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Elettronoir, Roberto Casanovi e Andrea Cassetta.

Elettronoir, Roberto Casanovi e Andrea Cassetta.

Tre autoproduzioni da ascoltare: ElettronoirRoberto Casanovi e Andrea Cassetta.

articolo di Roberto Bonfanti

Dicembre, come sappiamo, è tipicamente il mese in cui le major tentano di spremere le ultime gocce di sangue al mercato discografico a suon di pomposi box celebrativi e inutili riedizioni “deluxe” di qualunque cosa. Forse anche per questo, per reazione, mi sembra particolarmente interessante, proprio in questo mese, concentrare l’attenzione su tre progetti musicali meritevoli e assolutamente autoprodotti.

I romani Elettronoir li stimo fin dal loro esordio risalente ormai a una dozzina d’anni fa e “Suzu”, il loro nuovo album pubblicato di recente, è senz’altro una bella conferma di quanto di buono hanno sempre mostrato: un sound scuro e teso in cui inquietudini dark-wave, sperimentazioni elettroniche e atmosfere profondamente notturne e cinematografiche si fondono con una scrittura dall’anima cantautorale che sa però anche impregnarsi di pop deviato dal retrogusto anni ‘80 dando vita a un universo sonoro spigoloso ma ricco di fascino e personalità.

In Roberto Casanovi mi sono imbattuto per caso in una domenica qualunque sulle sponde del lago di Como. “Maree”, suo disco d'esordio pubblicato nel corso di quest’anno, è un piccolo gioiello di delicatezza, malinconia e poesia nella scia del primo De Gregori, ma anche di realismo e disincanto. Un esordio promettentissimo fatto di canzoni squisitamente d’autore, mai urlate eppure estremamente incisive, che mettono in luce un talento dalla scrittura pulita ma fortemente evocativa capace di aprire un intero universo con un solo verso.

Andrea Cassetta lo abbiamo conosciuto alle ultime finali di Rock Targato Italia come voce e anima del progetto Dove I Pesci Affogano. “Melodie impolverate”, il suo nuovissimo album solista, ci presenta un artista sincero capace di muoversi con destrezza fra i confini del rock d’autore, prediligendo canzoni dal suono robusto e irrequieto che si lasciano volentieri accarezzare da richiami post-grunge ma non disdegnando anche qualche apertura pop ad atmosfere più lievi o venate di malinconia, e alternando allo stesso modo momenti di profonda introspezione con altri che lanciano uno sguardo al sociale.

Roberto Bonfanti
www.robertobonfanti.com

 

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