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Selezioni area Puglia per Rock Targato Italia: intervista agli "Human Traffic"

Selezioni area Puglia per Rock Targato Italia: intervista agli "Human Traffic"

Loro sono gli ‘Human Traffic', si esibiranno il 6 maggio presso Ipogeo Club di Torre Santa Susanna (Brindisi) per le finali area Puglia di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Ci siamo avvicinato come hanno fatto un po' tutti: si ascolta, si provano emozioni, si vuole viverle e si inizia a suonare uno strumento. Da lì in poi è tutto automatico.

Da quanti componenti è formato il vostro gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è formato da 4 persone e ci conoscevamo da sempre solo che avevamo suonato in formazioni diverse finché, mentre eravamo insieme una sera, non decidemmo di mettere su un gruppo per concretizzare alcune idee (principalmente del chitarrista) e metterle in musica.

Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

Ci piace il rock in quasi tutte le sue declinazioni ma l' Hard Rock vecchio stile è stato sempre quello che ci ha dato più soddisfazioni. La nostra sfida era quella di suonare un rock anglo-americano ma di scriverlo in Italiano. Anche se all'inizio i testi venivano scritti in Inglese.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome della band è nato quasi per gioco. Sintetizzando: il chitarrista non riusciva a mettere su un gruppo che fosse adatto alle sue esigenze quindi ha provato a suonare con un altissimo numero di musicisti che lui stesso definì un "traffico umano", una compravendita di esseri umani (perché alcune volte si parlava anche di denaro). Però da questo concetto è partito tutto il progetto: richiamare all' attenzione aspetti della vita che spesso non condividiamo ma che abbiamo passivamente accettato perché "funziona cosi". No! Bisogna REAGIRE! Quindi parliamo di traffico in senso lato: identità, denaro, posti di lavoro, religione, prostituzione, immigrazione ecc...

Cosa ne pensate dei talent show?

I talent show, per la piega che hanno preso negli ultimi 4\5 anni, sono diventati pressoché inutili in quanto fini a se stessi, alle case discografiche, agli sponsor ed alla tv. D'altro canto potrebbero essere un ottimo mezzo per dare una bella spinta alla popolarità dell'artista. Un punto di partenza, non di arrivo come invece spesso si pensa che sia. C'è sovraffollamento quindi il pubblico medio non ha il tempo di affezionarsi ad uno degli artisti proposti ed immediatamente dopo ne arriva un altro. Il pubblico non si fidelizza. La carriera è volatile. Bisognerebbe cercare un compromesso tra la struttura del reality e gli artisti che invece si costruiscono il loro pubblico con la gavetta, la costanza e la dedizione. Al momento le due cose sono quasi del tutto incompatibili.

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Ahinoi siamo nell'ambiente inediti da un tempo relativamente breve quindi non conosciamo il circuito ancora benissimo. Ma in Italia sarebbe bello suonare all' Alcatraz di Milano, magari di spalla a qualche band più famosa o al Crossroad a Roma. Nella nostra regione, dello stesso calibro, ci sarebbe il Demodè dove hanno suonato Negrita, Afterhours, Marlene Kuntz e altri del panorama italiano.

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, certo. Abbiamo suonato più all' interno di contest e un po' meno nei locali perché sempre più restii ad accogliere band di inediti. Nei contest eravamo sempre quelli più criticati dai giudici ma difesi dal pubblico (ricordo un aneddoto divertente al riguardo) mentre nei locali spesso siamo stati avvicinati da persone di tutte le età che ci tenevano a manifestarci la loro approvazione per le tematiche toccate e lo stile "retrò" dei nostri arrangiamenti. Gli applausi non sono mai mancati.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

È una domanda intelligente ma la risposta è vasta quindi ci limiteremo al concreto, tralasciando l'idealismo. Noi garage band, o emergenti, siamo pienamente consapevoli di non rientrare nei canoni del mainstream ma la cosa non ci abbatte. Per questo genere di gruppi servirebbe un punto di riferimento, qualcuno che ci possa guidare ad arrivare nei circuiti adatti. Conoscere i luoghi in cui ascoltatori interessati agli emergenti si riuniscono per ascoltare, appunto, cosa hanno da dire ragazzi come loro, venuti dallo stesso contesto, con gli stessi problemi e cercare di esorcizzare attraverso la musica i propri dubbi le proprie paure. Nessuno di noi vuole sentirsi il solo e la musica scritta dagli emergenti spesso incontra la condivisione di questo tipo di pubblico. Ma i mezzi utilizzati non sono tanto potenti quanto quelli utilizzati dal circuito principale quindi il messaggio tende a disperdersi.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Prima di tutto finire il ciclo, chiudere l'album. Aspettiamo il completamento del montaggio di un videoclip completamente autoprodotto di un brano che suoniamo solamente live. Dopo continuare a produrre musica e nel frattempo girare per locali e manifestazioni varie per diffondere quanto più possibile il nostro messaggio cercando di ottenere un riscontro.

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Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
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tel. 02.58310655
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