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Selezioni Area Nord Ovest 8 giugno

Selezioni Area Nord Ovest 

8 giugno 2019   

al MERULA MAGAZZINO MUSICALE alle ore 14:30 

Via S. Rocco 20, Roreto Di Cherasco (CN)  

 

Il giorno 8 giugno 2019 a partire dalle 14:30 sul palco del Merula Magazzino Musicale isi svolgeranno le selezioni interregionali Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta della 31/a edizione di Rock Targato Italia. Un appuntamento musicale imperdibile, con talentuosi artisti selezionati dallo staff di Divinazione Milano, che avrà luogo in un ambiente dal grande valore professionale. 

Gli artisti partecipanti eseguiranno brani originali, inediti (non sono ammesse cover). Infatti, ciò che contraddistingue il concorso Rock Targato Italia, che lo rende unico a livello nazionale, è il suo obiettivo di base: sostenere e promuovere gli artisti emergenti, sementi positive per il nuovo panorama musicale italiano.  

Rock Targato Italia si fonda sulla forte convinzione che la scena italiana è piena e ricca di talenti che meritano di essere promossi professionalmente.  

Gli artisti emergenti selezionati per partecipare alle finali nazionali, in programma a settembre a Milano, hanno la possibilità di concorrere per il premio finale, che consiste nella promozione del proprio progetto musicale su radio, testate giornalistiche locali e nazionali e social media.  

 

Programma Concerti  

Sabato 8 giugno 2019 - ore 14.30  

  • OTTAVIO PETROLITO 
  • CANTASTORIE 
  • EXTROVER 1.0 
  • MAU NERA 
  • MY AMY VICE 
  • NATURA UMANA 
  • NEGROMANTI  
  • COSMOS HARDROCKITA 

Rock Targato Italia è da sempre un contest che punta i riflettori su artisti che amano la musica e provano ad esprimersi attraverso essa. Con particolare attenzione alla creazione di opere originali e creative, è nato 31 anni fa da un’idea di Francesco Caprini e Franco Sainini, responsabili dell’ufficio stampa Divinazione Milano e dell'etichetta Terzo Millennio.   

 

COMPILATION ROCK TARGATO ITALIA 

“1958 – 2018 Sessant’anni di rock Italiano”. 

Quest’anno è dedicata, in parte, ai sessant’anni di storia della musica rock italiana, 1958 – 2018 e dall’altra ai gruppi emergenti contemporanei. Tra i protagonisti: ADRIANO CELENTANO, ENZO JANNACCI, TONY DALLARA, I CAMPIONI, LUIGI TENCO, FRANCO BATTIATO, JACK ANSELMI, DANIELE CHIARELLA, INSIDE THE HOLE, LO STATO DELLE COSE, MASSIMO FRANCESCON BAND, NOT, ORGANICO RIDOTTO, ROLLING CARPETS, VXA, BLANK, ANDREA DEVIS.  

Come da tradizione, Rock Targato Italia dedica le copertine delle sue compilation ad opere di artisti contemporanei. Quest’anno la copertina è un’opera del pittore GIOVANNI MANZONI, intitolata “MADONNA DESNUDA”. 

 

NEL WEB 

Sito Web Concorso: www.rocktargatoitalia.eu 

Sito Web Ufficio Stampa: www.divinazionemilano.it 

Facebook Concorso:Rock Targato Italia 

Facebook Ufficio Stampa:Divinazione Milano 

Youtube Concorso: https://www.youtube.com/user/rocktargatoitalia 

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OTTAVIO appuntamento live con Rock Targato Italia

"Semplice, diretta, essenziale. Mai banale. Personale, introversa ed estroversa nello stesso tempo, autoironica"... cosi definiscono la propria musica OTTAVIO band piemontese di tre elementi in programma a Rock Targato Italia. Appuntamento live da Merula sabato 8 giugno dalle ore 14,30. ingresso gratuito. Intervista a cura dell'ufficio stampa Divinazione Milano

Nome artista

OTTAVIO

-       Come sei/siete avvicinati alla musica?

Siamo stati sempre attratti dalla musica, ascoltandola e praticandola fin da piccoli, ma ci siamo ritrovati insieme solo recentemente. Sin da piccoli la musica  è stata fondamentale per noi.

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

Abbiamo incentrato fin da subito il nostro progetto musicale sulla realizzazione di brani originali. Venivamo già da esperienze in altre band impegnate nella realizzazione di cover e sentivamo il desiderio di muoverci verso un progetto originale. Ascoltare tanti artisti ci ha fatto pensare di potercela e volercela fare.

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Semplice, diretta, essenziale. Mai banale. Personale, introversa ed estroversa nello stesso tempo, autoironica

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

E' Il nome del nostro chitarrista, leading voice, nonché compositore dei testi: Ottavio. Curiosamente, il suo nome contiene alcune parti dei nostri: Otta-V(incenzo)-(Mar)io

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

L'entusiasmo della gente che ci segue e che ci supporta, sentir cantare alcuni pezzi delle canzoni: queste cose hanno un grande impatto quando sei sul palco. Ci da la carica giusta!

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Noi lavoriamo sempre per migliorarci. Pensiamo sia importante vedere i risultati del lavoro nella musica, anno dopo anno. Ci aspettiamo di continuare a migliorare, imparando dalle esperienze passate e di realizzare ogni anno dei progetti musicali migliori dei precedenti. Non vorremmo un giudizio troppo affrettato. La musica è ascolto prima di tutto

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

La musica è una compagna per la vita, la musica è tutto!

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?

La realizzazione compete a noi, per l’arrangiamento ci avvaliamo anche del nostro studio di fiducia, Canteen. Grazie al contributo esterno di studi di qualità, come Canteen, un prodotto musicale può solo migliorare.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

Pensiamo che la questione fondamentale per la musica in questo momento riguardi la diffusione di Spotify e Apple Music. Etichetta indipendente vuol dire in un certo senso l’opportunità di rimanere se stessi, ma pensiamo che la musica sia anche evoluzione.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

L'educazione musicale deve cominciare nelle scuole dell'obbligo e continuare nel percorso di studi in maniera facoltativa. Inoltre la promozione di concorsi come Rock targato Italia è fondamentale.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Ci piacerebbe fare un tour nazionale, magari nei piccoli club

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato

Beatles, Rolling Stones, Oasis, Battisti, Led Zeppelin, Pink Floyd, Oasis, Muse, Arctic Monkeys

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Tutto quello che ha come conseguenza la diffusione di musica di qualità è positivo

  • Progetti futuri?

Vincere le selezioni del RTI nord-ovest

 

blog www.rocktargatoitalia.eu 

 

ROCK TARGATO ITALIA

 

Selezioni Interregionali  PIEMONTE, VAL D’AOSTA

 

ingresso gratuito

 

MERULA MAGAZZINO MUSICALE

 

Via San Rocco, 20 - 12060 Roreto Di Cherasco CN 

 

Programma:

 

 

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My Amy Vice a Rock Targato Italia - (8 giugno da Merula)

 "Abbiamo grande passione e ci mettiamo il cuore, con l’obiettivo di crearci un nostro spazio ed un nostro pubblico"... (My Amy Vice). Un gradito ritorno alla scena musicale della band piemontese che avremo modo di vedere e ascoltare sabato 8 giugno in occasione delle Finali Regionali di Rock Targato Italia in programma da Merula a partire dalle ore 15. Ingresso gratuito.  Intervista a cura dell'ufficio stampa Divinazione Milano    

Nome artista: My Amy Vice

-       Come vi siete avvicinati alla musica? Per degli adolescenti tra fine anni ‘80 e inizio ‘90 il fascino della “rockstar” era molto contagioso, molto più di quanto non possa essere oggi, soprattutto quando parliamo di rock, al di là delle varie “declinazioni” di espressione del genere. Abbiamo tutti iniziato tra i 16 e i 18 anni a fare qualcosa, partendo dai concerti scolastici, un passetto alla volta. Diciamo che era facile appassionarsi a questo mondo e una volta che entri non vuoi più uscire.

-       Qual è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri? Questo progetto è nato come CoverBand degli Afterhours nel 1999, ma in neanche un anno abbiamo iniziato a scrivere inediti, è stato normale anche perché ognuno di noi arrivava da altri progetti in cui lo aveva già fatto. Esprimersi attraverso la musica e la forma canzone è totalizzante, perché permette di sfruttare più canali comunicativi: l’ascoltare melodia, il sentire le emozioni che l’arrangiamento e la sonorità suscitano e visualizzare le immagini che il testo evoca. Auditivo, visivo e cinestesico in un colpo solo, puoi arrivare a tutti, per questo la musica è per noi la più meravigliosa delle arti.

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica? La nostra musica è frutto delle nostre esperienze ed ispirazioni, che sono molto trasversali. È un inevitabile crossover di tutto quello che fa parte di noi ed avendo avuto un po’ di turnover in alcuni componenti, ognuno ha portato il suo. Diciamo che siamo affezionati alla forma canzone nella sua accezione pop e amiamo tutte le declinazioni del rock, poi pare che si senta che veniamo da Torino.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce? Il progetto, ai tempi della coverband, era nato con il nome di Dentro Marilyn ed è poteva rimanere quello, visto che ci stavamo ritagliando un po’ di spazio sino al 2005 proprio con i nostri inediti. Poi c’è stata la lunga pausa e, fatta la réunion, avevamo voglia di cambiare. Il nome è uscito per caso, da una bozza di un progetto grafico fatto da Stefano Rizzo (ex batterista). Ci piaceva tutto, il nome, il logo, la grafica e l’inevitabile assonanza con la serie TV con Don Johnson.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico? Essere su un palco ed avere gente davanti è uno stimolo travolgente di suo e la sfida sta nel non lasciarlo indifferente, cosa che potrebbe succedere quando ci sono le proposte inedite. Dobbiamo coinvolgerli tutti...

-       Qual è un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste? Avere delle “aspettative” a 40 anni suonati, dopo che sei sparito dalla scena per 10 anni e senza esserti costruito una base solida ai tempi, sarebbe controproducente. È un tema molto delicato. Abbiamo grande passione e ci mettiamo il cuore, con l’obiettivo di crearci un nostro spazio ed un nostro pubblico.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro? La musica è tutte queste cose, anche se farla diventare un lavoro può essere una sfida impervia. Ma è sicuramente un’ottima compagna di vita.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate? Non essendo degli sbarbati, abbiamo provato sia il periodo in cui per fare un’uscita discografica ci voleva, oltre al materiale, il contatto giusto, un trigono astrale ed il meteo favorevole, sia adesso che è molto più semplice, potendo fare un’uscita anche solo in formato digitale ed anche senza avere un’etichetta alle spalle. Per quanto uno possa innamorarsi dei propri arrangiamenti, avere a fianco un produttore artistico è molto importante. In passato abbiamo avuto il piacere di lavorare con Rudy Dimonte e Gianni Condina, mentre il nostro EP “Sensi Sensei”, uscito a novembre 2018, è stato registrato sotto la guida di Fabrizio Chiapello al glorioso Transeuropa Studio di Torino. Uscito autoprodotto e distribuito in digitale tramite iMusiscian. Ma non basta uscire, poi devi promuovere il lavoro e lì viene il difficile.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual è la tua opinione? I costi di produzione di un buon lavoro si sono sicuramente ridotti rispetto ad un tempo per cui avere un’etichetta può anche essere superfluo. Dipende da cosa fa l’etichetta per l’artista, perché ormai si sono create delle nuove professioni, oltre al produttore artistico servirebbe l’etichetta, il booking, poi l’ufficio stampa, poi il social media manager... ecco dove si sono spostati i costi di produzione e quando sei emergente sono tutti a tuo carico ed allora è difficile.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro? Intanto bisognerebbe ripartire dalla scuola ed avere magari qualche professore di musica alla Jack Black in School of Rock e poi dovrebbe cambiare il Paese in sè, perché in Italia troppo spesso trovi delle “barriere” che non sai come valicare. Ci vorrebbero gestori di locali che valorizzino gli artisti invece di chiedergli “quanta gente porti?” ed un po’ di spazio in più per chi fa musica inedita, visto che la maggior parte dello spazio oggi viene occupato dalle coverband.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine? Noi possiamo già ritenerci fortunati avendo avuto l’occasione di calcare dei bei palchi, come quello di Hiroshima Mon Amour a Torino, palco che abbiamo frequentato parecchie volte e non solo. In Italia ci sono un sacco di bellissimi Club, farci conoscere di più fuori Piemonte sarebbe bello.

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato? Gli ascolti sono tanti e tutti influiscono sul nostro modo di suonare, Radiohead, Placebo, U2, Stereophonics, Snow Patrol, White Lies ma anche Negrita, Subsonica e Afterhours per guardare a casa nostra.

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno? Per un talent forse siamo un po’ troppo “datati”... Sicuramente è un trampolino importante ma anche pericoloso perché per confermarsi una volta che si esce ci vuole la testa giusta, oltre che il talento. Ti fa bruciare le tappe, ti fa fare delle esperienze incredibili, grandi emozioni che poi vanno gestite. Se manca la gavetta e può essere uno svantaggio.

- Progetti futuri? Stiamo confezionando un minitour per chiudere l’anno. Lo zoccolo duro della band l’anno prossimo compie 20 anni di musica insieme ed essendo il 2020 sarebbe bello celebrare questa numerologia particolare con l’uscita di un nuovo lavoro, il materiale non manca, dobbiamo metterci sotto e sicuramente anche ben figurare a Rock Targato Italia.

blog www.rocktargatoitalia.eu 

ROCK TARGATO ITALIA

Selezioni Interregionali  PIEMONTE, VAL D’AOSTA

ingresso gratuito

MERULA MAGAZZINO MUSICALE

Via San Rocco, 20 - 12060 Roreto Di Cherasco CN 

Programma:

 

 

 

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Negromanti in concerto per Rock Targato Italia

"Da pischelli si ha voglia di cambiare il mondo perché capita a volte di sentirsi inadeguati e il volerlo fare con gli amici e con la musica crediamo sia la cosa più figa che si possa pensare!" (Negromanti).      

Nome artista

Negromanti

-       Come vi siete avvicinati alla musica?

Tutti da ragazzini, ci si scambiava le cassette delle band, ci si ritrovava a casa ad ascoltare i vinili di genitori e/o zii, insomma c'era molta curiosità nella musica.

-       Qual è  stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessità di cantare brani propri?

Da pischelli si ha voglia di cambiare il mondo perché capita a volte di sentirsi inadeguati e il volerlo fare con gli amici e con la musica crediamo sia la cosa più figa che si possa pensare!

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Senza etichettare, senza dare un genere, potremmo dire che cantiamo il logorio della vita di provincia dove tutto sembra tranquillo ma in realtà il cinismo di tutti è parte della vita quotidiana.

- Il nome della band, come nasce?

Il nome è stato preso da un numero della serie fumetto di Martin Mystere dal titolo "I Negromanti". Ci è subito piaciuto perché un po' strano.

-       Durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Ci stimola il fatto di proporre la nostra musica, tentare di far capire quello che siamo e ci proviamo cercando lo scambio di energia attraverso gli sguardi del pubblico.

-       Qual è un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Le nostre canzoni sono un preciso istante della nostra quotidianità che viene trasformato in parole e note, se anche solo una persona si ritrova in quello che ascolta è per noi la soddisfazione più gratificante.

-       La musica è relazione, condivisione, partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

 La musica è il mezzo più potente che esista.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro, come vi organizzate?

Abbiamo completamente autoprodotto il nostro EP "Senza piani di volo" ed anche il singolo "Una città tranquilla" che uscirà a breve; dagli arrangiamenti, al contatto con lo studio, alla promozione, tutto fatto da noi.

Non abbiamo mai collaborato con arrangiatori ma sarebbe un'esperienza che faremmo volentieri per poter avere altri punti di vista.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante? È diminuito? Non serve? È cresciuto? Qual è la tua opinione

Non abbiamo mai avuto esperienze con etichette indipendenti, però secondo noi hanno ancora un ruolo, anche se meno centrale rispetto a quello che potevano avere venti o trent'anni fa.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

Per prima cosa bisognerebbe che i locali avessero il coraggio di dare spazio anche a chi propone inediti e non solo cover band o tribute band, oggi per chi fa musica propria è difficile trovare palchi sui quali esprimersi

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare?  E quali quelli nella vostra regione di origine?

Sognare è sempre bello, quindi potremmo citare sicuramente il Legend e l'Alcatraz a Milano, il Bloom a Mezzago, la Latteria Molloy a Brescia, il Vox Club a Nonantola e l'Hiroshima a Torino, senza dimenticare i palchi dei festival estivi!

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?

Sicuramente tutta la scena rock degli anni '90

-       Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Ti danno sicuramente un'immediata ed enorme visibilità, ma sono dei karaoke dove vengono premiati di più gli interpreti e non chi scrive canzoni, senza dimenticare che sono dei format televisivi.

 

-       Progetti futuri?

Abbiamo un singolo in uscita del quale faremo sicuramente il videoclip.

Grazie Rock Targato Italia! A presto!

 

blog www.rocktargatoitalia.eu 

 

ROCK TARGATO ITALIA

 

Selezioni Interregionali  PIEMONTE, VAL D’AOSTA

 

ingresso gratuito

 

MERULA MAGAZZINO MUSICALE

 

Via San Rocco, 20 - 12060 Roreto Di Cherasco CN 

 

Programma:

 

 

 

 

 

 

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Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
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tel. 02.58310655
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