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FALSI MORALISTI, intervista al gruppo toscano finalista a @Rock targato Italia

FALSI MORALISTI, intervista al gruppo toscano finalista a @Rock targato Italia

Rock Targato Italia - Finali Nazionali XXIX/a edizione. 

intervista ai Falsi Moralisti

a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano,

in concerto il 2 ottobre LegendClub Milano

 

1)      Cosa ti ha spinto a diventare un musicista? Come è nata la tua passione per la musica?

Il nostro fare musica viene dalla passione per la musica stessa. Sembra una banalità, ma tutto è iniziato ascoltando quei generi musicali che poi sono diventati il nostro punto di riferimento. Avevamo talmente interesse nello sviscerare i dischi dei nostri artisti preferiti, che poi abbiamo sentito forte l'esigenza di dire la nostra con la musica. 

2)      Quale è la tua storia (o della tua band)?

La nostra band riunisce un gruppo di persone innanzitutto con una stessa passione ed un modo comune di percepire l'approccio al mondo della musica. Siamo amici da una vita e suoniamo insieme da molto tempo. La band "Falsi Moralisti" è nata anagraficamente circa 3 anni or sono, per mettere a fuoco il progetto, poi realizzato, di scrivere pezzi nostri e proporli dal vivo.

3)      Cosa provi quando devi cantare dal vivo?

Il momento del live riassume l'apice di tutto ciò che rappresenta il nostro modo di fare musica. Riuscire a comunicare col pubblico, interpretando pezzi nostri, è una sensazione molto particolare di empatia diffusa che risulta difficile da spiegare, va provato per capire quanto questo sia appagante e coinvolgente

4)      Come nascono le tue canzoni? Ci sono particolari fattori che ne influenzano la stesura?

Noi scriviamo canzoni curando particolarmente il lato comunicativo delle stesse, sia esso testuale o musicale. Non ci interessa tirare fuori il pezzo meramente commerciale, vogliamo che la canzone riesca ad entrare in sintonia con chi l'ascolta, che possa liberamente comunicare le nostre sensazioni ed emozioni. Il processo creativo è piuttosto soggettivo: nel nostro caso partiamo da una struttura basilare di accordi, molto spesso suonati semplicemente con una chitarra acustica, sui quali costruiamo la melodia ed il testo. Poi il pezzo viene sviluppato in sala prove con una costruzione capillare dell'arrangiamento che curiamo in prima persona.

5)      Quali sono i tuoi artisti preferiti e come hanno contribuito alla tua formazione musicale?

Il mentore per eccellenza della nostra esperienza musicale ha un nome ed un cognome ben precisi: Giovanni Lindo Ferretti. Tutto parte dal suo modo di comunicare attraverso la musica, prima con i CCCP e poi con i CSI. Questi ultimi sono stati un po' la nostra pietra d'angolo, il punto di riferimento da cui attingere conoscenza per poi riversarla nel nostro modo di fare musica, personalizzando il tutto con il nostro bagaglio personale di gusto ed esperienza. 

6)      Che cosa ne pensi del panorama musicale italiano odierno?

Nel mare di proposte musicali che ci vengono propinate dai mezzi di comunicazione, notiamo un certo fermento nella scena indie rock che ci fa ben sperare per il futuro prossimo. Artisti come Zen Circus, Francesco Motta, Edda, Brunori, eccetera... stanno avendo dei riscontri che fino a poco tempo fa avremmo ritenuto difficilmente pensabili. Speriamo che questo porti nel medio periodo ad un innalzamento generale della cultura musicale, in modo che anche i musicisti emergenti possano contare su un pubblico finalmente affamato di ascoltare con interesse nuovi gruppi che si affacciano sulla scena.

7)      Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero diventare musicisti. Quali sono i tuoi consigli per loro?

Il consiglio che possiamo dare è quello di fare ciò che realmente sentono dentro. Fare musica deve essere un piacere che nasce dall'anima, per poi fluire verso chi ascolta. Bisogna saper mischiare sapientemente divertimento e serietà, altrimenti ne uscirà un prodotto banale oppure troppo ingessato. E poi devono sempre tenere duro, portare avanti ciò che hanno dentro senza scendere a facili compromessi. Noi la pensiamo così, poi ognuno deve trovare la propria strada ed avere rispetto per ciò che fanno gli altri, anche se in antitesi rispetto alla propria realtà.

Falsi Moralisti

 

Rock Targato Italia - Sono aperte le iscrizione per partecipare alla XXX/a edizione

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