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ROCCAFORTE A ROCK TARGATO ITALIA - Finali area Piemonte, Liguria e Val D'Aosta

ROCCAFORTE A ROCK TARGATO ITALIA - Finali area Piemonte, Liguria e Val D'Aosta

Suonano da tempo e sono anche una vecchia conoscenza di Rock Targato Italia. I Roccaforte, grinta, tanta energia positiva e buona musica, li rivediamo con piacere sabato 26 maggio da Merula in occasione delle Finali Ragionali di Rock Targato Italia, a partire dalle ore 15. Ingresso gratuito.

 

Intervista a cura dell'Ufficio Stampa DivinazioneMilano 

- Nome artista: Roccaforte

- Come vi siete avvicinati alla musica?

Da ragazzi, adolescenti. La musica ha sempre fatto parte della nostra vita. Spesso chi ama profondamente la musica tenta di avvicinarsi ad uno strumento musicale e poi si incomincia a sognare.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Siamo composti da 5 elementi, formazione base: voce – chitarra/voce – basso – tastiere – batteria. Ci siamo conosciuti ai tempi della scuola (molti anni fa). Della formazione originale rimaniamo io, Bruno Borello bassista, e Fabio Serra chitarrista (cofondatori della band). La nostra storia è longeva. Fra poco festeggeremo i 20 anni ma in realtà strimpelliamo dai primi anni 90.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica?

La scelta, fin da subito, è stata quella di non essere una cover band come tante altre, così abbiamo cominciato un lungo lavoro di ricerca per costruire uno stile originale. La creazione di brani inediti in lingua italiana, la ricerca accurata delle sonorità e la fusione dei gusti musicali di ognuno di noi sono gli ingredienti che usiamo per esprimerci al meglio. Per questo motivo la nostra musica non rientra in un genere definito ma piuttosto in una forma di eclettismo in cui le influenze che vanno dal pop al progressive si fondono insieme, armonizzate in una nuova sintesi.

“Riuscire ad emozionare il pubblico e trovare persone che apprezzino la nostra musica è ciò che abbiamo sempre cercato… e che non smetteremo mai di cercare”.

- Come nasce il nome della band?

Il nome è stato ispirato dal luogo in cui era situata la prima sala prove: “ Fortezza Rocca Civalieri ”, un casolare circondato dalle amate colline del Monferrato e così diroccato che un filo di nylon, teso tra due chiodi a cavallo di una crepa che da terra raggiungeva il soffitto, faceva da allarme per fuggire immediatamente all'esterno in caso di pericolo.

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Premettendo che durante tutto il periodo della nostra carriera musicale abbiamo fatto un’autorevole autocritica giungendo a delle concrete conclusioni però riteniamo di essere arrivati in un momento musicale poco favorevole. La velocità di internet e la possibilità di trovare in rete l’impossibile non ha giovato. Sui talent pensiamo che sia un modo, come internet, veloce ed immediato per poter arrivare al grande pubblico e ad alti successi. Il problema però qual è? Ed è un’analisi generata su fatti e dati. Negli ultimi 10 anni quante band si sono affermate a livello nazionale? Possiamo contarle sulle dita di una mano? Quanti personaggi sono usciti dai vari talent e hanno continuato a vivere d’energia propria dopo l’onda del successo? Possiamo contarli sulle dita di due mani? Questa la dice lunga su cosa si può pensare sui talent. Sapete, per dei personaggi come il sottoscritto (47 anni a breve) rimane impensabile andare su uno spazio web di tali artisti e non trovare la voce “discografia”. Ero rimasto che alla mia scoperta degli Iron Maiden, degli Scorpions, oppure dei Simple Mind o dei Cure (per citare qualche piccolo esempio) alla voce discografia c’era già un passato da paura. Parlo del 1983 – 84. La musica che gira intorno non regala per nulla segnali positivi. Tante band come la nostra non esistono più da un po’, tantissimi locali che facevano musica live hanno chiuso o non fanno più suonare e l’interesse del pubblico non c’è più. Per fortuna esistono ancora delle realtà serie che promuovono dei contest e dei festival importanti. Cerchiamo di selezionare e partecipare.

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Ad oggi sono 330 le esperienze live che abbiamo fatto. Fra queste abbiamo anche alcune partecipazioni a Rock Targato Italia (2007 e 2008 se non ricordo male). Nel tempo siamo riusciti ad avere un buon bacino di pubblico anche se, purtroppo e per tantissimi motivi, negli ultimi anni c’è stato un calo drastico di presenze ma soprattutto di luoghi dove poter suonare la propria musica. I locali chiudono e gli spazi per poter mettere in vetrina i propri progetti sono sempre meno. Di conseguenza il pubblico si dirama.

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vs regione di origine?  

Di locali belli e con una clientela affermata (non portata dalla band come spesso capita) ce ne sono e per fortuna sono realtà che ancora sopravvivono. Purtroppo band come la nostra, che non fa parte di una programmazione artistica oppure di un’agenzia che organizza i live in un preciso locale, è impossibilitata a suonare. Nel corso di tutti questi anni di live abbiamo suonato su palchi notevoli ed importanti ma soltanto perché eravamo riusciti a vincere dei contest o festival seri ed importanti come precedentemente accennato.

- Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?

Ci piacerebbe che locali importanti, ed è un’idea che spesso abbiamo esposto ma mai presa in considerazione, facessero dei mini live (a porte chiuse) come se fossero delle audizioni. In modo tale che sia il locale e la direzione artistica a selezionare le band in base alle capacità, ai generi, ecc per permettere a loro di essere inseriti, prima di tutto in una piattaforma on line e poi in una programmazione come band di apertura di altre band più affermate. In questo modo si potrebbe generare una catena di live che darebbero una visibilità che difficilmente si avrebbe. Sulla piattaforma on line si potrebbero gestire e creare delle valutazione in base ai risultati dati dai locali e dal pubblico stesso. Un percorso del genere potrebbe trasformare una band da apertura in una band affermata? Potrebbe avere un senso? Non lo sappiamo, diversamente le abbiamo provate tutte.

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?

La nostra esperienza ci porta ad avere parecchi dati sottomano. I social sono un buon veicolo per promuovere la propria musica, i video e le iniziative (live e non solo) ma non bastano. Per quanto riguarda la musica distribuita nei negozi virtuali la nostra esperienza è stata pessima. Abbiamo promosso i nostri album autoprodotti, 2 CD e 1EP, su tutte le piattaforme principali e, nonostante le svariate promozioni e pubblicità, il flusso di accesso è veramente basso per non dire inesistente. Abbiamo altri due album sotto etichetta discografica e di report non ne abbiamo mai visti. Soltanto uno, sotto nostra richiesta, e possiamo dire che i dati sono da equiparare a quelli nostri – inesistenti.

- Quali sono i vostri progetti futuri?

Abbiamo cambiato line up alla voce e alla batteria circa 1 anno fa. Dopo tutti questi anni trascorsi a rincorrere un qualche cosa che era imprendibile ci siamo soffermati un attimo per decidere che cosa volessimo fare da grandi. Così siamo ripartiti dagli inizi. Abbiamo cambiato punto di vista. Priorità assoluta la nostra passione per la musica, per scrivere e musicare brani. Rimettersi in gioco e partecipare ad eventi importanti con altre realtà, farsi giudicare e criticare. Scrivere nuovi brani per un EP o magari un nuovo album, il quinto.

Official Web Site http://www.roccaforte.it

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Contatti

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c/o Divinazione Milano Srl
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tel. 02.58310655
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