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ALTER BRIDGE A MILANO: COME SIAMO TORNATI IN VITA - LA RECENSIONE

ALTER BRIDGE A MILANO: COME SIAMO TORNATI IN VITA - LA RECENSIONE

“We'll never shed another tear
It's alright
We've come to life”

Milano, 6 luglio, Fabrique. Inizia così il concerto degli Alter Bridge, con la canzone Come to life, che subito ha fatto scatenare il pubblico.

Nonostante l’iniziale stupore dovuto al cambiamento della location, dall’ippodromo di San Siro al Fabrique, prestigioso locale in zona Forlanini, il concerto si è rivelato una sorpresa. Ancora una volta, già dopo il successo di Roma, il 5 luglio, la band composta da Myles Kennedy, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips è riuscita a mandare in delirio i numerosissimi fan.

Un insieme di mani alzate, rivolte verso il cielo, ma anche verso il palco, fan scalmanati soprattutto nelle prime file, un caloroso saluto accolto più volte con un sorriso dal cantante Myles Kennedy, che, visibilmente entusiasta, ha ringraziato spesso il pubblico.

La band ha riprodotto in modo perfetto sia successi nuovi che degli album precedenti, come My Champion, Crows On a Wire, The Writing On The Wall, Open Your Eyes, giusto per citarne alcuni. Per un’ora e mezza, il gruppo non si è fermato, regalando al pubblico presente al Fabrique una fantastica atmosfera, dalla prima all’ultima canzone.

Uno show ricco di colpi di scena prettamente musicali, considerando anche la bellissima Watch over you suonata dal cantante in acustico, che ha portato nel Fabrique una ventata di poesia, uno spiraglio di dolcezza, note melodiose in contrapposizione all’energia e al suono duro delle canzoni più rock e metal. Una band che, per una sera, è stata capace di rivoluzionare il magico palco del locale milanese.

Da non dimenticare il timore dei fan quando la band ha improvvisamente lasciato il palco, per tornare in pochi minuti, accompagnati da un'unica voce costituita dal pubblico che urlava senza sosta il loro nome. E ancora, la potenza di Show Me a Leader, attesissima, tratta dal nuovo album The Last Hero, i riff e gli assoli finali dei due leader della band, Kennedy e Tremonti, prima di lasciare definitivamente il palco, sotto lo sguardo stanco ma soddisfatto di tutti coloro che non hanno solo partecipato all’evento, ma che lo hanno vissuto, ballando e cantando a squarciagola.

Un concerto senza fuochi d’artificio o artifizi vari, uno show finalmente solo all’insegna della buona musica, in cui la voce potente di Kennedy e la verve di Tremonti non facevano sentire la mancanza di effetti speciali. Una emozione senza fine, un mix di bravura e passione, che si rifletteva sui volti delle persone, che cantavano e ballavano all’unisono. Una festa, anticonvenzionale, sorprendente.

Se qualcuno dovesse mai chiedere chi siano gli Alter Bridge, la risposta sarebbe: “Un concentrato di talento senza fine, un mix di tecnica e di passione, una bravura straordinaria nel fare musica ma, allo stesso tempo, anche nell’intrattenere il pubblico e, soprattutto, energia, forza, di quelle che non spaventano ma che riescono, con il loro impeto, a coinvolgerti”.

In poche parole: per tutti gli amanti del genere, un’occasione unica, imperdibile, la conferma che ancora una volta i grandi musicisti, coloro che non si basano solo sull’apparenza, ma che riescono a farsi apprezzare soprattutto grazie alla qualità della loro musica, esistono davvero.

 

FRANCESCA ROMANO

DIVI IN AZIONE MILANO

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