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NOT, ospiti a Rock Targato Italia - 26 maggio

Il 26 maggio a partire dalle ore 15, ingresso gratuito, da Merula Magazzino Musicale si svolgono le finali Regionali di Rock Targato Italia area Liguria, Piemonte e Val D'Aosta. Diversi artisti si contenderanno l'accesso alle Finali Nazionali in programma a Milano il 24 - 25 e 26 settembre. Tra gli ospiti una bellissima sorpresa musicale i NOT la band torinese che di recente ha pubblicato un album "Sogni e Bisogni" e che proprio in questa occasione suoneranno alcuni brani tratti dal recente lavoro. Sogni e Bisogni, il secondo album dei NOT, è una raccolta di canzoni dagli arrangiamenti musicali intriganti, raffinati, dal sapore universale e ricco di tematiche quotidiane non banali. Da vedere!!

Intervista a cura dell'ufficio stampa DivinazioneMilano

Nome artista

NOT, che sta per Note Oltre Tempo e proprio cercando “noteoltretempo” è possibile reperirci sul web, un po’ ovunque,  Facebook, Instagram, YouTube, Spotify, iTunes e tanti altri social network.

- Come vi siete avvicinati alla musica?

Probabilmente l’età scatenante un po’ per tutti, arriva appena prima dell’adolescenza, in linea di massima, così è stato per noi. Tutti e quattro abbiamo fatto il nostro percorso di cover, tributi, i primi tentativi di musica originale e oggi siamo qua. Sicuramente con il progetto più importante e maturo mai avuto tra le mani.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è composto da quattro elementi. Io, Faber, cantante/chitarrista e Davide, batterista, siamo stati presenti dall’inizio del progetto. Il che, risale a fine 2013. Come spesso succede, c’è voluto del tempo prima di trovare le persone e l’alchimia giusta per proseguire questo viaggio. A fine 2015 è arrivato Giorgio, al basso e finalmente abbiamo chiuso il cerchio nell’estate del 2017, quando abbiamo conosciuto Dario, il nostro chitarrista.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Una musica “pensante". Pensante nel senso che le melodie, sono certamente facili da assimilare, anche radiofoniche, ma allo stesso tempo i testi hanno sicuramente bisogno di più ascolti per poterne cogliere tutte le sfumature. Probabilmente facciamo parte di quella categoria di band che si avvicina al cantautorato, il che spesso porta ad un bisogno di approfondire i concetti con più e più ascolti.

- Come nasce il nome della band?

Cercavamo io (Faber) e Davide, un nome facile da ricordare ma anche senza una classificazione precisa e "Note Oltre Tempo" pensiamo che racchiuda tutto ciò. Il nostro punto di vista è che chi ci ascolta, non deve fossilizzarsi sul genere che suoniamo, non importa che sia pop, rock, soul, blues, elettronica o altro. Una canzone dovrebbe saperti far ballare o rilassare, un testo saperti fare sorridere, riflettere o piangere. Le convenzioni di generi, le classificazioni poco ci interessano. Da qui il nome NOT Note Oltre Tempo.

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Che è un mondo che fa paura. Ovunque c’è spettacolo, vuol dire che dietro c’è un grande business e poca libertà. Senza dare giudizi, a noi piace raccontare e suonare ciò che abbiamo dentro, poterci fermare con le persone che ascoltano i nostri concerti ed entrare in contatto con loro. Non ci interessa andare in Tv ed essere attorniati da luci dello spettacolo. Suonare, cantare, non è altro che una forma e un bisogno di comunicare e questo vogliamo fare. Speriamo e ci stiamo prodigando per poter un giorno vivere di questo, di un amore reciproco tra noi e chi ci ascolta e sceglie di seguirci. Si chiama fare Musica.

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, da quando abbiamo iniziato quest'avventura, quindi fine 2013 suoniamo anche live. La risposta generale è positiva e appagante. Più passa il tempo, più le persone conoscono i nostri brani, più diventa emozionante e gratificante salire su un palco e vedere quelle bocche che si muovono all’unisono insieme alla tua che canti.

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vs regione di origine?

In realtà l’importante è suonare. Dal locale minuscolo con 10 persone a quello si spera un giorno non lontano con 3000 persone. Tutto è importante, tutto è crescita. Noi siamo di Torino, locali a cui sicuramente stiamo facendo il filo, ad esempio sono il CAP10100, le OGR (OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI) ma se poi dobbiamo sognare il grande, ci spostiamo subito all’ALCATRAZ di Milano!

-  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?

C’è un grosso problema di fondo. Continuiamo a vivere un epoca di recessione economica e non ci sono miglioramenti in vista. Questo innesca molteplici problemi e se c’è un settore che facilmente viene colpito, sbagliando, è quello culturale. Molti locali che facevano suonare, con entusiasmo, sperimentando, hanno tagliato la possibilità di fare concerti. A questo, si aggiunge anche che spesso il gruppo che viene ingaggiato per suonare è con lo scopo di divertire, di intrattenere. Non c’è, ahimè una grande cultura che porta alle nuove scoperte, che pone attenzione sui contenuti. Spesso è una questione di forma. Difficile da parte nostra, dire come migliorare l’organizzazione musicale, possiamo impegnarci a fare del nostro meglio e sperare che chi organizza eventi, concerti, serate, faccia altrettanto.

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?

Sicuramente questo è un aspetto positivo del web e della multimedialità. Ora quasi chiunque ha la possibilità di far conoscere la propria arte. Di fatti i canali di promozione e interesse sono molto cambiati. Mtv non esiste praticamente più e non è un caso.

I negozi virtuali… diciamo che si prendono una bella fetta dei ricavati, eccessiva. Ogni artista, dovrebbe avere una pagina personale in cui vendere la propria musica. Cosi' sarebbe giusto e corretto. Ai negozi virtuali, bisognerebbe pagare una tassa iniziale per poter usufruire della loro piattaforma non regalargli un tot ad ogni ascolto, ad ogni vendita di brano/album. Dal nostro punto di vista è guadagnare bene e facilmente senza quasi muovere un dito. Il confine tra legale e illegale, giusto e sbagliato e molto sottile.

-  Quali sono i vostri progetti futuri?

Sta per uscire il nostro nuovo album “Sogni e Bisogni”. Siamo in piena promozione e fibrillazione da concerti. Le date un po’ per volta crescono. Noi, guardiamo già al futuro, nuove canzoni, al momento giusto saranno spolverate e vestite a puntino. Per seguire ogni nostra novità, cercate sempre Noteoltretempo!

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NOT, ospiti a Rock Targato Italia - 26 maggio

Il 26 maggio a partire dalle ore 15, ingresso gratuito, da Merula Magazzino Musicale si svolgono le finali Regionali di Rock Targato Italia area Liguria, Piemonte e Val D'Aosta. Diversi artisti si contenderanno l'accesso alle Finali Nazionali in programma a Milano il 24 - 25 e 26 settembre. Tra gli ospiti una bellissima sorpresa musicale i NOT la band torinese che di recente ha pubblicato un album "Sogni e Bisogni" e che proprio in questa occasione suoneranno alcuni brani tratti dal recente lavoro. Sogni e Bisogni, il secondo album dei NOT, è una raccolta di canzoni dagli arrangiamenti musicali intriganti, raffinati, dal sapore universale e ricco di tematiche quotidiane non banali. Da vedere!!

Intervista a cura dell'ufficio stampa DivinazioneMilano

Nome artista

NOT, che sta per Note Oltre Tempo e proprio cercando “noteoltretempo” è possibile reperirci sul web, un po’ ovunque,  Facebook, Instagram, YouTube, Spotify, iTunes e tanti altri social network.

- Come vi siete avvicinati alla musica?

Probabilmente l’età scatenante un po’ per tutti, arriva appena prima dell’adolescenza, in linea di massima, così è stato per noi. Tutti e quattro abbiamo fatto il nostro percorso di cover, tributi, i primi tentativi di musica originale e oggi siamo qua. Sicuramente con il progetto più importante e maturo mai avuto tra le mani.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è composto da quattro elementi. Io, Faber, cantante/chitarrista e Davide, batterista, siamo stati presenti dall’inizio del progetto. Il che, risale a fine 2013. Come spesso succede, c’è voluto del tempo prima di trovare le persone e l’alchimia giusta per proseguire questo viaggio. A fine 2015 è arrivato Giorgio, al basso e finalmente abbiamo chiuso il cerchio nell’estate del 2017, quando abbiamo conosciuto Dario, il nostro chitarrista.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Una musica “pensante". Pensante nel senso che le melodie, sono certamente facili da assimilare, anche radiofoniche, ma allo stesso tempo i testi hanno sicuramente bisogno di più ascolti per poterne cogliere tutte le sfumature. Probabilmente facciamo parte di quella categoria di band che si avvicina al cantautorato, il che spesso porta ad un bisogno di approfondire i concetti con più e più ascolti.

- Come nasce il nome della band?

Cercavamo io (Faber) e Davide, un nome facile da ricordare ma anche senza una classificazione precisa e "Note Oltre Tempo" pensiamo che racchiuda tutto ciò. Il nostro punto di vista è che chi ci ascolta, non deve fossilizzarsi sul genere che suoniamo, non importa che sia pop, rock, soul, blues, elettronica o altro. Una canzone dovrebbe saperti far ballare o rilassare, un testo saperti fare sorridere, riflettere o piangere. Le convenzioni di generi, le classificazioni poco ci interessano. Da qui il nome NOT Note Oltre Tempo.

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Che è un mondo che fa paura. Ovunque c’è spettacolo, vuol dire che dietro c’è un grande business e poca libertà. Senza dare giudizi, a noi piace raccontare e suonare ciò che abbiamo dentro, poterci fermare con le persone che ascoltano i nostri concerti ed entrare in contatto con loro. Non ci interessa andare in Tv ed essere attorniati da luci dello spettacolo. Suonare, cantare, non è altro che una forma e un bisogno di comunicare e questo vogliamo fare. Speriamo e ci stiamo prodigando per poter un giorno vivere di questo, di un amore reciproco tra noi e chi ci ascolta e sceglie di seguirci. Si chiama fare Musica.

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, da quando abbiamo iniziato quest'avventura, quindi fine 2013 suoniamo anche live. La risposta generale è positiva e appagante. Più passa il tempo, più le persone conoscono i nostri brani, più diventa emozionante e gratificante salire su un palco e vedere quelle bocche che si muovono all’unisono insieme alla tua che canti.

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vs regione di origine?

In realtà l’importante è suonare. Dal locale minuscolo con 10 persone a quello si spera un giorno non lontano con 3000 persone. Tutto è importante, tutto è crescita. Noi siamo di Torino, locali a cui sicuramente stiamo facendo il filo, ad esempio sono il CAP10100, le OGR (OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI) ma se poi dobbiamo sognare il grande, ci spostiamo subito all’ALCATRAZ di Milano!

-  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?

C’è un grosso problema di fondo. Continuiamo a vivere un epoca di recessione economica e non ci sono miglioramenti in vista. Questo innesca molteplici problemi e se c’è un settore che facilmente viene colpito, sbagliando, è quello culturale. Molti locali che facevano suonare, con entusiasmo, sperimentando, hanno tagliato la possibilità di fare concerti. A questo, si aggiunge anche che spesso il gruppo che viene ingaggiato per suonare è con lo scopo di divertire, di intrattenere. Non c’è, ahimè una grande cultura che porta alle nuove scoperte, che pone attenzione sui contenuti. Spesso è una questione di forma. Difficile da parte nostra, dire come migliorare l’organizzazione musicale, possiamo impegnarci a fare del nostro meglio e sperare che chi organizza eventi, concerti, serate, faccia altrettanto.

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?

Sicuramente questo è un aspetto positivo del web e della multimedialità. Ora quasi chiunque ha la possibilità di far conoscere la propria arte. Di fatti i canali di promozione e interesse sono molto cambiati. Mtv non esiste praticamente più e non è un caso.

I negozi virtuali… diciamo che si prendono una bella fetta dei ricavati, eccessiva. Ogni artista, dovrebbe avere una pagina personale in cui vendere la propria musica. Cosi' sarebbe giusto e corretto. Ai negozi virtuali, bisognerebbe pagare una tassa iniziale per poter usufruire della loro piattaforma non regalargli un tot ad ogni ascolto, ad ogni vendita di brano/album. Dal nostro punto di vista è guadagnare bene e facilmente senza quasi muovere un dito. Il confine tra legale e illegale, giusto e sbagliato e molto sottile.

-  Quali sono i vostri progetti futuri?

Sta per uscire il nostro nuovo album “Sogni e Bisogni”. Siamo in piena promozione e fibrillazione da concerti. Le date un po’ per volta crescono. Noi, guardiamo già al futuro, nuove canzoni, al momento giusto saranno spolverate e vestite a puntino. Per seguire ogni nostra novità, cercate sempre Noteoltretempo!

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NOT, ospiti a Rock Targato Italia - 26 maggio

Il 26 maggio a partire dalle ore 15, ingresso gratuito, da Merula Magazzino Musicale si svolgono le finali Regionali di Rock Targato Italia area Liguria, Piemonte e Val D'Aosta. Diversi artisti si contenderanno l'accesso alle Finali Nazionali in programma a Milano il 24 - 25 e 26 settembre. Tra gli ospiti una bellissima sorpresa musicale i NOT la band torinese che di recente ha pubblicato un album "Sogni e Bisogni" e che proprio in questa occasione suoneranno alcuni brani tratti dal recente lavoro. Sogni e Bisogni, il secondo album dei NOT, è una raccolta di canzoni dagli arrangiamenti musicali intriganti, raffinati, dal sapore universale e ricco di tematiche quotidiane non banali. Da vedere!!

Intervista a cura dell'ufficio stampa DivinazioneMilano

Nome artista

NOT, che sta per Note Oltre Tempo e proprio cercando “noteoltretempo” è possibile reperirci sul web, un po’ ovunque,  Facebook, Instagram, YouTube, Spotify, iTunes e tanti altri social network.

- Come vi siete avvicinati alla musica?

Probabilmente l’età scatenante un po’ per tutti, arriva appena prima dell’adolescenza, in linea di massima, così è stato per noi. Tutti e quattro abbiamo fatto il nostro percorso di cover, tributi, i primi tentativi di musica originale e oggi siamo qua. Sicuramente con il progetto più importante e maturo mai avuto tra le mani.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è composto da quattro elementi. Io, Faber, cantante/chitarrista e Davide, batterista, siamo stati presenti dall’inizio del progetto. Il che, risale a fine 2013. Come spesso succede, c’è voluto del tempo prima di trovare le persone e l’alchimia giusta per proseguire questo viaggio. A fine 2015 è arrivato Giorgio, al basso e finalmente abbiamo chiuso il cerchio nell’estate del 2017, quando abbiamo conosciuto Dario, il nostro chitarrista.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Una musica “pensante". Pensante nel senso che le melodie, sono certamente facili da assimilare, anche radiofoniche, ma allo stesso tempo i testi hanno sicuramente bisogno di più ascolti per poterne cogliere tutte le sfumature. Probabilmente facciamo parte di quella categoria di band che si avvicina al cantautorato, il che spesso porta ad un bisogno di approfondire i concetti con più e più ascolti.

- Come nasce il nome della band?

Cercavamo io (Faber) e Davide, un nome facile da ricordare ma anche senza una classificazione precisa e "Note Oltre Tempo" pensiamo che racchiuda tutto ciò. Il nostro punto di vista è che chi ci ascolta, non deve fossilizzarsi sul genere che suoniamo, non importa che sia pop, rock, soul, blues, elettronica o altro. Una canzone dovrebbe saperti far ballare o rilassare, un testo saperti fare sorridere, riflettere o piangere. Le convenzioni di generi, le classificazioni poco ci interessano. Da qui il nome NOT Note Oltre Tempo.

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Che è un mondo che fa paura. Ovunque c’è spettacolo, vuol dire che dietro c’è un grande business e poca libertà. Senza dare giudizi, a noi piace raccontare e suonare ciò che abbiamo dentro, poterci fermare con le persone che ascoltano i nostri concerti ed entrare in contatto con loro. Non ci interessa andare in Tv ed essere attorniati da luci dello spettacolo. Suonare, cantare, non è altro che una forma e un bisogno di comunicare e questo vogliamo fare. Speriamo e ci stiamo prodigando per poter un giorno vivere di questo, di un amore reciproco tra noi e chi ci ascolta e sceglie di seguirci. Si chiama fare Musica.

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, da quando abbiamo iniziato quest'avventura, quindi fine 2013 suoniamo anche live. La risposta generale è positiva e appagante. Più passa il tempo, più le persone conoscono i nostri brani, più diventa emozionante e gratificante salire su un palco e vedere quelle bocche che si muovono all’unisono insieme alla tua che canti.

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vs regione di origine?

In realtà l’importante è suonare. Dal locale minuscolo con 10 persone a quello si spera un giorno non lontano con 3000 persone. Tutto è importante, tutto è crescita. Noi siamo di Torino, locali a cui sicuramente stiamo facendo il filo, ad esempio sono il CAP10100, le OGR (OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI) ma se poi dobbiamo sognare il grande, ci spostiamo subito all’ALCATRAZ di Milano!

-  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?

C’è un grosso problema di fondo. Continuiamo a vivere un epoca di recessione economica e non ci sono miglioramenti in vista. Questo innesca molteplici problemi e se c’è un settore che facilmente viene colpito, sbagliando, è quello culturale. Molti locali che facevano suonare, con entusiasmo, sperimentando, hanno tagliato la possibilità di fare concerti. A questo, si aggiunge anche che spesso il gruppo che viene ingaggiato per suonare è con lo scopo di divertire, di intrattenere. Non c’è, ahimè una grande cultura che porta alle nuove scoperte, che pone attenzione sui contenuti. Spesso è una questione di forma. Difficile da parte nostra, dire come migliorare l’organizzazione musicale, possiamo impegnarci a fare del nostro meglio e sperare che chi organizza eventi, concerti, serate, faccia altrettanto.

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?

Sicuramente questo è un aspetto positivo del web e della multimedialità. Ora quasi chiunque ha la possibilità di far conoscere la propria arte. Di fatti i canali di promozione e interesse sono molto cambiati. Mtv non esiste praticamente più e non è un caso.

I negozi virtuali… diciamo che si prendono una bella fetta dei ricavati, eccessiva. Ogni artista, dovrebbe avere una pagina personale in cui vendere la propria musica. Cosi' sarebbe giusto e corretto. Ai negozi virtuali, bisognerebbe pagare una tassa iniziale per poter usufruire della loro piattaforma non regalargli un tot ad ogni ascolto, ad ogni vendita di brano/album. Dal nostro punto di vista è guadagnare bene e facilmente senza quasi muovere un dito. Il confine tra legale e illegale, giusto e sbagliato e molto sottile.

-  Quali sono i vostri progetti futuri?

Sta per uscire il nostro nuovo album “Sogni e Bisogni”. Siamo in piena promozione e fibrillazione da concerti. Le date un po’ per volta crescono. Noi, guardiamo già al futuro, nuove canzoni, al momento giusto saranno spolverate e vestite a puntino. Per seguire ogni nostra novità, cercate sempre Noteoltretempo!

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ANDREA MARZOLLA a Rock Targato Italia

Una giornata straordinaria il 26 maggio da Merula magazzino Musicale, con l'appuntamento musicale di @Rock Targato Italia. Una bellissima occasione per ascoltare artisti originali che propongono musica propria. Un pomeriggio, dalle ore 15, da passare insieme ad artisti solisti e gruppi musicali, tra ospiti e in gara, che si confrontano a suon di musica di qualità. Andrea Marzolla è tra i protagonisti. Da vedere. Ingresso gratuito 

Intervista a cura dell'Ufficio Stampa DivinazioneMilano 

Nome artista: Andrea Marzolla

- Come vi siete avvicinati alla musica? : A casa mia, sin da bambino la musica era nell'aria e presente nella quotidianità. Alle scuole medie, poi, ho conosciuto la chitarra ed è stato amore a prima vista: da quel momento la voglia di creare qualcosa di mio è diventata fortissima.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?: La band che mi accompagna è formata da altri 4 ragazzi. Con alcuni di loro ci siamo conosciuti un paio di anni fa, nel momento in cui ero alla ricerca di musicisti che volessero condividere con me il mio nuovo percorso da solista. Altri si sono aggiunti nel tempo e ora siamo un bel gruppo di colleghi, ma soprattutto amici.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica? : Energia, divertimento, passione e una buona dose di riflessione per quanto riguarda i testi.

- Come nasce il nome della band? : Essendo il mio percorso da solista in questo momento la band non ha un nome, oltre al mio di battesimo. Ma stiamo cercando l'illuminazione giusta per dare un bel nome anche al gruppo che mi accompagna!

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno? : Possono sembrare al giorno d'oggi l'unica via, o perlomeno quella più semplice, per trovare fortuna nell'enorme e complicato mondo della musica. Non mi metto a giudicare se poi lo sia davvero o meno: semplicemente per come vivo io questa passione, anche a costo di faticare di più, non posso fare a meno di lottare, fare una vita "on the road" e crescere di volta in volta grazie alla famosa e fondamentale "gavetta".

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico? : Ormai sono diversi anni che suono in giro, sia con le mie band precedenti sia con il mio progetto attuale. La risposta è sicuramente buona anche se c'è sempre da migliorare e crescere, ma fortunatamente l'obiettivo di regalare energia alle persone lo riusciamo spesso a raggiungere. Si lavora soprattutto per fare sempre un passo in avanti!

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vs regione di origine? : Qualche giorno fa ci siamo tolti lo sfizio di suonare all'Hiroshima Mon Amour, un tempio sacro della musica torinese. Sicuramente un obiettivo è quello di cominciare a calcare palchi di un livello leggermente superiore, ma al di là di tutto il primo passo è proprio il provare ad uscire dalle "mura amiche" del territorio piemontese. Un campo in cui io e i miei compagni ci muoviamo molto bene sono i live all'aperto e i Festival estivi.

- Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? : Non è semplice, ma sicuramente una prima mossa potrebbe essere inventarsi qualcosa che faccia riavvicinare le persone alla vera musica nuova ed emergente, far riaffiorare loro la curiosità e la spinta a conoscere qualcosa di inedito. E poi trovare delle soluzioni per dare maggiore considerazione al ruolo e al mestiere del musicista.

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali? : I social sono il presente e presumibilmente il futuro, aiutano sicuramente ad amplificare le proprie azioni e i propri progetti. Ma reputo anche che questi mezzi di facciata alla fine debbano avere la prova del 9: se sul palco non "spacchi" non ci sono like che tengano. Sulla musica liquida il discorso è ampio, sicuramente l'avere a disposizione tonnellate di opere, ha fatto sì che la musica perdesse quel valore e quella sacralità che fino a qualche tempo fa aveva. La musica deve essere sì fonte di energia, ma deve avere il proprio tempo per essere metabolizzata, cosa che lo streaming non ti permette di fare. Confido in un miglioramento, un primo passo può essere il ritorno in auge dei vinili.

-  Quali sono i vostri progetti futuri? : è appena uscito il mio primo Ep intitolato "Il viaggio" e prodotto al Transeuropa Studio di Torino da Fabrizio Chiapello. Per il genere che propongo, rock/blues, il progetto immediato deve essere soltanto uno: suonare, suonare e suonare. Portare dal vivo le proprie opere e regalarle alle persone è la missione di vita più bella che ci possa essere!

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