Menu

Selezioni Emilia Romagna per Rock Targato Italia: intervista ai 'Killing Dodo'

Selezioni Emilia Romagna per Rock Targato Italia: intervista ai 'Killing Dodo'

Loro sono i 'Killing Dodo’, si esibiranno il 1 aprile all'Arci Zerbini di Parma, per le selezioni dell'Emilia Romagna di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Tutti e tre veniamo da un piccolo paese della provincia di Rimini, Novafeltria, un luogo incastonato negli appennini al confine fra Emilia Romagna, Toscana e Marche. Diciamo che non c'è tanto da fare. La vita è tranquilla e all'aria aperta. C'è una forte cultura musicale fra i giovani e questo finisce per influenzarti, ma tutti solitamente hanno il primo approccio con lo strumento durante le scuole medie, dove, diversamente che in altre scuole, puoi scegliere lo strumento che istintivamente più ti aggrada. E' anche questo che permette, in una intera valle di 10.000 persone di avere almeno una decina di band molto preparate.

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è composto da Edoardo Marcelli (Voce e Chitarra), Gabriele Fraternali (Basso, Cori, Piani), Federico Rampa (Batteria, Cori).

Ci conosciamo da molto tempo, praticamente da sempre dato che viviamo tutti e tre in un piccolo paese dell'entroterra riminese, Novafeltria. Ci siamo approcciati alla musica seguendo percorsi differenti che negli anni si sono incrociati più volte, in particolare Edoardo e Gabriele hanno condiviso molte band sperimentando i più svariati generi, rock, funky, psichedelico. L'idea dei Killing Dodo è nata prefissandoci un obiettivo molto preciso: suonare solo brani inediti composti da noi! Dopo una prima fase di assestamento si è delineata spontaneamente una linea guida che ci ha portato a registrare il nostro primo CD dal titolo "Progressivo Distacco" che uscirà in primavera.

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

La nostra musica è sia rabbia che riflessione, ci piace spaziare da atmosfere molto crude, terrene ad altre più eteree. I testi e la musica sono connessi fortemente ed è un aspetto che curiamo particolarmente per fare in modo che il brano comunichi all'ascoltatore la sensazione che abbiamo noi quando lo suoniamo. Il genere più appropriato in cui ci collochiamo è l'Alternative Rock, ma in ogni caso le etichette ci stanno strette dato che ascoltiamo veramente di tutto. Per noi è importante l'attitudine che un'artista riesce a mettere nelle sue canzoni e sul palco!

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome della band è stato molto "sofferto", per quanto sembri una cosa semplice da scegliere, non lo è. E' il tuo biglietto da visita per il pubblico.
Per i primissimi mesi non avevamo un nome e cercavamo di trovare qualcosa di accattivante, di orecchiabile, che ci rappresentasse e che fosse anche facilmente pronunciabile da un Italiano. Arrivati a un certo punto finiti a cercare nomi di vari uccelli su internet, scherzando è venuto fuori il nome del "Dodo", un uccello incapace di volare, famoso sia per le forme goffe sia perché si è estinto nel 1600. "Dodo" deriva dal portoghese sempliciotto ed è anche utilizzato in Inghilterra per indicare una persona che non sta a passo con i tempi. Killing Dodo, come atto di uccidere un animale estinto ci divertiva, e data l'inutilità della missione, ci permette di pensare di più alla musica!

Cosa ne pensate dei talent show?

I talent show non sono sbagliati di per sé, ma è sbagliato ciò che offrono. Troppo spesso ci sono ragazze/i immagini più che veri artisti e la musica proposta è la stessa offerta dalle major, sicuramente un approccio più proattivo aiuterebbe. I partecipanti ai talent non dovrebbero essere meramente dei bravi interpreti, ciò che serve è tanta preparazione e un background artistico che permetta di poterti differenziare. Sarebbe bello vedere talent show dove gli artisti ci mettono veramente del loro, invece ciò che troppo spesso succede è che vengano sfornati prodotti ogni anno uguali, e quindi logicamente, ciò che esce nel 2017 sostituisce quello del 2016 e così via. E' avvilente perché riduce l'artista a un prodotto facilmente sostituibile, invece che qualcosa di unico.

Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Scherzando fra di noi diciamo sempre che prima o poi suoneremo a Wembley.

A parte gli scherzi, non ci mettiamo limiti. Rimanendo nella dimensione club, la consacrazione si ha solitamente all' Alcatraz di Milano e speriamo veramente di arrivarci perché se succederà, vorrà dire che abbiamo raggiunto un buon livello come band. Per il resto a noi non importa. Suonare davanti a 10 o 1000 persone è uguale, e ci mettiamo lo stesso identico impegno. Siamo fermamente convinti che la gavetta, le ore di trasferta con macchine strapiene e macinare live su live sia fondamentale per crescere.
Un locale della nostra zona dove ci sarebbe piaciuto suonare è il Velvet di Rimini, a pochi chilometri dal nostro paese, ma purtroppo l'hanno chiuso proprio l'anno scorso.

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, certo. In questi quasi due anni di attività, abbiamo provato molto per perfezionarci e scrivere canzoni, ma abbiamo anche fatto live, per finanziare la produzione e la promozione del nostro disco in prossima uscita: Progressivo Distacco. Nella trentina di live affrontati abbiamo sempre avuto una risposta molto positiva, abbiamo fatto tante amicizie e molti ci chiedevano il disco a fine serata, ma purtroppo non lo avevamo ancora. Adesso che finalmente il disco è pronto, non vediamo l'ora di poterlo condividere con tutti quelli che vorranno. In più, quest'anno, siamo stati finalisti regionali all'Emergenza Festival e semifinalisti nazionali per il Tour Music Fest, esperienze che ci hanno aiutato a migliorare.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Secondo noi in Italia c'è bisogno di imprenditori appassionati che tornino a portare la musica emergente e la musica underground alle orecchie anche delle masse.
Il maggior problema di questa industria in Italia è l'offerta delle major che abbassa la qualità in modo spropositato. La loro forza economica e di marketing fa sì che, alle orecchie dell'ascoltatore medio arrivi solo un certo tipo di musica, e di conseguenza le radio e le televisioni sono costretti a proporre la stessa musica per mantenere gli ascolti e riuscire a vendere i propri spazi pubblicitari. Diciamo che il pubblico Italiano è stato progressivamente "ignorantizzato".

Facendo l'esempio del Regno Unito, le band rock nascono a suon di concerti ma sono anche promosse in un modo adeguato, e quindi, ti trovi i Blur a un festival con 100.000 persone. L'italiano medio non può avere gusti troppo diversi dall'inglese medio. Però in Italia ritrovi le band di punta della musica indipendente, anche molto più brave e preparate dei Blur, che suonano nei club davanti a massimo 10.000 persone quando va bene. Credo che la differenza dei numeri sia dovuto alla differente linea artistica seguita dalle major.

Quali sono i vostri progetti futuri?

In primavera uscirà il nostro primo lavoro composta da 7 tracce, Progressivo Distacco. Alcuni lo chiamano EP, altri Album, noi lo definiamo disco. E' una sorta di concept dove, nel corso dei 30 minuti di musica, il protagonista prende conscienza del suo disagio sia nella società che interiore, e decide di rifugiarsi in una apatia introspettiva. Abbandonato in sè stesso, crederà di essere fuggito dai problemi e troverà una illusoria serenità. Le musiche e gli arrangiamenti seguono questa evoluzione, passando da suoni più rock, acidi e distorti, a linee più melodiche, riverberate ed eteree.
Ci stiamo preparando alla promozione del disco, sia editoriale che concertistica, ma in contemporanea, stiamo già scrivendo il prossimo disco che speriamo di registrare al più presto.

 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?