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PERVERSIONE: “Non siamo un gruppo nato per caso, ma una scommessa da vincere!"

Intervista ai vicentini PERVERSIONE, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i PERVERSIONE e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

P: Il significato della parola stessa viene utilizzato per quei comportamenti che si oppongono alla normalità. SIAMO tutto, tranne che un gruppo “normale", considerate le nostre variegate esperienze personali. Questo concetto e le sue mille sfumature ci hanno fatto scegliere il nome “Perversione”.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

P: La cosa che può distinguerci dagli altri potrebbe essere, speriamo, la capacità di amalgamarci, mantenendo però ognuno il proprio "ruolo". Le nostre canzoni sono questo; tutto al posto giusto nel momento giusto; o almeno ci proviamo. Cerchiamo di "distinguerci" dagli altri, ma in realtà è la nostra personale esperienza che ci contraddistingue davvero! Ci proponiamo per quello che siamo, alla ricerca di persone simili a noi.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

P: Ufficialmente è solo un anno che suoniamo assieme. Abbiamo lavorato molto in studio per partorire le nostre prime idee, per questo non abbiamo concerti all'attivo se non la partecipazione al Vicenz@NetMusic, con live al Bar Smeraldo di Vicenza che ci ha permesso di essere in finale con voi di Rock Targato Italia. Cercando tra le varie esperienze passate ogni uno di noi ha scelto il suo preferito. Erika finora si è esibita soprattutto in teatri importanti e non, Edoardo recentemente ha avuto la stupenda occasione di suonare all'Alcatraz a Milano. Marco e Andrea ricordano LaGabbia, il Banale e il Jack Hole (realtà ormai non più all'attivo), ma il Revolution di Molvena (VI) e al The Big di Torri di Quartesolo (VI) sui quelli che tutti concordiamo essere i migliori attualmente della zona, grazie anche alle belle persone che li frequentano.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

P: Sicuramente ci piace la volontà di rischiare che caratterizza in questo ultimo periodo le band dell’underground, un esempio tra tutti i Verdena. Lasciando da parte i “mostri sacri” del Rock italiano, pensiamo che per poter emergere all'orecchio di chi ascolta, bisogna essere originali e sempre nuovi, mai scontati o banali, in modo che chi ascolta possa muovere il piede a tempo e dire :”Cazzo, questi sono Bravi!”. Talvolta purtroppo, alcune di queste realtà, seppur musicalmente perfette, rimangono meteore di un panorama musicale ormai saturo dal genere commerciale, già sentito e risentito. A tutto ciò si aggiungono quei gruppi che cercano di ripetere il già fatto; questo decisamente non ci piace del panorama Rock Italiano. Ci sono troppi gruppi, o singoli artisti che escono dai talent show, saltando così a piedi pari una cosa fondamentale della “vita” di un musicista: la gavetta…la dura e cruda gavetta! Sarebbe bello rivedere gli esperti dell’ambiente musicali Italiano recarsi in qualche “bettola” o in qualche locale sperduto della provincia per ascoltare cosa propone il “nuovo” panorama Rock Italiano; lì sicuramente troverebbero delle belle sorprese.

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

P: Diciamo proprio di sì un concerto, è un premio grande grande !! Da qui solo in meglio ! Aver realizzato un così bel apprezzato debutto ci fa solo piacere e ci impegneremo a mantenere alto il livello.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

P: Consiglieremmo Rock Targato Italia perché è la veterana delle manifestazioni italiane e la migliore vetrina italiana dell' underground. Permette alle Band emergenti di uscire dalle proprie cantine adibite a sala prove ed esternare il proprio messaggio, proponendo musicale originale e auto composta, non cover.. talvolta rischiando! Con Rock Targato Italia si ha la possibilità di incontrare gente professionale, capace, e che difficilmente si riesce a trovare in altre manifestazioni musicali locali e nazionali.

RTI: Quali sono state fino ad ora le più grandi soddisfazioni musicali che avete ottenuto?
P: Non vorremmo ripeterci ma la più grande soddisfazione avuta finora è proprio quella di ottenere un premio presentando per la prima volta i nostri brani inediti. Quello è stato sicuramente il massimo della felicità.

I PERVERSIONE sono in programma alle finali nazionali il 30 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/perversione.official

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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ELPRIS: “Questo mondo è poppeggiante e siamo affetti da poppeggio”

Intervista ai marchigiani ELPRIS, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con ELPRIS e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

EL: Il nostro nome, "Elpris", come il nostro progetto, rappresenta qualcosa di mai definito e in continuo cambiamento, dove l'ironia è sempre la lente con cui osservare le cose, anche le più serie. La parola in sé non ha un vero e proprio significato: è una parola che rappresenta un'idea, la nostra idea, che abbiamo preferito descrivere con un vocabolo che non avesse altri significati. E forse, come si credeva in tempi remoti, il solo atto di coniare una parola ha dato forma alla cosa che la parola indica.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

EL: Probabilmente ci differenziamo soprattutto per gli strumenti che usiamo. Abbiamo coinvolto dall'inizio un violinista e un organettista. La nostra scommessa è di creare delle sonorità originali con strumenti tradizionali. Piuttosto che ricorrere a tastiere e altri supporti elettronici, abbiamo preferito riprendere strumenti con una grande storia per metterne in mostra un lato potenziale che, per certi versi, è ancora tutto da esplorare: il loro volto rock. Inoltre, cerchiamo di coniugare testi dal retrogusto cantautorale con delle melodie pop e degli arrangiamenti che risentono del diverso percorso artistico di ciascuno di noi. Insomma, la nostra sfida è di tenere assieme cose molto diverse tra loro, in un confronto (e scontro) continuo, dal quale possa scaturire qualcosa d’inedito e bello (possibilmente).

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

EL: Suoniamo a Macerata da molti anni, abbiamo avuto modo di suonare in molti locali della città: essendo nati come un gruppo di universitari in una città universitaria, siamo molto integrati nel tessuto sociale del luogo, ed abbiamo collaborato e coabitato con molte realtà, nelle quali ci siamo sempre inseriti bene, divertendoci e facendo sempre divertire il pubblico. Di certo dobbiamo ringraziare il Terminal, che si è messo a nostra disposizione per delle riprese.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

EL: Non siamo di quelli che "oh, la musica italiana fa schifo!", anche perché cantiamo e "suoniamo" in italiano. Ma a volte, guardandoci attorno, ci sentiamo un po' scoraggiati dal conformismo del panorama alternativo, in balia di mode passeggere e sempre più carente di idee. Ci viene da pensare che, come disse il famoso poeta, "la vita è altrove". Anche perché, con la commistione dei generi, diventa sempre più difficile definire "rock" una certa band piuttosto che un'altra, ed in fondo non è questo che conta veramente. Però quando vediamo molti gruppi emergenti che credono in quello che fanno, e che lo fanno con autenticità, impegnandosi per portare in giro la loro musica, riprendiamo la speranza: per fortuna, di gruppi così ce ne sono ancora moltissimi.

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

EL: Si, nell'ultimo anno abbiamo avuto molte soddisfazioni. Abbiamo partecipato a diversi contest di rilievo nazionale, tra cui, oltre al presente, anche Musicultura e l'Arezzo Wave. Abbiamo un pubblico che pian piano si sta espandendo e ci segue con sempre crescente entusiasmo, e questo ci gratifica, perché teniamo molto ad un rapporto diretto con chi ci ascolta. Di recente abbiamo aperto i concerti dei Fast Animals Slow Kids e dei Modena City Ramblers: sono state delle buone occasioni per calcare palchi più importanti di quelli soliti. Un'esperienza che ci ha molto arricchito è stata la collaborazione con degli spettacoli teatrali, uno dei quali deve ancora debuttare e per il quale stiamo lavorando ad una colonna sonora inedita. Infine, stiamo cercando di suonare in posti dove non siamo mai stati, e muovere i primi passi fuori da quella culla nativa che è per noi Macerata, e le Marche in generale.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

EL: Di certo questo contest è un'occasione per gruppi che hanno voglia di farsi conoscere in luoghi inusuali, diversi dai propri. Noi siamo molto contenti di poter suonare a Milano, dove, da musicisti, non avevamo ancora avuto l'opportunità di mettere piede.

RTI: Le vostre canzoni hanno testi importanti e ricercati, parlateci del momento della composizione.

EL: Quando ci approcciamo a scrivere un testo non andiamo mai a inquadrare in modo chiaro cosa vogliamo trasmettere o quale debba essere il messaggio definitivo della canzone. Molto spesso nasce tutto da qualcosa che sto canticchiando nella nostra testa e le regole principali che ci “costringiamo” a seguire sono il rispetto della scorrevolezza del testo incastonato nella melodia e la non-banalità della frase che poi andrà a formare l'argomento della canzone. Una volta creato il nucleo della canzone ci divertiamo a creare situazioni particolari che non sono solo giochi di parole ma anche giochi di significato. Ad esempio nel brano “Poppeggiando”, inventando questo nuovo verbo, abbiamo cercato di descrivere il nostro genere musicale e allo stesso tempo abbiamo parlato in modo grottesco del mondo in cui vorremmo inserirci. A tal fine nella seconda strofa abbiamo costruito l’immagine ironica di seni prosperosi che poi si rivelano essere palloni di silicone e l’abbiamo collegata all’azione del poppare: “Sai, se penso a tutto il latte da poppare son contento, ma poi poppo poppo poppo e non ne esce neanche un sorso".

Gli ELPRIS sono in programma alle finali nazionali il 28 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/pages/Elpris/181862731898353?fref=ts

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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MEDI': “Le mie canzoni parlano della vita che vivo, delle storie che incrocio”

Intervista alla cantautrice MEDI', da Monza è tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con MEDI' e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prede ispirazione il tuo nome e qual è il suo significato?

M: Il mio nome d'arte prende spunto dai miei studi artistici. Uno dei miei artisti preferiti era e rimane Amedeo Modigliani, che veniva chiamato Modì. Sono nata e cresciuta a Meda, città dalla quale sono spesso scappata ma che è ancora l'unica a darmi sensazione di "casa". Da questo è nato Medì che è anche “idem” al contrario; uguale a me. Dopotutto le mie canzoni parlano della vita che vivo, delle storie che incrocio.

RTI: Cosa ti rende speciale o per cosa ti senti diversa dagli altri gruppi?

M: Credo che ognuno viva la propria vita, la propria poesia personale, in modo unico e inimitabile. Io suono la mia. Unica come quella di ogni altro essere umano, ma è la mia. Ci credo e lotto per disegnarla nel modo migliore.

RTI: Qual è il tuo locale preferito per esibirti nella tua città e perché?

M: Il “Tambourine” a Seregno. Ci sono amici con cui ho imparato a suonare, con cui sono cresciuta ed alcuni sono musicisti bravissimi. Mi sento nel posto giusto. Mi sento bene, sempre.

RTI: Cosa ti piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

M: E’ un peccato che ci sia così poco spazio per le nuove proposte. Questo non mi piace, ma credo sia un problema che riguarda tutti i generi musicali.

RTI: Sei soddisfatta di come sta procedendo la tua carriera musicale?

M: Mi piacerebbe fare più date live e avere un contratto discografico. Mentirei se dicessi il contrario. Ma è anche vero che non lo faccio per la carriera, lo faccio perché non posso farne a meno. Quando hai una passione non hai scelta. E' come respirare.

RTI: Perchè consiglieresti RockTargato Italia alle nuove band emergenti italiane?

M: Lo consiglio perché è un modo per incontrarsi, per crescere professionalmente. Ho ascoltato band incredibili, che fanno generi diversi dal mio, ma da cui ho imparato cose nuove. Non credo avremmo avuto l'occasione di incrociarci e ascoltarci, se non avessimo partecipato a questo concorso. Nascono collaborazioni, nuove date live. Cose belle. Questo è importante.

RTI: Come s’interfaccia una donna solista nel panorama della musica rock italiana? Che rapporto ha con i fans e con i media?

M: Non credo ci sia differenza tra un uomo solista e una donna solista. Io faccio il mio, al meglio che posso.

MEDI' è in programma alle finali nazionali il 30 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/musique.me/timeline

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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RADAR: “Questo è il momento di faticare, il tempo saprà ripagarci”

Intervista ai pugliesi RADAR, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i RADAR e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

RA: Abbiamo scelto di chiamarci Radar perché siamo sempre alla ricerca di nuovi stimoli musicali e di nuove emozioni. Si tratta di uno sviluppo continuo.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

RA: Siamo speciali perché ci facciamo un "culo a tarallo" (come si direbbe dalle nostre parti), per scrivere, arrangiare e produrre i nostri brani con le sole forze economiche dei nostri cinque portafogli. Purtroppo la musica è una passione costosa.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

RA: In generale preferiamo i luoghi aperti, dove dare libero sfogo ai nostri suoni (piazze, anfiteatri, ecc..). Finora vorremmo ringraziare i comuni limitrofi che ci hanno dato più spazio rispetto alla nostra città di provenienza.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

RA: Non ci piace che si sentano in radio sempre i soliti nomi, che il successo arrivi (per gli emergenti) solo grazie ai talent, che ci sia sempre meno meritocrazia. Invece ci piace che ci siano dei concorsi in Italia che provino a cambiare questa "brutta tendenza", e tantissime band che puntano ancora sulla qualità.

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la tua/vostra carriera musicale?

RA: Sì, al momento la nostra musica ci sta dando molte soddisfazioni. Sappiamo che questo è il momento di sudare, lavorare e faticare duro per fare la gavetta. Il tempo saprà ripagarci.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

RA: Lo consigliamo perché è una delle poche chance per evadere il "sistema talent", ma anche e soprattutto perché è assolutamente un’esperienza da fare, perché ti mette in contatto con altre realtà, ti permette di band provenienti da tutta Italia.

RTI: Quali sono i tre ingredienti indispensabili della ricetta per sfornare buona musica?

RA: Prendiamo spunto dalle nostre esperienze musicali precedenti, da ciò che ascoltiamo in determinati periodi e da ciò che ci sentiamo di raccontare. Crediamo che se fai pezzi inediti è perché hai qualcosa da raccontare, e sei un artista con una capacità in più, con un dono prezioso. Noi abbiamo libri pieni di esperienze e sentimenti da condividere, creiamo buona musica.

RADAR sono in programma alle finali nazionali il 30 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/pages/RADAR/1524567261160089?fref=ts

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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