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B.O.S. – Back On Sunday a #RockTargatoItalia

B.O.S. – Back On Sunday a #RockTargatoItalia

Sono previste due belle serate al Greenvich di Curtarolo per l'evento di Rock Targato Italia. Musicisti preparati e di ottima qualità musicale. In questa occasione ecco l'intervista alla band Back On Sunday a cura dell'Ufficio Stampa DivinazioneMilano

ROCK TARGATO ITALIA area NordEst

-       Nome artista

  1. B.O.S. – Back On Sunday

-       Come vi siete avvicinati alla musica?

In tempi e modi molto diversi. Qualcuno ha iniziato assecondando la propria passione per la lirica e i musical, un altro da piccolissimo seguiva le orme dello zio che suonava nella banda del paese, un altro ancora per la necessità di completare la band dei compagni di scuola.

-       Qual è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

Dopo tanti anni trascorsi a cercare di emulare i nostri idoli, abbiamo capito che forse è meglio essere “la versione originale di noi stessi, che non la brutta copia di qualcun altro” (cit).

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Potremmo definirla genericamente Pop Rock Italiano. Non ci ispiriamo a nessun genere, artista o band in particolare. Chi ascolta musica originale inevitabilmente tende a percepire somiglianze ed affinità con artisti noti. Da questo punto di vista noi speriamo di mettere in difficoltà chi ci ascolta. Ci piace dire che la nostra musica è nostra. Punto.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

Nasce da una storpiatura in inglese del nome del chitarrista. Qualche volta abbiamo pensato di cambiarlo, ma in fin dei conti continua a farci ridere e “suona” bene.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Ogni volta che risaliamo sul palco, abbiamo la consapevolezza di essere cresciuti nella tecnica, nei suoni, nell’affiatamento. E abbiamo la sensazione di riuscire a condividere con maggiore facilità la passione e le emozioni che proviamo quando suoniamo. Il nostro sogno sarebbe ricevere dal pubblico consensi immediati, ma ci rendiamo conto che spesso la musica originale, per essere capita e apprezzata, va riascoltata…quindi siamo disponibili a concedere molti bis!

-       Qual è un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Ci piacerebbe che fosse un prodotto di qualità e al passo coi tempi ma soprattutto che in ogni brano fosse riconoscibile, con i giusti equilibri, la personalità di ognuno di noi. Speriamo di non dover fare scelte che vadano contro i nostri gusti musicali o che possano incrinare lo spirito di gruppo.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

Qualcuno potrebbe banalmente dire: la musica è tutto. A noi piace pensare a uno dei ruoli più alti che può assumere: la musica è terapia.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arragiatore? Contattate lo studio di regà istrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro, come vi organizzate?

Stiamo lavorando per realizzare il nostro primo album. Abbiamo già contattato diversi professionisti che ci stanno aiutando in fase di registrazione e che ci aiuteranno per gli arrangiamenti e la distribuzione. Siamo molto fiduciosi.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

Oggi abbiamo facilmente accesso a strumenti e risorse per produrre e distribuire musica in maniera autonoma. A parte qualche eccezione, le etichette indipendenti rappresentano ancora la garanzia per un livello minimo di qualità. E’ un mondo che conosciamo poco, se non da utenti-ascoltatori. Magari in tempi neanche troppo lontani potremmo fare qualche conoscenza interessante…

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

Incentivare l’organizzazione di concerti e la promozione della musica originale. E poi obbligare per legge l’inserimento di una quota di musica inedita nei canali radio, TV, web.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Le tre cose importanti per il nostro locale ideale sono l’acustica (strumentazione, fonico, ecc.), la birra buona e soprattutto la gente. Non importa il nome del locale…

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato

Come abbiamo già detto non ci ispiriamo (almeno consapevolmente) a nessun artista in particolare. Ognuno di noi ha gusti musicali ben precisi e diversi, non c’è quasi mai convergenza di opinioni all’unanimità…a volte ci domandiamo come facciamo ad andare d’accordo. E soprattutto a suonare insieme!

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

I talent show apparentemente sono una grande opportunità per ottenere visibilità e successo in tempi brevi. A nostro parere sono prodotti molto televisivi e molto poco musicali. I contratti che li regolamentano sono vessativi e costrittivi, e non c’è libertà di espressione.

Progetti futuri?

Realizzare l’album, fare tanti soldi e vivere in vacanza…ops, in quanti avranno risposto così??

Grazie RTI!!!

blog rocktargatoitalia.eu

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