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MICHELANGELO CAOS, Rock Targato Italia il 14 marzo arriva in Sicilia

MICHELANGELO CAOS, Rock Targato Italia il 14 marzo arriva in Sicilia

Rock Targato Italia il 14 marzo arriva in Sicilia -  Appuntamento live ai I Candelai di Palermo, promoter Massimo Campagna. Una serata all'insegna della musica originale (No Cover). Abbiamo chiesto agli artisti in Programma un' intervista, a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano, per raccontarci le loro esperienze, le aspettative e progetti futuri. Nome artista MICHELANGELO CAOS

-       Come sei/siete avvicinati alla musica?

Nella mia famiglia c'è sempre stata musica.  All'età di 9 anni mi sono avvicinato ad essa grazie a mio padre e a mio fratello che suonavano rispettivamente tastiera e chitarra. Da quel momento ho imbracciato la chitarra e non l'ho più lasciata.

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

Ho sempre avuto il desiderio di far sentire la mia voce fuori dal coro. L'esigenza di poter esprimere attraverso musica e parole ciò che avevo dentro ha fatto il resto.

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Un rock reale, senza troppa costruzione e con arrangiamenti e struttura semplici. Quando prendo la chitarra, scaturiscono musica e poi parole, direttamente dal mio stato d'animo.

-      Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

Nasce dal caos che ho dentro da sempre e che mi piace definire come  »la chiave« che apre la mia mente; la utilizzo per scrivere le mie canzoni, dar sfogo alla mia voce ed è la traduzione del mio intimo.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Il messaggio da dare è il motore che costruisce testi, musica e melodie, a cui si aggiunge il linguaggio del corpo. Durante i miei concerti respiro libertà e credo sia  l'unico contesto in cui un artista realmente mostra la sua essenza, con spontaneità e sincerità. Nel pubblico cerco la simbiosi e faccio di tutto perchè si senta coinvolto. In altre parole, desidero che il »mio« brano diventi il »nostro« brano.

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

La possibilità di fare concerti live.  Li c'è la mia natura di artista e li mi realizzo. Vorrei che la produzione mi lasciasse libero nelle mie composizioni.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

Evoluzione continua.

La musica, tra tutte le arti, per me ha una dimensione universale. Non esiste spazio temporale senza musica, ne' c'è mai stato (la natura stessa è musica). Quindi è libera e, al tempo stesso,  evolve. Cambia, matura e si trasforma insieme all'artista che la produce, con l'ambizione di includere il pubblico nella sua dimensione.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?

Non mi affido ad alcun arrangiatore: arrangio io stesso le mie composizioni. Solitamente mi avvalgo di uno studio di registrazione, ovunque io mi trovi. Fino ad oggi ho commercializzato i miei album tramite concerti nei vari locali.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

Se l'etichetta indipendente lascia la possibilità all'artista di esprimersi liberamente, allora è importante. Personalmente mi sono sempre autoprodotto, pertanto non ho esperienza in tal senso.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

Prima di tutto ciò, vorrei che si ripartisse dall'artista e dalle sue peculiarità. Vorrei che la cultura musicale in Italia fosse maggiore in modo che, pur seguendo una logica commerciale, il sistema portasse il pubblico ad una ricerca musicale più profonda.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Non ho un locale in particolare, ma ho certamente il sogno di suonare di fronte ad una platea molto vasta, come ad esempio nei concerti con più artisti, anche a scopo benefico. Nella mia regione di origine, mi piacerebbe l'anfiteatro di Taormina.

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato. Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Progetti futuri?

Non c’è un vero e proprio artista, ma c’è sicuramente un genere musicale. Per quanto riguarda i talent show, credo che in molti casi penalizzino l’arte e tutto il suo splendore. La musica espressa attraverso questi format per me non ha senso. Non vedo evoluzione.

Per quanto riguarda il mio progetto, vorrei suonare e riuscire ad esprimermi e vorrei far rivivere il rock nella sua semplicità.

 

BLOG  rocktargatoitalia.eu

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