Menu

Zibba e Rock Targato italia

Questa edizione della compilation di Rock Targato Italia 25, Ignoranza e Pregiudizio avvicinandosi la 30/a edizione ha voluto raccogliere e ospitare musicisti artisti che hanno partecipato o sostenuto, nelle diverse edizioni, il buon nome e la qualità della musica indipendente italiana.

ZIBBA


Zibba. Cantautore, arriva al grande pubblico grazie ai Premi della Critica al Festival di Sanremo 2014. Nel corso degli anni vince alcuni tra i premi più prestigiosi della musica Italiana come la Targa Tenco per il miglior album in assoluto ("Come il suono dei passi sulla neve", 2012), il Premio Bindi e l’Artista che non C’era nel 2011, gli On Stage Awards 2015 e molti altri riconoscimenti del mondo indipendente e cantautorale.

Autore per Warner Chappell, Zibba firma canzoni per Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Patty Pravo, Michele Bravi, Emma, Zero Assoluto, Max Pezzali, Moreno, Marco Masini, Raige, Giulia Luzi, Elodie, Alexia, Le Deva e collabora con artisti come Jack Savoretti, Jovanotti, Tiziano Ferro, Alex Britti e molti altri. Autore di una raccolta di dialoghi dal titolo "Me l’ha detto frank zappa", divenuto poi uno spettacolo con la regia di Sergio Sgrilli, è anche attore nella prima stagione di All’ombra dell’ultimo sole scritto da Massimo Cotto.

Il 20 maggio 2016 esce UNIVERSO, il nuovo singolo prodotto da Andrea Mariano dei Negramaro. A febbraio 2017 Zibba partecipa al 67° Festival di Sanremo come autore con i brani “Togliamoci la voglia” cantato da Raige e Giulia Luzi e con “Spostato di un secondo” cantato da Marco Masini. Esce il 27 ottobre 2017 "Quello che vuoi", il singolo che preannuncia il nuovo lavoro in studio #LECOSE in uscita nel 2018.
È produttore artistico di alcune realtà indipendenti e dal 2017 direttore artistico del Premio Bindi.

Leggi tutto...

Alighiero Boetti con Clino Castelli giovedì 14 dicembre 2017 alle ore 17.30 presso il Salone Napoleonico dell’Accademia di Belle Arti di Brera

DOSSIER POSTALE 1969-1970

Alighiero Boetti con Clino Castelli

Si inaugura giovedì 14 dicembre 2017 alle ore 17.30 presso il Salone Napoleonico dell’Accademia di Belle Arti di Brera (Via Brera 28 – Milano) la mostra “Dossier Postale 1969- 1970. Alighiero Boetti con Clino Castelli”. Una mostra “difficile” e visivamente “dura”, di quello che è in assoluto il lavoro di Boetti che meno concede all’occhio dello spettatore, ma che contiene in sé il modus operandi di quel grande artista e che un’istituzione come l’Accademia, grazie alla sua Commissione Cultura, ha orgogliosamente realizzato per la città di Milano.

Consiste in cento ottantuno cartellette grigie, povere, uniformi, contenenti ciascuna la fotocopia di una busta inviata per posta a un amico presso un indirizzo che l’autore sapeva essere errato. Riavuta la busta con la dicitura “sconosciuto”, l’artista ripeteva l’invio ad un indirizzo ancora errato, e così via per quante tappe aveva deciso dovesse durare questo viaggio, reale e virtuale insieme. Una massa di materiali raccolti per mesi, ma accantonati in attesa di decidere cosa farne, messi in ordine da una numerazione progressiva di protocollo così come gliele aveva organizzata formalmente e nella realizzazione Clino Castelli.

Tutto qui, per cento ottantuno volte. Combinatorietà, compiutezza e affidamento sono le parole chiave di questo lavoro: una vera e propria “dimostrazione” matematica, da cui il “vissuto” non è escluso, ma è inglobato in una visione grandiosa della rete di relazioni che costituiscono il mondo, e di cui l’artista e la sua individualità – persino il suo arbitrio – possono essere gli elementi scatenanti e rivelatori. La grandiosità del progetto dell’artista risiede dunque nell’aver saputo combinare insieme tempo e spazio senza muoversi da casa: c’è “il viaggio”, “l’attesa”, “il ritorno”, “la partenza”, “il caso”, tutto l’armamentario retorico del “viaggio sentimentale” racchiuso però in un’antitetica struttura notarile, “ministeriale”, tanto classificatoria quanto apparentemente indifferente. Tommaso Trini, uno dei tanti amici a cui Boetti indirizza le sue buste, ci restituisce l’immagine di questo lavoro come di «una cipolla fatta di lettere inviate a un periplo sconosciuto di indirizzi impossibili, lettere spedite via espresso a un “indirizzo sconosciuto” e restituite al mittente da un postino a ciò costretto da abbondante affrancatura. E un mittente, artista, che le raccoglie e le impila in buste via via dilatate.»

Il catalogo, realizzato sotto forma di cartelletta per disegni – come per tutte le altre mostre nel Salone Napoleonico – comprende un contributo inedito di Tommaso Trini, un testo di Marco Meneguzzo, un’intervista a Clino Castelli e una serie di fotografie d’epoca, scattate da Giorgio Colombo.

La mostra resterà aperta sino al 26 gennaio, con i seguenti orari: da lunedì a venerdì ore 9.00 – 18.30 e sabato ore 9.00 – 14.00 Ingresso libero

Leggi tutto...

Open Call studi in condivisione presso VIR | gennaio - aprile 2018

Open Call Studi in condivisione a VIR Viafarini-in-residence, Milano

Viafarini da gennaio ad aprile 2018 offre l'opportunità di condividere lo studio in via Carlo Farini 35 a Milano.
L'opportunità è aperta a quegli artisti che sono interessati, oltre a uno spazio di lavoro e di promozione della propria ricerca, a un’esperienza di condivisione di progettualità e competenze.

A ogni artista invitato è chiesto un contributo alle spese di 200 euro al mese, a parziale copertura dei costi di gestione dello spazio in condivisione.
Questa opportunità non comprende l’alloggio in residenza.

Viafarini ha a disposizione appartamenti in residenza nello stesso stabile, chi fosse interessato è pregato di specificarlo, considerando un costo aggiuntivo di 700 euro al mese.

Viafarini concorda con gli artisti invitati l'acquisizione di uno dei lavori realizzati, per il fundraising delle attività dell'organizzazione. 

Candidature:

scandenza invio candidature: venerdì 15 dicembre
inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. usando come oggetto: "Studi VIR 2018" allegando versione aggiornata del Portfolio comprensivo di CV in formato PDF (max 15 MB).

per informazioni

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

T. +39 02 66804473

Leggi tutto...

SI APRE LA MOSTRA NEL CUORE DI MILANO

Inaugurazione: mercoledì 29 novembre, h. 18.00

Negozio civico Chiamamilano, via Laghetto 2, Milano

OSPITE D’ONORE Elisabetta Armiato

CONDUCE Anna Maria Girelli Consolaro

L’Arte che ti entra nell’anima. Diretta, senza filtri. Un’emozione che erompe splendida e potente, nella sua purezza. Un’emozione che stimola la spiritualità, l’arricchisce, la completa. È l’emozione che nasce, spontanea e immediata, dalle opere di Eugenio Galli, noto al grande pubblico come “l’Artista della Trascendenza”. A grande richiesta, le opere più recenti di Eugenio Galli verranno esposte nel pieno centro di Milano. “L’Arte che ti entra nell’anima” verrà inaugurata mercoledì 29 novembre 2017 alle h. 18.00. Ospite d’onore, l’étoile della Scala Elisabetta Armiato. Conduce l’evento la giornalista televisiva Anna Maria Girelli Consolaro.

Multimaterici, oli, sculture: Eugenio Galli proporrà al suo pubblico le più belle opere realizzate con varie tecniche negli ultimi 10 anni. Ad ospitare la mostra sarà la sede di Chiamamilano(via Laghetto 2): non la consueta galleria, dunque, ma una vecchia casa milanese, un “negozio civico” dove colori, oggetti, pensieri ed emozioni si fondono, dando vita a un ambiente unico nel suo genere.

“Scopo della mostra - spiega Eugenio Galli- è quello di trasmettere emozioni positive in grado di stimolare la spiritualità dell’individuo, indipendentemente dalle tecniche usate”. I visitatori verranno dunque accompagnati lungo un percorso artistico all’interno del quale protagonisti assoluti saranno proprio l’opera e l’osservatore. “Un bel quadro - afferma - deve essere guardato tutti i giorni, per almeno 20 secondi: e quest’atto del guardare l’opera deve suscitare emozioni profonde e sempre nuove, senza mai stancare. Non ha senso acquistare un quadro semplicemente in quanto status quo: l’acquisto va fatto in base all’emozione che quel quadro è in grado di suscitare. Come corollario, naturalmente, c’è il fatto che l’opera acquistata rappresenta anche un investimento economico”. Emblematico il titolo della mostra: “L’Arte che ti entra nell’anima”. Le opere di Eugenio Galli generano infatti un’emozione positiva che dà serenità, tranquillità, libertà; un’emozione che evoca il senso di infinito. Siamo di fronte a un’Arte dalla profonda valenza terapeutica. “Tutto ruota attorno al nucleo della spiritualità- sottolinea l’artista-. A me interessa trasmettere queste emozioni in modo che sia l’osservatore a decidere se l’opera ha valore o meno. Io non voglio stupire, impressionare, denunciare, né tantomeno esprimere i miei sentimenti: voglio, semplicemente, suscitare un’emozione”. Ecco dunque il concetto di Trascendenza, che Eugenio Galli esprime così: “La Trascendenza non prende spunto da elementi materiali, da immagini o elaborazioni mentali né da casualità, ma è l’individuo in quanto essere spirituale che crea, scevro da qualsiasi interferenza. È vero, per fare ciò l’artista deve usare il proprio corpo, gestire i vari attrezzi e materiali: ma questo non è pensiero, bensì unicamente un automatismo che deriva dalla tecnica acquisita. Non si deve quindi confondere questa condizione con la casualità, perché qui abbiamo la consapevolezza dell’essere”.

L’OSPITE D’ONORE DELL’INAUGURAZIONE Elisabetta Armiato, già prima ballerina étoile del Teatro alla Scala e Presidente di PENSARE oltre Movimento Culturale: “La trascendenza di Eugenio Galli esprime e coinvolge l’individuo in un suo spazio d’Arte che lo porta a creare, immaginare e rivestire la realtà con la sua sensibilità”. LA CURATRICE DELLA MOSTRA Monica Marchetti, curatrice della mostra: “Ogni uomo è artista della propria vita, esistono poi uomini che esprimono quell’arte in modo diverso da altri. Con la letteratura, il canto o la musica, la recitazione o la danza, la fotografia, l’architettura, con la pittura o la scultura… È a coloro i quali hanno questa meravigliosa capacità che noi dobbiamo essere grati. Sì, attraverso le loro opere, trova serenità e piacere la nostra anima. Adoro gli artisti perché sono audaci, a volte ci regalano un sogno, altre volte ci insegnano a crescere meglio. L’arte di Eugenio Galli è “delicata”, ti parla sottovoce, è forse questa la sua bellezza. Quando entrai per la prima volta nel suo studio, ciò che più mi colpì fu il suo saper usare il “bianco”. Così bello, così puro e così incredibilmente affascinante da farti immaginare perfino le infinite sfumature di un arcobaleno. Perché l’arte è anche un sogno, è immaginazione. Ed è attraverso quel “bianco” nel suo studio che ho sognato. Quando l’artista esprime la sua creatività, trasmette il messaggio che ha dentro, regalandoti emozioni. Talune forme artistiche sono l’unico linguaggio universale che non ha barriere, non ha confini, quel sublime “codice” comprensibile ad ogni uomo.”

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA Eugenio Galli nasce nel 1951 a Seregno (MB), dove lavora tuttora, e vive a Briosco (MB). Sin dall’adolescenza coltiva la passione per la pittura. Terminati gli studi scientifici a Monza, lavora per circa vent’anni nella bottega orafa di famiglia specializzandosi in gemmologia. Dopo aver abbandonato la figurazione, agli inizi degli anni ’90 si sofferma sulla questione della luce approdando ad uno spazio creativo sottolineato da un colorismo fine e sommesso. Iniziano così i suoi cicli astratti, denominati materia e spirito, percezioni universali, iridescenza cromatica, sino ad arrivare alla recente produzione che sfocia in una particolare filosofia alla ricerca dell’universalità spirituale che va sotto il nome di “La trascendenza di Eugenio Galli”. A questa nuova linea pittorica-scultorea appartengono l’elegia del bianco, le opere multimateriche e le sculture in materiali vari, specie in cor-ten. Eugenio Galli ha partecipato a numerose personali e collettive in Italia e all’estero: Roma, Firenze, Milano, Berlino, Lugano, Lione, Budapest, Sharjah (Emirati Arabi) e il Cairo. Sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali.

“L’Arte che ti entra nell’anima”

Negozio civico di Chiamamilano via Laghetto 2, Milano

Dal 30 novembre al 9 dicembre 2017 Orari di apertura: da lunedì a venerdì: 10.00-20.00, sabato: 12.00-20.00 Info:

+39.3336212026 +39.3927516394

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

È on line nuovo sito di Eugenio Galli: www.eugeniogalli.it

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?