog rocktargatoitalia.eu

 

Pubblicato "Corpi Fragili" l'album degli HOTEL MONROE

 “CORPI FRAGILI”

Il primo album degli HOTEL MONROE

Da oggi 12 aprile in tutti i negozi di dischi e webstore

una produzione Twins104/Believe digital

Disponibile da oggi “Corpi fragili”, il primo disco degli Hotel Monroe ed è subito grande energia!

Dopo la pubblicazione dei primi 2 singoli che hanno fatto da "apripista" a questo lavoro ("L'ultima cosa che" ed "Ho visto l'amore cambiare colore") vede la luce questo progetto che, grazie anche al crowdfounding messo in atto dalla band parmense, può certamente definirsi un lavoro di altissima qualità sia per i contenuti dei testi che per gli arrangiamenti.

"In quest'ultimo anno - raccontano i ragazzi - sono successe talmente tante cose che quasi facciamo fatica a rendercene conto e, sicuramente, l'incontro con il nostro attuale produttore, Roberto Drovandi, è stato uno sparti acque fondamentale perché grazie alla sua esperienza abbiamo cambiato il nostro modo di lavorare, sia in studio che live..

Concorsi, concerti e, per finire, un'esperienza incredibile in quel di Sanremo, nel periodo del festival, ci ha fatto arrivare all'uscita del disco che, credeteci, rappresenta un qualcosa di davvero incredibile per noi"

"Corpi fragili" è un disco che racchiude al suo interno un concept molto fresco ed attuale, grazie ad un utilizzo molto intelligente dell'elettronica, che però non disdegna arrangiamenti qualitativamente elevatissimi con una particolare attenzione anche alla musica suonata ed ai testi che, cosa da non sottovalutare, sono tutti in italiano.

L'album è composto da 7 tracce nella sua versione per i vari webstore mentre su cd è presente un'ottavo brano, l'unico in lingua inglese, una "bonus track" pensata per coloro i quali vorranno avere tra le mani questo disco che, proprio nella sua versione fisica, è stato oltremodo curato in tutti i dettagli in maniera quasi maniacale a dimostrazione di come fare musica sul serio porta a prodotti di livello assoluto.

Tracklist:

1) L'ultima cosa che (feat Dank):

Da che parte stai? Cosa scegli?

Libertà! Una parola molto grande e utilizzata troppe volte con superficialità.

Siamo sicuri di saper riconoscere i confini della libertà? In ogni frangente di ogni giornata ci troviamo davanti a scelte. Possiamo restare fermi, si sa, il tempo non conosce soste. Oppure possiamo prendere in mano il nostro destino.

E se fosse la tua ultima occasione?

È tempo di agire per sfuggire ad un rimpianto che potrebbe essere inevitabile…

2) Nuovi mondi:

La sensazione d’inadeguatezza, le frustrazioni, la rabbia, l’ipocrisia, la paura…Sono figlie di un’evoluzione socioculturale che offusca la vista, che ci priva della capacità di scegliere in totale libertà, che allontana i nostri pensieri dalle cose vere, da quelle importanti, e che distrugge i rapporti umani.

Della conseguente superficialità nell’affrontare molte situazioni, anche estreme, ne è specchio l’indifferenza verso le migliaia di vittime di violenze, malattie, miseria e guerre, molte delle quali sono alla ricerca di “Nuovi Mondi”. Ma il “mondo” che rischiano di trovare è finto, falso, subdolo e chiassoso. Questo rumore artificiale e caotico ha ormai eclissato il nostro IO.

"Ora lo so, chi siamo noi, dei sassi ma sogniamo il vento".

I Nuovi Mondi sono una speranza, e siamo noi che abbiamo l'obbligo di costruirli.

3) Ho visto l'amore cambiare colore:

Un amore che trasforma la vita, si colora di nuovo, di speranza e di futuro. Un amore dinamico che si radica nel tempo e si tinge di sogni. Un amore senza luogo. Un pezzo da ascoltare ad occhi chiusi, immaginando una danza sinuosa tra due farfalle che si muovono con leggerezza, ma a tratti con decisione.

4) Rebecca:

Un momento carico di sensualità, un intimità bramata da tempo quasi fosse irraggiungibile o vietata. L'emancipazione dei sensi. Ma all'improvviso tutto si dissolve, non resta che uno splendido dipinto su tela. L'immaginazione e l'arte ci trasportano in viaggi straordinari, nella notte essi prendono il nostro possesso. Al risveglio, tutto scompare e ritorna alla forma originale.

I sogni sono solo illusioni? O forse restano illusioni perché in noi non c'è la perseveranza e il coraggio di realizzarli?

Sogni, bramosia, gelosia, delusione e un amore impossibile.

5) Rocking Roling:

La hit di Scialpi, datata 1983, è un omaggio ad un’Artista della nostra città (Parma). Un testo molto attuale in cui ci siamo rispecchiati.

6) White fox:

Una furba e subdola sostanza ci sta parlando. È lei che si racconta e si mette a nudo, e ci mostra quanto le nostre debolezze possano spingerci ad incontrarla per “evadere”...

Una mera verità, così come la perenne e incessante tensione dell'umano del vietato e del peccato. L'attrazione peccaminosa è alla nostra origine del resto.

Una nuova prospettiva, un nuovo punto di vista per interrogarsi sui meccanismi che portano alle dipendenze che annullano la nostra libertà…

7) Corpi fragili:

Riconoscersi piccoli, fragili e impotenti davanti a grandi domande e contraddizioni che la vita bene o male ci pone ogni giorno, ha generato in noi una sorta di metamorfosi: dall’IO al NOI…

A certe domande si può solo provare a rispondere assieme e certi muri si possono abbattere solo attraverso la musica…

”Ma TU…VAI, VAI!”

8) Under the ash (bonus track solo su cd):

L'unico pezzo non in italiano e presente soltanto nella versione fisica dell'album.

Il brano nasce dalla penna di Andrea Bertorelli (cantautore parmense) ed è colonna sonora del film “Sotto la cenere” di Lorenzo Bresolin.

Gli Hotel Monroe sono:

Presentazione di Vainer Broccoli (Twins104)

FRANCO SAININI – FRANCESCO CAPRINI

Divinazione Milano S.r.l. Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 0258310655 Mob. 3925970778 – 393 2124576

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