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The Crystal Bricks alle Finali Nazionali di Rock Targato Italia

The Crystal Bricks  alle Finali Nazionali di Rock Targato Italia

"...Con l'avvento dello streaming e del digitale sono venuti a mancare una grossa fetta di proventi dai supporti fisici; questo ha fatto crollare la redditività del mercato musicale che si è tradotto in una molto minore propensione al rischio da parte di produttori ed etichette. In pratica, si tende ad andare sul sicuro perché non ci sono soldi (a differenza degli anni '80 e '90) riproponendo modelli e sonorità che danno una probabilità di ritorno sull'investimento maggiore... (The Criystal Bricks)" In programma alle Finali Nazionali di Rock Targato Italia al LegendCLub. Intervista a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano. 

Nome band The Crystal Bricks 

    Parlateci della vostro percorso come band (Come vi siete conosciuti, che genere di musica suonate, Quali sono le vostre influenze musicali).

 Il progetto nasce nel 2011 da un idea del cantante/chitarrista: i vari componenti della band sono stati ricercati attraverso i soliti canali disponibili in rete per tutti i musicisti. È forse la parte più difficile quella di trovare le persone giuste con le quali condividere un progetto ma alla fine dopo molte avventure siamo riusciti a trovare la giusta dimensione. Abbiamo alle spalle un LP e un EP. Inizialmente i nostri brani erano in inglese ma, nel tempo, abbiamo decisamente puntato sull’Italiano. Il genere è rock progressivo molto melodico ma questa è solo un'etichetta. Noi cerchiamo un veicolo per arrivare al cuore della gente.

Siamo costantemente alla ricerca per arrivare nel modo più efficace possibile. Veniamo da direzioni diverse e quindi le nostre influenze fanno parte di un panorama vastissimo. Per minimizzare direi U2, Muse, Queen ma veramente è tanto riduttivo. 

cosa ne pensate del panorama musicale attuale italiano? Credete che ci sia abbastanza spazio e possibilità per artisti emergenti e per visi e voci nuovi, per musica originale e autentica?

 Con l'avvento dello streaming e del digitale sono venuti a mancare una grossa fetta di proventi dai supporti fisici; questo ha fatto crollare la redditività del mercato musicale che si è tradotto in una molto minore propensione al rischio da parte di produttori ed etichette. In pratica, si tende ad andare sul sicuro perché non ci sono soldi (a differenza degli anni '80 e '90) riproponendo modelli e sonorità che danno una probabilità di ritorno sull'investimento maggiore. Non è più come decenni addietro, quando il produttore scovava artisti che riteneva avere potenziale e li faceva crescere, oggi si punta su chi da solo ha già dimostrato di attirare persone (perché, alla fin fine, proprio di questo si sta parlando). Ma questo non è necessariamente un male.  It's a long way to the top if you wanna rock and roll... se un artista è veramente talentuoso crediamo emerga comunque prima o poi.

cosa vi aspettate e sperate per il vostro futuro musicale?

Le aspettative rischiano di essere una grande fregatura. Ci focalizziamo sul viaggio, più che sulla meta.

Abbiamo raggiunto una buona alchimia e lavoriamo costantemente per migliorarci ogni momento in ogni frangente.
Il nostro obiettivo è quello di fare della buona musica e di arrivare alla gente. Per fare questo puntiamo in tutte le direzioni: concorsi, feste nelle piazze, live nei locali e pubblicazioni sui social.

La speranza è quella di riuscire a toccare il cuore della gente con la nostra musica.

    cosa rappresenta per voi la vostra musica? ha un obiettivo (magari un messaggio non completamente visibile, un ideale o un pensiero più o meno filosofico) o più semplicemente è un modo per 'sfogare' i vostri sentimenti e condividerli?


 Ognuno di noi ha un modo suo di vivere la musica. Di certo la cosa che ci accomuna e che vogliamo trasmettere emozioni. Nei nostri brani trattiamo eventi, situazioni o emozioni che ci hanno segnato!

    Nell’era digitale, pensate che cosa pensate dell’organizzazione musicale,? La storica filiera manager, etichetta, promoter serate, ufficio stampa? sia ancora necessario o altro?

  La storica filiera oramai scarica sulla band il rischio di impresa diventando, a livello di band emergenti, una serie di attori che non sono altro che fornitori di servizi che non si assumono il rischio finanziario connesso alla bontà del loro operato. E' chiaro che in questo contesto la leva è sulla capacità di autovalutazione che hanno gli artisti emergenti, i quali sicuramente mediamente sovrastimano le proprie possibilità di successo... il problema è che la 'storica filiera' fa leva proprio su questo.

 In ogni caso, che certi canali, strumenti e metodi siano ancora necessari, quello sicuramente... il problema è trovare la qualità e l'etica nei fornitori di servizi.

    Rapporto con il vostro pubblico: come comunicate con i fan? Come li coinvolgete?

 Beh anche su questo siamo sempre in evoluzione. Ad ogni live cerchiamo di capire cosa abbiamo fatto bene e cosa può essere migliorato. Per quanto riguarda l’aspetto social invece cerchiamo di essere sempre presenti pubblicando i nostri lavori ma anche facendoli partecipi di scene di vita e di quello che accade dietro alle quinte

    Un momento memorabile come band?

 Moltissimi, ma direi che suonare al Teatro Ariston alla Finale Nazionale di San Remo Rock fino a questo momento è stato il momento più memorabile, che potrebbe essere superato solo da una vittoria a Rock Targato Italia :-)

Grazie e buona musica

blog rocktargatoitalia.eu

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