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2006 al 2016? Il rap italiano è sbarcato nel mainstream.

il libro di 

Paola Zukar

UNA STORIA ITALIANA

Cosa è successo dal 2006 al 2016? Il rap italiano è sbarcato nel mainstream. Clementino, Fabri Fibra e Marracash hanno contribuito a far uscire il genere dai circuiti underground per approdare al grande pubblico. Dietro a questi artisti c’è il nome di una donna capace di interpretare le regole di un gioco fatto prevalentemente da uomini: Paola Zukar. In questo libro si ripercorre l’esperienza personale di Paola alla guida della sua agenzia di produzione, la Big Picture Management, e il percorso umano e artistico che l’ha portata a trasformare la sua passione in una professione

Visionaria e tenace, sempre concentrata sulla prossima mossa, una delle figure che ha creduto nel rap italiano e nel suo valore aiutando questo genere ad avere una degna esposizione."  Fabri Fibra

"Non c’è niente di più hip hop che inventarsi una professione e portarla ai massimi livelli. Paola Zukar è una vera self-made woman."  Marracash

 

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Milano Liberty

Giovedì 12 Gennaio – ore 17,00
Urban Center Milano

Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12
tel. 02 88 45 65 55

 

Nell’ambito del ciclo di conversazioni
“Milano si racconta”

Massimo Beltrame
presenta il suo nuovo libro

 

Milano
Viaggio nel Liberty

 

Un'affascinante "visita guidata" alla (ri)scoperta di uno stile che, seppur in un arco temporale brevissimo (dal 1899 al 1914), lasciò un segno indelebile nel tessuto urbano di Milano, facendone un inno alla sua modernità.

Con proiezione di immagini

 

Un omaggio portafortuna

a tutti i presenti
Ingresso libero fino a esaurimento posti

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"Dal margine" di Vincenzo di Pietro

"Dal margine"

di Vincenzo di Pietro

Non voglio nascondermi dietro a un dito: Vincenzo Di Pietro è un mio carissimo amico e “Dal margine” è un romanzo che ho visto nascere e crescere, ma ciò non toglie che si tratta di un lavoro che ho amato da subito per la sincerità viscerale che racchiude, per la poesia di cui è intriso e soprattutto per il modo in cui riesce a tratteggiare, con una storia agile che si legge tutta in un fiato, una fragilità segreta che credo appartenga a molti di noi figli (mai) cresciuti di quella che un tempo era la generazione senza vento.

Il romanzo racconta la storia di Valerio Righi, promettente pittore che, dopo aver riscosso i primi consensi, su consiglio del proprio agente lascia il Piemonte in cui ha vissuto gli ultimi tre anni per tentare il passo decisivo verso il successo trasferendosi a Roma dove a breve lo raggiungerà anche Laura, la sua ragazza che presto diventerà sua moglie. Basteranno però pochi giorni nella Capitale e soprattutto l’incontro con Giulia, affascinante ed enigmatica fanciulla alle prese anch’essa con un complicato momento di passaggio, a innescare un turbinio di eventi ed emozioni che non potranno che investire il protagonista come un vero e proprio tsunami che, mettendo completamente a nudo ogni sua debolezza, scuoterà in modo profondo le fondamenta della sua vita e il suo percorso artistico.

Sia chiaro: non ci troviamo di fronte a una storia in cui cercare una morale, né tanto meno a un romanzo “di formazione” o a un protagonista capace di trasformarsi in eroe e salvare la principessa dal drago cattivo. “Dal margine” è un libro densissimo di vita: di quella vita fatta di storie minime, quotidiane e spesso sbagliate dove non esistono i buoni o i cattivi ma in cui, al massimo, c’è chi ha la forza di seguire coerentemente il corso ordinario della propria esistenza ignorando ogni sensazione stonata, chi ha il coraggio di  assumersi il rischio di scombinare le carte a dispetto di tutto quanto, e chi invece finisce, più o meno consapevolmente, col restare a guardare le cose dal margine, facendosi scudo delle proprie incertezze nell'attesa che la mareggiata passi da sola o che lo travolga fino a togliergli il fiato.

 

Roberto Bonfanti, musicista scrittore

 

 

 

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"IL SEGNO DEL SALE" di Massimo Ansaldo.

"IL SEGNO DEL SALE" di Massimo Ansaldo  

Il libro di Massimo Ansaldo “ Il segno del sale”, coinvolge pagina dopo pagina tra personaggi di paese, mafia e strani omicidi. 

Un giallo inusuale dal ritmo musicale 

La vicenda si svolge a Campiglia un paese a  ridosso del Golfo dei Poeti e delle Cinque Terre. durante la settimana Santa 

Da una parte la ricerca dei colpevoli di efferati assassini, sullo sfondo il dramma di personaggi incapaci di trovare pace per cultura,  atteggiamenti, ambizioni e assenza di solidarietà vera e autentica

La storia trascina il lettore, intriga psicologicamente dentro un avvenimento di pura fantasia e molto originale ma anche, una grande metafora contemporanea, un quadro tragico del vuoto umano. L’’uomo incapace di emanciparsi dalla storia e di liberarsi da zavorre paralizzanti. “Il segno del Sale” è un vortice continuo, un giallo nel giallo, con un appassionato e stupefacente commissario ed un finale rutilante e sorprendente, alla ricerca del riscatto  morale e di giustizia.

Istanti descritti efficacemente, narrazione fluida priva di orpelli e attento ai particolari, Massimo Ansaldo, si dimostra uno scrittore tosto preparato da far invidia a tanti autori contemporanei affermati. Da seguire con attenzione.

Lontano dalle classifiche TV, dalle grandi distribuzioni e girovagando tra i mondi delle rassegne letterarie indipendenti, fa molto bene. Essere curiosi ancora di più.

“Il Segno del sale” di Massimo Ansaldo, Edizioni Leucotea

Consigliato

 

Francesco Caprini

Rock Targato Italia

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