Menu

ANACONDA a Rock Targato Italia - 23 Marzo al Posto55

ANACONDA  a Rock Targato Italia - 23 Marzo al Posto55

Nell'attesa della serata di Rock Targato Italia Finali area Puglia in programma al Posto 55 il 23 marzo 2019  incontriamo gli artisti in gara cerchiamo di capire le loro ambizioni speranze e i loro progetti futuri. il rock italiano da segni di risveglio, le band sono preparate le speranze sono positive. Anaconda si racconta, qui di seguito,  attraverso un'intervista a cura dell'ufficio stampa Divinazione Milano. Buona lettura

nome artista: Anaconda

La band è composta da Roberto Chiarappa (voce),Vito Sportelli(batteria e percussioni),Sante Selicato(basso),Nicola Pellegrino(chitarra),Angelo Cicorella (chitarra),Roberto Verna(tastiera).

-come vi siete avvicinati alla musica?

La band nasce nel 2001 da subito con l'idea di voler comporre brani inediti ,con l'influenza del rock italiano di allora e con la voglia di voler creare sempre un prodotto musicale fresco, nuovo e con il proprio stile.

Dopo svariati cambiamenti, nel 2018 la formazione attuale riprende a scrivere inediti rock dal sapore aggressivo ma anche malinconico che ne crea perfettamente lo stile ricercato negli anni.Ogni componente della band ha fatto esperienze musicali in giro per l'Italia,questo ha creato un meccanismo perfetto per il prosieguo della band.

-Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessità di cantare brani propri?

Suonare cover ci è sembrata una limitazione da sempre,la voglia di poter mettere in musica le nostre  idee,emozioni è stato sempre motivo d'orgoglio,scrivere qualcosa di proprio con l'idea che questo venga recepito dal pubblico.

-con parole vostre come definireste la vostra musica?

La musica degli Anaconda racconta dello stato attuale dell'uomo,della fragilità di ognuno di noi davanti a quello che viviamo,della donna e del suo essere fragile ma emotiva,del sesso,vissuto per rabbia .Racconta del sociale,della difficoltà di molti di relazionarsi con il mondo,della voglia di sentirsi liberi in un contesto che ogni giorno ti tiene imprigionato.Dell'amore visto in maniera sempre meno vero e passionale.Trattiamo tematiche che ci portano a credere di essere attuali,ma “diversi”allo stesso tempo.

-il nome della band o il nome dell'artista,come nasce?

Dare un nome ad una band non è mai facile,ci si deve identificare in questo.

Cercando e ricercando abbiamo scoperto che gli Incas veneravano appunto l'anaconda.Loro lo vedevano come un simbolo di vita da un luogo buio,era simbolo di rinascita da un momento negativo.La band si è formata negli anni delle formazioni di cover in ogni angolo della città,ci è sembrata una giusta metafora in quel momento.Molto semplice.

-durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

I concerti sono l'esame finale di quello che si è andato a studiare per ore nella sala prove,quindi in realtà è l'el dorado per ogni musicista.Lo stimolo è sempre quello di migliorarci dal concerto precedente.

Il pubblico è fondamentale,è lui che ti giudica e che capisce il messaggio che gli stai mandando.Ci si aspetta che lo spettatore si senta immedesimato in quello che hai scritto,perchè questo significa che hai scritto un pensiero comune per molti e di conseguenza hai fatto un gran bel lavoro.

-qual'è un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Scontato dire che vorremmo che questo diventasse un lavoro vero e proprio.

Amiamo la musica più di qualsiasi altra cosa e farne un lavoro sarebbe il raggiungimento dell'obbiettivo.

Quello che non vorremmo è una domanda alla quale non sappiamo dare una risposta.

Non risultare mai banali in quello che facciamo,questo non sarebbe simpatico diciamo!

-la musica è relazione condivisione partecipazione,lavoro,economia,svago,divertimento,altro?

Ad essere sinceri un po tutto di questa domanda,potremmo aggiungere “energia”.Ci riteniamo  fortunati a vivere ritrovandoci in questa realtà.

-per realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?Una volta realizzato,distribuirlo prevede un piano di lavoro,come vi organizzate?

Abbiamo appena terminato la registrazione del primo vero album, autoprodotto. Non abbiamo un arrangiatore. Per le registrazioni ci affidiamo al nostro caro studio di fiducia. Abbiamo un buon progetto che prevede la diffusione in ogni forma possibile e tutto questo è previsto a partire da Aprile. Siamo alle prese con il videoclip per un lancio del prodotto il più completo possibile nelle nostre possibilità.

-Il significato di etichetta indipendente?Il suo ruolo è ancora importante?,è diminuito?non serve?è cresciuto?qual'è la tua opinione?

È chiaro che un'etichetta indipendente ti permetta più libertà di espressione. Il problema restano gli investimenti. Se queste due cose fossero correlate sicuramente la musica ne otterrebbe un enorme vantaggio.

-Cosa fareste per migliorare in Italia l'organizzazione a livello musicale?Sale prove,produzione discografica,promozione,organizzazione concerti. Altro?

Fare musica nelle città è diventato molto difficile.I giovani dovrebbero avvicinarsi di più ad essa ma la realtà è che stiamo perdendo questa bellezza e questo fascino per situazioni in realtà risolvibili.

Dovrebbe essere tutto molto più semplice.Maggior numero di eventi per band emergenti ti crea la possibilità per farti ascoltare.L'italia per storia e tradizione non è seconda a nessuno musicalmente.Ci si sta accartocciando troppo negli ultimi anni e le case discografiche maggiori oggi non ti aiutano ad esprimerti in maniera più vasta.

-nei vostri sogni quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare?E quali quelli nel vostro paese di origine?

In realtà suoneremmo ovunque.Ci piacerebbe essere ascoltati da più gente possibile e da chiunque avesse il gusto e il piacere nell'ascoltarci.

-Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?

Ognuno di noi ha un bagaglio musicale diverso.

Quelli che ci sentiamo di segnalare sono sicuramente: Baustelle,De Andre,Battiato, Afterhours, Ligabue, Litfiba, Black Sabbath, Pearl Jam, Jimi Hendrix, Led Zeppelin passando per Grignani,Le Vibrazioni e Sarcina. La band ha miscelato l'influenza di ognuno di noi creando appunto gli Anaconda.

-Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

I talent show sono un'opportunità per i giovani ancora di fresca maturazione musicale, non ci sentiamo comunque di spenderne parole positive o negative. Nel futuro chi può saperlo?

-progetti futuri?

Portare la nostra musica ad un pubblico sempre maggiore.Creare i presupposti giusti per il quale chiunque possa dire”gli Anaconda,cavolo questi fanno bella musica,vado ad ascoltarli”

blog rocktargatoitalia

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?