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Selezioni area Veneto e Friuli per Rock Targato Italia: intervista a 'I volti di Giano'

Selezioni area Veneto e Friuli per Rock Targato Italia: intervista a 'I volti di Giano'

Loro sono ‘I volti di Giano’, si esibiranno il 30 aprile presso il Greenwich Risto Pub & Live Music di Curtarolo (Padova) per le selezioni area Veneto e Friuli di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

- Come vi siete avvicinati alla musica?

Ci siamo quasi tutti avvicinati nei primi anni delle scuole superiori spinti dalle nostre famiglie o dagli amici che già suonavano, arrivando a scoprire lo stesso amore per la musica e la stessa necessità di esprimerci utilizzandola.

 - Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Siamo in cinque, Alberto Cherubini (tastiere), Elia Signorato (chitarra), Giuseppe Saggin (batteria), Leonardo Miglioranzi (voce) e Marian Ianus (basso). Il nostro progetto è nato dal nucleo di un precedente gruppo che vedeva già assieme tre dei nostri membri, ai quali si sono aggiunti poi Giuseppe e Marian conosciuti attraverso i social. Siamo stati davvero fortunati a trovare così facilmente delle persone preparate e disposte a credere così tanto in un progetto comune.

 - Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Il nostro sound si struttura attorno a quattro caratteristiche fondamentali: chitarre distorte e potenti, elettronica e testi in italiano, il tutto portato con tanto groove! Pensiamo che il nostro stile si inserisca bene nel mondo del crossover anche se presenta influenze derivanti dall’elettronica e da diversi generi classici della black music.

 - Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il sound che vogliamo creare vuole essere innovativo, presentando però contaminazioni provenienti da generi più classici e consolidati. Per questo motivo eravamo alla ricerca di un nome che comunicasse questa idea di comunione tra passato e futuro e di contrasto fra diversi stili. Nel pieno di questa ricerca siamo incappati nel cognome del nostro bassista (Ianus), che abbiamo poi scoperto essere il nome latino del dio romano Giano, dio che rappresenta il passaggio e che guarda contemporaneamente al passato e al futuro. Questo collegamento calzava a pennello con la nostra idea iniziale quindi abbiamo deciso di utilizzarlo.

 - Cosa ne pensate dei talent show?

Questa domanda ha generato un acceso dibattito nel gruppo in cui convivono idee contrastanti. Riassumendolo pensiamo che i talent show siano un potente canale di comunicazione e che, se utilizzati in un modo corretto, possano andare a vantaggio dell’artista. Riteniamo però che le modalità televisive viste fino ad ora nella scena italiana ed internazionale abbiano messo in secondo piano la dimensione artistica della musica a vantaggio di un prodotto costruito ad hoc per fare share, contribuendo inoltre alla drastica riduzione delle strade che un artista può percorrere per farsi ascoltare ed emergere. Queste considerazioni ci spingono però a pensare a nuove strade attraverso le quali aggirare questi ostacoli.

- Quali sono i locali in Toscana o in Italia dove vi piacerebbe suonare, e quali quelli nel vostro paese di origine?

Non conosciamo molto i locali toscani, ma abbiamo sentito parlare del Bordeline e il Blitz Live Music Pub di Pisa, dell’Auditorium Flog di Firenze e del Al Cambio di Siena. Per quanto riguarda i locali del nostro territorio pensiamo al club Il Giardino, al Sin City oppure al Jack The Ripper. Mentre spostando lo sguardo al resto dell’Italia citeremo l’Alcatraz di Milano, o il Lattepiu di Brescia, oppure il Centro Sociale Rivolta di Marghera, ma sono tanti locali in cui ci piacerebbe esibirci.

-    Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si nell’ultimo anno e mezzo soprattutto abbiamo partecipato e stiamo tutt’ora partecipando ad alcuni contest nel Veneto (RISE battle of band (PD), Pistoia Blues, Vicenza Rock Contest,ecc...) e abbiamo organizzato diverse serate con altri progetti del veronese. Il riscontro fino ad ora ci è sembrato positivo, l’idea del progetto sembra piacere al pubblico e perciò ci sono tutte le premesse per spingere su questa strada.

-  Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Tra le tante cose riteniamo che ci sia bisogno di una maggiore prospettiva comune da parte di tutti noi artisti che ci spinga a unirci e associarci per creare strategie nuove in grado di far tornare la gente a ricercare, o almeno a interessarsi, a proposte musicali nuove. Pensiamo che questo sia necessario per creare un ambiente musicale fervido e vivo in cui la dimensione artistica ritorni a giocare la sua parte.

-    Quali sono i vostri progetti futuri?

Con l’inizio di questo 2017 abbiamo dato il via ai lavori per il nostro primo album che contiamo di portare a termine per le fine di quest’anno. Nell’attesa abbiamo in cantiere molti contenuti, in primis i video di due pezzi estratti dal nostro primo EP, e poi alcune collaborazioni che condivideremo nel corso dell’anno. Per esempio è appena entrato in rotazione in alcune radio locali un nostro Featuring con i “Posse”, un progetto rap del veronese, in cui proponiamo una nuova versione del nostro pezzo “suono primordiale” per la quale gireremo appositamente un video. Tutto ciò ovviamente affiancato ad un’intensa attività live che ci permetta di creare un pubblico sempre maggiore.

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