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Intervista/videodialogo tra Francesco Caprini (Promoter/Rock Targato Italia) e Roberto Bonfanti (artista scrittore)

ROCK TARGATO ITALIA - Ep.3 - L'ALBA DEGLI ANNI 90: L'ORGANIZZAZIONE

Intervista/videodialogo tra Francesco Caprini (Promoter/Rock Targato Italia) e Roberto Bonfanti (artista scrittore) - Post produzione a cura di Andrea Ettore Di Giovanni.
 
vedi il video dell'intervista nel canale youtube di Rock Targato Italia 
 
In un’annata così particolare abbiamo deciso di fare qualcosa in più, trasformando la compilation in un vero e proprio viaggio nella nostra storia. Inauguriamo una serie di compilation che proveranno a raccontare la storia di Rock Targato Italia e, di riflesso, di ciò che è successo nel mondo del rock italiano dagli anni ’80 ad oggi. Il primo volume parte dal lontano 1987 e si conclude nel 1992 ma, in segno di continuità con il presente, si arricchisce con 3 brani extra firmati da altrettante band vincitrici dell'ultima edizione del concorso. Rock Targato Italia 1987 – 1992
Questa storia parte negli anni ’80. Certo, anche prima di allora nella musica italiana erano successe molte cose: c’era stata una delle scene Prog più fervide a livello mondiale, c’erano stati i primi vagiti punk, le avanguardie, il teatro canzone e un pugno di cantautori che avevano inconsapevolmente già le stimmate della rockstar. Però è negli anni ’80 che, grazie a una serie di esplosioni apparentemente slegate fra loro, inizia a prendere forma l’idea del rock alternativo italiano così come l’abbiamo vissuto e conosciuto. L’esplosione più evidente parte da Firenze dove alcuni manipoli di ragazzi folgorati dalla new-wave inglese, dal dark e dal rock americano sperimentano strade nuove per far sposare quelle sonorità con la tradizione della miglior canzone d’autore nostrana. Nascono così i Diaframma, I Moda di Andrea Chimenti e Barbacci, i Neon, i Litfiba (Piero Pelù, Gianni Maroccolo,. Ghigo Renzulli, Aiazzi, Ringo) e tutte le realtà lanciate dalla IRA Records. La seconda esplosione vitale avviene più a nord: a Berlino, dove due ragazzi reggiani s’incontrano per caso in una serata anonima e decidono di ripercorrere il Brennero a ritroso per ritornare a casa e sconvolgere le regole del punk dando vita ai CCCP: un’esperienza musicale unica che apre però la strada anche a tutto il movimento post-punk emiliano, dagli Ustmamò ai Disciplinatha. Accanto a queste grandi esplosioni se ne susseguono altre come il movimento dei centri sociali torinesi dove iniziano a farsi le ossa alcuni dei personaggi chiave del decennio successivo e si cominciano a contaminare sonorità di ogni parte del mondo (dal rap alla musica etnica), oppure le posse, destinate ad avere rilevanza principalmente nel centro-sud ma attive lungo gran parte dello stivale e capaci di concentrare fortissime energie creative. Nel frattempo nelle Marche i Gang iniziano a miscelare punk, folk e impegno sociale, in Sicilia i Denovo di Luca Madonia e Mario Venuti pongono le basi per il rinnovo della fertile scena catanese, tanto per fare solo qualche altro nome particolarmente significativo. E Milano? Milano non fa eccezione e si prepara a diventare uno dei fulcri creativi del movimento: fra le sale prove del capoluogo lombardo nasce la Vox Pop e iniziano a muovere i primi passi artisti come gli Afterhours, i Ritmo Tribale, gli Underground Life di GianCarlo Onorato, i La Crus, mentre prendono vita i primi locali dedicati alla musica live e sul palco del Magia Music Meeting si mischiano teatro canzone e sperimentazioni rock ospitando le prime esibizioni di Elio E Le Storie Tese. È in questo contesto e per l’esigenza di provare a dare una sorta di coordinamento a tutte queste energie che nel 1987 Francesco Caprini e Franco Sainini danno vita a Rock Targato Italia. Un festival che già l’anno successivo, per la curiosità di andare a scovare sempre nuovi talenti, si evolve in concorso con una prima edizione vinta da dei giovanissimi bresciani: i Timoria. Gli anni ’80 però finiscono ben presto. Nel 1990 Ringo De Palma, fino a un paio d’anni prima batterista dei Litfiba, lascia questo mondo, poco dopo aver ultimato le registrazioni delle parti di batteria di quello che è destinato ad essere l’ultimo album dei CCCP ma anche la scintilla primordiale di qualcos’altro. Nello stesso anno Vasco Rossi calca per la prima volta il palco di San Siro e Ligabue esordisce sbancando il Festivalbar: due eventi che danno vigore anche a un rock italiano più improntato al mainstream e che aprono le porte delle grandi radio anche ad altri. Artisti e brani Rock Targato Italia 2020: Apnea – “Poco prima di dormire” Da Pesaro, un susseguirsi di ricordi, confidenze e desiderio di rinascita si intrecciano all’interno di una canzone sincera ed elettrica in pieno stile rock d’autore. VRF Project – “C’eravamo tanto amati” La fine di un matrimonio e la rovina di un uomo vengono raccontate in modo ironico attraverso una marcetta sghemba che, da Bari, prova a riabbracciare la tradizione del teatro canzone più pungente. La Stazione dei pensieri – “Arrivi tu” Fra chitarre rock, melodie genuinamente pop e aperture orchestrali, arriva da Milano una canzone d’amore ombrosa e immediata dal buon potenziale radiofonico.
 
 
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Lettera aperta a Marco Castoldi, in arte Morgan, sulla querelle con Amadeus a Sanremo

link  programma "AVERE ANNI 20" https://www.youtube.com/watch?v=FmYifGfIo94

Parte col botto la mostruosa macchina sanremese, con Morgan giurato per gli aspiranti artisti nella tragica categoria “giovani” e successivamente escluso tra i big. Oltre il danno (si fa per dire) la beffa di includere in gara Bugo. Non potevo non parlarne, visto che gli attori di questa vicenda sono nella mia sigla Morgan ha scritto una lettera aperta ad #Amadeus su Instagram in cui pacatamente spiega le sue motivazioni…. non prima (!) di un altro comunicato dal suo profilo in cui lo ricopre di fango e minaccia di rovinargli la serata finale della selezione dei giovani nonchè serata di presentazione dei big. Marco dirà poi che non gli hanno fatto il tampone per il covid per avere la scusa di non farlo entrare, con quel pizzico di complottismo che sempre appaga noi piccoli spettatori mortali.

Ma se tu chiami infame e merda in privato e in pubblico il direttore artistico di un evento, provinciale o nazionale che sia, ti assicuro che non ci serve la scusa per cacciarti. E’ quel nero su bianco che tu esibisci la scusa che serve. E poi voglio discutere due passaggi di ciò che ha detto Morgan: il primo è relativo alla differenza che lui fa tra violenza verbale e violenza fisica ed il secondo è relativo al fatto che uno come #Amadeus, a detta sempre di Morgan, non può essere direttore artistico di un evento musicale, in quanto non musicista. Ed inizio con quest’ultimo punto. De che??

A parte che storicamente i direttori artistici di Sanremo non sono musicisti ma presentatori: #Baudo, Mike Bongiorno, Bonolis, Fazio. Anzi, Amadeus che viene dal mondo del discjokeing e della radio mi sembra più centrato in quel senso. Ma poi, ci sono i consulenti, Morgan non è sprovveduto, sa e conosce il maxilavoro che c’è dietro ad ogni virgola sanremese, dunque è un po’ tirata come argomentazione, non è che distretto di polizia è girata dai poliziotti, Don Matteo dai preti etc…ci avranno i cosulenti no? E poi se non ti sta bene neanche proponi la candidatura, non che ti lamenti dopo che la stessa è stata scartata. A seguire: questione violenza verbale vs violenza fisica Marco Castoldi in arte Morgan inizia la sua argomentazione affermando: “Sgarbi dice che si deve essere assolutamente contro ogni violenza fisica ma favorevole alla violenza verbale”

E grazie, perchè fa comodo a lui, che è un fiume di turpiloquio in piena da trent’anni, ma per il resto mica Sgarbi è la verità in carne, guarda che confusione ha fatto riguardo il covid, pensa a quando ha realizzato una trasmissione tutta sua che è andata malissimo e che ha quasi litigato con te, che ti sei brillatemente sottratto, e che eri lì in veste di ospite. Pensa a quando ha annichilito nel giro di 5 minuti il progetto televisivo di radio belva di Giuseppe Cruciani. Quindi Sgarbi non mi sembra un grande esempio, riguardo il linguaggio. Ovviamente sono d’accordo che non ferisca più la lingua della spada e si può provare. Leccando l’opponente magari si lamenta un po’, emette qualche mugugno, ma trafiggendolo si rischia invece proprio di ammazzarlo. Dunque su questo, come dicevo, siamo d’accordo. Ma non va comunque giustificata la violenza verbale trincerata dietro l’alibi della percepita ingiustizia. Abbiamo la dialettica, l’educazione, usiamo questi, di mezzi.

Io ho sofferto molto quando ti ho visto ringhiare addosso a Bugo “figlio di puttana” prima dell’esibizione dell’anno scorso, non è stato un bel momento, te lo assicuro. Però voglio chiudere con una nota intonata. Perchè non ti fai un canale twitch dove puoi trasmettere dove vuoi quando vuoi e per quanto tempo vuoi tutto quello che ti va? E magari ci fai pure due euro, chè lì ci sono le donazioni e gli abbonamenti. Molti, tra cui me, non aspettano altro che sentirti suonare e parlare di musica per ore. Pensaci, Buon natale Ah, ma poi cos’è sta storia che non ti sei fatto pagare per Sanremo Giovani, cos’è questo orribile vantarsi di lavorare gratis? Fatti pagà, quando uno è richiesto per un lavoro si deve pagare. Questo Sgarbi non te lo ha detto, mi sa.

"Avere anni 20" di @Andrea Ettore di Giovanni per il canale youtube di Rock Targato Italia 

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”Rassegna dei Talenti inVisibili” evento STREAMING

Musica, Letteratura e Sport

(Edizione Covid 19  SPECIAL EDITION) 

evento STREAMING  sul https://www.facebook.com/talentinvisibili 

Performance – Incontri 21 e 22 novembre 2020 - Milano dalle ore 15:00

Di seguito si trasmette  il programma dell’iniziativa: Arte, musica e disabilità, quando un linguaggio trasversale diventa inclusione sociale, ideata e organizzata dall’ Associazione Culturale Milano In Musica e Pomeriggi Musicali

in collaborazione con: Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Via Mozart 7  Milano

Circolo Culturale Bentivoglio    - Via Bellezza 16 Milano

e con il Patrocinio dell’Assessorato Autonomia e Cultura della Regione Lombardia

"...In un mondo in cui il rumore di fondo schiaccia il vero talento, in cui l’indifferenza cancella le vite, è fondamentale dare avvio a un processo di “messa in risalto” delle preziose abilità che risiedono in ciascuno. Il talento è un faro da accendere per avvicinare persone, per suscitare la curiosità, per creare connessioni tra le migliori realtà del territorio che fatica, spesso, a creare una rete di servizi alla persona…  La proposta sull’arte e la musica, in una società dove, ormai, l’apparire diventa preponderante nei confronti dell’essere, condividere una passione come la letteratura, la musica avvicina le persone ed annulla la diversità che, alla fine, resta un aspetto imposto dalle consuetudini. Quando si parla un linguaggio comune, quando nel cuore delle persone alberga una passione, l’importante diventa il condividerla a tutto tondo e non è importante come si è, ma cosa si ha nell’anima..." Simone Fanti, giornalista

EVENTO STREAMING

Questa edizione speciale: nasce dall’esigenza di trasformare un periodo di crisi in un momento di riflessione e ricerca. per provare a riprogettare in maniera innovativa, con sensibilità diverse rispetto al mercato. Non solo festival dunque ma un laboratorio con incontri, e musica, per approfondire territori, nuovi spazi ed orizzonti possibili nella disabilità condivisa e partecipativa.

La novità di praticare lo streaming, con la nuova tecnologia, ci permette di entrare in contatto con una maggiore e più ampia platea di pubblici diversi: Creazione di una rete territoriale e connessione tra operatori, enti e associazioni, valorizzazione della abilità delle persone fragili, connessione tra artisti provenienti da più parti della Lombardia e d’Italia, ed avere maggiori testimonianze.

Le riprese si svolgono Milano in data 21 e 22 novembre 2020 negli spazi dell’Unione Nazionali Ciechi e Ipovedenti, Milano

Programma   SABATO 21 NOVEMBRE

ORE 15 Incontro stampa con autorità istituzionali e protagonisti dell’evento. A fare gli onori di casa Alberto Piovani, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS di Milano, la presenza dell’Assessore Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli, del giornalista Simone Fanti ideatore del blog on Line InVisibili, Il Presidente del Gruppo Sportivo Dilettantistico non vedenti Milano ONLUS Francesco Cusati

Simone Fanti è giornalista professionista dal 2000 e in questi 20 anni ha scritto per le principali testate italiane: da Panorama al Mondo (in cui è stato caposervizio per 6 anni), dal Corriere della sera a Gazzetta (come collaboratore e redattore). Attualmente lavora per il settimanale Oggi. Dal 2012 scrive per il blog multiautore InVisibili presente sul sito corriere.it su cui si occupa di temi legati al mondo della disabilità. Dal 2001, a causa di un incidente, è su una sedia a rotelle, condizione che non gli ha però precluso la capacità di vivere una vita intensa. Per ulteriori informazioni https://www.linkedin.com/in/fantisimone

Ore 15,50. CONCERTO DI GEMMA PEDRINI

Dimostra fin dalla tenera età una particolare predisposizione per la musica essendo dotata di orecchio assoluto. Dal 2007 ha iniziato a frequentare il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, diplomandosi brillantemente nel 2015, nel corso di violoncello sotto la guida del Maestro G. Beluffi.

Ore 16,30 Incontro con la scrittrice non vedente Erica Monteneri sul tema “ La  difficile scelta della maternità per le donne disabili”

Lettura del racconto una scelta difficile di Erica Monteneri, tratto dal libro Cammei premio Pontremoli per la narrativa 2020. Lettrice Ida Campagnola della Compagnia dei Lettori.

Ore 17,00 Testimonianza dal mondo dello sport a cura del Gruppo Sportivo Dilettantistico non vedenti Milano ONLUS incontro con Martina Rabboliniatleta paralimpica di nuoto (categoria non vedenti) di 22 anni e Arjola Dedaj atletica leggera (non vedentidi anni 38, entrambe hanno partecipato alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016

Ore 17. 30 concerto di chiusura con  LOS SCARIOLANTES

Canti canzoni, canzonette e canzonacce in cerca di perduti amori e libertà. Repertorio di cantautori italiani e canzoni popolari dallo swing al blues al rock e al son cubano. Con Laura Fortina, Paolo Ronzio, Claudio Tait

DOMENICA 22  NOVEMBRE

Ore 15,00  INTERVENTO ISTITUZIONALE, incontro con l’Onorevole Alessandra Locatelli ex Ministro alla Disabilità e l’intervento via Skype con l’Onorevole Lucia Borgonzoni.

Incontro/concerto della pianista e cantante  SILVIA ZARU   Pianista, cantante, compositrice e arrangiatrice, Silvia Zaru è nata a Milano nel 1973 e ha iniziato i suoi studi musicali a otto anni al Conservatorio "Giuseppe Verdi" della sua città, dove si è poi diplomata brillantemente in Pianoforte, Didattica della Musica, Composizione e Jazz.  Ha frequentato numerose master class con jazzisti di fama internazionale, quali Bob Stoloff, Benny Golson, Jay Clayton, Michele Hendricks, Barry Harris...

Ore 15.45   INCONTRO DIBATTITO SUL LIBRO “30 ANNI DI JAZZ A MILANO” Intervista con lo scrittore Giuseppe Ferdico (non vedente) autore anche di altri libri con protagonista la città di Milano, come la trilogia gialla di “Sergio Porta investigatore non vedente”. Lettrice Bianca Ramadori della Compagnia dei lettori

Ore 16,30   SPETTACOLO DI ANDREA BETTINI

Musicista e interprete della canzone folk, classica, alla rilettura di brani pop della canzone italiana e argentina. “…Abbiamo incontrato Andrea Bettini a casa sua nel centro di Brescia. Ci ha commosso eseguendo un pezzo di Debussy e divertito suonando la fisarmonica”

Ore 17,15  concerto di chiusura con CONCERTO GRUPPO ARMODIA

è un termine di fantasia che nasce dall’unione delle parole Armonia e Melodia, così hanno pensato di chiamarsi i due musicisti Aostani Luca Casella (voce e pianoforte) e Riccardo Sabbatini (chitarra) che si sono trovati nel 2010 dopo gli studi di conservatorio e le varie esperienze musicali personali. l’idea di musicare dei testi poetici di autori a cavallo tra il 1800 e il 1900.in particolare Guido Gozzano

  1. milanoinmusica.it

Rassegna dei Talenti Invisibili

Associazione Culturale Milano In Musica

 

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videoclip di "Stanotte uccido mio padre"

Milano, 18 settembre 2020 

COMUNICATO STAMPA 

 

 Guarda il videoclip di 

“STANOTTE UCCIDO MIO PADRE” 

Il nuovo singolo di Francesco Bellucci 

In anteprima su ExitWell 

 

Il singolo è pubblicato dall’etichetta: Terzo Millennio 

 

Da oggi è disponibile in anteprima nazionale su ExitWell il videoclip di “STANOTTE UCCIDO MIO PADRE”, nuovo singolo del cantautore rock modenese FRANCESCO BELLUCCI. 

L’uscita del cortometraggio, prodotto da Sara Torelli e diretto da Piernicola Arena, sul portale web della rivista specializzata anticipa la pubblicazione dello stesso, domani sul canale YouTube di Francesco Bellucci. 

Girato a Modena, il videoclip segue passo dopo passo il caso di cronaca nera raccontato in prima persona da Francesco Bellucci nel suo nuovo singolo, da mercoledì nei webstore e in rotazione radiofonica in tutta Italia.  

Nel narrarlo il cantante rivolge una forte critica verso una società sempre in cerca di “scoop”, poco inclusiva e straniante. Il tema di denuncia sociale viene accentuandosi soprattutto nel finale, sicuramente la parte più significativa.  

Qui Francesco Bellucci, dopo l’arresto, il processo e l’incarcerazione, esce all’aperto e si vede raffigurato in un maxi-cartellone“Ho commesso un crimine atroce eppure ho ottenuto il successo che volevo, è una cosa che fa riflettere”. 

Sia il brano che il videoclip si configurano quindi come una critica ai media che denunciano ignoranza, abuso di potere, prevaricazione e ingiustizie per poi trarre dei benefici senza pudore, dando ampio spazio agli stessi protagonisti di quei gesti.  

Il singolo non è quindi una mera vicenda narrata, ma è anzi storia che diventa analisi e inchiesta.  

La lente di ingrandimento va sicuramente posta sulla luce rossa che simboleggia il cuore dell’artista. Un cuore spezzato, frutto di scelte e comportamenti sbagliati e innaturali. Inizialmente contraddistinto da una luce fioca, il cuore tutto a un tratto si ravviva e brilla, quasi a simboleggiare la presa di coscienza del personaggio circa la sua natura. 

“Adesso hai due possibilità: riflettere sui veri motivi che ti infastidiscono e cercare di migliorarti, oppure arrabbiati ancora di più e continua a viverla male”. 

Facebook:https://www.facebook.com/ilBelluc/ 
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCDERiUJvOCr8iS4CDX9IfrQ 
Instagram:  https://www.instagram.com/ilbelluc/?hl=it 

PIETRO BENEDETTI – FRANCESCO RATTI 

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

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