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Da Ligabue a "Kaleidos", il nuovo Album di Niccolò Bossini è una Bomba di Suoni!! Recensione e intervista di Luca Amaducci

Da Ligabue a "Kaleidos", il nuovo Album di Niccolò Bossini è una Bomba di Suoni!!  Recensione e intervista di Luca Amaducci

Niccolò Bossini (Reggio Emilia nel 1978) è un chitarrista e cantautore. A 19 anni entra a far parte dei Raw Power e con loro incide un disco (Reptile House, 1998), partendo poi per due tour europei (1997 e 1998) e due tour negli States (1998 e 1999). La collaborazione con i Raw Power si conclude nel 1999, poi passa dai Tora Tora ai Pinkol che poi si trasformeranno nei The Teachers e con loro registra due demo, un EP, mentre Live arriveranno circa un centinaio di date, tra cui 4 a Londra. Le esperienze più significative saranno come supporters dei Linea 77Marlene KuntzDeep Purple e The Fratellis.                                                                                                                                                                                   

Nel 2005 inizia la sua collaborazione con Luciano Ligabue, entrando in sala registrazione per l'Album "Nome e Cognome" e accompagnando Ligabue durante il Nome e Cognome Tour 2006 oltre che nell'evento Campovolo di Reggio Emilia (10 settembre 2005), sua data di debutto nella Banda. Sostituisce Max Cottafavi nei ClanDestino, nella nuova formazione che porta il nome Club Destino che ha pubblicato nel 2007 il CD+DVD "Registrazioni clandestine".                                                                                     

Dopo un esperienza sempre con i The Teachers che finirà nel 2010, nel 2008 accompagnerà nuovamente con la sua chitarra Ligabue nei tour Elle-Sette Stadi 2008 nei sette concerti all'Arena di Verona insieme ad un'orchestra di 70 elementi, esperienza che si ripeterà anche nel 2009. Nel 2010 inizierà la sua avventura da solista, promuovendo dei suoi brani.                                                                 

Nello stesso anno continua la sua attività con Ligabue, nella registrazione del Disco "Arrivederci Mostro!" e nel tour che seguirà, fino al maxi-evento Campovolo 2.0 arrivando poi ai concerti in Italia e all'estero del tour 2012. Ancora nel 2012 parteciperà sempre con Ligabue al Sotto Bombardamento - Rock in 2012 e all'evento Italia Loves Emilia.                                                                                                                                                             

Nel 2012 esce il primo album solista QBNB lanciato dal singolo e video del brano "Il Mio Nome" seguito poi da altri Video come "Sulla Mia Strada" e "Paul" che però erano già stati preceduti da 3 brani già editi: "La Domenica è Andata", "Non Si Sa Mai" e "La Mia Malinconia". Nel 2013 partecipa alle registrazioni dell'album Mondovisione di Ligabue ed è di nuovo chiamato a suonare sul palco dell'Arena di Verona dal rocker di Correggio per 6 serate. Sempre nel 2013 esce il suo secondo album da solista intitolato #SECONDOLAVORO, un EP di 6 tracce distribuito solo in formato digitale e anticipato dai singoli e dai video dei brani "Non Si Sceglie" e "Cosa Ti Aspetti Da Me", a ruota poi sono usciti i video dei brani "Alcatraz" e "Sei Dove Sei".                                           

Il 2014 e 2015 lo portano in giro con Ligabue nel Mondovisione tour in Italia poi nel tour mondiale e per l'evento Campovolo - La festa 2015. A settembre 2016 esce il nuovo Album solista dal titolo "Kaleidos" anticipato dal singolo-video "La Vita Adesso" seguito poi in Radio dal brano "Tu mi lasceresti anche morire " e dalla ballata "Piloti e Supereroi".

 

Recensione dell'album "Kaleidos"

"Kaleidos" è una vera chicca, un Album diverso dai precedenti, pieno di suoni, elettronica, rock, dance, pop, insomma, un pò di tutto. Pezzi come La Vita Adesso, dove il ritmo costante e una bella dose di elettronica rendono il brano molto divertente e ballabile, un singolo estivo in piena regola. Nella bellissima ballata dal titolo Piloti e Supereroi, la malinconica sulla vita passata, le strade percorse, le scelte e i suoi ricordi, con il pianoforte che accompagna inizialmente la voce di Niccolò, con una lenta cadenza di batteria e dei leggeri riff che non aggrediscono il pezzo, un piccolo gioiello.

Il Tuo Orizzonte è un brano molto ritmato che esplode nel ritornello, con un’impronta dance anni ‘70 che nei Live farà ballare di brutto. Un Giorno Bellissimo è un pezzo rock veramente ben fatto, un testo birichino in un brano dove la batteria e la voce la fanno da padrone. In Ti Hanno Parlato Di Me si parla della fine di una storia, dovuta alle solite chiacchiere messe in giro, un brano ben fatto con la chitarra in primo piano sulle strofe e con un ritornello ben calibrato.                                          

Tu Mi Lasceresti Anche Morire è un altro bel brano pop, con il testo che gioca sull'inizio di una storia d'amore, con i vari giochetti che ne può comportare.Nel pezzo Le Nostre Canzoni, Bossini rende omaggio ai brani che portiamo dentro e che ti seguono nella vita, senza però perdere di vista la realtà, musicalmente è la chitarra che lascia il segno.Poi ci sono due pezzi più leggeri, Fallo Con Amore e Tutto Così Perfetto, il primo un bellissimo brano che fa riflettere, invita a fare ogni cosa con amore, mentre il secondo brano con un assolo finale da brividi gioca sulla malinconia, la crescita e i ricordi belli o brutti, ma sempre con la speranza che alla fine sarà, appunto, “Tutto Così Perfetto”.            

Poi arriva Un Altro Po', una storia d'amore più carnale, un innamoramento in piena regola dosato dalle regole della passione, con una musica più lineare ma che serve al brano per farsi capire. Insomma, un Album da avere, che racconta storie di vita dove ci si rispecchia in tutto. Musicalmente è un disco pieno di suoni, di generi e soprattutto di tanti colori, questo è KALEIDOS.  

 

TRACKLIST

01. Le nostre canzoni - (03:41)
02. La vita adesso - (03:02)
03. Il tuo orizzonte - (03:32)
04. Piloti e supereroi - (03:53)
05. Un altro po' - (03:34)
06. Fallo con amore - (03:23)
07. Ti hanno parlato di me - (03:14)
08. Tu mi lasceresti anche morire - (03:14)
09. Un giorno bellissimo - (03:05)
10. Tutto così perfetto - (03:37)

Intervista a Niccolò Bossini

1) Da dov'è nata la tua passione per la musica?

Vengo da una famiglia di musicisti, mio nonno paterno era un violinista e lo è anche mio fratello.Mi mandarono a lezione di pianoforte a 8 anni e al conservatorio a 13, ma non ero tagliato e lasciai perdere.Poi ho scoperto la chitarra per conto mio e per lei arrivò una passione fortissima.

2) Hai suonato quasi tutti i generi musicali possibili, quale stile si avvicina di più al tuo Mondo?

Bella domanda, la verità è che sono riuscito ad entrare in un sacco di mondi musicali e mi sono sempre adattato, dall’ Hardcore Punk sino al Pop passando per il Rock. Certo, se dovessi costringere me stesso a una definizione direi che lo stile che mi è più congeniale è il Rock, ma sarebbe un po’ riduttivo.

3) Hai militato in diverse Band: The Fire Wolves, Death Riders, Melting Pot, Raw Power, Tora Tora, Pinkol poi The Teachers, ricordi positivi e negativi di qui momenti?                                                                                                     

Hai tirato fuori un sacco di band nelle quali ho militato, anche quelle da bambino. In realtà le più importanti di quelle che hai citato sono e restano i Raw Power e i Teachers. Ho tanti ricordi ovviamente, soprattutto con i Raw Power e preferisco tirar fuori quelli belli: Le prime sessioni in studio, il tour europeo con i Gwar (band heavy metal satirica statunitense), i tour in America, le due volte al CBGB's di New York.Ma anche con i Teachers non abbiamo scherzato, andavamo a suonare a Londra quando nessuno in Italia lo faceva. Ricordo un concerto epico all'Upstairs at the Garage di Londra, era un brutto momento per me, ma quell'ora sul palco con gli inglesi estasiati per il nostro show fu travolgente e indimenticabile.

4) La prima volta che hai cantato su un palco, come è andata?

Alla classica festa di paese, con una band del paese.Avrò avuto 12 anni e non avevo nemmeno la chitarra in braccio, cantai "Vita spericolata" di Vasco Rossi e non volevo più scendere.

5) Con i Raw Power hai fatto un Tour Europeo e uno negli Stati Uniti, raccontaci quell'esperienza e che differenze trovi con il nostro modo di vivere la Musica?

Quando andavamo in America con i ragazzi era la fine degli anni 90, i telefonini non prendevano all'estero e internet serviva solo per mandare le e-mail o guardare qualche sito con connessioni lentissime, quindi andavamo davvero all'avventura. Sono stati tour pazzeschi nei quali facevamo 24.000 chilometri in 25 giorni, non scherzo. C'erano tante differenze, di approccio e di professionalità, ma devi anche considerare che spesso non eravamo in locali ma in veri e propri Squat (centri sociali), addirittura a volte a casa della gente. Negli anni, con la globalizzazione, queste differenze enormi si sono appiattite. Ora puoi trovare centinaia di tutorial su You Tube su come fare tutto, se poi hai un po’ di vera capacità di apprendimento puoi fare tantissime cose a dei livelli che 20 anni fa, qui in Italia, ci sognavamo. Però una differenza me la ricordo bene e non è mai cambiata nonostante i tutorial, in Inghilterra e in America i fonici non mi hanno mai chiesto di abbassare l'amplificatore.

6) Nel 2005 arriva la svolta con Ligabue, com'è nato il tutto?
                                                                                                                                                                                                  
Con un provino. All'epoca avevo 26 anni, avevamo una gran voglia di suonare ma con i Teachers le cose non funzionavano. Avevamo preso una pausa e io ero in bilico tra continuare a suonare o iscrivermi(tardivamente)all'Università per fare il Fisioterapista. Mi ero dato 9 mesi di tempo per provarci ancora con la musica ad un certo livello e l'idea di smettere di suonare non mi piaceva affatto, però nemmeno mi spaventava, non è obbligatorio fare il musicista nella vita. Così, una volta saputo che Luciano cercava musicisti nuovi, mi informai da Luca Pernici (il suo produttore dell'epoca) al riguardo. Sono partito per Correggio in un bel pomeriggio di Febbraio (era il 10, lo ricordo bene) con la mia vecchia e piccola Twingo piena zeppa di strumenti. Provai con Cesare Barbi alla batteria e Rigo al basso 5 pezzi, poi arrivarono in sala Simoncioni, Barbacci e Luciano. Al terzo pezzo Luciano fermò tutto e mi diede appuntamento in studio per la settimana dopo e da lì sono rimasto con lui più di 10 anni. 

7) Che emozione hai provato a suonare al primo Campovolo e all'Arena di Verona?                       

Domanda alle quale è difficile rispondere. La prima volta all'Arena ero già stabilmente nella band da 4 anni e ricordo che Luciano a metà del primo pezzo dovette tornare indietro perché l'impianto (per colpa della pioggia) faceva i capricci. Era il peggior inizio che si potesse mai immaginare, ma con la sua solita forza d'animo tornò fuori con noi al seguito e alla fine la portammo a casa magistralmente. Il primo Campovolo fu una cosa strana, me la volevo godere ma dovevo anche portare a casa la pellaccia, era la prima serata che facevo con Luciano e dovevo dimostrare di valere quell'opportunità anche dal vivo.   Quindi volevo godere ma avevo anche paura, bilanciai tutto e pur non divertendomi un casino feci un gran concerto. Con il divertimento mi sarei poi rifatto negli anni a venire e con gli interessi.

8) I lati positivi e negativi di Ligabue?

Immagino che la tua domanda sia riferita al lavorare con lui. E quindi, partiamo dai lati positivi che sono noti a tutti e sono: Le cose che impari, le esperienze che fai, il far parte di una grande storia musicale, una discreta monetizzazione della tua passione unita all'orgoglio di riuscire a pagarsi le bollette con la musica, quella vera. Poi tutto il folklore che una certa notorietà può portare, quindi si, dai, ammettiamolo, un maggiore successo con le donne, la gente che ti riconosce per la strada e gli autografi sono tutte cose che fanno piacere. I lati negativi invece non sono tanti in realtà, anzi, quasi nessuno, ma se proprio devo tirartene fuori uno è la scarsa considerazione artistica che la gente ti dà. Non mi spiego perché ci sia quella nomea, perché i musicisti di Luciano sono capaci eccome, però onestamente quella percezione, a differenza delle band di Vasco o di Zucchero, c'è…

                 

9) Il Live con Ligabue e da Solista che hai nel cuore e quello che vorresti dimenticare?                     

Live che ho nel cuore con Luciano tanti, ma sottolineo "Whisky a Go Go" a Los Angeles 3 anni fa. Dei miei direi ai Vizi del Pellicano a Fosdondo di Correggio nel 2015 assieme al live "#ACASATOUR 2014" a Pompei. Da dimenticare con Luciano non ce ne sono, anche se la tournée nelle Piccole Città non fu il top. Live da dimenticare mio forse un concerto un po’ triste al Circolo degli Artisti a Roma, dove avevo voglia di scendere giù al secondo pezzo. 

10) Quali sono i 2 Dischi e i 2 brani (uno con Ligabue e uno da Solista) che ami di più?

Il mio disco al quale sono più legato è "Kaleidos" mentre il pezzo è "Piloti e Supereroi". Con Luciano sicuramente l'album “Nome e Cognome” e il pezzo è, senza esitazione "Sono qui per l'amore".

11) Qual' è il primo album che hai comprato?

"Liberi Liberi" di Vasco Rossi.

12) Che ne pensi del ritorno del Vinile?
Non so bene cosa dire, l'utente più impegnato o il fan più accanito ha sempre bisogno di un feticcio, di una prova tangibile del suo amore verso la musica.Sicuramente il vinile è qualcosa di paradossalmente più "nuovo" e che dà più soddisfazione a tenerlo tra le mani rispetto al CD, che è ormai obsoleto. Questa segnatela, credo che tra un po' tornerà anche la cassetta con i mix-tape.
       
13) Quali sono gli artisti che ti hanno ispirato e i pezzi che hai nel cuore?

Tanti, tanti. Da ragazzino ho amato molto il Rock Italiano, da Vasco Rossi a Ligabue, da Zucchero ai Litfiba, mi piacevano i Rats, i Negrita, non mi dispiacevano i primi pezzi di Eros Ramazzotti e non amavo molto Jovanotti (ma ora mi piace). Poi ho aperto un po' le ali e ho scoperto la musica anglosassone, complice la mia passione per la chitarra mi sono innamorato delle grandi band Hard-Rock, dai Van Halen ai Led Zeppelin, Ac/Dc, i Deep Purple e anche un po' di Metal, ho amato molto soprattutto Iron Maiden (i più classici) e Pantera (i più feroci). Poi sono entrato nei Raw Power e ho scoperto il Punk, prima quello americano dei Black Flag, Circe Jerks, Dead Kennedy poi quello inglese dei Jam, Clash e Sex Pistols.Quella fu una svolta per me perché mi aprì le porte di una delle mie influenze più durature, il Brit.Per tutti gli anni 2000 ne fui influenzato nella scrittura delle canzoni e nel modo di suonare e cantare. E poi sono arrivato sino a qua, negli ultimi anni non ho avuto più influenze certe, mi aggrappo a tutto quello che ho vissuto nel percorso e alle nuove cose belle (poche) che sento.Forse, Dylan è stato il mio ultimo grande faro.

14) Quando sei sul palco cosa senti?

Beh, dipende, a volte sono completamente trasportato, a volte mi annoio, dipende da tanti fattori. Certo un po' di assuefazione negli anni si è manifestata e pur essendo ancora un esperienza dopante, un moltiplicatore stratosferico di sensazioni ed emozioni, il palco non mi dà più l'ebrezza che mi dava da ragazzino, quando ne ero totalmente dipendente e mi sentivo davvero come un bambino al Luna Park.

15) Ci parli dell'ultimo Disco dal titolo "Kaleidos"?

Doveva essere il disco della svolta ma è stato un po' un nulla di fatto, commercialmente parlando. Musicalmente invece è ancora un disco nel quale credo fortemente, c'è un netto cambio di direzione rispetto a tutto quello che ho fatto in passato, ed è forte.I pezzi dal vivo hanno una carica emotiva superiore, e se si continuerà, si continuerà su questa linea, quella del cambiamento. Quindi non è detto che il prossimo sarà uguale a "Kaleidos", magari sarà tutta un'altra cosa. Potrebbe essere Folk, oppure Metal, ma non come i Pantera, che non riesco ad urlare così, chissà, magari come gli Slayer.                                    

16) In "Piloti e Supereroi" ripercorri le strade della tua infanzia, ma ti senti più Pilota o Supereroe?
Mi sento più Supereroe.

17) L'Ultimo Disco è molto Rock-Dance, molto anni 70/80, che non hanno niente a che vedere con i brani di Ligabue, ti viene naturale o è un ostacolo da saltare?

Certamente, è capitato (e capita ancora) che magari in sala prove con i ragazzi ci si interrogasse se una cosa "facesse troppo Ligabue" oppure no. Sai, avendo suonato tantissimo con lui può capitare di fare una parte di chitarra che richiami un po' il suo mondo, ma nella scelta delle parole, delle musiche e degli arrangiamenti, io, come è giusto che sia, tiro dritto per la mia strada.

18) Entri in un locale, e vedi un bel Jukebox in un angolo che manda un pezzo di Kaleidos, quale sarebbe? Ti manca quell'atmosfera vintage?

Si, mi manca.Mi ricordo una vecchia Sala Giochi dove andavo a giocare ai videogame tanti anni fa e in quell'estate grazie al Juke Box ascoltai un sacco di pezzi che tutt'ora mi sono rimasti impressi, da "Gli anni" di Max Pezzali (gran pezzo) sino a "Smash" degli Offspring (grandissimo disco) e "What's the story" degli Oasis (capolavoro). Mi piacerebbe sentirci "La Vita Adesso", magari in un bar della Versilia, d'estate, con i bambini che vengono su dal mare fradici e abbronzati a prendersi un gelato al bar, e la cantano.

21) Hai dei rimpianti?            

Si, aver trascinato troppo a lungo diverse decisioni (in vari periodi della mia vita) che mi avrebbero permesso di avere più tempo.

22) Hai una frase nella quale ti riconosci?

"Serenità. E se proprio non c'è serenità..... Serenase!"

23) Vuoi dire qualcosa agli amici di Rock Targato Italia ?

Grazie ragazzi dell'intervista, venite sul mio Facebook e sul mio Spotify ad ascoltare le mie canzoni,  anzi è meglio dire "Le Nostre Canzoni".

Grazie Niccolò


                                                                                                                                                                                                

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Discografia            

                                                                                                                      Solista                                                                                                                                                          

Album in studio                                                                                                                                                                     

2012 - QBNB                                                                                                                                                                       

2013 - #SECONDOLAVORO                                                                                                                                              

2016 - KALEIDOS                                                                                                                                                               

Band                                                                                                                                                

Matteo Tagliavini - chitarra                                                                                                                                            

Marco Massarenti - basso                                                                                                                    

Lorenzo Bigi - batteria                                                                                                                                                            

Ex-componenti                                                                                                                                                            

Cesare Barbi - batteria (2009-2013)    

                         

Con Ligabue                                                                                                                                                                          

2005 - Nome e Cognome                                                                                                                                             

2010 – Arrivederci Mostro                                                                                                                                                

2013 – Mondovisione

 

LUCA AMADUCCI 

FOTO DI JARNO LOTTI                                                                                                

 

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