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Selezioni Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta

In data 1, 2 e 3 aprile sul palco del Q77 di Torino sono in programma le selezioni interregionali della rassegna Rock Targato Italia con le band area Piemonte, Liguria e Val D’Aosta.

Programma:

Venerdì 1 Aprile

LE LANTERNE ROSSE

ALKIMIA

DEB E I MOSTRI

FASE39

HEADPLUG

SHUT UP!

Sabato 2 Aprile

EFEM SYSTEM

IGUANA

LESS THAN A CUBE

NAKHASH

MEMENTO

VITAGRAMA

Domenica 3 Aprile

ALUATTA

AUSTERITY GONE

COFFEE CUPS

ETIMO

CRÊCHE

A.R.M.A. ROCK 

 

Inizio concerti ore 21.00

Q77 Corso Brescia n. 77 Torino - Tel. 338.1665756

 

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Diego Swan: colorato e infinitamente curioso

Intervista ai Diego SWAN  che suonerà il 3 aprile a Il Cantine di Roma per le finali del Centro Sud Italia della XXVIII edizione di Rock Targato Italia.

Un aggettivo per descriverti?
Io sono quello che si definisce un cantautore in Italia, quindi scrivo e suono e canto le mie canzoni anche se piace rapportarmi di più a quello che erano i bluesman americani, quasi dei cantastorie, delle persone che si esprimevano con la chitarra e con la voce e non c’erano molte sovrastrutture sopra a questo.
Da solo l’aggettivo che sento di darmi è sicuramente: curioso. Sono sempre alla ricerca di feedback dal mondo per creare, elaborare e scrivere. Amo guardare e stupirmi della bellezza che c’è intorno a me. Il colore e il calore degli altri.
Sono un cantautore accompagnato da una band che curo quotidianamente. Ho dei musicisti che apprezzo, sono diventati degli ottimi amici con cui confrontare le mie idee e degli ottimi professionisti con cui crescere insieme. È la nostra intesa, che ha reso unica la scelta di questi membri.
Spiegato questo vi do un aggettivo per descriverci: COLORATI. Perché nel mio essere infinitamente curioso, con la loro grande vitalità, riesco a tirar fuori molte espressioni del mio essere artista.

Cosa differenzia la tua musica, qual è la tua originalità?
La musica e la ricerca che facciamo è sul pop. L’originalità spero la troviate voi. Se volete qualche spunto per incuriosirvi in questa ricerca vi posso dire che i testi che scrivo sono molto onirici e mia la musica è molto ricercata.

Qual è il tuo processo creativo, come scrivi le canzoni?
Molte volte scrivo per rispondere ad un disagio che sento dentro, ad una mancanza che mi porta a non esprimermi completamente. Mancanza intesa come incompletezza. È una mancanza di espressione, che con il linguaggio convenzionale non viene appagata. Quindi mi completo nell’espressione del mio essere, scrivendo canzoni e musiche. Nel binomio di queste due componenti mi realizzo, dando il meglio di me.
Per i non addetti ai lavori spiego cosa succede concretamente: hai in testa una canzone e senti un estremo bisogno di farla uscire. Non hai scelta perché dopo un po’ ti da fastidio, che ti rimbombi nella testa e non riesci a buttarla fuori. È un bisogno. È un’esigenza di esprimersi.
Quando poi si scrive escono fuori “cose” che non sempre piacciono, qui entra in gioco la parte razionale che costruisce questo impulso creativo, trasformandolo e concretizzandolo.

Progetti futuri?
Un progetto personale: migliorarmi sotto il punto di vista umano, nella professionalità e nella gestione dei software musicali. Diciamo l’informatica musicale è il mio obiettivo professionale.
Un progetto creativo e musicale: fare un pop originale che abbia una forma semplice, ma che possa contenere un significato non banale.
Un progetto quasi concluso è il mio singolo ”Eroi”, uscirà anche il video a maggio e questo mi porterà in giro in Tour per l’estate.

Cos’è che più ti piace e quello che meno ti piace del fare musica?
Quello che meno mi piace è la continua sensazione di avere le sabbie mobili, perché la realtà sociale e culturale in questo periodo storico e in Italia ci insegna che “l’arte non è proprio utile”. Questa sensazione di precarietà assoluta, che porta ad un forte stress, a non avere delle piccole sicurezze che sono la base per ogni uomo, anche per un vagabondo. Quindi questo non mi piace, ma tutto il resto permette di superare la sensazione di precarietà. Se dovessi individuare qualcosa nello specifico che mi piace è, il cosiddetto brivido che viene in diverse forme e in diverse misure, mentre ascolti musica, mentre la fai, mentre ascolti un altro musicista suonare, mentre il pubblico applaude, mentre scrivi musica. È il brivido, il fondamento di una vita da musicista.

Sei iscritti alla SIAE?
Si. I miei brani sono regolarmente registrati.

Come ti sentite prima di un concerto, hai un rito scaramantico?
Noi prima di un concerto ci abbracciamo. Sicuramente il concerto è qualcosa di speciale, che porta quel minimo di ansietta, che ci permette di dare il meglio. Quello è il nostro rito scaramantico forse, lo sguardo agitato e pieno di voglia di scoprirsi sul palco.

Quali sono gli artisti che ti ispirano maggiormente?
Sicuramente ognuno di noi ha un beckground musicale diverso. La nuova frontiera è quella che fonde il cantautorato e la tradizione dei songwriter inglesi con l’elettronica, un faro internazionale sono i Coldplay.

Ci consigli un locale nella tua zona dove vedere concerti di band emergenti?
Contestaccio e il Cantine Blues.

C’è una band o artista emergente italiano che ti ha particolarmente colpito?
Marco Zitelli, in arte Wrononyou, mi ha colpito molto. È così particolare in quello che fa, è così vero. Ha una cura del suono, dei particolari che ha dei livelli molto alti. Ha una ricerca timbrica del suono e della della voce e una ricerca della struttura della canzone, inusuali. Marco può fare una canzone con una sola frase e funzionerebbe. Non solo io sono rimasto appassionato ed estasiato, ed è un esempio dal quale attingere.

Il tuo sogno?
Il Mio e sogno è: se Ennio Morricone ha vinto l’Oscar ha 87 anni, penso ci sia una speranza per costruire un progetto con delle basi solide e continuarlo nel percorso della vita, finché ci siamo e chissà ambire magari allo stesso risultato. Di più o di meno non si sa, ma comunque dà speranza. Si punta sempre al meglio, made in italy.

Nel web:

http://www.diegoswan.it/

https://www.facebook.com/diegoswanmusic?ref=hl

https://www.youtube.com/watch?v=Q-mxyuM4W_E

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Finali Sicilia

ROCK TARGATO ITALIA Finali area SICILIA
Giovedi 10 marzo dalle 21.30

I CANDELAI
Via dei Candelai, 65 – Palermo,

Appuntamento per giovedì 10 marzo 2016, dalle ore 21,30, sul palco de I CANDELAI con la rassegna Rock Targato Italia e con le band siciliane. Ai I CANDELAI la serata sarà particolarmente intrigante anche e soprattutto per la qualità delle proposte. Tutti gli artisti eseguiranno brani inediti (no cover). Una giuria qualificata valuterà un’artista che parteciperà alle finali nazionali a Milano in programma nel mese di settembre.

Artisti in programma
Whisky & Gloria (RG), Siranda (SR), Valmara (PA), 12 Bars Blues Revolution (PA), Cube (CT)

La novità di Rock targato Italia sta anche nel premiare l’artista che sarà segnalato dal pubblico. “Premio Giuria Popolare”. All’ingresso del locale, al pubblico, verrà consegnata una scheda per votare. Indipendente dalle giuria tecnica il voto popolare permetterà all’artista più votato di passare alle fasi successive.

Rock targato Italia al servizio delle realtà emergenti
LA PROMOZIONE e COMUNICAZIONE. ROCK TARGATO ITALIA TOUR: FARE RETE, FARE GRUPPO, FARE NETWORK.
Tutti gli iscritti a Rock Targato Italia hanno la possibilità, non indifferente, di avere un adeguata assistenza professionale per le loro attività artistiche. Contatti live, agenzie booking, un continuativo lavoro di relazione, comunicazione, promozione.

Rock Targato Italia con una equilibrata consulenza guiderà gli artisti all’interno dello sconfinato mondo dei canali mediatici quali radio, TV, giornali e piattaforme virtuali.

LA SCENA ITALIANA CERCA TALENTI: Protagonista della manifestazione è esclusivamente la musica: grandi artisti, allora emergenti, hanno regalato appassionanti spettacoli tra la creatività e la maturità artistica nelle precedenti edizioni. Siano da esempio alcuni nomi come: Timoria, Marlene Kuntz, Le Vibrazioni, Subsonica, Negramaro, Litfiba, Ligabue, Carmen Consoli, Giulio Casale, Marirosa Fedele, Fabio Balzano, Zibba & Almalibre

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12 Bars Blues Revolution: ...Fare musica ci unisce e ci diverte

Intervista ai 12 Bars Blues Revolution che suoneranno il 10 marzo a I CANDELAI di Palermo per le finali della regione Sicilia della XXVIII edizione di Rock Targato Italia.

Un aggettivo per descrivervi?
Esplosivi.

Cosa differenzia la Vostra musica, qual è la Vostra originalità?
Non ci sentiamo particolarmente vincolati a dover fare un tipo di musica piuttosto che un altro, ci riesce quindi difficile trovare un qualcuno da cui provare a distinguerci affermando che la nostra musica è “diversa” o “originale”. Nessuno suona come noi e noi non suoniamo come nessun altro esattamente come la maggior parte dei gruppi nel mondo. Ciò che facciamo è convogliare una varietà di influenze diverse, che ognuno di noi si porta dietro in maniera individuale, creando un nostro sound riconoscibile che consideriamo il vero tratto distintivo, la nostra “originalità”.

Qual è il vostro processo creativo, come scrivete le canzoni?
Generalmente le canzoni nascono da uno spunto individuale; è successo che un semplice riff o un idea elementare venisse proposta al gruppo per lavorarci tutti insieme o, in altre occasioni, che il pezzo arrivasse già quasi del tutto definito, pronto per essere suonato. Il più delle volte le canzoni nascono dalla chitarra di Antonio e si concretizzano in sala prove con le idee di Mattia, Totò e Paolo, dalla cui penna nascono la maggior parte dei testi. Quando lavoriamo insieme ognuno di noi è molto indipendente e sceglie in autonomia come suonare all'interno di ogni pezzo, l'importante è che il risultato convinca tutti.

Progetti futuri?
Nell'immediato futuro un nostro sogno diverrà realtà e avremo l'onore di aprire il concerto di Jack Broadbent a Palermo il 19 Marzo. In effetti questi mesi saranno molto impegnativi: ad Aprile entreremo in sala di registrazione per il nostro primo EP, risultato di un anno di lavoro e di una pre-produzione che speriamo dia i frutti migliori, e l'estate sarà il tempo di nuovi concerti. Sarà proprio l'EP il protagonista di un tour promozionale che speriamo di portare con successo in giro per l'Italia augurandoci poi di poter trovare spazio in qualche festival in giro per l'Europa, obbiettivo fin'ora impensabile senza un buon prodotto discografico.

Cos’è che più vi piace e quello che meno vi piace del fare musica?
Fare musica ci unisce e ci diverte, ci da la possibilità di essere artefici di un qualcosa che sentiamo essere esteticamente bello e sensato, in linea con la nostra natura. Esprimere le proprie sensazioni, o semplicemente capire che ciò che fai piace, da un senso di appagamento e di benessere che non troviamo altrove e che rimane uno degli aspetti più felici. Fare musica però non è semplice: spesso è un confrontarsi con i propri limiti, le proprie insicurezze e i dubbi, rimproverandosi di non fare abbastanza o di non sapere verso cosa si sta andando mentre il tempo incalza e la vita ti mette davanti a scelte importanti. Probabilmente la cosa meno bella del fare musica è il disinteresse e un certo clima di poca serietà con cui viene visto il mestiere in una società dove sembra “l'arte non sia necessaria” e tutto si riduca all'intrattenimento più insensato.

Siete iscritti alla SIAE?
Non ancora, abbiamo scelto altri mezzi di protezione visto i pochi brani fin'ora pubblicati.
Come vi sentite prima di un concerto, avete un rito scaramantico?
Sinceramente nessuno in particolare, di solito siamo abbastanza tranquilli e scherzosi, non pensiamo troppo al dopo.

Quali sono gli artisti che vi ispirano maggiormente?
Siamo molto amanti del rock datato 60's & 70's, del blues, del rithm&blues, del soul e seguiamo con grande passione la scena italiana e internazionale attuale . Tra i piu attuali ci rifacciamo ad artisti quali i Black keys, Tame impala, Gary Clark junior, Alabama shakes o alle sonorità più british degli Arctic monkeys, the Strokes, Franz ferdinand.

Ci consigliate un locale nella vostra zona dove vedere concerti di band emergenti?
Una buona scelta può essere il Bolazzi.

C’è una band o artista emergente italiano che vi ha particolarmente colpito?
Seguiamo molto la scena italiana e da buoni fan andiamo a molti concerti, l'ultimo è stato quello dei calibro 35 a Palermo, sono dei grandissimi musicisti, li stimiamo molto.

Il Vostro sogno?
Non ci potrebbe essere cosa più bella di portare in giro per il mondo la nostra musica e di vivere attraverso questa.

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Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
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