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Dorothy Circus Gallery: 10th Anniversary

Upcoming Grand Opening New Branch in London, Notting Hill

Collectors Private Preview October 12th 2017 

Kazuki Takamatsu (JP), Joe Sorren (USA), Marion Peck (USA), Ray Caesar (UK), Travis Louie (USA), and Camille Rose Garcia (USA).

Special Guest Artist: Mark Ryden (USA)

Please Note that Blue Dress Code is Required

"Pages from Mind Travellers Diaries" is the fifth book released by Dorothy Circus Gallery, presenting an immersive look at London and Rome 10th Anniversary Exhibitions with the brand new artworks by Kazuki Takamatsu (JP), Joe Sorren (USA), Marion Peck (USA), Ray Caesar (UK), Travis Louie (USA), and Camille Rose Garcia (USA) for Rome Exhibition Adam Wallacavage (USA), Alessia Iannetti (IT), Hikari Shimoda (JP), Gary Baseman (USA), Kukula, (IL), Kwon Kyungyup (KR), Millo (IT), Clementine de Chabaneix (FR), Leila Ataya (RU), Miss Van (FR), Naoto Hattori (JP), Natalie Shau (LT),  Nouar (USA), Scott Musgrove (USA), Tara McPherson (USA), Zoe Byland (CH), Sas Christian (UK), John Brophy (CA), Kris Lewis (USA), Amandine Urruty (FR), Atsuko Goto (JP), Greg Craola (USA), Ozabu (JP) and Rafael Silveira (BR).

 

 This volume includes also the shows curated by DCG from 2014 till June 2017 featuring the art by Ron English (USA), Pat Perry (USA), Afarin Sajedi (IR), Hyuro (RA), Erik Jones (USA), Seven Moods (IT),  Yosuke Ueno (JP), Paolo Pedroni (IT), Camilla d’Errico (CDN), Fuco Ueda (JP), Eduardo Kobra (BR), ROA (B).

 

D.C.G. Opening Hours:
Lun 10:30-18,30/Mon 10:30 am-6:30 pm
Mar 10:30-19:30/Tue 10:30 am-7:30 pm
Merc-Gio-Ven 11:30-19:30/Wed-Thu-Fri 10:30 am-7:30 pm
Sab. 11:30-20:00/Sat 11:30 am-8:00 pm
Sunday Closed

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Heart - PULSAZIONI CULTURALI Venerdì 29 settembre, dalle 21.00 alle 23.00 Raccolta fondi per sostenere il progetto La bellezza resta.

Heart - PULSAZIONI CULTURALI è lieta di invitarvi a una serata molto speciale. 

Venerdì 29 settembre, dalle 21.00 alle 23.00 si terrà una Raccolta fondi per sostenere il progetto "La bellezza resta".

Più di cinquanta opere donate ad heart dagli artisti del progetto in vendita a prezzi simbolici.

Un’occasione straordinaria per portarsi a casa a prezzi stracciati un’opera d’autore e aiutare "La bellezza resta", a proseguire il proprio cammino...

E inoltre...

In questa occasione verrà presentato il libro La bellezza resta., edito da Ponte 43, a testimonianza degli eventi fin quì accaduti.
Un documento fondamentale per capire l’evoluzione del progetto

NON POTETE MANCARE!!

Ingresso libero per tutti

Le opere saranno aggiudicate al miglior offerente, a partire da un valore di base.

Le trattative cominciano alle 21.00 e si chiudono alle 23.00

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Edicola Radetzky, viale Gorizia (Darsena), Milano - Giovanni Copelli

Giovanni Copelli | PER SEMPRE

A cura di Simona Squadrito

Inaugurazione martedì 19 settembre 2017 ore 19.00

Fino al 30 ottobre 2017 (visibile tutti i giorni 24 ore su 24)

Edicola Radetzky, viale Gorizia (Darsena), Milano

Noi ci eravamo lavorati un sarcofago nuziale; se non un unico lenzuolo, un unico sudario ci spettava; una prima notte eterna; tenebre quali bramano gli sposi, ma tali da consumare una creatura viva; un abbraccio dei nostri nonessere; disegnare infine, insieme, uno stemma in negativo, l’ultimo, dei colori del vuoto.

(Giorgio Manganelli - Agli dèi ulteriori )

 

La saga dell’amore e del mito di Giovanni Copelli, dopo Eros Capitolino e L’amore vince tutto, prosegue con la mostra PER SEMPRE. L’interno di Edicola Radetzky diventa la vetrina di un museo archeologico, dove l’artista  tenta di ritagliare dall'oscurità l’epifania di due amanti avvinghiati l’uno all'altro, congelando i gesti di un affetto che non cede al peso della morte.

La scultura rappresenta due figure immobili nel loro bizzarro decesso, testimonianza di una conclusione mai arrivata, di una morte che prende a  spintoni altre morti. L’artista gioca con il falso archeologico, mescolando e sovrapponendo diverse iconografie di amanti ritrovate nelle tombe. Come è di consueto nella pratica di Copelli i contenuti della cultura alta e della cultura popolare si sovrappongono in un gioco ironico e beffardo, fatto di travestimenti di residui mitici e riscrittura della memoria. PER SEMPRE è una battuta indisciplinata, l’usurpazione di un dialogo privato ma è anche un indizio che ci fa riflettere sull'ossessione tutta contemporanea sulla verità, un’immagine disobbediente che prende a gomitate anni di lettura e conservazione del passato.

I due amanti esposti a Edicola Radetzky prendono in prestito il carattere enigmatico di oggetti archeologici e lo raddoppiano, così da giungere a un nuovo enigma.

Giovanni Copelli mette in moto un meccanismo mistificatorio, che per via dell’evidente artificiosità data da un’esagerazione scenografica, ci permette di riflettere sulla pratica, tutta contemporanea, di recupero della storia. L’artista orchestra lo scambio di informazioni che vi è tra il passato e il presente, utilizzando le risorse del nostro archivio culturale, nel tentativo di individuare delle "immagini simboliche", per offrire  delle chiavi di lettura, fatte appunto di nuovi personaggi, metafore e archetipi narrativi, che servono come punti di riferimento per raccontare  anche chi siamo.

Prima che gli oggetti fossero esibiti nei musei non erano opere d’arte: un coltello era un coltello, uno strumento utile per tagliare, un vaso era un vaso, oggetto indispensabile per trasportare i liquidi. Adesso questi semplici oggetti si trovano esposti all'interno di spazi angusti, illuminati da faretti, dove la polvere sempre sospesa a mezz'aria spande nell'aria un aroma di tessuto deteriorato. Questi oggetti nella contemporaneità rinascono in un nuovo uso: sono feticci estetizzati, soggetti alla manipolazione e alla proiezione di un immaginario moderno e hanno dunque perduto  il contatto con quella cosa che ci sforziamo sempre di ritrovare: lo spirito del tempo. Anche la morte, esibita all'interno delle vetrine dei musei, parco giochi dei voyeur, non sa più preservare se stessa e si satura di una materia estranea diventando un oggetto di studio e di contemplazione, allontanandosi in modo definitivo dalla vita, per essere  consegnata al regno delle curiosità: una carne astemia in bilico  tra la  memoria e  il souvenir. PER SEMPRE  apre  una fessura ampia abbastanza da consentire il trapasso da  un mondo a un altro, un vuoto atemporale di significati, dove l’arte è una menzogna che non dice bugie.

 

 

Edicola Radetzky è un edificio storico affidato dal Municipio 6 - Comune di Milano a Progetto Città Ideale (iniziativa degli artisti Mirko Canesi, Fiorella Fontana e Stefano Serusi) come spazio espositivo per la ricerca artistica contemporanea.

EDICOLA RADETZKY

Viale Gorizia (Darsena) – Milano


  1. edicolaradetzky.it
    www.progettocittaideale.com
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ANNE HISTORICAL | Aphasia: Case 2 of Series A, escaping dizziness

ANNE HISTORICAL | Aphasia: Case 2 of Series A, escaping dizziness

A cura di Ginevra Bria

Inaugurazione venerdì 30 giugno 2017 ore 19.00

Fino al 31 agosto 2017 (visibile tutti i giorni 24 ore su 24)

Edicola Radetzky, viale Gorizia (Darsena), Milano 

Progetto Città Ideale, in collaborazione con il PAC Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, presenta a Edicola Radetzky un progetto site specific dell'artista e scrittrice sudafricana Anne Historical (Cape Town, 1977), a cura di Ginevra Bria. L'intervento è parte della mostra "AFRICA. Raccontare un mondo", in programma al PAC dal 27 giugno all’11 settembre 2017.

Anne Historical a Edicola Radetzky, attraverso un’installazione site specific, affida strumenti, reperti e punti di riferimento che segnano e superano la traccia del suo passaggio a Milano. Tra sveglie, nastri magnetici e counter, la sospensione del tempo si trasforma in annullamento della gravità, del peso di troppa consapevolezza, restituendo nello spazio del piccolo padiglione sui Navigli l’enigma metodico della lucidità.

L’evento a Edicola Radetzky è preceduto dalla performance che l’artista terrà al PAC il  29 giugno, nella quale è previsto l’utilizzo di audio-registratori a bobina, in collaborazione con un artista che si occupa di suoni digitali. Anne Historical interpreta più ruoli diventando logopedista, tecnico e paziente afasico. Il musicista elettronico Dion Monti l’accompagna durante la performance, che consiste in una composizione di loop registrati su nastro magnetico, digitali e di altra natura. L’esibizione è composta esclusivamente dal sonoro e dai gesti della performer. La ripetizione simultanea di sequenze, comprese quelle formate da gesti ed emissioni vocali di Anne, rappresentano i sintomi che intrappolano il paziente nella sua condizione. Lavorando con campioni audio d’archivio e materiale auto-prodotto, scritto e interpretato così come con materiale filmato e proveniente da videoarchivi, l’esibizione presenta varie situazioni legate al trattamento dei pazienti come variazioni in una composizione musicale. Le voci e i suoni sono stati raccolti da un archivio di nastri magnetici. Altre parti sono state trascritte da fonti che riportano stati di afasia e situazioni medico-paziente. Per la parte di copione scritta da Anne, l’artista ha attinto da “Black Hamlet”, scritto dallo psichiatra/psicanalista Wolf Sachs, in Sudafrica negli anni ’40. Nel suo libro, Sachs riporta la sua “analisi” effettuata su uno Nyanga, un guaritore tradizionale. È un testo problematico e complesso, da cui razza e gerarchie della medicina occidentale moderna traspaiono chiaramente. Il copione attinge anche da “Les Damnés de la Terre” di Fanon e, in particolare, dai casi medici raccolti nel capitolo “Guerra coloniale e disturbi mentali”. In entrambi i libri, quello che più interessa all’artista è il concetto di disturbo o, come lo definisce Fanon, “vertigine”.

Anne Historical (Cape Town, Sudafrica / South Africa, 1977) vive e lavora fra Città del Capo e Johannesburg. Anne Historical è lo pseudonimo di Bettina Malcomess, scrittrice e artista che lavora ed espone con questo nome. Le sue opere sono definite da un continuo spostamento fra discipline, ovvero fra scrittura e ricerca, arti visive e forme letterarie, fra concettuale e spaziale. Si tratta di una pratica per sua natura errante, nomadica, definita da adattamento e reinvenzione. È un’artista autodidatta con una laurea in matematica e fisica. Inoltre insegna alla Michaelis School of Fine Art e alla UCT School of Architecture di Città del Capo. Historical ha lavorato a diversi progetti di collaborazione, curatela e sviluppo insieme ad artisti come Sue Williamson e William Kentridge.

Edicola Radetzky è un edificio storico affidato dal Municipio 6 - Comune di Milano a Progetto Città Ideale (iniziativa degli artisti Mirko Canesi, Fiorella Fontana e Stefano Serusi) come  spazio espositivo per la ricerca artistica contemporanea.

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