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Francesco Caprini

Francesco Caprini

ROCK TARGATO ITALIA, SCADE IL TERMINE PER VOTARE ONLINE

 Comunicato Finali Nazionali Rock Targato Italia 2021

A tutto il mondo!

MARTEDI 23 NOVEMBRE 2021 SCADE IL TERMINE PER VOTARE ONLINE

GLI ARTISTI IN CONCORSO A ROCK TARGATO ITALIA EDIZIONE 2021

I video dei protagonisti delle Finali Nazionali sono sul canale You-Tube

https://www.youtube.com/user/rocktargatoitalia/videos

#PASSAPAROLA #CONDIVIDI #VOTA

 

Per qualsiasi informazione  non esitate a chiamare, fare rete, stiamo in contatto

 

 

Francesco Caprini

Ufficio Stampa DIVI IN AZIONE

Via Andrea Palladio 16 – 20135 Milano

Tel. 02 58310655 – 392 5970778 - 393 2124576

Francesco Caprini – Franco Sainini

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  1. rocktargatoitalia.eu

IMPRESSIONI DI NOVEMBRE, ANCORA.

IMPRESSIONI DI NOVEMBRE, ANCORA.

E’ un anno che non è più novembre. Eppure, combattiamo con gli stessi demoni dell’anno scorso, indulgiamo su questioni per cui siamo in ritardo di vent’anni e cazzeggiamo su sacrosanti diritti civili e libertà. Oggi, siamo alla transizione green perché la finanza ha deciso che lì c’è un’opportunità di indebitare le prossime dieci generazioni, quelle che non avranno ancora finito di pagare i debiti della pandemia. Tra l’altro, questa cosa ha poco a che vedere con la riduzione delle emissioni, con l’invertire la tendenza del cambiamento climatico e con la lotta all’inquinamento. E’ la solita storia: le strade dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni e di ottime scuse.

Chi governa il mondo, però, non fa bene i conti con la storia e con le storie. Per questo, nel mese di novembre che è uno dei miei preferiti (chi segue questa rubrica lo sa!) succedono cose interessanti o meglio, si possono raccontare cose interessanti tra i primi freddi e la bruma, tra i primi bolliti e le minestre calde, tra la storia e le storielle.

La prima storia di novembre inizia a giugno del 1987. No, tranquilli non mi sono bevuto il cervello, abbiate un po’ di pazienza e capirete. Siamo Berlino (Berlino Ovest per la precisione), davanti a quello che era stato il Reichstag a poche decine di metri dal più famoso ed infame Muro della Storia. Da un lato è stato allestito il palco per un concerto, dall’altra parte le forze di sicurezza hanno schierato uomini armati e cani contro chi avrebbe potuto organizzare delle proteste.

Da una parte su quel palco c’è David Bowie che tanto deve alla musica dei berlinesi e ai berlinesi, per la sua trilogia (registrata lì agli Hansa Studios), per aver ospitato i suoi musicisti come Carlos Alomar, Robert Fripp, Brian Eno, Iggy Pop e gli altri. Dall’altra parte uomini armati e preoccupati cercano di controllare una folla di persone determinate e pacifiche, decise a sfidare i propri oppressori.

Bowie, in lingua tedesca, saluta gli amici dall’altro lato del Muro. Poi parte Heroes. E succede l’imponderabile: tutti urlano “giù il Muro”. Serviranno altri due anni e uno splendido novembre perché quel simbolo divisivo, quell’orrendo orpello liberticida, quel totem dell’infamia venga abbattuto e che fratelli dai due lati possano tornare a vivere insieme, ad abbracciarsi.

Se siete convinti che la musica non serva a niente, fatevi curare perché avete un grosso problema.

Altra piccola storia. In questo novembre che chiude un anno terribile e che non fa sperare in un prossimo futuro migliore, il quarto album in studio dei Led Zeppelin (qualcuno lo ha battezzato IV, qualcun altro “the unnamed album”) è disco di platino. La stranezza è che è un disco di cinquant’anni fa ed è “solo” la ventiquattresima volta che succede. Forse, sbaglio ad avere così poche speranze nel futuro.

Terza ed ultima storia. Mi sono trovato a provare a spiegare il successo dei Maneskin varie volte a pubblici molto diversi. Una delle ultime volte che è successo mi è venuta in mente una metafora che poi ho riciclato altre volte con un discreto successo. Come ho detto, a novembre sono ispirato.

Ricordate i western? Intendo quelli epici, quelli di Ford. Ecco quei film avevano migliaia di cavalieri del Settimo Cavalleggeri e migliaia di Apache a cavallo pure loro, erano produzioni opulente che si permettevano di dare agli autori mezzi, tempi e uomini. Ora pensate agli spaghetti western. Produzioni povere, due pistoleri nella main street con gocce di sudore che scendono lungo la fronte dei contendenti per lunghissimi secondi, il dettaglio degli occhi semi serrati a contrastare la luce del giorno, nessuno in giro … un cespuglio di rovi secco che rotola davanti ai contendenti intenti a studiarsi negli attimi prima dell’evento fatale. Non mille cavalieri in divisa ma un poncho, un panciotto e due cinturoni. Certo … gli occhi di Lee Van Cleef e quelli di Clint Eastwood valgono da soli il prezzo del biglietto, così come quei pistoleri così sporchi, poveri, quei due poveri cavalli spelacchiati e quella tensione così palpabile, così reale. Infatti, così il genere western italiano conquista gli Stati Uniti, patria di cowboys e indiani, di fuorilegge, saloon e giocatori d’azzardo. Perché? Perché il nostro cinema è un cinema di trovate, di geniali soluzioni per sopperire alla mancanza di denaro. Un altro esempio? Per fare l’effetto cinemascope, il grande Sergio Leone modifica il pattino pressore di una macchina da presa 35mm perché non può permettersi di girare in quel formato 65mm.

E’ la stessa cosa dei Maneskin. Loro hanno ricordato che esiste un genere anglosassone di nascita agli anglosassoni: il rock. Hanno ricordato loro (e anche a noi) che è più utile e attuale oggi di quanto lo sia mai stato dai tempi della guerra del Vietnam. Oggi che si ragiona solo di vacuità, che si deroga su libertà fondamentali, che si misura tutto col metro del denaro, del potere e del sesso. Oggi che contano i catenoni d’oro, le auto di lusso e le fidanzate trofeo. I Maneskin, invece, ci hanno fatto tornare ai diritti civili e alle libertà, all’introspezione, alla musica suonata, ai palchi.

La cosa migliore che hanno fatto è stato spiegarlo ai giovani con il loro linguaggio passando dall’endorsement dei più grandi della musica. Lo hanno raccontato soprattutto a quelli che non hanno manifestato per il clima contro i potenti del mondo, a quelli che coltivano il sogno di essere vuoti e ricchi come l’ultimo rapper de noiartri o beceri come il più pomposo e inutile dei soloni.

Come diceva, l’immenso Jimi Hendrix: “noi facciamo della musica libera, dura, che picchi forte sull'anima in modo da aprirla”.

Lunga vita al rock ‘n roll e alle persone che partecipano e si impegnano per un mondo migliore. E’ vero, scusate … è la stessa cosa.

di Paolo Pelizza

© 2021 Rock targato Italia

 

I talenti delle persone InVisibili Rassegna dis/Abilità, Arte, Musica, Poesia e Sport

Eventi - Performance - Incontri - 

 Ospiti Speciali: OMAR PEDRINI e IVAN COTTINI

  Rassegna dis/Abilità, Arte, Musica, Poesia e Sport

20 e 21 novembre 2021 Circolo Bentivoglio – Milano

dalle ore 15.00 alle ore 18.30 ingresso gratuito è necessario il Green Pass

e in streaming https://www.facebook.com/talentinvisibili

Con la partecipazione straordinaria di OMAR PEDRINI, lo zio rock, fondatore dei Timoria, artista dalla sensibilità immensa. Attraverso le sue notissime vicissitudini medico personali, che non hanno scalfito la sua voglia di vivere, di proporsi e di esserci con una straordinaria determinazione alla vita e alla creatività, è perciò definito, dai suoi fans, un vero guerriero. Il guerriero sarà l’ospite d’onore con una sua performance di brani acustici.

Altro ospite un grande della danza italiana: IVAN COTTINI, marchigiano, nato nel 1987, ex allievo di Amici di Maria De Filippi e concorrente di Ballando Sotto le Stelle. Quanto può cambiare la tua vita quando un giorno ti svegli e scopri di avere una malattia come la sclerosi multipla? Ed è proprio quello che è successo a Ivan nel 2013, facendogli perdere tutto quello che aveva, dalla fidanzata al lavoro. Ma ha deciso di rialzarsi.

I talenti delle persone InVisibili, dis/Abilità, Arte, Musica, Poesia e Sport, quando un linguaggio trasversale diventa inclusione sociale, è una rassegna ideata e organizzata dall’ Associazione Culturale Milano In Musica in programma il 20 e 21 novembre 2021 al Circolo Culturale Bentivoglio di Milano. La manifestazione è stata organizzata con la partecipazione della Fondazione Pomeriggi Musicali Milano e in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e il Circolo Culturale Bentivoglio.

Dal talento, dalle arti riparte un colloquio, un discorso, che da un sentire comune porta ad un operare comune. Siamo giunti alla terza edizione de “I talenti delle persone dis/Abilità, In/visibile”, un evento, una sorta di meeting dell’orgoglio della disabilità, tra sport e spettacoli, tra musica e narrativa. L’obiettivo e la finalità sono quelle di far incontrare i veri protagonisti, artisti dis/Abili in/Visibili e renderli partecipi condividendo le loro esperienze e professionalità.

La rassegna riparte in modo speciale, lasciandoci alle spalle forse uno dei momenti peggiori della nostra vita sociale contemporanea. Un periodo che non dimenticheremo facilmente.  Guardiamo avanti, oltre la pandemia che ha lasciato segni indelebili nei rapporti personali, interpersonali e maggiormente nelle persone fragili e non autosufficienti, private dai DDL e dal distanziamento sociale dalla presenza di collaboratori, di amici e tutori, responsabili disponibili per ogni evenienza e un supporto assistenziale amorevole inalienabile. Un periodo doloroso, un quotidiano di solitudine, rallegrato per alcuni dalle prospettive positive culturali, poetiche e sportive generate dalla propria attività che da tempo coltivano con passione, ricerca e grande volontà. A loro è dedicata la rassegna 2021 “I talenti delle persone” dis/Abilità, In/visibile.

In programma sono previsti diversi momenti musicali (Matteo Tiraboschi, tenore lirico), che si alternano ad incontri di approfondimento sulle tematiche di inclusione e partecipazione sociale (Erica Monteneri, presidente del Circolo Bentivoglio), la vivacità del mondo sportivo milanese, vedi paralimpiche di Tokio con Francesco Cusati (Gruppo Sportivo Non vedenti Milano), alla  presentazione di libri e poesia con il poeta Cataldo Dino Meo, lo scrittore Giuseppe Ferdico giallista milanese e la performance dell’artista torinese Roberto Turolla tra musica classica e letteratura.

Il programma prosegue, inoltre, con i Valdostani Armodia interessanti musicisti autori di una proposta tra Musica Barocca e poesia decadente, Il pianista bresciano Andrea Bettini dal classico al profano alla musica argentina e, la proposta dalla canzone d'autore italiana al rock anni 70 e 80, del gruppo I Gregari In Fuga. Da seguire Federico Leone Bonifati, Poeta, per molti anni una grave disabilità motoria ne ha tenuto nascoste le doti di scrittura e la vocazione alla poesia.

Programma sabato 20 novembre

ORE 15.30 A fare gli onori di casa Alberto Piovani, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS di Milano, la presenza dell’Assessore Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli, del giornalista Simone Fanti, ideatore del blog on Line InVisibili, il Presidente del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS Francesco Cusati e Erica Monteneri, Presidente del Circolo Culturale Bentivoglio.

Ore 16.00 concerto pop lirico del Tenore Matteo Tiraboschi che vanta più di trent'anni di successi musicali.

Ore 16.15 Intervento di Erica Monteneri - “L’Esperienza culturale del Circolo Bentivoglio”.

Ore 16.25 Presentazione dei nuovi libri dello scrittore Giuseppe Ferdico, Sergio Porta investigatore non vedente nella storia "L’enigma e il gioco mortale" (edizione Pegasus) e "Colonne sonore in giallo jazz e pop nel thriller - libri film e dischi”  (edizioni M&P).

Ore 16.40 Concerto e presentazione del libro saggio umoristico di Roberto Turolla "Volley sempre volley fortissimamente volley". Autore di tre libri e musicista, Roberto Turolla presenta alcune pagine dal suo ultimo libro, sostenuto da un concerto di chitarra classica.

Ore 17.00 Concerto del soprano Cristina Mistò che interpreta "Vissi d'arte" da Tosca di G. Puccini e "Saper vorreste" da “Un ballo in maschera” di G. Verdi.

Ore 17.20 Reading di Poesia dal libroDevozioni” di Cataldo Dino Meo (voce) e Arasonus (Antonio Meo - musica). Occorre sottrarre la Poesia all'insufficienza della parola stampata. Poesia e musica innovativi ideati da Antonio Meo.

Ore 18:00 concerto di chiusura con I Gregari In Fuga

I Gregari in fuga rappresentano un progetto musicale formatosi nel 2010 nel comasco. Spazia dalla canzone d'autore italiana al Rock degli anni ‘70 e ‘80, sia in versione acustica che elettrica, in una compresenza tra musica e gag umoristiche.

In programma esclusivamente in streaming saranno trasmessi i contributi artistici di:

Patrizia Carlotti. Toscanaccia, figlia d’arte, il canto fin da piccola è la sua vera passione, non l’ha mai lasciata.

Dalla Sardegna, Giacomo Deiana chitarrista eccelso, musicista straordinario, insegnante Ho avuto il mio primo contatto con la musica, anzi, con la pratica della musica, all'età di sei anni, per proseguire poi con conservatorio, diploma e, di seguito, corsi di perfezionamento, master class, alla ricerca del suono di Dio, della perfezione formale, della congiunzione divina tra corpo, anima e spirito poetico universale...” .

Programma domenica 21 NOVEMBRE

Ore 15.00 in Collegamento streaming IVAN COTTINI e BIANCA MARIA BERARDI 

Ivan Cottini e la sua insegnante e ballerina Bianca Maria Berardi danzeranno sulle note del brano "Rinascerò Rinascerai" di Facchinetti proposto a Domenica In qualche mese fa. In questa occasione Ivan Cottini racconterà la sua battaglia contro la sclerosi multipla, questa grave patologia che lo ha colpito dal giorno alla notte, ben otto anni fa, obbligandolo in una sedia a rotelle... patologia alla quale lui non si è mai arreso!! Attraverso la danza combatte questo nemico invisibile, superando anche i limiti più grandi che questa patologia gli affligge, forte del fatto che vuole essere lui il regista della sua vita e non la sclerosi multipla!

Ore 15.40 Concerto degli Armodia. Due musicisti aostani: Luca Casella (voce e pianoforte) e Riccardo Sabbatini (chitarra) che si sono trovati nel 2010 dopo gli studi di conservatorio e le varie esperienze musicali personali

Ore 16.10 Solidarietà e cultura: Intervento di OMAR PEDRINI, lo zio rock, leader dei Timoria e artista di prestigio nel panorama italiano in diretta live con una performance musicale.

Ore 16.30 Incontro con Erica Monteneri con la partecipazione dell’Assessore della Regione Lombardia Alessandra Locatelli (in video).

Erica Monteneri si è sempre occupata delle problematiche inerenti alla donna. Attualmente sta portando a termine un progetto, sovvenzionato dalla Regione Lombardia, volto alla formazione di operatori che facciano da tramite tra disabili vittime di violenza e centri anti-violenza, case rifugio e forze dell'ordine, al fine di far riconquistare alle vittime la loro libertà. Il progetto, intitolato "Voce amica", prevede un numero a cui le vittime si possono rivolgere per informazioni e sostegno psicologico.

Ore 16.50 incontro con Federico Leone Bonifati (Milano 3 dicembre 1993). Per molti anni una grave disabilità motoria ne ha tenuto nascoste le doti di scrittura e la vocazione alla poesia. Dopo le restrizioni dovute al Covid 19 ha ripreso a scrivere. Ha pubblicato “Ho il Teatro nel Cuore” (2014) e “La Vita è un fanciullo che gioca” (2017). In via di pubblicazione alcune poesie tra le pagine di una piccola antologia. È socio del Laboratorio degli Archetipi.

Ore 17.10 Incontro dibattito con la partecipazione Gruppo Sportivo Dilettantistico non vedenti Milano ONLUS sul tema:

IL PRESTIGIO OTTENUTO DAI NOSTRI ATLETI ALLE PARALIMPICHE A TOKIO e la repentina sparizione dalle pagine dei quotidiani e dai media nazionale a distanza di un mese dalla chiusura degli eventi. E solo un caso?  L’atteggiamento degli Sponsor e dei Media a considerare, nel quotidiano, la presenza di atleti con handicap come un fatto normale rimane una condizione da superare

Ore 17.30 Concerto di ANDREA BETTINI. Musicista e interprete della canzone folk, classica, alla rilettura di brani pop della canzone italiana e argentina. “… Abbiamo incontrato Andrea Bettini a casa sua nel centro di Brescia. Ci ha commosso eseguendo un pezzo di Debussy e divertito suonando la fisarmonica …”

In programma, esclusivamente in streaming, saranno trasmessi i contributi artistici di:

Anna Variale, nata a Milano e residente a Potenza, ha conseguito il diploma in canto presso il conservatorio Martucci di Salerno; Ha conseguito la specializzazione in canto e coralità presso il conservatorio musicale S. Pietro a Maiella di Napoli; Svolge l’attività concertistica sia da solista che con diversi cori polifonici in Italia ed all’estero.

 

Irene Inzaghi – Paola Breda

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano 

Tel. 02 5831 0655 mob. 3925970778

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

web: www.divinazionemilano.it 

 

Gli ascolti di novembre 2021. articolo di Roberto Bonfanti

Ho sempre dedicato questo spazio ad album ed EP. Dopotutto vengo dalla generazione convinta che ascoltare un album sia un po’ come leggere un libro e che quindi per comprendere un discorso artistico non basti una singola canzone. Questa volta però voglio fare un’eccezione e, prima di dare spazio ai dischi del mese, voglio parlare di tre singoli. Il primo di questi è “Montanari e Montesano” del rapper Freezer: un brano rap vecchia scuola che, quasi a voler rilanciare la profezia fin qui mai avverata secondo cui i rapper sarebbero dovuti andare a occupare lo spazio sociale che un tempo era dei cantautori, porta in musica la voce dei movimenti che in queste settimane stanno affollando le piazze italiane. Il secondo s’intitola “7 ottobre 2021” ed è una suite strumentale stridente, dal gusto decisamente alternative rock anni ’90, che rappresenta purtroppo il canto del cigno degli Ultimo Attuale Corpo Sonoro: una band che per vent’anni ha riversato in musica tonnellate di rabbia sociale ma che proprio in questi giorni ha annunciato la fine del proprio percorso. L’ultimo è invece “Anima e colpa” della promettente Rituàl: una canzone dolorosa e sensuale che ci presenta una cantautrice autentica dall’indole scura e introspettiva.

Chiusa questa parentesi estemporanea dedicata a tre singoli che, per motivi diversi, mi sembrava giusto segnalare, torniamo a parlare di album ed EP:

Ci sono una forte visceralità, un approccio sfrontato e uno spirito genuinamente rock’n’roll alla base della poetica dei lombardi Il Vuoto Elettrico. “Radice”, il terzo album della band, si presenta così come un piacevole pugno in faccia all’ascoltatore, fra chitarre taglienti e una voce acida che affonda con rabbia le unghie in un senso di smarrimento post moderno e decisamente attuale.

La dote più evidente dei milanesi Bloop è l’intrigante gusto melodico. Una peculiarità che, come confermano le quattro canzoni del loro nuovo EP intitolato “Ex – demo fatta in casa”, gli consente di confezionare con garbo canzoni in cui il pop s’intreccia con un approccio lo-fi casalingo e una bella propensione cantautorale a raccontare storie.

C’è la modernità del trip-hop che incontra il calore della musica mediterranea, nella ricerca sonora dei romagnoli Sudestrada. L’ascolto del loro ultimo “Radio Laleh” si presenta così come un vero e proprio viaggio onirico fra atmosfere calde dal retrogusto etnico, sonorità elettroniche e una scrittura introspettiva dalle affascinanti sfaccettature letterarie.

Vengono da Matera, i Gaze Of Lisa, ma sembrano nati al crocevia fra la Berlino degli anni ’70 e la Monza di fine anni ’90. “Sinonimi contrari”, il primo album della band, è un interessante insieme di elettronica dalle tinte fosche, new-wave, aperture pop e testi meditativi, il tutto ben miscelato fino a rendere il fiume sonoro estremamente coerente e compatto.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 

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