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"LIVE", il ritorno di FRANCESCO BELLUCCI

 Milano, 23 novembre 2020  

Comunicato stampa 

 

“LIVE!”  

il primo album dal VIVO di  

FRANCESCO BELLUCCI  

Dal 27 novembre disponibile in tutti i web store  

L’album è pubblicato dall’etichetta: Terzo Millennio 

 

Il 2020 è stato un anno particolare per Francesco Bellucci, impegnato nella pubblicazione del suo secondo album, “Situazioni sconvenienti”, premiatissimo dalla stampa specializzata, senza avere avuto l’opportunità di poterlo presentare in concerto nei live-club e festival nazionali. Il disco annunciato per il marzo 2020, a causa del lockdown è stato poi pubblicato a fine settembre. 

LIVE! è un disco che nasce dall’idea di lasciare una testimonianza e un antidoto a questo anno di rinunce. Una sorpresa e un regalo a tutti coloro che avrebbero voluto esserci. 

I sette brani di “LIVE!” sono stati registrati in presa diretta durante l’unica esibizione di Francesco Bellucci che è stato possibile organizzare; a Salerno alla fine di settembre. 

Nel concerto, all’Arena del Mare di SalernoBellucci parla, scherza, racconta di sé e si confessa a chi lo ascolta. Tra il senso di libertà, il sarcasmo e i suoni più hard rock de “Il mondo sta girando”, fino all’intimità di “Vuoto” e “Che sfiga però”. E non resta fermo: si prende la rivincita sulle fatiche e sulle difficoltà affermando una fiducia verso il futuro in “Domani andrà meglio”, per poi tirare fuori gli artigli nella conclusione dissacrante di “Stanotte uccido mio padre”.  

In questo 2020, che ci ha costretto alle distanze, soprattutto nella musica dal vivo, “LIVE!” ci permette di incontrare la grinta e la naturalezza sul palco di Bellucci. L’artista, infatti, si dimostra perfettamente capace di plasmare l’ambiente dell’Arena a seconda di ciò che vuole suscitare, passando con disinvoltura dall’attitudine da rockstar ad un romanticismo mai smielato.   

Il concerto è stato interamente video registrato. Per tutti i brani in scaletta sono stati realizzati dei videoclip che saranno pubblicati a puntate sul canale YouTube dell’artista. Sarà quindi possibile rivivere le atmosfere del concerto di Francesco Bellucci all’Arena del Mare di Salerno.  

Il disco è pubblicato dall’etichetta Terzo Millennio Records. Tutti i brani del concerto sono estratti dall’album “Situazioni sconvenienti” (2020 ad eccezione della prima e quinta traccia,   presenti in Siamo Vivi” (2017). 

Musicisti  

Batteria: Eric Ombelli  

Basso: Davide Lodesani  

Chitarra: Marco Mazzuoccolo  

Chitarra: Francesco Bevini  

Missaggio e mastering: Davide Guerri  

 

Tracklist  

1) Il mondo sta girando  

2) Qualcuno ti pensa ancora  

3) Che sfiga però  

4) Vuoto  

5) Vivere davvero  

6) Domani andrà meglio  

7) Stanotte uccido mio padre  

 

IL FATTO QUOTIDIANO: Cantautori come Francesco, è quel che di questi tempi, musicalmente bui, fa ben sperare.  

ROCKIT: Francesco ci regala 9 perle di rock sincero e genuino.  

ROCK REBEL MAGAZINE: Il mondo visto in nove tracce, attraverso la trasparenza di un artista a cuore aperto. Francesco Bellucci.  

TUTTOROCK MAGAZINE: Un disco che fa bene alla musica italiana, che va ascoltato tutto di un fiato.  

DISTOPIC: 7,8/10 Senza dubbio uno dei migliori dischi italiani del 2020.  

MUSICALNEWS: “Situazioni sconvenienti” è ineccepibile da qualunque punto di vista lo si guarda.  

FARE MUSIC: 4/5 Finalmente un cantautore con il fuoco dentro. La musica ne ha un gran bisogno.  

IT MAGAZINE:“Situazioni sconvenienti” è una raccolta del caleidoscopico spettro di emozioni che configurano le relazioni umane. 

TRAKS MUSICA INDIPENDENTE: Nove canzoni forti e d’impatto, destinate a trovare consenso e anche a funzionare bene dal vivo. 

 

Facebook: https://www.facebook.com/ilBelluc/   

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCDERiUJvOCr8iS4CDX9IfrQ   

Instagram:  https://www.instagram.com/ilbelluc/?hl=it   

 

NADIA MISTRI – GIOVANNI TAMBURINO  

Divinazione Milano S.r.l.   

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Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano   

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021 - Fare Musica con il computer in tempo di Lockdown


di Antonio Chimienti -  
  Lockdown vuole dire trovarsi in un luogo dove di solito non sì hanno a disposizione i soliti
strumenti per registrare la propria musica, ma al contrario dove ricorrere a delle risorse
concentrate per cercare di continuare a produrre Musica.
La prima delle restrizioni che sì vivono in un tale scenario è senza dubbio l’assenza dei
propri monitor e di un ambiente idoneo all’ascolto.
Il secondo problema che sì palesa è l’impossibilità a portare a casa il proprio computer che
solitamente sì usa per registrare.
Non parliamo del caso in cui siamo abituati ad usare strumenti voluminosi come tastiere ,
hardware vario, mixer e chi più ne ha più ne metta!!
Quando a casa ci andasse di lusso potremo contare su una stanza tutta per noi, ma forse
sarà più comune il caso di una stanza da condividere con altri.
Insomma per riassumere il collo dell’imbuto è ovviamente la ristrettezza spaziale e la
necessità di adattarci al nuovo microambiente.
Proviamo a redigere qualche consiglio.
Innanzitutto le spine elettriche. Avremo a che fare con un setup che dovremmo smontare e
rimontare per lasciare spazio magari alla tovaglia per mangiare o a dei libri o ed altro lavoro.
Quindi tutti i fili collegati saranno d'impaccio ed anche uno di meno sarebbe comunque
auspicabile. Per questo motivo procuriamoci una multispina con un numero giusto di
attacchi. Distaccando lei avremo contemporaneamente staccato il tutto.
Dal punto di vista artistico invece è più complesso il ragionamento perché considerando che
le parti necessarie sono un computer, un ascolto ed uno strumento per inputtare le
note….con questi tre oggetti dovremmo riuscire ed essere operativi a sufficienza e questo
obiettivo non è facile da raggiungere sé non a costo di molti errori.
Vediamo nello specifico il computer. A grandi linee un computer per la musica ( sé portatile
come immagino vi serva) deve essere sbilanciato a favore della velocità di scrittura sull’HD.
Un Computer i5 o Rayzen 5 sono ottimi a patto che la RAM ( che definisce l’accesso ai dati
prima che vengano memorizzati.. una sorta di limbo in cui i dati vengono trattati “al volo” dal
processore pur non essendo ancora stati depositati da nessuna parte) sia intorno ai 16 giga.
Cosa accade sé fossero solo 8 o 4 ? Per rispondere devo spiegare alcune cose.
Quando apriamo il ns programma per fare musica noi abbiamo l’opportunità di far fare al ns
computer 4 cose molto distinte fra loro con richieste di potenza molto diverse. Ve le elenco
con a fianco la loro richiesta di potenza in valori .
Possiamo registrare note midi ( bassissimo), Registrare Audio da un microfono ( alto in
registrazione, basso in riproduzione) applicare Plugin effetti ( altissimo), suonare virtual
instrument ( da basso ed alto a seconda dello strumento). Questi consumi vanno moltiplicati
per il numero di tracce utilizzate. In proporzione alla riduzione di ram corrisponde una
riduzione di tracce funzionanti a nostra disposizione. Con un processore i2 e 8 gb di ram con
cubase ho sperimentato l’utilizzo di 8 tracce midi su 3 virtual instrument e tre tracce audio
stereo. Un solo plugin effetto su tutto. Il risultato ok. Con un I7 con 16gb di ram cosa più
cosa meno ho lavorato come in studio. Ma veramente non proprio uguale perché la
reattività dei processori presenti nei computer portatili sono diversi nella performance di
quelli installati su schede madri ben più voluminose. Comunque per concludere questa parte
un processore i5, meglio sé ryzen 5 con 16 gb ed un hd ssd sono un ottimo lasciapassare.
Non vi troverete male, garantito.
Per l’ascolto le cuffie sono la scelta migliore. potete attaccarle al computer e quindi evitare
schede audio esterne. Vi consiglio però l’acquisto di una piccola cassa mono bluetooth per
monitorare.
Per l’input delle note vi consiglio una mini tastiera USB. Conosco chi usa la tastiera del
computer, ma insomma come fare a suonare una linea di basso funky con le lettere delle
tastiera? A tutto c’è un limite :)
Della scheda audio non vi ho parlato perché quando è stato il mio momento avevo scoperto
di avere l’esigenza di registrare un pianoforte reale e che quindi mi avrebbe fatto comodo
avere degli input microfonici ( almeno tre) e lì capii che nelle dimensioni ridotte dovevo
raggiungere un compromesso. Questo compromesso è quello che rivolgo a voi fino a
l'intendimento di decidere anche di non usare una scheda audio , ma utilizzare gli ingressi
del computer. Perché non credo che tranne per qualcuno sia fondamentale acquisire tracce
di grande levatura nel lockdown o meglio ci sì augura che presto sì possa tornare allo
standard di vita normale. Tuttavia sulla scheda non fate investimenti importanti e sé proprio
dovete, scegliete quelle USB tipo 3. Ci Sono le 1 e le 2 ed il numero definisce la velocità di
trasmissione dei dati tra e da il computer. Fate anche attenzione che ci sia un attacco midi
perché al limite la potrete integrare successivamente con il vostro setup in studio.
Di seguito vi elenco il mio setup Covid per vostro confronto: Computer Lenovo Legion 520,
Tastiera Arturia 37Keylab ( una delle pochissime con uscita USB, Midi, CV quindi tutte)
alimentata via USB dal computer e collegata midi ed una Korg Electribe2. Le cuffie (marca
VModa) sono collegate all’uscita della Korg e nella sua entrata stereo è collegata l’uscita
cuffie del computer. In questo modo con le cuffie monitoro il computer miscelato alla
electribe. La electribe ed il computer sono linkati nel clock attraverso USB. Quando arrivo ed
un risultato lo ascolto scollegando il cavo cuffie e collegando l’uscita della electribe ad una
cassa JBL bluetooth piccola ma molto efficiente. Il tutto sta nella borsa del computer.
Nessuna scheda audio.
Buon Divertimento

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MANTIS, il nuovo singolo di ARIANNA LUZI

Milano, 18 novembre 2020

Comunicato stampa

 

Da oggi in radio e in tutti i webstore

“MANTIS”

Il nuovo singolo di

ARIANNA LUZI

Ascolta su Spotify: https://spoti.fi/3fhCJpG

Il singolo è pubblicato dall’etichetta americana: Bentley Records

Compositore: Fabio Zito

 

La mantide religiosa è sinonimo di durezza, immobilità e sofferenza per il partner. Non è un caso che Arianna Luzi abbia scelto una creatura del genere per dare il nome al suo ultimo singolo.

Mantis è un brano profondamente intimo, che condensa in sé le sofferenze e debolezze celate che l’artista ha vissuto sulla propria pelle, creando una corazza di cui lei stessa non riesce a liberarsi, finendo paralizzata di fronte alla possibilità di vivere i propri sentimenti.

Questo è il nucleo del brano: la paura di rimanere soli e l’orgoglio di non volersi mostrare in tutta la propria umana fragilità. L’artista rimane così isolata in un limbo sospeso tra esperienze passate e futuri che rischiano di rivelarsi un’ennesima delusione.

Un solo interrogativo sembra non chiudere definitivamente la questione: sopravviveremo, resisteremo tutti a questa inesorabile solitudine?

“Fear makes us fragile puppets without a fiber of courage/ who knows if we will all survive?/ who knows if we will all resist?“

 

 NEL WEB:

Official sitehttp://www.ariannaluzi.com/ 

Facebookhttps://www.facebook.com/arianna.luzi.583

YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCznMrDNvL6lvlcUAO4HxtqQ

Instagramhttps://www.instagram.com/arianna_voice/

 

Nadia Mistri – Giovanni Tamburino

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16

20135 Milano

Tel. 0258310655 mob. 3925970778

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MANTIS, il nuovo singolo di ARIANNA LUZI

Milano, 18 novembre 2020 

Comunicato stampa 

 

Dal 18 novembre in radio e in tutti i webstore 

“MANTIS” 

Il nuovo singolo di 

ARIANNA LUZI 

 

Il singolo è pubblicato dall’etichetta americanaBentley Records 

Compositore: Fabio Zito 

 

La mantide religiosa è sinonimo di durezza, immobilità e sofferenza per il partner. Non è un caso che Arianna Luzi abbia scelto una creatura del genere per dare il nome al suo ultimo singolo. 

Mantis è un brano profondamente intimo, che condensa in sé le sofferenze e debolezze celate che l’artista ha vissuto sulla propria pelle, creando una corazza di cui lei stessa non riesce a liberarsi, finendo paralizzata di fronte alla possibilità di vivere i propri sentimenti. 

Questo è il nucleo del brano: la paura di rimanere soli e l’orgoglio di non volersi mostrare in tutta la propria umana fragilità. L’artista rimane così isolata in un limbo sospeso tra esperienze passate e futuri che rischiano di rivelarsi un’ennesima delusione. 

Un solo interrogativo sembra non chiudere definitivamente la questione: sopravviveremo, resisteremo tutti a questa inesorabile solitudine? 

Fear makes us fragile puppets without a fiber of couragewho knows if we will all survive?/ who knows if we will all resist?“ 

 

NEL WEB: 

Official site: http://www.ariannaluzi.com/  

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YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCznMrDNvL6lvlcUAO4HxtqQ 

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