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Francesco Caprini

Francesco Caprini

NOT, ospiti a Rock Targato Italia - 26 maggio

Il 26 maggio a partire dalle ore 15, ingresso gratuito, da Merula Magazzino Musicale si svolgono le finali Regionali di Rock Targato Italia area Liguria, Piemonte e Val D'Aosta. Diversi artisti si contenderanno l'accesso alle Finali Nazionali in programma a Milano il 24 - 25 e 26 settembre. Tra gli ospiti una bellissima sorpresa musicale i NOT la band torinese che di recente ha pubblicato un album "Sogni e Bisogni" e che proprio in questa occasione suoneranno alcuni brani tratti dal recente lavoro. Sogni e Bisogni, il secondo album dei NOT, è una raccolta di canzoni dagli arrangiamenti musicali intriganti, raffinati, dal sapore universale e ricco di tematiche quotidiane non banali. Da vedere!!

Intervista a cura dell'ufficio stampa DivinazioneMilano

Nome artista

NOT, che sta per Note Oltre Tempo e proprio cercando “noteoltretempo” è possibile reperirci sul web, un po’ ovunque,  Facebook, Instagram, YouTube, Spotify, iTunes e tanti altri social network.

- Come vi siete avvicinati alla musica?

Probabilmente l’età scatenante un po’ per tutti, arriva appena prima dell’adolescenza, in linea di massima, così è stato per noi. Tutti e quattro abbiamo fatto il nostro percorso di cover, tributi, i primi tentativi di musica originale e oggi siamo qua. Sicuramente con il progetto più importante e maturo mai avuto tra le mani.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è composto da quattro elementi. Io, Faber, cantante/chitarrista e Davide, batterista, siamo stati presenti dall’inizio del progetto. Il che, risale a fine 2013. Come spesso succede, c’è voluto del tempo prima di trovare le persone e l’alchimia giusta per proseguire questo viaggio. A fine 2015 è arrivato Giorgio, al basso e finalmente abbiamo chiuso il cerchio nell’estate del 2017, quando abbiamo conosciuto Dario, il nostro chitarrista.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Una musica “pensante". Pensante nel senso che le melodie, sono certamente facili da assimilare, anche radiofoniche, ma allo stesso tempo i testi hanno sicuramente bisogno di più ascolti per poterne cogliere tutte le sfumature. Probabilmente facciamo parte di quella categoria di band che si avvicina al cantautorato, il che spesso porta ad un bisogno di approfondire i concetti con più e più ascolti.

- Come nasce il nome della band?

Cercavamo io (Faber) e Davide, un nome facile da ricordare ma anche senza una classificazione precisa e "Note Oltre Tempo" pensiamo che racchiuda tutto ciò. Il nostro punto di vista è che chi ci ascolta, non deve fossilizzarsi sul genere che suoniamo, non importa che sia pop, rock, soul, blues, elettronica o altro. Una canzone dovrebbe saperti far ballare o rilassare, un testo saperti fare sorridere, riflettere o piangere. Le convenzioni di generi, le classificazioni poco ci interessano. Da qui il nome NOT Note Oltre Tempo.

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Che è un mondo che fa paura. Ovunque c’è spettacolo, vuol dire che dietro c’è un grande business e poca libertà. Senza dare giudizi, a noi piace raccontare e suonare ciò che abbiamo dentro, poterci fermare con le persone che ascoltano i nostri concerti ed entrare in contatto con loro. Non ci interessa andare in Tv ed essere attorniati da luci dello spettacolo. Suonare, cantare, non è altro che una forma e un bisogno di comunicare e questo vogliamo fare. Speriamo e ci stiamo prodigando per poter un giorno vivere di questo, di un amore reciproco tra noi e chi ci ascolta e sceglie di seguirci. Si chiama fare Musica.

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, da quando abbiamo iniziato quest'avventura, quindi fine 2013 suoniamo anche live. La risposta generale è positiva e appagante. Più passa il tempo, più le persone conoscono i nostri brani, più diventa emozionante e gratificante salire su un palco e vedere quelle bocche che si muovono all’unisono insieme alla tua che canti.

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vs regione di origine?

In realtà l’importante è suonare. Dal locale minuscolo con 10 persone a quello si spera un giorno non lontano con 3000 persone. Tutto è importante, tutto è crescita. Noi siamo di Torino, locali a cui sicuramente stiamo facendo il filo, ad esempio sono il CAP10100, le OGR (OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI) ma se poi dobbiamo sognare il grande, ci spostiamo subito all’ALCATRAZ di Milano!

-  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?

C’è un grosso problema di fondo. Continuiamo a vivere un epoca di recessione economica e non ci sono miglioramenti in vista. Questo innesca molteplici problemi e se c’è un settore che facilmente viene colpito, sbagliando, è quello culturale. Molti locali che facevano suonare, con entusiasmo, sperimentando, hanno tagliato la possibilità di fare concerti. A questo, si aggiunge anche che spesso il gruppo che viene ingaggiato per suonare è con lo scopo di divertire, di intrattenere. Non c’è, ahimè una grande cultura che porta alle nuove scoperte, che pone attenzione sui contenuti. Spesso è una questione di forma. Difficile da parte nostra, dire come migliorare l’organizzazione musicale, possiamo impegnarci a fare del nostro meglio e sperare che chi organizza eventi, concerti, serate, faccia altrettanto.

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?

Sicuramente questo è un aspetto positivo del web e della multimedialità. Ora quasi chiunque ha la possibilità di far conoscere la propria arte. Di fatti i canali di promozione e interesse sono molto cambiati. Mtv non esiste praticamente più e non è un caso.

I negozi virtuali… diciamo che si prendono una bella fetta dei ricavati, eccessiva. Ogni artista, dovrebbe avere una pagina personale in cui vendere la propria musica. Cosi' sarebbe giusto e corretto. Ai negozi virtuali, bisognerebbe pagare una tassa iniziale per poter usufruire della loro piattaforma non regalargli un tot ad ogni ascolto, ad ogni vendita di brano/album. Dal nostro punto di vista è guadagnare bene e facilmente senza quasi muovere un dito. Il confine tra legale e illegale, giusto e sbagliato e molto sottile.

-  Quali sono i vostri progetti futuri?

Sta per uscire il nostro nuovo album “Sogni e Bisogni”. Siamo in piena promozione e fibrillazione da concerti. Le date un po’ per volta crescono. Noi, guardiamo già al futuro, nuove canzoni, al momento giusto saranno spolverate e vestite a puntino. Per seguire ogni nostra novità, cercate sempre Noteoltretempo!

ANDREA MARZOLLA a Rock Targato Italia

Una giornata straordinaria il 26 maggio da Merula magazzino Musicale, con l'appuntamento musicale di @Rock Targato Italia. Una bellissima occasione per ascoltare artisti originali che propongono musica propria. Un pomeriggio, dalle ore 15, da passare insieme ad artisti solisti e gruppi musicali, tra ospiti e in gara, che si confrontano a suon di musica di qualità. Andrea Marzolla è tra i protagonisti. Da vedere. Ingresso gratuito 

Intervista a cura dell'Ufficio Stampa DivinazioneMilano 

Nome artista: Andrea Marzolla

- Come vi siete avvicinati alla musica? : A casa mia, sin da bambino la musica era nell'aria e presente nella quotidianità. Alle scuole medie, poi, ho conosciuto la chitarra ed è stato amore a prima vista: da quel momento la voglia di creare qualcosa di mio è diventata fortissima.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?: La band che mi accompagna è formata da altri 4 ragazzi. Con alcuni di loro ci siamo conosciuti un paio di anni fa, nel momento in cui ero alla ricerca di musicisti che volessero condividere con me il mio nuovo percorso da solista. Altri si sono aggiunti nel tempo e ora siamo un bel gruppo di colleghi, ma soprattutto amici.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica? : Energia, divertimento, passione e una buona dose di riflessione per quanto riguarda i testi.

- Come nasce il nome della band? : Essendo il mio percorso da solista in questo momento la band non ha un nome, oltre al mio di battesimo. Ma stiamo cercando l'illuminazione giusta per dare un bel nome anche al gruppo che mi accompagna!

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno? : Possono sembrare al giorno d'oggi l'unica via, o perlomeno quella più semplice, per trovare fortuna nell'enorme e complicato mondo della musica. Non mi metto a giudicare se poi lo sia davvero o meno: semplicemente per come vivo io questa passione, anche a costo di faticare di più, non posso fare a meno di lottare, fare una vita "on the road" e crescere di volta in volta grazie alla famosa e fondamentale "gavetta".

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico? : Ormai sono diversi anni che suono in giro, sia con le mie band precedenti sia con il mio progetto attuale. La risposta è sicuramente buona anche se c'è sempre da migliorare e crescere, ma fortunatamente l'obiettivo di regalare energia alle persone lo riusciamo spesso a raggiungere. Si lavora soprattutto per fare sempre un passo in avanti!

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vs regione di origine? : Qualche giorno fa ci siamo tolti lo sfizio di suonare all'Hiroshima Mon Amour, un tempio sacro della musica torinese. Sicuramente un obiettivo è quello di cominciare a calcare palchi di un livello leggermente superiore, ma al di là di tutto il primo passo è proprio il provare ad uscire dalle "mura amiche" del territorio piemontese. Un campo in cui io e i miei compagni ci muoviamo molto bene sono i live all'aperto e i Festival estivi.

- Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? : Non è semplice, ma sicuramente una prima mossa potrebbe essere inventarsi qualcosa che faccia riavvicinare le persone alla vera musica nuova ed emergente, far riaffiorare loro la curiosità e la spinta a conoscere qualcosa di inedito. E poi trovare delle soluzioni per dare maggiore considerazione al ruolo e al mestiere del musicista.

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali? : I social sono il presente e presumibilmente il futuro, aiutano sicuramente ad amplificare le proprie azioni e i propri progetti. Ma reputo anche che questi mezzi di facciata alla fine debbano avere la prova del 9: se sul palco non "spacchi" non ci sono like che tengano. Sulla musica liquida il discorso è ampio, sicuramente l'avere a disposizione tonnellate di opere, ha fatto sì che la musica perdesse quel valore e quella sacralità che fino a qualche tempo fa aveva. La musica deve essere sì fonte di energia, ma deve avere il proprio tempo per essere metabolizzata, cosa che lo streaming non ti permette di fare. Confido in un miglioramento, un primo passo può essere il ritorno in auge dei vinili.

-  Quali sono i vostri progetti futuri? : è appena uscito il mio primo Ep intitolato "Il viaggio" e prodotto al Transeuropa Studio di Torino da Fabrizio Chiapello. Per il genere che propongo, rock/blues, il progetto immediato deve essere soltanto uno: suonare, suonare e suonare. Portare dal vivo le proprie opere e regalarle alle persone è la missione di vita più bella che ci possa essere!

Tre album per maggio 2018: Alessio Bonomo, Paolo Saporiti e Mèsa

Tre album per maggio 2018: Alessio BonomoPaolo Saporiti e Mèsa.

articolo di Roberto Bonfanti

Ci sono percorsi artistici che si snodano in modo particolarmente contorto. Alessio Bonomo, per esempio, è ancora nella memoria di molti come il ragazzo dall’aria allucinata che nel 2000 dette una scossa alla platea sonnolenta del Festival di Sanremo con il suo brano “La croce”. Nei 18 anni successivi però le sue apparizioni sono state piuttosto discontinue e anche la sua discografia tutt’altro che prolifica, il che è un peccato perché “La musica non esiste”, il suo nuovo album nato dalla collaborazione con il compianto Fausto Mesolella (venuto a mancare prima di ultimare le registrazioni del disco), riporta alla luce un artista pieno di talento capace di esprimersi attraverso una poesia delle piccole cose tanto obliqua e fuori dagli schemi quanto toccante. “La musica non esiste: esiste un’altra cosa, di cui la musica è una serva e come tale va trattata. Infatti io non suono, faccio tutta un’altra cosa” canta Bonomo nella canzone manifesto che chiude l’album, e forse è tutto racchiuso in quelle parole il succo di un album che si muove nel territorio della più classica canzone d’autore ma lo fa in modo fortemente personale, delicato e poetico.

Ben pochi momenti di pausa sembra invece essersi sempre concesso Paolo Saporiti: artista, ormai da diversi anni, sempre attivissimo fra lavori a proprio nome e collaborazioni come quella con Giorgio Prette e Xabier Iriondo all’interno del progetto Todo Modo. “Acini”, il suo nuovo lavoro solista, è un album inquieto dagli arrangiamenti scarnificati quasi fino all’osso, le atmosfere intime e le sonorità asciutte e notturne che si lascia andare con passo dolente fra un’anima folk di matrice americana e una voce dai forti echi buckleyani. Un disco a cui abbandonarsi in silenzio come di fronte alle confidenze più intime di un vecchio amico in una notte particolarmente buia.

È solo agli esordi ma promette bene, la romana Mèsa. Il suo album “Touché” sembra infatti staccarsi dagli stereotipi dei cantautori indie che vanno di moda in questi anni per andare a ripescare una poetica più vicina alla musica alternativa di fine anni ’90, grazie anche a una vocalità che ricorda l’approccio di Carmen ConsoliCristina Donà o Sara Mazo degli Scisma e a un sound chitarristico piacevolmente deviato che non ruba però mai la centralità della scena alle parole dell’autrice. Canzoni introspettive costruite su immagini evocative ma immediate al tempo stesso che portano alla luce una sensibilità musicale che ama svelarsi con garbo.

Roberto Bonfanti

[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

MAXOIL a Rock Targato Italia, 26 maggio

Fra i protagonisti delle finali regionali di #RockTargatoItalia da MERULA MAGAZZINO MUSICALE il 26 maggio dalle ore 15,   i MAXOIL da Pinerolo, una band dalla lunga ed interessante storia musicale. Intervista a cura dell'Ufficio Stampa DivinazioneMilano 

- Nome artista: MaxOil

- Come vi siete avvicinati alla musica? la band nasce a Pinerolo, sui banchi di scuola di un liceo alla fine del 1987, in pochi anni è diventata la band di riferimento del liceo ed è stata attiva, con alcuni avvicendamenti fino al 2000; poi 16 anni di stop, fino al 2016, anno della reunion con 4/5 dei musicisti dell'ultima formazione ed il lancio dei "MaxOil 2.0". Ai tempi del liceo si suonavano cover dei Pink Floyd e Bruce Springsteen ma si tentavano già le prime timide composizioni, in genere ispirate alle più belle ed appariscenti compagne di scuola. La comune passione per la musica dei Marillion diede l'impulso a comporre anche in lingua inglese, successivamente abbandonata con l'ingresso nella band di Fabio Balmas, noto cantautore italiano, nonchè pittore. Lo stile dei MaxOil 2.0 è stato fortemente influenzato nel tempo dai pinerolesi Africa Unite e successivamente dai Subsonica, ma non solo.

 - Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti? la band è composta da 5 elementi, voce, chitarra, basso, piano/sinth e batteria. Gianluca Nardelotto (chitarra) e Marco Vaira (batteria) sono tra i fondatori della band, compagni di scuola dal liceo e amici da sempre. Fabio Balmas (voce) e Jimmi Gillio (piano/sinth) si sono uniti al gruppo a metà degli anni '90. La band è alla ricerca del "il quinto elemento" che raccolga l'eredità di Paolo Bruno, noto bassista e fondatore dei DiscoInferno, con i MaxOil dagli inizi del '93 al 2000.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica? componiamo i nostri brani in italiano, i testi piuttosto diretti sono ricamati dalle sonorità jazz/blues che contraddistinguono il suono di Jimmi Gillio al piano/tastiere. Mentre le chitarre crunch di Gianluca Nardelotto, unitamente ad una ritmica compatta, danno regolarità ai brani. Pop-rock italiano è il genere con cui definiremmo il MaxOil style

- Come nasce il nome della band? ahahah aneddoto risalente ai tempi del liceo, quando al basso c'era un certo "Max", capellone...preferiamo non aggiungere altro

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno? sono ottime opportunità per farsi conoscere. al pubblico ma anche agli addetti ai lavori, ma sono rivolte ai singoli talenti, e quanti talenti si scoprono in Italia!. Sarebbe bello si desse più spazio alle band, anche perchè le canzoni si devono anche scrivere, non solo interpretare... 

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico? l'anagrafica dei MaxOil non lascia scampo, possiamo dire di avere una buona padronanza del palco, abbiamo calcato palchi microscopici di piccoli pub e palchi molto ben allestiti in grandi eventi di fronte a centinaia di persone in apertura a volti noti nel panorama musicale italiano quali Modena City Ramblers, Blue Beaters, Tullio de Piscopo... Siamo molto attenti e curiosi alla reazione del pubblico, soprattutto del pubblico che capita casualmente ai nostri live. Chi ci segue da tempo conosce i nostri brani e arriva preparato sui testi e si gode la sonorità, lasciandosi andare in qualche ballo nei pezzi che si prestano. Chi non ci conosce in genere rimane in riflessiva osservazione dimostrando curiosità e apprezzamento fino a fine concerto. 

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vs regione di origine? ci piace suonare in posti nuovi, di fronte a orecchie sconosciute. Apprezziamo sia le situazioni piccole in set quasi acustico che grandi eventi all'aperto con alle spalle (per non dire "sotto il culo") 20.000 watt di potenza. Puntiamo alla partecipazione di Festival soprattutto estivi, fortunatamente ce ne sono parecchi in giro per l'Italia e stanno crescendo. Prediligendo brani propri piuttosto che cover non è sempre facile trovar spazio nei locali più rinomati, che secondo logiche pseudo-imprenditoriali prediligono cover band o party band che garantiscono facili sold-out con la minima "esposizione" sia in termini di investimento che di promozione. Un sogno? suonare al Blue Note di Milano...     

-  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? è fondamentale aumentare i momenti di incontro tra offerta (band/artisti) e domanda (promoter/etichette/gestori di locali) contest e festival in cui ci si possa esibire in un mini live, come del resto Rock Targato Italia, sono opportunità rare per una band emergente di farsi conoscere

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali? siamo molto attivi su tutti i principali canali, da Facebook (in cui abbiamo circa 1200 follower) a Instagram, Twitter ecc...fino al nostro sito ufficiale che raccoglie i passi salienti del nostro percorso musicale: http://maxoilband.wixsite.com/maxoilband I social sono ottime opportunità per allargare il fan base! sono essenziali poichè i dischi tradizionali si vendono sempre meno in negozio..., ma per gli artisti occorre dosare saggiamente il tempo (che è sempre poco e limitato) speso per alimentare i social, con quello da passare in sala prove, nello studio, nella ricerca dei suoni, nel rapporto con gli altri musicisti...tutti elementi che poi quando ti presenti su un palco fanno la differenza...

-  Quali sono i vostri progetti futuri? nel 2016 abbiamo dato vita alla reunion dopo 16 anni e questo è stato un gran risultato!, il 2017 è stato un anno di rodaggio con il lancio delle nostre pagine e canali social, la partecipazione a Contest e Festival ed alcuni live in cui abbiamo proposto un concerto di circa 90 minuti. Per il 2018 abbiamo in programma la registrazione di un EP con 5-6 brani di recente composizione (registrazioni quasi concluse) e la ricerca di una etichetta interessata a promuovere il lavoro. Conseguentemente saremo alla ricerca di opportunità in cui presentare i nostri brani. Rock Targato Italia rappresenta per noi una grande opportunità, una bella vetrina, ma soprattutto la possibilità di entrare in contatto con addetti ai lavoro navigati e seri.

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