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Sono tornati gli Anhima!! Recensione e intervista di Luca Amaducci

Sono tornati gli Anhima!! Recensione e intervista di Luca Amaducci

La storica Band Fiorentina è tornata con un nuovo album dal titolo “La cruna dell'ago”, un grande lavoro prodotto e registrato da Fabrizio Simoncioni, già produttore o Sound Engineer di tanti nomi storici come i Litfiba, Negrita, Ligabue, Nannini, Grignani, Daniele Silvestri e tanti altri.

Gli Anhima (precedentemente con il nome Dharma) fondati da Daniele Tarchiani, nascono a Firenze nel 1988, divengono famosi per i loro concerti dal vivo.

Gli Anhima sono:

Attualmente

Daniele Tarchiani (Voce)                                                                                                                                 

Matteo Montuschi (Chitarra)                                                                                                                              

Pino Gulli (Batteria)                                                                                                                                         

Valentino Berto (Basso)       

                                                                                                                      

La Band ha all'attivo 5 Album:

1991 - Dharma (con il primo nome del gruppo "Dharma")                                                                           

1995 - Toccato dal Fuoco                                                                                                               

1998 - Impossibile Mutazione                                                                                                        

2013 - 18anhima                                                                                                                             

2016 -  La Cruna dell'Ago                                                                                                                                                        

Tutti questi Album hanno avuto un grande successo di pubblico e critica, ricevendo numerose recensioni positive da parte delle maggiori riviste musicali specializzate e da numerosi quotidiani. I singoli ottengono moltissimi passaggi radiofonici.

Il tour “Toccato dal Fuoco” del 96/97 comprenderà 130 date in tutta Italia e partecipazioni ad importanti festival come il “Sonoria Festival di Milano”, dove gli Anhima apriranno i concerti dei Faith no More e di Robert Plant. Sempre nello stesso periodo gli Anhima si esibiranno prima di Andy Summers e Robby Kreiger: il chitarrista dei Doors si unirà a Daniele Tarchiani in Jam Session ed inviterà la band a seguire il tour di Krieger.

Ma veniamo all'ultimo Album, sono 10 Brani, ognuno con una storia importante, personalmente lo considero un Capolavoro nel panorama musicale di questo periodo.

I testi e la grande voce di Daniele sono il massimo che puoi trovare in un disco, la Band nell'insieme è la massima espressione del Rock nostrano.

Ci sono brani Rock come Eterno Principiante (scritto per la Figlia), Accogli il Dolore, Un Cuore Che Vola e Un Dono D'Ali che hanno ognuno una propria impronta e dove batteria, chitarra e basso portano la voce di Daniele a espandersi nel ritornello, con dei testi da ascoltare per coglierne ogni sfumatura.

Poi si passa alle ballate Rock come Ritratto D'artista (un brano che lascia il segno) con un bellissimo assolo finale, Sogni e Carezze  è un lento molto dolce dove la voce si unisce al ritmo lento della batteria, con un testo che ognuno può interpretare a proprio modo, per poi arrivare a Senza Guanti, un brano sugli errori che si commettono, cercando di recuperare ma senza troppe pretese, con l'aiuto dell'amore per la musica, un brano con un ritmo quasi Western, molto Sultans Of Swing dei Dire Straits.

Eutanasia d'un amore è una ballata che è quasi un racconto, un esprimere la fine di un amore in maniera poetica, con una musica di sottofondo molto soft.

Tutto il Mondo è Paese è stato il primo singolo, un brano completamente diverso dal resto del disco, una narrazione di alcuni momenti di vita di Daniele, con la batteria e il basso che fungono d'accompagnamento alle strofe iniziali, dove poi nel ritornello entra di prepotenza la chitarra per far esaltare le doti vocali di Daniele.

Per ultimo il pezzo più elettronico e futuristico dell'album, Umanoide Web (L'autore è il compianto bassista Lamberto Piccini) un brano che racconta che l'avvento di Internet ci ha tolto il momento della vita, i suoni, i luoghi, i pensieri, li rinchiudiamo tutti lì dentro, mentre fuori esiste un Mondo da scoprire.

In conclusione un album da comprare senza pensarci un secondo, ogni brano lo si può interpretare nella propria maniera o cercare di scavare nelle sfumature dei testi, musicalmente impeccabile e registrato magistralmente.

Molto importante è andare a sentirli Live dove hanno una marcia in più.

Sito https://www.anhima.it/                                                                                                                                        

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Spotify http://open.spotify.com/artist/00jipljV9AVcrBKYntlP4x                                                                       

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Video (Tutto il mondo è paese): https://www.youtube.com/watch?v=tzuT4iH-3Zk&feature=youtu.be

Video (Accogli il dolore): https://www.youtube.com/watch?v=WOjd9m0hZ9s

 

2016 LA CRUNA DELL'AGO

  1. Accogli il dolore / 2. Un dono d'ali / 3. Umanoide web / 4. Tutto il mondo è paese / 5. Eterno principiante / 6. Ritratto d'artista / 7. Un cuore che vola / 8. Sogni e carezze / 9. Eutanasia di un amore / 10. Senza guanti

CD TheGarage / ITK / Simoncioni  

 

ED ECCO L'INTERVISTA A DANIELE TARCHIANI LA VOCE E L’ ”ANHIMA” DELLA BAND.

1) Cosa ti ha spinto a fare il cantante?

Questa è una domanda interessante, diretta cosi non me l'aveva mai fatta nessuno.

Venendo dal Liceo Artistico, che è una fucina per chi vuole fare arte in tutti i campi, cercavo qualcosa dentro di me che mi spingesse verso lo spettacolo.

A quei tempi per la mia estrazione proletaria era impensabile fare il musicista, un giorno mi portarono a vedere un concerto dove suonavano i Neon (Storica band fiorentina New Wave) e mi sono accorto che il batterista era Roberto Federighi che era al liceo artistico con me, pensai che se lo faceva lui lo potevo fare anch'io.

Il destino ha voluto che mi schiantassi con il motorino e avendo ragione con i soldi dell'assicurazione comprai la mia prima batteria, e da lì mi sono avvicinato alla musica.

Poi, per arrivare alla musica, per tanti è un’espressione vocale, per me dialettica, sono nato seguendo i grandi cantautori vedi Dalla, De Gregori, Guccini, Bennato, De Andrè e tanti altri che hanno influito nella mia voglia di comunicare.

A chi mi dice perché non insegni a cantare? Rispondo, che preferisco insegnare a scrivere.

2) Quali sono i lati positivi e negativi nell'essere Cantante?

Non ci sono lati positivi, cantare e suonare sono una necessità, non è una cosa che mi può servire a qualcosa, se fai il cantante devi sapere che potresti fare una vita di merda e non avere né una sicurezza economica né di vita.

I lati positivi sono che stare su un palco ti fa sentire divinità, io la chiamo eucaristia Rock, donare il tuo corpo e il tuo sangue alle persone, che siano 100, 1000 o più, non conta un cazzo, anzi è più dura cantare davanti a poche persone che a tante, eppure abbiamo suonato davanti a 30000 persone, il che è bello sì, ma poi ti accorgi che non capisci un cazzo, non senti niente, è un caos, pensa davanti a 100000 o 200000? L'importante è trasmettere qualcosa, che non sia sempre di ribellione o controcorrente, ma trasmettere un qualcosa.                                                      

3) Piero Pelù ha scritto per voi il pezzo "Vivo", che ricordi hai di quel momento?

Belli, perché era un bel periodo per Piero che stava scrivendo "Spirito", strano, perché poi non ci siamo più frequentati mentre in quel periodo passavamo tante serate insieme.  

Mi ricordo che mi invitò a stare in studio durante le registrazioni di Spirito, che era prodotto da Rick Parashar, che era il produttore del album "TEN" dei Pearl Jam, e mi sparai un mese in studio con loro, allora ho detto: << Potremmo fare qualcosa insieme>>. Piero mi disse: <<Scrivi un testo>> con Rick, che ci guardava come Extraterrestri perché non aveva mai visto una cosa del genere, e disse: <<Contrattualmente lo puoi fare>>. E in quell'istante è nato il pezzo.

4) Cosa provi quando canti e come ti senti prima di un live?

Ho provato a recitare, ho provato tante cose a livello di spettacolo, ma cantare, sia fisicamente che intellettualmente, per me non è paragonabile a niente di tutto ciò.

Come mi sento prima dei live? Tendenzialmente sono abbastanza aggressivo e cerco di mediare la stessa aggressività canora, parlando.

5) La bellissima copertina della Cruna dell'ago com'è nata?

Casualmente, quello è uno scatto casuale, stavamo facendo un set fotografico dove c'era un neon a cerchio, uno ci ha infilato la mano dentro ed è partito lo scatto, ho detto: << Ragazzi questa è la copertina>>. 

Che poi significava la voglia di uscire, la voglia di proiettare qualcosa fuori dal buio.

6) Negli anni 90 il Rock Italiano era nel momento d'oro, e adesso?

Secondo me non è un momento negativo perché stanno riscoprendo quello che era vero negli anni ‘80 e ‘90, stanno ricercando i veri cantanti.

Ci potrebbe essere un futuro ma i produttori non investono più, negli anni ‘90 io sono uscito da un ufficio con una grossa somma per produrre il disco, ora è impensabile.

8) Hai mai paura di sbagliare ad un live?

Si ho avuto paura in un periodo nel quale non mi riconoscevo, avevo paura che la mia immagine fosse troppo Rock and Roll o Glamour, mentre la mia volontà era trasmettere cose più intellettuali.

Adesso non ho paura perché è umano sbagliare, l'importante è essere professionali.

9) Con quali altri cantanti vorresti esibirti?

Con Samuel, siamo di due mondi diversi, ma mi piacerebbe.

10) Ci sono tanti ragazzi/e che sognano di diventare cantanti. Che consigli gli dai?

Cercare di recuperare le cose del passato, ascoltare e andare a ricercare le cose vere, non fissarsi su internet che è la rovina della Musica perché punta tutto sull'immagine a discapito delle basi.

11) Com'è nato il nome della Band?

Il nome è nato in modo casuale, noi ci chiamavamo Dharma poi sono usciti i Karma, Dharma-Karma, no... troppo uguali, decidemmo di cambiare nome e avevamo sempre una parola che ci raffigurava, l'anima, allora decidemmo di chiamarci Anhima ma tenendo la H dei Dharma(che era un nome indiano) come un ricordo.

12) Il primo disco che hai comprato e i tuoi Brani preferiti?

Da quel che ricordo uno dei Genesis, mentre i miei brani preferiti "Sugar" degli Editors, "Song to Say Goodbye" dei Placebo, tutti i brani dei Foo Fighters e dei brani di un gruppo che ho scoperto da poco, i Nothing But Thieves.

Per quanto riguarda i brani Italiani sicuramente "Tutti i miei sbagli" e "I cerchi degli alberi" dei Subsonica, della seconda poi mi piacerebbe fare una mia versione, per finire "Ballata per la mia piccola Iena" degli Afterhours.

13) Cinque album all'attivo, tantissimi concerti in giro per il mondo, che differenze musicali hai trovato con il nostro Paese? E Firenze?

In Italia non c'è cultura musicale e gli artisti non sono tutelati con leggi come in Francia che hanno dei paletti e devono passare una percentuale di brani Francesi.

Da noi fanno passare il Rock per morto mentre fuori dal nostro Paese è tutta un’altra storia.

14) Cos'è successo in quei 15 anni di fermo dall'album Toccato dal Fuoco all'album 18anhima?

Ho sempre continuato a suonare anche in posti Orientali, poi ho provato a fare l'imprenditore e anche se andava bene mi sono accorto che non era il mio mondo, dovevo fare quello che mi sentivo.

15) Che ne pensi del ritorno del Vinile? hai mai pensato di fare un edizione limitata dei vinile degli Anhima?

Bello, ho pensato a realizzare gli album degli Anhima in Vinile, ma hanno un costo troppo alto in confronto al cd, però non si sa mai.

16) Quali brani senti di più?

Sicuramente “Un Salto Nel Buio” per il grande riscontro che ha e “Umanoide Web” per motivi di emozione personale(data dalla prematura scomparsa a soli 43 anni del grande Bassista degli Anhima Lamberto Piccini  al quale Daniele era legatissimo).

17) Una domanda scontata, che ne pensi dei Talent?

Sono solo una vetrina per arrivare prima al risultato, ti garantiscano un posto in TV ma non hanno un futuro perchè non portano a niente e non hanno nulla di artistico.

18) Avete aperto i concerti dei Faith No More, Robert Plant, Andy Summers e Robby Kreiger, raccontaci di quei momenti.

Sono situazioni importanti, ma che passano in un attimo per via del vortice nel quale ti trovi, personalmente preferisco una cosa più intima che un mega concerto dove non si capisce bene cosa succede.

19) Raccontaci del tuo ultimo album e della vostra collaborazione con il grande Fabrizio Simoncioni?

Posso dirti che è un album particolarmente ispirato, non c'è un solo brano che non abbia una sua storia profondamente radicata nel mio cuore. Si passa da ricordi lisergici dei miei viaggi in Oriente all'immagine cinica di un’Italia che sta cambiando ad una velocità cosmica e sarà così per il resto del mondo.

Ma non dimentichiamoci mai che siamo solo cellule consegnate all'amore e "Accogli il Dolore" è Il filo conduttore di tutto l'album, non è essere contro qualcosa ma con qualcosa, citando un epoca chiamata illuminismo.

L'incontro con Fabrizio è stato casuale, stava ascoltando Virgin Radio e in quel momento stava passando il nostro brano “Impossibile Mutazione” che era l'unico brano Italiano in scaletta. Fabrizio non ci conosceva e ci ha mandato un messaggio dicendoci, tipo: <<è voi chi cazzo siete?>>. Poi ci ha contattato per produrre e registrare l'album, il tutto fatto in maniera perfetta e professionale e in futuro quando devo registrare sarà solo da lui.

20) A breve uscirà un tuo Album da Solista, ci anticipi qualcosa?

Sarà un album semiacustico, più fricchettone, dove per un istante ho preferito far suonare principalmente i miei strumenti, la voce ed il cuore, conservandomi i decibel per i prossimi album degli Anhima e ce ne saranno molti altri, non dubitate…

Il disco si intitolerà MR. DAN, e conterrà alcune rivisitazioni di brani che finirono poi riarrangiati su 18Anhima, oltre a 6 brani completamente nuovi.

22) Se chiudi gli occhi ed immagini te e Lamberto con il suo basso, che nome daresti al pezzo che state scrivendo?

“Umanoide Web” sicuramente, è il pezzo che ha scritto Lamberto e ogni volta che suono questo brano sento che lui è sul palco con me.

23) Ci sentiamo per il prossimo Album, vuoi dire qualcosa al pubblico di Rock Targato Italia?

Di non mollare mai, mai!!

LUCA AMADUCCI

 

 

 

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