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Francesco Caprini

Francesco Caprini

DISTURBED: data italiana, il tour del nuovo album!

DISTURBED: data italiana, il tour del nuovo album!

 

Il 19 ottobre uscirà su Reprise Record il settimo album in studio, intitolato “Evolution”. DISTURBED, dopo tre anni di assenza, tornano in grande stile: “Evolution” è un disco che accoglierà le aspettative dei fan e un tour mondiale che li vedrà in Italia per un’unica tappa che si terrà il 22 aprile prossimo all’Alcatraz di Milano! 

A proposito del nuovo lavoro, la band dichiara: "Creare questo album è stato magico ed emozionante, comporre senza barriere e senza limiti, semplicemente seguendo le nostre più profonde ispirazioni. Influenzato da alcuni dei più grandi album rock della nostra giovinezza, ‘Evolution’ va oltre tutto ciò che abbiamo scritto in passato. È tempo per il mondo di ascoltare l’album più audace della nostra vita.”

Li attendiamo con grande entusiasmo per un concerto grandioso!

 

Ecco di seguito i dettagli:

 

DISTURBED

+ special guest

Manzoni Drawing Growing

Manzoni Drawing Growing

live painting presso la Fabbrica del Vapore di Milano

la performance fa parte della mostra Pop Revolution – Dominant Reality

opening venerdì 19 ottobre 2018 dalle ore 18 alle ore 21

Giovanni Manzoni Piazzalunga torna alla fabbrica del Vapore con i suoi wallpaper, carte abitate da corpi danzanti rincorrersi in intricate composizioni. Le figure vigorose nella loro possenza michelangiolesca, anche dal punto di vista dimensionale come quest’opera di due metri per sei, vivono qui non solo grazie al caratteristico uso che l’artista fa del caffè come colore, ma anche nelle diverse cromie di semitrasparenti inchiostri Ecoline di Colorificio Crippa. Puri e contrastanti, si distribuiscono tra le anatomie facendo immaginare una valenza simbolica e caratteriale delle singole figure con i suoi caratteristici incastri di movenze. Corpi che si fanno sineddoche dell'esistenza, personificando emozioni mutevoli nel loro insieme, in lotta tra loro o alla ricerca di un contatto con una differente od opposta parte della propria identità.

Oltre ai riferimenti a Michelangelo e al muralismo messicano di Diego Rivera, ciò che balza agli occhi nel lavoro su grande scala di Manzoni è la ripetizione postmoderna di alcuni elementi, ribaltamenti simmetrici di corpi o sue parti, mescolando iconografie lontane di figure religiose o storiche a quelle del quotidiano. I suoi lavori appaiono come enormi puzzle di carta, di disegni unici o pose ripetute.

Tutto questo repertorio fatto di una mitologia contemporanea riconduce ad un'energia spirituale che lo avvicina alle sue origini boliviane nel senso profondo del suo legame con quella che si definisce Pachamama. Se pensiamo ad essa come alla rappresentazione del paesaggio o di elementi naturali, per il Manzoni artista cresciuto all’interno di una metropoli come Milano dove pure ha assimilato il gusto pop della street art, l’energia della pachamama è urbana. Essa si irraggia dagli incontri e dalle persone, dall’uomo in generale che per lui si traduce e materializza nell’anatomia, per definire il corpo autentica celebrazione di una forza originaria invincibile. 

A proposito di questo  suo ultimo lavoro l’artista ha dichiarato: “le persone ritratte sono 12, anche se i corpi sono di più, sono dodici facce di un icosaedro a comporre le personalità di questo disegno. Di solito mi piace giocare con un corpo singolo e farlo giocare con se stesso, accostando e sovrapponendo diverse pose, ma ora più che mai sento il bisogno di comporre i corpi come se ci fosse bisogno di mostrare coesistenza tra le persone. Durante la colorazione legherò visivamente queste anatomie con un filo rosso, come a unire utopicamente ciò che qualcuno vuol mostrare sempre più separato e diviso. Le donne nel disegno appartengono a diverse etnie: dalla Polonia all’Italia attraversando il congo e infine passando in Bulgaria. Siamo diversi: è una cosa bella non una cosa da temere”.

 

Colorificio Crippa collabora da tempo con l'artista, evidenziando attraverso la qualità dei suoi prodotti l'espressione più diretta e personale dell'arte secondo Manzoni, il disegno. Esso non viene coperto o trasformato in vera e propria pittura, ma lascia che sia la linea a determinare la sua potenza immaginifica. Le ecoline utilizzate in puri colori timbrici a potenziare la volumetria anatomica, accanto ai bruni del caffè, evidenziano anche anche un chiaro riferimento alla simbologia dei colori: non sono lavorate attraverso la delicatezza di velature e sfumature dell'acquerello, ma seguendo la vigorosa geometria della definizione di peso e movimento delle figure in equilibrio dinamico tra loro.

Documentazione video, nei diversi momenti di costruzione dell’opera, a cura di Sofia Obracaj.

 

L’opera sarà esposta per tre giorni presso La Fabbrica del Vapore,via Procaccini 4, Milano

Venerdì 19 ottobre dalle ore 18 alle ore 21

Sabato 20 e Domenica 21 ottobre dalle ore 16 alle ore 19

 

ingresso gratuito

I colori dell’ autunno. Il rock è vivo anche se non lo sa

I colori dell’autunno. Il rock è vivo anche se non lo sa

Articolo pubblicato su Il GiornaleOFF spin-off culturale del quotidiano nazionale Il Giornale 

 

Francesco Caprini e Franco Sainini, i fondatori di Rock Targato Italia, sono due meravigliosi pazzi. Ma non lo sono solo per il fatto di portare avanti praticamente da soli, da oltre trent’anni, il più importante concorso musicale italiano. La loro pazzia si riscontra soprattutto nell’ostinazione con cui inseguono, proprio negli anni in cui ognuno gioca a fare il piccolo vip sui propri spazi social, l’utopia di ricostruire dal basso una scena musicale basata sullo scambio umano fra gli artisti e sul desiderio di comunicare contenuti vitali. Una follia così bella che non può che essere contagiosa e che finisce col concretizzarsi in progetti come la playlist I colori dell’autunno pubblicata su Spotify proprio in questi giorni.

L’obbiettivo del progetto è più che chiaro: mettere insieme quindici belle canzoni recenti per accompagnare l’arrivo dei primi freddi, ma soprattutto farlo scavando nel mondo delle sale prove girando al largo dai pur meritevoli artisti più in vista del momento. Una scelta, quest’ultima, dettata non da snobismo ma dal desiderio di dimostrare quanto il sottobosco musicale della penisola sia ancora potenzialmente fertile e ricco di talenti.

La scaletta della playlist, alla cui compilazione -è bene dirlo per trasparenza anche se il punto non è quello– ha collaborato anche chi scrive, si apre in modo quasi programmatico con le chitarre sferraglianti de Le Fleurs De Maladives e con la loro pungente “La grande truffa dell’indie rock”.

Il rock tornerà poi protagonista anche con le sonorità stoner di “Maschere” dei Casablanca, con il grunge d’autore di “Fuliggine” di Andrea Cassetta e con la potenza narrativa di “E dove andrai, Luchino?” degli Ismael, senza dimenticare le contaminazioni elettroniche da ballare di “L’ultima cosa che” degli Hotel Monroe o le commistioni combat folk di “Denaro” dei Nuju. Anche il pop in tutte le sue sfumature ha il proprio spazio, passando da quello più scanzonato di “Baciami forte” degli Sfighera quello intimista di “L’ultima notte” di Barberini, toccando il trip hop ombroso di “Keplero” diPriscilla Bei, le inquietudini morderne di “Notturno” degli Intercity o le riflessioni sociali di “La canzone del secolo” dei Remida, fino ad arrivare alla filastrocca lo-fi destrutturata “Championship manager” degli Scudetto. L’ultima direzione toccata è quella della canzone d’autore, ma anche qui si spazia fra approcci diversi fra loro: dal minimalismo poetico di “Il rito della città” di Francesco Pelosialle venature rock anni ‘70 di “L’ultima volta” di Andrea Robbiani, fino alla lacerante “Arrivederci Roma” di Paolo Saporiti.

Quindici stili per altrettanti artisti che testimoniano quanto, sotto alle macerie dell’indie più modaiolo e alla cortina di fumo dei social network, la scena musicale italiana sia sempre viva, anche se per permetterle di crescere seriamente servirebbero la convinzione che spesso manca agli stessi artisti, una consapevolezza tutta da ricostruire e una vagonata di sanissima follia.

La playlist è ascoltabile direttamente su Spotify a questo link.

     

 
Roberto Bonfanti

Roberto Bonfanti

Scrittore e artista, è nato in un sabato pomeriggio dell’anno in cui morì Piero Ciampi. Ha pubblicato cinque romanzi e diversi racconti. Ama raccontare storie pulsanti di vita e segue da sempre con attenzione ciò che accade nel mondo della musica italiana. Sul web: www.robertobonfanti.com

 
 

GIANNI MAROCCOLO: ALONE

Gianni Maroccolo
ALONE

 

Contempo Records presenta “Alone”, il nuovo progetto solista di Gianni Maroccolo che verrà pubblicato il 17 dicembre 2018. L’artista lo definisce “un disco perpetuo”: non un album isolato, ma una collana, caratterizzata dalle splendide illustrazioni originali di Marco Cazzato e dai racconti visionari e immaginifici di Mirco Salvadori, nonché dalla supervisione cosmica di Alessandro “Tozzo” Nannucci. Le pubblicazioni avranno cadenza semestrale e continueranno indefinitamente. Il 17 dicembre e il 17 giugno di ogni anno apparirà un nuovo volume.

 

La musica visionaria e psichedelica per la quale abbiamo coniato il termine “Krautmarok” è arricchita da incontri artistici speciali da tempo anelati. Per il primo volume, assieme a Iosonouncane, Marok ha composto, suonato e manipolato la splendida “Tundra”, suite tribalissima, cosmica e sonica. Con Stefano Rampoldi, in arte Edda, ha realizzato “Altrove”, un mantra di buon auspicio, psichedelico e spirituale, attraversato da una voce inimitabile. Un pensiero, naturalmente, va a Claudio Rocchi. Inoltre, Enrico Farnedi presta la sua tromba mariachi e Luca Swanz Andriolo contribuisce con la sua voce profonda a “Sìncaro”. Beppe Brotto compare su “Altrove” con sitar e esraj.


Lento sembra vagare per la tundra, lo sguardo calmo dal riflesso lucente. Da lontano appare come uno scuro batuffolo che si muove con leggera gentilezza, una delicata creatura giunta fin qui dopo miglia percorse nel lampo del tempo che trasforma lo zoccolo, da tenero supporto del sogno a possente appoggio capace di sostenere il lungo e faticoso viaggio di una vita attraverso il suono del proprio respiro.

Mirco Salvadori


Campagna abbonamenti (Vol. I-IV)

Contempo Records ha ideato una speciale campagna abbonamenti: i primi quattro volumi di “Alone” saranno… cinque. Marok realizzerà un volume zero, un vero e proprio manufatto a tiratura limitata e fuori commercio, riservato in via assolutamente esclusiva a chi deciderà di abbonarsi alla collana prenotando i primi quattro volumi. Il volume non sarà mai ripubblicato in futuro, né reso disponibile in forma digitale ed è riservato ai soli abbonati.

Per qualsiasi informazione, potete scrivere a

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  1. contemporecords.it
    www.facebook.com/giannimaroccolo.official/

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