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TREROSE a Rock Targato Italia - Selezioni area Emilia Romagna

"I concerti dal vivo, sono l’atto artistico per eccellenza… Auspichiamo per l’Italia, da nord a sud, nuove opportunità di promozione e organizzazione di concerti, a livello professionale..." Questo e altro hanno detto TREROSE nella loro, qui di seguito, intervista, a cura dell'Ufficio Stampa @Divinazione Milano. Domenica 26 maggio sono in programma al Cambusa Wave per Rock Targato Italia. Selezioni area Emilia Romagna 

Nome artista: Trerose

E: Eleonora

F: Fabiano

P: Pino

-       Come sei/siete avvicinati alla musica?

F - La musica è qualcosa di cui ci siamo innamorati da adolescenti e ancora oggi siamo suoi adoratori... Dalla gavetta delle prime band, più recentemente siamo arrivati a contesti professionali

E – Diciamo che per me è stato un percorso legato anche alla consapevolezza del corpo, grazie a donne Maestre della voce, che ho avuto e ho la fortuna di incontrare e seguire.

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

F – Quando si diventa consapevoli della potenza di quest’arte sulla nostra interiorità, si rende chiara l’esigenza di mettere a punto le proprie musica e liriche. Poi nella band si mette tutto in sintesi!

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

E - Il titolo dell’album è l’immagine coerente della nostra musica, direi…

F - Pop Noir esprime una particolare e personale ricerca musicale ed espressiva, su suoni e parole, senza distaccarsi dalla architettura della “canzone pop”. Canzoni sì, da ascoltare e cantare ma con  “un’ombra” di inquietudine...

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

F - ll numero tre indica appunto quanti siamo ed inoltre racchiude una serie di significati tra scienza, magia, fede e mistero…

E - ...la Rosa è invece un fiore sofisticato, regale ma allo stesso tempo molto popolare e diffuso. Pieno di varietà e colori come pensiamo sia la nostra musica e come è il pop stesso. E’ anche un fiore antichissimo, simbolo di segreto e riservatezza.

F – E’ vero! Sub rosa dicta velata est (ciò che viene detto sotto il vincolo della rosa deve restare segreto).

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

F - Cerchiamo l’attenzione degli occhi e delle orecchie… Il piacere e le emozioni vengono da sé...

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

F – I risultati di visibilità e critica sono stati incoraggianti, e non ci fermeremo a questi… Suonare per la gente su palchi importanti, a contatto con altri artisti, è uno degli scopi che ci siamo prefissi.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

E - Tutto questo, ovvio, e qualcosa in più: espressione e passione.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?

E - Abbiamo avuto la fortuna, l’onore e il piacere di avere al nostro fianco Umberto Maria Giardini come produttore artistico e… batterista di studio! Il risultato complessivo delle session è per noi magnifico!

F - Dopo la registrazione del disco presso il Duna Studio di Andrea Scardovi e il Bombanella Soundscapes di Davide Cristiani, ci siamo affidati ad ‘A Buzz Supreme’ per l’ufficio stampa e l’etichetta, avvalendoci della distribuzione di Audioglobe e della comunicazione di Orchard Enterprises.

E – E ora stiamo lavorando sodo sulla performance e sui pezzi nuovi!

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

F - il futuro potrebbe essere proprio nelle mani dei “ piccoli”. E’ vero che per molte realtà di “nicchia” è stata un’ecatombe commerciale ma non dobbiamo dimenticare che l’Italia è la patria delle Arti e dei Mestieri: le etichette indipendenti secondo noi sono il motore del rilancio della scena musicale italiana.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

E – I concerti dal vivo, sono l’atto artistico per eccellenza… Auspichiamo per l’Italia, da nord a sud, nuove opportunità di promozione e organizzazione di concerti, a livello professionale.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vostra regione di origine?

F- Esprimiamo i desideri? Dunque… Il Fabrique, La Salumeria della Musica, Glue, Latteria Molloy…

E - dalle nostre parti: Covo, Locomotiv, Vox…

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

F - Le nostre influenze sono varie, passano dai Beatles, a Bowie, ai King Crimson… la lista è lunga!

E- ...Radiohead, Peter Gabriel... Passando agli artisti Italiani, mi viene da dire: Battiato, Cristina Donà, Bluvertigo e ovviamente Umberto Maria Giardini. Anche Mina è spesso nella nostra playlist...

F – A proposito dei talent: sono un fenomeno culturale, non li demonizziamo... molti musicisti li usano per la visibilità che donano. Pensiamo che sia però necessaria più varietà di stili, e proposte anche ardite.

- Progetti futuri?

E - Continueremo a suonare in concerto e a promuovere il nostro album il più possibile, è uscito da pochi mesi e ci sta dando molte soddisfazioni

F - ...e continueremo a lavorare sulle nuove canzoni, alcune le stiamo già proponendo dal vivo.

APPUNTAMENTO/PROGRAMMA

 

Cambusa Wave (Via G. L. Bernini 11 - Reggio Emilia) è uno studio multimediale situato a Reggio Emilia. Specializzato in produzioni audio/video il quale collabora attivamente con numerosi professionisti riconosciuti nel settore.

 

Per quanto riguarda la divisione audio, le figure di riferimento per lo studio sono i produttori; Roberto Drovandi e Fulvio Ferrari. I fonici:  Roberto Barillari, Dario Casillo e Nicolò Romani,  ed il fonico per la sezione live e manager Giovanni Pigino.

 

Il dipartimento video è sotto la gestione di Andrea Bonvicini, cinematografo e titolare della struttura

 

Domenica 26 maggio 2019 - inizio concerti ore 15.00

 

Programma:

 

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

 

 

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Mau Nera a Rock Targato Italia. 8 giugno Merula Strumenti Musicali

 

 "Suoniamo tutti fin da giovane età, abbiamo cominciato da ragazzini a strimpellare rock nelle cantine e continuiamo tutt'ora, con grande passione"... Inizia cosi l'intervista ai Mau Nera gruppo piemontese tra i protagonisti di Rock Targato Italia in programma sabato 8 giugno da Merula, magazzino musicale. Inizio ore 14,30. Ingresso gratuit

 

Nome artista Mau Nera


-       Come sei/siete avvicinati alla musica?
Suoniamo tutti fin da giovane età, abbiamo cominciato da ragazzini a strimpellare rock nelle cantine e continuiamo tutt'ora, con grande passione.

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?
Te ne accorgi mentre stai studiando il brano di un'altro artista e pian piano, per puro gusto, gli modifichi alcune parti, cambi qualche accordo, rifai la melodia delle parole e via dicendo. Alla fine, i tuoi compagni della cover band ti sgrideranno perchè non hai imparato il brano, ma hai la soddifazione di avere un brano tutto tuo.


-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?
Istintiva, passionale, senza fronzoli

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?
Abbiamo preso il nome da una zona vicino alla nostra sala prove, località Maunera. Abbiamo poi separato Mau da Nera e scelto una gatta nera come nostro simbolo.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?
Ci stimola l'allegria delle persone e la voglia di lasciarsi andare. Tutto il nostro spettacolo è studiato per far trascorrere due ore di spensierata libertà.

-       Qual'e un risultato che maggiormante vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?
Ci piacerebbe essere identificati, riconosciuti nei suoni e nel tipo di liriche che proponiamo.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?
Soprattutto condivisione e rapporto di amicizia con chi ci segue. Il nostro divertimento è vedere i sorrisi delle persone alla fine dei nostri concerti e sapere di aver realizzato una bella cosa.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?
Il primo EP l'abbiamo registrato e mixato noi, a casa ed in sala prove. E' stato bello perchè abbiamo dedicato tanto tempo alla scelta dei suoni, registrando con diversi tipi di chitarre ed amplificatori.
Abbiamo poi fatto stampare l'EP in diverse copie da vendere ai concerti. L'album si può ascoltare anche in streaming dalle piattaforme dedicate e scaricare in digitale dagli shop online

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione
Tempo fa l'etichetta indipendente ti dava la possibilità di sperimentare senza seguire le tendenze di mercato, crescere artisticamente e far nascere qualcosa di diverso. Ora che si considera solo il successo immediato sui social, tanti prodotti indipendenti sono molto simili tra loro come se fossero prodotti da etichette major. Non crediamo che uscirà nulla di memorabile in questo periodo.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?
Veniamo da una zona in cui la passione musicale è considerata veramente poco, prima di migliorare bisognerebbe iniziare a far qualcosa. Noi organizziamo dei piccoli festival con altri gruppi della zona grazie alla compiacenza di pochi appassionati gestori di locali. Facciamo pubblicità sui social, alla fine la gente viene ed anche il locale ha il suo ritorno economico.
Incontriamo molte difficoltà ad organizzare questo tipo di eventi in quanto per la maggior parte dei locali è più semplice ingaggiare un DJ o una cover band

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?
Ci piacerebbe suonare al Bloom di Mezzago, alla Latteria Molloy di Brescia, Spazio211 e Hiroshima di Torino, Laboratorio sociale di Alessandria, Ohibò di Milano e locali simili sparsi in Italia. Ci piacerebbe molto partecipare ai festival estivi di musica rock italiana, davanti a tanta gente spensierata sarebbe la dimensione migliore per proporre la nostra musica.

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato
Le sonorità grunge americane e il post-punk britannico anni 80/90

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?
I talent sono una valida vetrina per un interprete, sono meno efficaci per i compositori.

    Progetti futuri?
Nuovo album in registrazione ed un certo numero di concerti in giro. Stiamo sperimentando una strumentazione ibrida acustico/digitale per poter suonare anche in locali piccoli.

Intervista a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano

blog www.rocktargatoitalia.eu 

ROCK TARGATO ITALIA

Selezioni Interregionali  PIEMONTE, VAL D’AOSTA

ingresso gratuito

MERULA MAGAZZINO MUSICALE

Via San Rocco, 20 - 12060 Roreto Di Cherasco CN 

Programma:

 

 

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EL CABRON a Rock Targato Italia, selezioni area Emilia Romagna

La Musica è il nostro chiodo fisso, la nostra passione. Tutt'ora è il nostro miglior divertimento in attesa che diventi il nostro lavoro. Il pensiero del gruppo El Cabron è chiaro e condivisibilissimo. Di seguito l'intervista a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano in attesa della loro performance al Cambusa Wave per Rock Targato Italia il programma il 26 maggio a partire dalle ore 15,00

Nome artista: El Cabron

Come sei/siete avvicinati alla musica?

Entrambi in tenera età di epoche diverse, ci siamo avvicinati alla musica spinti dalla necessità di distinguerci.

Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

Fin dal primo incontro il nostro obiettivo è sempre stato quello di salire su un palco per proporre la nostra musica. Abbiamo subito capito che è l'unico modo per poterci esprimere.

Con parole vostre come definireste la vostra musica?

La nostra musica nasce dall'incrocio di due lontane generazioni. Il buon vecchio grunge incontra l'energia del post punk e quello che ne esce fuori è una sorta di stoner che tanto stoner non è.

Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

Cercavamo un nome d'effetto, possibilmente un nome in spagnolo... fattostà che durante una visita alla biennale del fumetto di Rimini ci ha colpito particolarmente la vignetta di El Cafone... subito ispirati è nato El Cabron.

Durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

L'idea di essere su un palco per proporre la nostra idea di musica è già di per se lo stimolo che ci spinge a dare ogni volta si più. Quello che cerchiamo dal pubblico è un ascolto attento e possibilmente un feedback.

Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Purtroppo anche noi ai giorni nostri godiamo di Like.

La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

La Musica è il nostro chiodo fisso, la nostra passione. Tutt'ora è il nostro miglior divertimento in attesa che diventi il nostro lavoro.

Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione? Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro, come vi organizzate?

Siamo noi stessi arrangiatori e produttori dei brani che abbiamo registrato.
Per la distribuzione ci affidiamo ai vari social.

Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve? è cresciuto? qual'è la tua opinione

Le etichette avevano motivo di esistere quando i vari gruppi emergenti venivano scoperti nei locali dagli scout. Ora la situazione è differente e i gruppi trovano più facile utilizzare i social per diffondere musica piuttosto che rivolgersi ad una etichetta.

Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

A noi piacerebbe che venisse dato spazio alle band emergenti nei vari media. Per esempio ogni radio potrebbe inserire nella programmazione anche nuove proposte.
Per quanto riguarda i live vale la stessa cosa, inserire nella programmazione dei concerti anche band che propongono inediti piuttosto che le solite tribute band.

Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare? e quali quelli nella vostra regione di origine?

A noi piacerebbe suonare al Rock'nRoll di Milano, oppure al Vidia di Cesena. Ma soprattutto ci sentiamo pronti per i grandi festival insieme a band super cazzute.

Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?

Ci piace pensare di avere l'energia dei Rage Against the Machine, la melodia degli Incubus e la tecnica dei Royal Blood

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

I talent show sono una ottima vetrina per chi si vuole mettere in mostra in cerca di una facile e celere ascesa verso il grande pubblico, peccato che spesso altrettanto velocemente chi passa per questi canali viene dimenticato perchè superato dall' ultimo arrivato.

Progetti futuri?

Abbiamo appena registrato due brani in studio di registrazione di cui stiamo per girare i videoclip.

 

APPUNTAMENTO 

 

Cambusa Wave (Via G. L. Bernini 11 - Reggio Emilia) è uno studio multimediale situato a Reggio Emilia. Specializzato in produzioni audio/video il quale collabora attivamente con numerosi professionisti riconosciuti nel settore.

 

Per quanto riguarda la divisione audio, le figure di riferimento per lo studio sono i produttori; Roberto Drovandi e Fulvio Ferrari. I fonici:  Roberto Barillari, Dario Casillo e Nicolò Romani,  ed il fonico per la sezione live e manager Giovanni Pigino.

 

Il dipartimento video è sotto la gestione di Andrea Bonvicini, cinematografo e titolare della struttura

 

Domenica 26 maggio 2019 - inizio concerti ore 15.00

 

Programma:

 

 

 

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

 

 

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NAYAN al Cambusa Wave, Rock Targato Italia

Nayan al Cambusa Wave, una giornata particolare dedicata alla musica di tendenza ricerca e artistica, con un sogno europeo nel cassetto, tra i protagonisti dell'evento Rock Targato Italia in programma domenica 26 maggio in quel di Reggio Emilia. Intervista a cura dell'ufficio stampa Divinazione Milano.

     Nome artista: Nayan

-       Come sei/siete avvicinati alla musica?

Arriviamo da esperienze molto diverse. Roberta Rozzi – voce, arriva dalla danza e dal teatro. Roberto Filiberti (basso) è un musicista di lungo corso e ha suonato in diverse band e tributi, così come Marco Barbieri (batteria), che fu in finale a Rock Targato Italia con i Sugar Kandinski. Michele Ciuffreda (chitarra e tastiere) è stato autore di musica dance e house e ha avuto una sua band di musica originale con la quale era arrivato in finale alle selezioni di Sanremo Giovani alcuni anni fa. Infine il giovanissimo Nicholas Rocchi (chitarra) che ha iniziato a suonare con cover band per poi approdare con coraggio alla difficile esperienza di una band di musica originale come la nostra.

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

E’ una cosa strana.Tutto nasce da Roberta, che è Counselor in Arte terapia. Durante il suo master, c’erano due giornate dedicate alla creatività musicale. Si è resa conto allora di quanto le fosse facile inventare musica. Quindi, non essendo una musicista, ha contattato dei ragazzi che hanno iniziato a lavorare con lei, per poi proseguire con Roberto il progetto dei Nayan. Tutti noi aspiriamo a proporre cose nostre, la creatività è cibo per l’anima.

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Europea, post punk, con influenze British, indie, alternative rock... anche un po’ pop.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce? Dal nick name di Roberta, Nayenne. Nayan è comunque una parola sanscrita, significa occhio.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Un pubblico che si diverte è sempre un grande stimolo. Noi vorremmo suonare soltanto le nostre canzoni ma ci rendiamo conto che bisogna rendere facile l’ascolto al pubblico, quindi le alterniamo con cover congruenti con il nostro stile.

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Il nostro sogno è suonare in Europa. Sappiamo che, cantando in Inglese ed avendo uno stile particolare, l’Italia potrebbe non essere il nostro contesto ideale. Sappiamo anche che cantare in Inglese ci rende tutto più difficile ma a noi piace questo e per Roberta, che crea la melodia del cantato già appiccicata ad un testo in Inglese, in modo spontaneo, a mente, sarebbe una forzatura virare all ’italiano.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

Beh, in generale, la musica è anche arte e messaggio, Roberta cura molto i testi, per cui è stata anche premiata al Borgosound.

Per Nayenne, l’arte è da sempre stata la cosa che l’ha tenuta in piedi, prima la danza, poi il teatro, così oggi non potrebbe vivere senza musica.

Per Roberto è l’unico mondo possibile... e quando si mette a parlare di musica (potrebbe essere utilizzato come enciclopedia musicale vivente...) si accorge che ce ne siamo andati dopo non meno di un’ora...

Miki la vive come espressione delle sue emozioni e sensazioni, una manifestazione di sè.

Nico si sta scoprendo nel suo grande potenziale di chitarrista. E’ approdato alla musica per vocazione famigliare ma ora è davvero passione!

Quando chiediamo a Marco (che in realtà per noi è Sfinge) se gli va di suonare un certo giorno in un certo posto, la sua risposta è: «basta cioccare dei piatti e a me va bene»... vedete voi...

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?

Arrangiamo noi. Per ora abbiamo prodotto delle demo nel nostro project studio. Il nostro brano ’In the distance’ è stato mixato e masterizzato in uno studio professionale perchè abbiamo realizzato un videoclip che è uscito il mese scorso. Potete vederlo su Youtube. Ciò di cui sentiamo la mancanza in questo momento è un produttore artistico, che ci supporti negli arrangiamenti  con una visione distaccata e lucida, cosa che per noi non è possibile. Presto produrremo un EP e sarà la nostra prima esperienza di promozione e distribuzione.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

Oggi è l’unica possibilità, gli artisti emergenti non sono considerati dalle grandi Label.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

Ormai la musica sta diventando un fatto televisivo e l’immagine sembra contare davvero troppo. Label e produttori non investono sulla musica emergente e le band si devono autofinanziare. Ma per autofinanziarti devi lavorare e ti resta troppo poco tempo da dedicare alla musica: per emergere con le proprie uniche forze occorre una dedizione continua.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Mah sai, le band di musica originale fanno così tanta fatica a trovare concerti che siamo grati ogni qual volta un locale ci fa suonare. Si rischia di morire seppelliti da cover band e tributi... L’Emilia Romagna è disseminata di locali fighissimi dove ci piacerebbe suonare. Prendeteci!!!

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Progetti futuri?

Veniamo da influenze musicali molto diverse. Nayenne ha riferimenti quali Placebo, Editors, Franz Ferdinand, White Lies, ma anche Cure, Cranberries, Depeche Mode e tanti altri. Le nostre band di riferimento sono soprattutto Inglesi.

Dei talent televisivi non sappiamo cosa pensare, li sentiamo distanti dal nostro modo di vivere la musica. E nemmeno tanto dignitosi per gli artisti...

I nostri progetti futuri: continuare ad arrangiare i nuovi brani ancora in standby (il tempo è tiranno...), uscire a Settembre con un EP, cercare di promuoverlo al meglio e fare concerti, suonare, suonare, suonare. E resta sempre il nostro desiderio di esibirci in altri paesi Europei.

Intervista a cura dell'ufficio stampa @Divinazione Milano

 

 

 

APPUNTAMENTO 

 

Cambusa Wave (Via G. L. Bernini 11 - Reggio Emilia) è uno studio multimediale situato a Reggio Emilia. Specializzato in produzioni audio/video il quale collabora attivamente con numerosi professionisti riconosciuti nel settore.

 

Per quanto riguarda la divisione audio, le figure di riferimento per lo studio sono i produttori; Roberto Drovandi e Fulvio Ferrari. I fonici:  Roberto Barillari, Dario Casillo e Nicolò Romani,  ed il fonico per la sezione live e manager Giovanni Pigino.

 

Il dipartimento video è sotto la gestione di Andrea Bonvicini, cinematografo e titolare della struttura

 

Domenica 26 maggio 2019 - inizio concerti ore 15.00

 

Programma:

 

 

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