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VINCITORI ROCK TARGATO ITALIA Edizione Speciale Estate 2022. I MINIMO VITALE

VINCITORI ROCK TARGATO ITALIA Edizione Speciale Estate 2022

MINIMO VITALE

Sono i MINIMO VITALE ad aggiudicarsi il GRAN PREMIO ROCK TARGATO ITALIA della Edizione Speciale Estate 2022.

Organizzata dall’Associazione Culturale Generzione Europea al LegendClub di Milano nei giorni 29 e 30 luglio, con il media di RockerTV, la rassegna Rock Targato Italia ha visto la partecipazione di numerosi artisti. Durante le due giornate si sono svolti incontri, eventi acustici e consegnate le storiche “LE TARGHE” nelle categorie Miglior Album, Miglior Live e Artista Rivelazione 2022.

“…Un live semplice ma efficace nei suoni, ritmi e melodie, corrosivo pungente dai testi importanti. Un omaggio alla vocalità degli storici Massimo Volume diversi anni dopo nel tempo e spazio…”

Il Premio è stato assegnato da una giuria specializzata presieduta da Claudio Formisano (Presidente Cafim e musicista), Roberto Bonfanti (scrittore e artista), Paolo Pelizza (docente scuola del Cinema, scrittore e musicista) e Graziella Ventrone (giornalista Blogger)

Formazione: MINIMO VITALE

Debuttano nel 2017 da un'idea di Alberto Neri (cantante nei Neurodisneyland, Family Cafè, Autoscatto), con Luca Consonni (già Out of Blue, Kedivè, Inganno Armonico) e Josy Brazzale (Soluzione, Family Cafè, Autoscatto, Giardini d'Ophelia) alle chitarre, Davide Torrione (Tristan Tzara) al basso e Alessandro Longo (Nandha Blues) alla batteria.

La band arriva dalla Val D'Aosta

Il premio: 

GRAN PREMIO ROCK TARGATO ITALIA consiste in una importante promozione e comunicazione, a livello nazionale di un progetto discografico.

Per altre informazioni: www.rocktargatoitalia.eu

 

FRANCO SAININI

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

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… E LA CHIAMANO ESTATE.

… E LA CHIAMANO ESTATE.

Lo so che sapete che fa caldo. La ragione per la quale il mio mese preferito è novembre è che non è già più autunno ma non è ancora inverno. Poi, ancora, non hanno acceso le luminarie del Natale (a proposito di transizione ecologica!). Questo sarà un pezzo rinfrescante o, quantomeno, vuole provarci. Per godervelo a pieno dovete fare un piccolo esperimento. Innanzitutto, dovete chiudere gli occhi e pensare che non esistano cose come: la guerra in Ucraina, le strette di mani grondanti sangue con personaggi meravigliosi come il principe saudita e l’autarca turco in cambio della soddisfazione di esigenze energetiche e geopolitiche, il west nile virus che viene trasmesso dalle zanzare (non preoccupatevi troppo… l’esperto ha detto che basta non farsi mordere! Sono sempre stupefatto dalle dichiarazioni di questi specialisti ma io non sono uno scienziato  … e forse non è luglio e non ci sono 40 gradi all’ombra), che il Covid non è finito continua a mutare e gli scienziatoni si dividono (ancora … strano vero?) in quelli che vorrebbero che circolasse e quelli che ci vogliono chiudere a tripla mandata nuovamente e sottoporci a quindici dosi di vaccino Pfizer, che il CEO di Pfizer si lamenta che non sono sufficientemente veloci ad approvargli i farmaci (ancorché i suoi trial sono stati oggetto della madre di tutti gli scandali e l’FDA sia sotto processo da parte di una Corte federale negli USA su come siano stati validati i suoi risultati), che c’era un Putin filantropo e benefattore prima e un Putin cattivissimo oggi (boh… io ricordo le sparizioni di oppositori politici e dissidenti, gli assassini di giornalisti, Londra contaminata col polonio, i finti attentati degli indipendentisti ceceni, la Cecenia, l’incarcerazione degli oligarchi critici senza accuse e senza processo, l’avventura in Georgia e potrei continuare … il Putin buono di prima su cosa si basa? Una volta ha fatto attraversare una vecchietta?) e, infine, la crisi di governo. Fatto? Benissimo. Ora aprite gli occhi e una birra gelata, sdraiatevi sul divano in modo da risultare spalmati e ricominciate a leggere.

Ora è finalmente estate! Eh sì … perché non era ancora uscito il super tormentone musicale di Baby K. Ero preoccupatissimo che avessero avuto dei problemi a scongelarla dalla crio-stasi. Come sapete, lei viene ibernata da ottobre a fine aprile per poi uscire con la nuova hit dell’estate. Quest’anno canta, addirittura, con Mika. Il pezzo si intitola Bolero. Il testo contiene mirabili liriche come: se il bianco e nero è ancora una sfumatura, tutta l’estate che manca è in una goccia di vino che bagna le labbra, la notte ci muove … Ovviamente, gli altri campioni del genere erano già in attività da un paio di mesi. Infine, segnalo che i due pezzi dance di Sanremo 2022 che avevo battezzato sarebbero esplosi quest’estate sono esplosi. Dargen D’Amico e Ana Mena stanno spopolando tra i lettini di Bellaria! Sono stato facile profeta!

E’ partito il Jova Beach Party! Tutti felici in spiaggia a godere delle canzoni del santone o ex santone che dir si voglia. Tutti contenti! No? Ah sì, ci sono questi ambientalisti rompicoglioni che considerano che lo show in spiaggia abbia un impatto eccessivo e che vada fermato. Ma il Jova crede solo in una grande chiesa che va da Finale Ligure a Santa Teresa (di Gallura) e va avanti. Com’è possibile che il guru e il suo pubblico siano nefasti per l’ambiente? Dai … sono eterei. Tanto stiamo tornando al carbone come nel XIX secolo, quindi state quieti.

La scienza fa una scoperta straordinaria! E’ ufficiale: Sars Cov 2 nella sua ultima variante Omicron è un fan sfegatato dei Maneskin. E’ stato allarme per il loro concerto al Circo Massimo! Eh sì … gli studiosi hanno scoperto che all’amico Sars non piacciono i Green Day, odia i My Chemical Romance, dà di stomaco quando sente i Guns, trova desueti gli Stones, troppo raffinati i Greta Van Fleet, troppo pop gli Imagine Dragons, complicati i Placebo ma adora i Maneskin. Mah … misteri della microbiologia! Come ho detto, non sono uno scienziato e mi devo fidare!

Un’altra buonissima notizia! Paola e Chiara tornano insieme. La reunion è stata celebrata al concerto di Max Pezzali, dove le due sorelle si sono esibite insieme. Capite? Questa cosa è più importante di un’eventuale riappacificazione dei fratelli Gallagher … Poi Pezzali, per non essere da meno, gioca il carico da cento. Una riunione degli 883? Si può fare! Ora sì che mi si sono aperti i chakra. Tutti e sette. Non vedo l’ora di veder tornare a vedere zampettare Repetto sul palco … Sono pieno di speranze e nostalgia!

Infine, tornando a fare i seri, domenica 17 luglio scorso, presso la Corte d’Onore del Palazzo Sormani a Milano, Giulio Larovere con Enrico Meloni (chitarra), Andrea Vismara (basso), Cristian Francioni (tastiere) e Giovanni Zacchetti (batteria) hanno suonato live Road Sweet Home. Il disco, che ho recensito qui a settembre 2021, parte dal diario di viaggio dell’ hippie John Knewock in fuga per evitare di finire dentro alla Sporca Guerra in Vietnam. Giulio oltre a cantare e suonare la chitarra ritmica, ci porta dentro e fuori da ogni pezzo, tra una battuta e il racconto di quello che stava occorrendo a John come farebbe un esperto trovatore. L’esecuzione dei suoi musicisti è impeccabile ma non mancano i momenti emozionanti. Io stesso su Rain mi commuovo. Ad un certo punto, si commuove anche lui … Questo album e questo ragazzo meritano ogni fortuna.

Fine dell’esperimento. Ora potete tornare a pensare che state vivendo nel migliore mondo possibile e che tra poco sarete in spiaggia col culo pieno di sabbia, nelle orecchie Farfalle di Sangiovanni e sulla testa un Sole feroce che più feroce non si può … Attenti, però, non fatevi pungere! La chiamano estate e ci sono le zanzare.

di Paolo Pelizza

© 2022 Rock targato Italia

 

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Lemuri il Visionario ospite a ROCK TARGATO ITALIA Edizione Speciale

Lemuri il Visionario

a ROCK TARGATO ITALIA.

 Protagonista del pomeriggio artistico nei parco del LegendClub di Milano il 30 luglio, un super artista storico, un autentico visionario capace di stupire ed ammaliare con la sua performance. Un pomeriggio artisticamente magico e sorprendente per il ritorno a Milano di Lemuri Il Visionario

Oltre al suo concerto, Lemuri con  Roberto Manfredi presentano un racconto sulla scena musicale italiana degli ultimi trent'anni. Da Video music a oggi. Dal libro Talent Shop ( dai Talent scout ai talent show ) di Roberto Manfredi 

Il 2930 Luglio al LEGEND CLUB DI MILANO dalle ore 15,30  si svolgerà un’edizione speciale di Rock Targato Italia, due giornate colme di incontri e concerti (Ingresso Gratuito) tra gli ospiti in programma

Lemuri il Visionario

Vittorio Centrone in arte Lemuri è un cantautore visionario. All’età di 6 anni la sua famiglia si trasferisce dalla Puglia a Pordenone luogo che in seguito si rivelerà determinante per la sua crescita come musicista. Infatti nel 1978 in piena epoca Punk la cittadina friulana balza agli onori della cronaca per la nascita di un movimento di gruppi musicali giovanili riuniti sotto la denominazione di Great Complotto. Dal 1983 al 1990 è il tastierista dei pordenonesi Futuritmi, uno dei migliori gruppi rock italiani del periodo. Del gruppo fanno parte anche Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) e Gianmaria Accusani (Prozac +). Con i Futuritmi realizza un EP Colour of Fight ed un album Il Bambino che Baciava e Marameo alla morte e partecipa alle compilation Union (CGD) con la cover di Battiato “Up Patriots to Arms” e Italian Rock Invasion (Dischi Noi) con il brano L’Aviatore. Il Bambino che Baciava... realizzato nel 1989, è prodotto da Nick Griffiths (David Bowie, Pink Floyd e Roger Waters). Il gruppo appare in TV a Sanremo Rock, Sanremo International del 1990, Be Bop a Lula ed alla prima mitica edizione di D.O.C. di Renzo Arbore. I Futuritmi nel 1992 si sciolgono e comincia la sua carriera solista. Si trasferisce a Milano e nel 1993 vince un concorso indetto dalle case editrici EMI, DDD e WARNER come autore. Debutta come solista con il CD "Il Porto dei Santi", e nel 2003 partecipa come autore al Festival di Sanremo con il brano "Chi sei non lo so" eseguito da Verdiana. Nel 2004 è la voce maschile del progetto Haiducii nel brano dance "Dragostea Din Tei". Nel 2008 partecipa come attore e cantante alla commedia musicale Karma Party e allo show "Chroma" dedicato all'artista inglese Derek Jarman. Successivamente, crea l'opera "Lemuri il Visionario" che narra la storia di un bizzarro musicista sognatore. A seguito dell’uscita di un libro illustrato, la storia diventa un’opera rock. In scena Vittorio, che interpreta il protagonista, interagisce con i disegni animati del fumettista Giulio De Vita. Lo spettacolo viene rappresentato in Italia, Stati Uniti, Canada e Francia dove viene inserito anche nel programma del prestigioso festival francese del fumetto di Angoulême Nel 2020 partecipa alla manifestazione Musicultura a Macerata, vincendo il premio dedicato alla miglior performance e alla fine dello stesso anno nasce la collaborazione con l’etichetta indipendente Vrec Music Label. Il nuovo disco, in formato CD e vinile, dal titolo “Viaggio al centro di un cuore blu” esce il 23 aprile 2021 anticipato dal singolo “Niente da dire”. Nel 2021 Lemuri vince anche il premio di Rock Targato Italia inserendo nella relativa compilation il brano “La strada degli spiriti”

Francesco Caprini

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Gli ascolti di luglio 2022.


articolo di Roberto Bonfanti

Forse è un problema mio, ma personalmente conosco molte più persone che hanno avuto il “coso innominabile che ha fermato il mondo” in questi ultimi due mesi rispetto a quante ne ho viste dall’inizio del caos. E, a dire il vero, non mi era nemmeno mai capitato in tutta la mia vita di vedere così tanta gente influenzata in estate. Ma ormai i bollettini quotidiani sono passati di moda per cui non importa. Dopotutto dicono che questa sia “l’estate della rinascita”: un’estate in pieno stile anni ‘80 in cui, fra venti bellici, ricatti sociali messi provvisoriamente in pausa, presagi di crisi profonde e ombre ancora in via di definizione all’orizzonte, si lasciano sfavillare i lustrini e si balla senza porsi domande in attesa di un inverno poco rassicurante. Dunque, procediamo anche noi con la consueta carrellata su qualche interessante uscita discografica.

Se vogliamo cercare un filo rosso che lega le canzoni de L’Ultima Fila lo possiamo trovare nel senso di malinconia che gli fa da sfondo. Una vena malinconica sottile e penetrante che fa da collante fra una scrittura riflessiva, un’indole pop cantautoriale e un sound sfaccettato in cui si mischiano synth-pop, indie e folk intimista. Nasce da questo mix “Un mare alla volta”: un album che si districa senza alcuna fretta fra tinte tenui e storie al passato lasciandosi accarezzare da un’atmosfera decadente da fine estate.

Suona come un viaggio in treno su una ferrovia circondata dalla nebbia, l’ascolto di “Merçe” di Lukasz Mrozinski. Un album quasi cinematografico in cui la canzone d’autore più intimista sposa un rumorismo soffuso e un’elegante vena sperimentale creando paesaggi sonori estremamente dilatati che hanno il sapore dell’alba di una mattina d’inverno e canzoni che vagano fra paure, distanze, senso d’isolamento e primi bagliori di nuovi inizi.

A volte c’è bisogno anche di leggerezza. Gli Zio Pecos si presentano come tre simpatici cazzoni dediti a un pop-rock decisamente brillante, a tratti travolgente, pieno di ironia e di voglia di sorridere. Nasce così “Chiaroscuro”, un album suonato con una formazione tipicamente rock ma con un piglio smaccatamente pop, stracolmo di ritornelli immediati, ritmiche accattivanti e un approccio estremamente giocoso, solare e soprattutto divertito prima ancora che divertente.

C’è un bel senso di purezza e leggerezza nella musica di Emanuele Colandrea e “Belli dritti sulla schiena”, nuovo lavoro dell’artista laziale che qualcuno ricorderà anche come leader dei Cappello A Cilindro, è un album da cantautore puro: di quelli che sanno imbracciare la chitarra acustica e snocciolare con una naturalezza disarmante riflessioni, storie e malinconie. Un lavoro che riesce a essere intimo e riflessivo ma al tempo stesso leggero e piacevole come un temporale estivo nel pieno di una giornata afosa.

Devono essere cresciuti abbeverandosi alla fonte degli ultimi quarant’anni di rock alternativo italiano in ogni sua forma più caustica, gli Audio Chaos, poi hanno messo tutto nel frullatore, hanno attualizzato alcune sonorità, hanno inserito la loro visione del tempo presente, e hanno partorito il loro sound. Ecco così “Uroboro”: un album rock dal suono compatto e potente, ricco di citazioni e di sfumature che rende omaggio allo sguardo corrosivo dei CCCP e all’approccio sonoro dei Massimo Volume.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

 

 

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