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30/a edizione di rock targato italia - finalissima area lombardia il 28 maggio 2018 al legend club di Milano

Il 28 maggio si terrà la Finalissima area Lombardia della 30/a edizione di Rock Targato Italia. L’appuntamento è in uno dei locali più importanti di Milano, il Legend Club (Via Enrico Fermi 98, angolo via Sbarbaro, Milano). Una serata all’insegna della musica originale ed autentica eseguita dagli stessi autori e compositori e rock band.

Il programma della serata prevede l’esibizione delle sei band finaliste:

  • THE FOOL
  • NYLON
  • UNDER THE SNOW
  • FADE OUT
  • MALAVOGLIA
  • LO STATO DELLE COSE
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30/a edizione di ROCK TARGATO ITALIA. Le finali di Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta il 26 maggio 2018 al Merula di Roreto di Cherasco (CN) alle ore 15.00

Continuano le selezioni degli artisti partecipanti alla 30/a edizione di Rock Targato Italia. Il 26 maggio il concorso farà tappa in uno dei magazzini musicali più importanti: il MERULA di Roreto di Cherasco, CN (Via San Rocco, 20 – Roreto di Cherasco), dalle ore 15.00.

Il programma prevede l’esibizione di 7 artisti provenienti dall’area Nord Ovest dell’Italia. Una giuria composta da operatori del settore selezionerà le due migliori proposte che parteciperanno alle finali nazionali di Milano in autunno.

Gli artisti che si esibiranno sono:

  • MAX LO BUONO
  • ANDREA MARZOLLA
  • COSMOS
  • MAXOIL
  • VXA ROCKBAND
  • ROCCAFORTE
  • VAN GOGH POST SCRIPTUM
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Vxa Rock Band a Rock Targato Italia

 

Vxa Rock Band ci racconta, in breve, della propria esperienza musicale. Il tutto tratto da alcune domande che l'ufficio stampa DivinazioneMilano ha fatto in occasione della presenza live della band a Rock Targato Italia il 26 maggio da Merula Magazzino Musicale. Un pomeriggio a suon di musica di qualità a partire dalle ore 15, ingesso gratuito

Siamo i Vxa rock band, siamo in 5 componenti e la formazione attuale e definitiva si è completata nel corso degli anni attraverso la condivisione di idee da confluire nel progetto Vxa.

Un po’ per tutti noi la musica è una passione tramandata da familiari: una chitarra, una batteria, una fisarmonica suonata dai parenti o i vinili ascoltati in taverna a tutto volume, hanno avuto un grosso ruolo nell’ avvicinarsi a questa passione.

La nostra musica si può definire “ricercata” perché cerca di unire e amalgamare le influenze di ogni componente allo scopo di affrontare argomenti di vita quotidiana, anche scomodi, che ci circondano ogni giorno, nella speranza di far riflettere e lasciare un segno dietro di noi. Definiamo il nostro genere: il democratico rock. Quindi da qui il nome VXA (vipera) rock band va a rappresentare ciò che vogliamo esprimere, prendendo appunto come spunto l'animale pungente e velenoso, ma allo stesso tempo elegante e solitario a cui non devi dare fastidio.

I talent sono sicuramente un format televisivo che permette di dare visibilità, ma che non c'entrano nulla con il nostro modo di pensare la musica. Meglio suonare nei locali e farsi conoscere dalla gente che ci ascolta dal vivo.

Abbiamo fatto molti live, dalle notti bianche, ai locali della zona fino a palchi prestigiosi di Torino  come l'Hiroshima, il Cap 10100 e il cortile del Maglio. Abbiamo spesso ricevuto feedback positivi riconoscendo in noi energia, dinamismo e unione artistica. 

Alla domanda “in quali locali vorresti suonare in Italia” un componente della band direbbe “voglio suonare a San Siro!!! Al di là di ciò che mette in evidenza una certa ambizione, ci piacerebbe uscire dai confini regionali per metterci in gioco anche per capire se siamo pronti a un progetto più grande.

È difficile rispondere alla domanda “cosa fareste per migliorare la musica in Italia...”. Sicuramente ascoltando la maggior parte delle radio, passa quasi in tutte lo stesso tipo di musica più “commerciale” rendendo più difficile a gruppi sconosciuti o quasi di emergere. In questo modo la “musica d'autore” deve trovare altre vie per farsi strada nell'industria musicale e tra queste i social sono un mezzo per far fluire le proprie idee e composizioni musicali.

Come gruppo stiamo finalmente chiudendo il nostro primo album e il nostro obiettivo è promuoverlo sul territorio regionale e nazionale. La partecipazione a diversi concorsi come RTI ci permette di esprimere la nostra idea di musica, con la speranza di farci promuovere da chi crede seriamente in ciò che noi suoniamo e diciamo.

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MAX LO BUONO Live a Rock Targato Italia il 26 Maggio

Max Lo Buono, cantautore genovese suonerà il 26 maggio in occasione delle Finali Regionali di Rock Targato Italia area Piemonte, Liguria e Val D'Aosta. Gli abbiamo posto una serie di domande e le risposte sono interessanti mature e piene di positività. Vederlo suonare sul palco di Merula Magazzino Musicale è una curiosità che ci intriga molto. Auguri a lui e tutti quanti i protagonisti di questa bella avventura live che è Rock Targato Italia giunta alla XXX edizione. A partire dalle ore 15, ingresso gratuito. Vi aspettiamo,

Intervista a cura dell'Ufficio stampa @DivinazioneMilano

- Nome artista
Max Lo Buono 

- Come ti sei avvicinato alla musica?
L'attrazione per note e ritmo è nata dall'infanzia, quando ero allo stadio con mio padre ero distratto dai cori (spesso fuori tempo) della curva, e ciò mi distoglieva dalla partita. Con le ore di Educazione Musicale alle scuole medie ho avuto i primi approcci al pentagramma, alla chitarra e alla tastiera. Poi nell'estate del '97 stavo palleggiando su un prato, poco lontano alla TV c'era l'anteprima del singolo degli Oasis "D'you know what I mean?". Ho dato l'ultimo calcio al pallone e mi sono detto "voglio diventare così".

- Hai avuto esperienze con gruppi o band musicalii?
Ho avuto diverse formazioni negli anni, e ho diversi progetti, ma oggi mi presento come semplice cantautore solista. 

- Con parole tue come definireste la tua musica?
Direi un pop-rock in italiano con influenze british e glam, il tutto condito talvolta con ironia e giochi di parole.

- Come nasce il nome di un artista?
Beh nel mio caso si tratta di un nome d'arte. Max è l'abbreviazione "internazionale" del mio nome; Lo Buono era semplicemente il cognome di mia nonna, più "musicale" del mio anagrafico, ed inoltre si avvicina per assonanza sia a qualcosa di positivo, sia a grandi nomi della musica come Simon "Le Bon", "Bono", "Bon Jovi"... 

- Cosa pensi dei talent show e in generale della musica che gira intorno?
L'idea iniziale dei Talent era forte, intendo il fatto di cercare in maniera pubblica nuovi talenti, come tutti i concorsi ma con un'esposizione mediatica più forte. Ad oggi mi pare che il focus si sia spostato un po' troppo sullo show in sè più che sulla selezione di artisti che, ad oggi, pur vincendo, spesso non riescono a fare il "grande salto nello showbusiness". Resta il fatto che comunque, a prescindere che piacciano o meno, anche solamente un'apparizione in TV può aiutare ad ottenere visibilità, nome, pubblico, e quindi un maggior numero di serate in cui poter suonare. 
La musica che gira intorno di oggi è molto strana, specialmente da quando internet è inizialmente il mezzo più diffuso, e si contano le views, che sovente vengono da un pubblico molto giovane. Infatti oggi generi come la trap o il rap vanno per la maggiore, più del rock o della canzone d'autore, e dobbiamo prenderne atto, per quanto ci siano realtà interessanti che oggi vengono definite "indie". (Anni fa l'indie era un genere ben preciso, Afterhours, Marlene Kuntz, diverso da quello che si indica oggi, come Calcutta, the Giornalisti, ecc.)
Quando ho iniziato io per farmi conoscere dovevo fare anni di gavetta, sale prove, ricerca di pubblico con prevendite per poter ottenere una serata ricompensato con birra e hot dog. Ora con un po' di fortuna (web, talent) diventi una star prima di fare gavetta e (ahimè) ogni tanto i risultati si sentono. Ci sono pro e contro. Sono nato o troppo tardi o troppo presto :)
Da un altro lato, mi pare che oggi il successo di una canzone dipenda troppo dal "bombardamento" radio e tv, che trasmettendo sempre a rotazione certe canzoni, entrano inconsciamente in testa delle persone, che a quel punto la giudicano "bella", un "successo". 
 

- Hai già fatto dei live? E quale risposta hai avuto dal pubblico?
Suono dal 2000, ho avuto diversi tipi di progetto, dalla band di inediti, alla band di cover, al duo di intrattenimento.
Ho avuto la possibilità di condividere il palco con grandi chitarristi come Cesareo, Luca Colombo, Stef Burns, Giuseppe Scarpato, Giacomo Castellano, e tanti altri grandi, in qualità di corista e cantante. Ho partecipato anche ad eventi dedicati alla musica di Lucio Battisti con la presenza sul palco di Mogol. 
Per la presentazione del mio disco "Tutto Molto Dandy" ho avuto modo di aprire i concerti di Eugenio Finardi e Cristiano De Andrè.
Nel mio piccolo direi di essermi creato un mini-pubblico che spesso mi segue sia live che nelle canzoni che propongo anche sul web.
I riscontri positivi sono spesso sulla orecchiabilità delle singole canzoni che scrivo, che spesso vengono viste come "canticchiabili" dall'ascoltatore tout-court, e dai testi che cercano di raccontare sempre situazioni molto pratiche, reali.
Riscontri negativi... forse non sono tanto apprezzato dai "puristi" dei rami che vado a toccare, troppo "pop" per essere "rock", troppo "ironico" per essere "d'autore". 

- Quali sono i locali in italia dove ti piacerebbe suonare?  e quali quelli nella tua regione di origine?  
Domanda molto difficile.
Parto dalla regione di origine. Vivo a Genova. Non come polemica (forse), ma come dato di fatto, ci sono sempre meno locali di musica live, evidentemente sono cambiati i gusti del pubblico, e le spese per l'intrattenimento sono più direzionate alle discoteche (salvo i nomi main-stream che arrivano in città). Ne sono rimasti molto pochi e talvolta ci si deve organizzare con sponsor o a proprie spese per l'affitto del locale contando di rientrare con le spese utilizzando biglietti di ingresso. I locali sono pochi, non fanno sempre musica dal vivo, e di rado si trovano persone pronte ad investire nell'arte del live. E' rimasto La Clacque nel centro storico di Genova.

I locali italiani che conosco sono ben più grandi e rinomati di quelli che abbiamo in liguria, come l'Alcatraz, il Blue Note e il Legend di Milano, Hiroshima Mon Amour  di Torino,  il Campus Industry di Parma ( in cui ho suonato)...

-  Cosa faresti per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?
Credo che tutto debba partire dalla ridivulgazione della cultura musicale alla base, a far tornare nelle persone (non solo nei giovani) la voglia di passare una serata ad andare a sentire un artista sconosciuto. Ci vorrebbe impegno dalla pubblica amministrazione, dalle scuole stesse, una specie di "pubblicità progresso" da divulgare su radio, tv e web, per riaccendere una voglia persa di musica. Ricostituito l'interesse del pubblico, magari più imprenditori saranno disposti ad investire in strutture ed eventi. 

- Cosa ne pensi della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?
E' molto frammentata e le risposte sono estreme. C'è chi ha trovato per fortuna la via giusta e riesce ad ottenere grandissima visibiltà, c'è chi con stesso metodo ma meno fortuna ha imboccato un canale che lo ha lasciato nell'ombra. Oggi la condivisione dei link sui social fa tantissimo, la promozione su web radio non mi pare stia dando grossi frutti. Il web sembra essere comunque il mezzo principale per arrivare a radio e tv, che permettono ancora il salto nella direzione più favorevole.
La musica dei negozi virtuali invece è arrivata troppo tardi; solo quando le major si sono accorte delle perdite ottenute dai peer to peer (napster, emule, torrent) sono nate le piattaforme legali.
Spotify credo sia una grande invenzione legale per i fruitori di musica (un po' meno per chi investe nelle produzioni rispetto alle vecchie vendite dei CD).
Io sono un caso a parte, compro CD e ultimamente vinili :) 

-  Quali sono i tuoi progetti futuri?
Principalmente il mio primo obiettivo è non perdere la voglia di scrivere, perchè scrivere musica mi appaga anche più del canto stesso, continuare ad imparare, a conoscere musica che non ascoltavo, a contaminare la mia creatività, studiare produzione audio per poter migliorare il lato tecnico delle mie composizioni. 
Mi occupo anche di produzione di video clip musicali, non solo delle mie canzoni, ma di tanti altri artisti, basta digitare "Max Lo Buono regia" su youtube e ne escono diversi, quindi continuerò a studiare anche tecniche di ripresa, editing e post produzione.
Per quanto riguarda l'attività "discografica" sto pensando a quale sia la direzione giusta da intraprendere, ma come dice la manager che si occupa della mia discografia "intanto scrivi!".

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ROCK TARGATO ITALIA
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