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DELITTO SU CARTA: “Hanno semplicemente ucciso un nome, ma non la nostra musica”

Intervista ai veneti DELITTO SU CARTA, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i DELITTO SU CARTA e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

DE: Il nome “Delitto su carta” nasce da uno spiacevole avvenimento che ci ha coinvolto. Siamo stati “vittime” di un caso di omonimia con un'altra band italiana, che è in scena da meno tempo di noi, ma che aveva depositato il nome prima di noi. Visto che noi sulla rete web eravamo molto più presenti, dopo svariati messaggi e telefonate ci hanno cancellato la vecchia pagina facebook. Stremati da questo episodio abbiamo deciso di cambiare il nome in “Delitto su carta” che sta a significare: “hanno semplicemente ucciso un nome, ma non la nostra musica.”

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

DE: Temiamo che sia impossibile rispondere a questa domanda. Per quanto abbiamo suonato e viaggiato insieme, troviamo che tutte le band che propongono musica inedita mettano del “proprio” in quello che fanno, chi più chi meno. Tra di noi ci sentiamo molto uniti... ultimamente più che mai.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

DE: Dunque.. C'è un posto vicino alla spiaggia che si chiama “Bar al Castello”, o meglio conosciuto come “da Cappotta”. Ottimo gestore, ottima birra, gente che ha voglia di divertirsi e di ascoltare musica nuova. La sua programmazione infatti, vanta molte band (spesso anche internazionali) che propongono musica inedita.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

DE: Quello che ci dispiace è che la scena dei “big” è cavalcata sempre dai soliti colossi da decenni ormai; al contrario, nell'underground si può trovare una vasta scelta di artisti e nomi sempre nuovi. Il panorama italiano ha qualcosa da dire, ma sembra che chi ha la possibilità di promuovere nuove leve, abbia paura a mettersi in gioco. La motivazione principale è la convinzione che la gente non abbia voglia di ascoltare. La nostra proposta è: dare una possibilità di scelta più ampia a chi ascolta?

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

DE: Diciamo che ci stiamo impegnando per fare e trovare più situazioni interessanti possibili! Anche se è molto difficile.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

DE: Perchè è sempre una vetrina. Ed è una vetrina sana. Hai la possibilità di conoscere, altre band, altre realtà. Prendi esempio e impari anche da gruppi che suonano generi diversi. Perchè non provare?

RTI: Siete in attività da più di 10 anni. Cosa è cambiato e cosa invece è rimasto tale rispetto agli albori della vostra carriera?

DE: Eccetto il nome, come abbiamo spiegato precedentemente, abbiamo cambiato l'uso della lingua. Prima i brani erano tutti in inglese, mentre ora scriviamo in italiano. E' stato un notevole e repentino cambiamento. Siamo molto contenti di questa scelta. Proprio in questo periodo stiamo finendo di registrare il nostro nuovo disco che s’intitolerà “Sinestesia”. Ciò che è rimasto uguale invece sono la nostra amicizia e l'amore per la nostra musica.

I DELITTO SU CARTA sono in programma alle finali nazionali il 30 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/delittosucarta?ref=hl

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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GAVRILO PRINCIP: “Siamo liberi di non comprare la nostra schiavitù”

Intervista ai veneti GAVRILO PRINCIP, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i GAVRILO PRINCIP e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

GA: Il nostro nome prende ispirazione dal rivoluzionario personaggio serbo, Gavrilo Princip, che il 28 giugno 1914 sparò all' arciduca d'Austria Francesco Ferdinando (Franz Ferdinand come il gruppo) facendo di fatto precipitare il mondo nella prima guerra mondiale. Gavilo Princip non è solo un rivoluzionario. Egli è prima di tutto solo un ragazzino di 18 anni almomento dell'attentato, ed è animato da un forte amore per la propria patria, la Serbia, e da un forte sentimento nazionalistico ed indipendentistico. In secondo luogo Gavrilo Princip fu una pedina, mossa dalle sapienti mani della società segreta "mano nera". Egli non è che l'uomo sbagliato al momento sbagliato, che con un'azione al limite del tragicomico riesce ad assassinare l'arciduca e a cambiare in maniera irreversibile la storia contemporanea. Dunque i tratti in cui noi ci "rivediamo" in lui sono il forte sentimento nei confronti dei nostri paesi natii e non l'Italia, né il nord Italia, né il nord est, bensì la campagna tra Padova e Venezia (l'inciso nel brano Indiana, "noi amavamo il nostro popolo", è proprio una frase detta da Princip durante la sua prigionia) e anche il suo essere a tutti gli effetti uno sfigato che suo malgrado ha deviato il corso della storia.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

GA: Quello che pensiamo ci distingua dagli altri gruppi è soprattutto l'ironia e il fatto di non avere un vero e proprio genere musicale fisso e rigido.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

GA: Il nostro locale preferito per ora è il Greenwich, sia per l'ambiente caldo sia per l'attenzione degli astanti verso chi fa musica propria.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

GA: Ci dispiace dire di no: non siamo per niente soddisfatti perché a 33 anni Jim Morrison era già morto da 6 anni, Kurt Cobain idem e a Gesù restava ancora qualche mese. Noi siamo ancora qua senza aver combinato niente, quindi rimbocchiamoci le maniche!

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

GA: Consiglieremo alle band nascenti di partecipare a Rock targato Italia per la nobile bandiera che porta, per la serietà, e per l'importanza che dà a delle band totalmente sconosciute. Non è facile oggi in Italia trovare questi elementi altrove.

RTI: Come mai la scelta di scrivere testi in italiano?

GA: A livello di messaggi e contenuti nei nostri testi ci ispiriamo al cantautorato italiano, a quello di De Andrè, De Gregori, Gaetano per intenderci. Consci di avere dei limiti, e di non poter nemmeno pensare di avvicinarli, a livello musicale e compositivo invece ci ispiriamo ai Pooh, e in modo minore ai Jalisse.

I GAVRILO PRINCIP sono in programma alle finali nazionali il 29 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/gavriloprincip82

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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FUCSIA: “Two is better!!!"

Intervista ai trentini FUCSIA, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i FUCSIA e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

FU: Dietro al nome della nostra band non c’è una storia lunga e complicata. Era un nome che sembrava suonare bene: corto e facile da ricordare, la ricetta perfetta!

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

FU: Quindi ci stai dicendo che siamo speciali? Grazie, lo apprezziamo molto :)
Potremmo dire di avere una line up diversa dalla maggior parte delle band, anche se oggi le formazioni a due stanno andando sempre più di moda. Siamo alla ricerca di un sound che ci caratterizzi e che ci distingua definiticamente, per questo motivo abbiamo deciso di puntare molto sulle basi.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

FU: Nella nostra zona non c'è una scena live particolarmente intensa, tuttavia la sede dell'associazione che ci ospita per le prove ha un palco e una sala dedicati alla musica live. Lì ogni concerto è una garanzia. Questa associazione (Sorgente 90), sta cercando di coinvolgere diverse band anche da fuori provincia, ed ogni artista che abbia avuto la possibilità di esibirsi su quel palco è rimasto decisamente colpito dalla combinazione di tutti gli elementi che fanno del "live" un' esperienza unica.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

FU: I gruppi che realmente suonano rock lo stanno facendo sempre meglio. Parlando di tecnica crediamo che sia evidente il miglioramento generale. Purtroppo però non è scontato che si faccia musica sempre migliore, ma questo è un prezzo da pagare se si vuole rispondere alla domanda del mercato.

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

FU: Le scelte che abbiamo fatto ci portano ad essere piuttosto lenti nella fase di composizione. La musica elettronica in senso lato è un qualcosa d’inesplorato per quanto ci riguarda e per questo, a volte, può essere molto impegnativo trasformare in musica le nostre idee. Manca un po' il live che ci ricarica, ma in linea di massima ci piace quello che abbiamo realizzato fino ad ora. Crediamo che non sia un passaggio scontato.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

FU: Suonare davanti ad una giuria fa sempre bene. In particolare Rock Targato Italia è un concorso storico, e fa piacere pensare che da qui sono passate molte band affermate. Da quanto abbiamo visto fino ad ora è tutto organizzato in maniera professionale.

RTI: Il vostro motto è “Two is better”, spiegateci perché!

FU: Ci sono due versioni. Quella ufficiale: inizialmente eravamo in tre, ma il nostro bassista era un lottatore di sumo professionista. Non era proprio quello che si definisce un grande musicista e probabilmente per questo, durante le nostre prove, non riusciva a tollerare ogni minimo errore da parte nostra. La situazione si stava facendo sempre più complicata, e nell' ultimo periodo venivamo picchiati costantemente, così abbiamo deciso di liberarci di lui... non è stata un'impresa semplice, ma una volta cacciato dalla sala prove ci siamo guardati e ci siamo detti:"TWO IS BETTER!”. Ok, ora veniamo alla versione ufficiosa: esaminando i risultati delle elezioni politiche del 2013 è emerso chiaramente che un italiano su tre non è molto propenso al miglioramento. Per ridurre il rischio di chiuderci in una sala prove con una di queste persone abbiamo pensato di rimanere in due... proprio perche è “Two is better!”.

I FUCSIA sono in programma alle finali nazionali il 28 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/fucsiatn?fref=ts

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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LUNAINFEA: “La nostra ė una dichiarazione d'amore alla musica”

Intervista ai LUNAINFEA, la band veneta è tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i LUNAINFEA e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

LU: Volevamo comporre la nostra musica evitando il più possibile gli stereotipi della società e le sue varie contaminazioni.
Così, ispirandoci al romanzo Lolita di Nabokov, abbiamo immaginato una nostra Ninfetta: una ragazza cresciuta in un deserto lunare, simbolo di purezza e libertà, dal nome LUNAINFEA.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

LU: Sicuramente le molteplici sfumature che si presentano nei brani. Nel nostro modo d'essere dei cantastorie ci ritroviamo in paesaggi contrastanti uno dall'altro, avendo la possibilità d'esprimerci con svariate sonorità e lingue: l'islandese per auree surreali e glaciali, lo spagnolo per sprazzi di luce e l'inglese per le armonie oscure ed energiche.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

LU: Ci hanno sempre definito come gruppo dalle sonorità nord-europee ma sicuramente noi non ci poniamo alcun limite. Il palco ideale per noi è ovunque ci siamo occhi curiosi e sensi appuntiti pronti ad accogliere una visione un po' inusuale di comporre.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

LU: La risposta sta nella produzione del nostro Ep, registrato e mixato da Giulio Ragno Favero che ha prodotto gruppi italiani come Il Teatro Degli Orrori e Zu... Dobbiamo aggiungere altro?

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

LU: Più che carriera noi preferiamo definirlo percorso. Il nostro Ep ha avuto ottime recensioni, ci hanno definiti come uno dei gruppi più creativi nel panorama italiano, ed ora siamo usciti con il primo disco "Growing in The Circles" sotto l'etichetta torinese Tam Tam Records e come produttore Roberto Maccagno. Stiamo proponendo il disco prima in Italia e successivamente ci sposteremo in altri paesi. Per ora siamo molto contenti!

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

LU: I gruppi come noi che escono in Italia e che non hanno di certo quelle sonorità tipiche del nostro paese, non trovano facilmente le porte aperte, ed ė molto positivo che questo concorso valuti preziosamente la qualità e la creatività senza limiti di mode e circostanze.

RTI: Cosa vorreste lasciare a chi vi ascolta?

LU: La nostra ė una dichiarazione d'amore alla musica, e allo stesso tempo una sfida all'ignoranza emozionale. Non vogliamo imporre nulla agli ascoltatori, ma semplicemente raccontare storie di vita rappresentate come scene teatrali, riportando il nostro modo d'essere attraverso una visione che noi chiamiamo Art Stoner.

I LUNAINFEA sono in programma alle finali nazionali il 28 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/pages/lunainfea/32756781324

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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