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ANDREA MARZOLLA a Rock Targato Italia

ANDREA MARZOLLA  a Rock Targato Italia

Una giornata straordinaria il 26 maggio da Merula magazzino Musicale, con l'appuntamento musicale di @Rock Targato Italia. Una bellissima occasione per ascoltare artisti originali che propongono musica propria. Un pomeriggio, dalle ore 15, da passare insieme ad artisti solisti e gruppi musicali, tra ospiti e in gara, che si confrontano a suon di musica di qualità. Andrea Marzolla è tra i protagonisti. Da vedere. Ingresso gratuito 

Intervista a cura dell'Ufficio Stampa DivinazioneMilano 

Nome artista: Andrea Marzolla

- Come vi siete avvicinati alla musica? : A casa mia, sin da bambino la musica era nell'aria e presente nella quotidianità. Alle scuole medie, poi, ho conosciuto la chitarra ed è stato amore a prima vista: da quel momento la voglia di creare qualcosa di mio è diventata fortissima.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?: La band che mi accompagna è formata da altri 4 ragazzi. Con alcuni di loro ci siamo conosciuti un paio di anni fa, nel momento in cui ero alla ricerca di musicisti che volessero condividere con me il mio nuovo percorso da solista. Altri si sono aggiunti nel tempo e ora siamo un bel gruppo di colleghi, ma soprattutto amici.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica? : Energia, divertimento, passione e una buona dose di riflessione per quanto riguarda i testi.

- Come nasce il nome della band? : Essendo il mio percorso da solista in questo momento la band non ha un nome, oltre al mio di battesimo. Ma stiamo cercando l'illuminazione giusta per dare un bel nome anche al gruppo che mi accompagna!

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno? : Possono sembrare al giorno d'oggi l'unica via, o perlomeno quella più semplice, per trovare fortuna nell'enorme e complicato mondo della musica. Non mi metto a giudicare se poi lo sia davvero o meno: semplicemente per come vivo io questa passione, anche a costo di faticare di più, non posso fare a meno di lottare, fare una vita "on the road" e crescere di volta in volta grazie alla famosa e fondamentale "gavetta".

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico? : Ormai sono diversi anni che suono in giro, sia con le mie band precedenti sia con il mio progetto attuale. La risposta è sicuramente buona anche se c'è sempre da migliorare e crescere, ma fortunatamente l'obiettivo di regalare energia alle persone lo riusciamo spesso a raggiungere. Si lavora soprattutto per fare sempre un passo in avanti!

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vs regione di origine? : Qualche giorno fa ci siamo tolti lo sfizio di suonare all'Hiroshima Mon Amour, un tempio sacro della musica torinese. Sicuramente un obiettivo è quello di cominciare a calcare palchi di un livello leggermente superiore, ma al di là di tutto il primo passo è proprio il provare ad uscire dalle "mura amiche" del territorio piemontese. Un campo in cui io e i miei compagni ci muoviamo molto bene sono i live all'aperto e i Festival estivi.

- Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? : Non è semplice, ma sicuramente una prima mossa potrebbe essere inventarsi qualcosa che faccia riavvicinare le persone alla vera musica nuova ed emergente, far riaffiorare loro la curiosità e la spinta a conoscere qualcosa di inedito. E poi trovare delle soluzioni per dare maggiore considerazione al ruolo e al mestiere del musicista.

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali? : I social sono il presente e presumibilmente il futuro, aiutano sicuramente ad amplificare le proprie azioni e i propri progetti. Ma reputo anche che questi mezzi di facciata alla fine debbano avere la prova del 9: se sul palco non "spacchi" non ci sono like che tengano. Sulla musica liquida il discorso è ampio, sicuramente l'avere a disposizione tonnellate di opere, ha fatto sì che la musica perdesse quel valore e quella sacralità che fino a qualche tempo fa aveva. La musica deve essere sì fonte di energia, ma deve avere il proprio tempo per essere metabolizzata, cosa che lo streaming non ti permette di fare. Confido in un miglioramento, un primo passo può essere il ritorno in auge dei vinili.

-  Quali sono i vostri progetti futuri? : è appena uscito il mio primo Ep intitolato "Il viaggio" e prodotto al Transeuropa Studio di Torino da Fabrizio Chiapello. Per il genere che propongo, rock/blues, il progetto immediato deve essere soltanto uno: suonare, suonare e suonare. Portare dal vivo le proprie opere e regalarle alle persone è la missione di vita più bella che ci possa essere!

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