Menu

Il concerto di PAOLO NUTINI a Villa Arconati

Il falchetto scozzese ha testa, muscoli e la tenacia del primo della classe. Sciorina ballad intense, suoni reggae, rhythm and blues da ballare senza sosta, alternando rock e atmosfere rarefatte con stile e bravura. Il concerto convince, La band pure, la sezione fiati anche. 

Il pubblico femminile, numeroso, è in agitazione.

Paolino Nutini è nato in Scozia ma di pasta italiana (da parte del padre) sà fare canzoni all’italiana: melodie meravigliose.
Al contrario, dei nostri artisti che vogliono fare gli scozzesi, imitare gli inglesi e spagnoli con risultati imbarazzanti.
Dalla voce alla presenza scenica Nutini Paolo a Villa Arconati è PERFETTO!!
Cosi perfetto da farmi venire dei dubbi sulla vera identità dei brani. Saranno cover?
Il Paolino c’è o ci fa?
“..La forza del NUTINI sta nella semplicità, modestia e umiltà. Un artista popolare vero ..25 anni bello e bravo “ mi sento rispondere.

Mi prende per mano, beviamo una birra, un’altra storia. HO FATTO TARDI!!
Grazie Milano

FURETTO

PS
Paolone non dice una parola in italiano. Quasi Perfetto

Leggi tutto...

WIZ KHALIFA in concerto - City Sound Milano 15 luglio 2012

a) L’Artista

Tre album all’attivo, Wiz si presenta la prima volta in Italia e lo fa alla grande regalando, al pubblico accorso all’Ippodromo, l’anteprima del nuovo album il quarto: “ O.N.I.F.C. “. Noblesse Obliges.
Raffinato, curato, tatuato bene, KHALIFA è una vera stella dell’ Hip-Hop urbano. Sul palco è bravo sa trasmettere energia e, come tutti gli artisti del genere, ama pontificare (ci stà), ma senza esagerare. Inchino.

b) Il Pubblico
Numeroso e diviso, tra gang metropolitane, intellettuali della poesia di strada, rasta e artista street art, (abbinato ai diversi tipo di fumo ed erbe aromatiche) è stato semplicemente fantastico. Capeggiavano le “canottiere” del tipo Bossi mi fa una sega, tute adidas, scarpe fintissime (meglio delle autentiche) e coloratissime
.
c) I supporter gruppi italiani – Tre parole: Bravi, ingenui e provinciali
Ma perché? mentre parlate di ingiustizia, ipocrisia, un mondo di merda, polizia repressiva, quartieri alienanti (temi importanti e rime toste) dovete, ogni TRE PER DUE, gridare “…EH EH EH ALZATE LE MANI!!! ….EH EH EH ALZATE LE MANI CAZZO..!! “

Avete avuto modo di sentire Wiz? Fatevene una ragione del suo successo planetario

Furetto

Leggi tutto...

Marylin Manson Concerto a Milano

La chiesa di Manson approda a Milano.
I suoi devoti accorrono. Tanta gente al City Sound di Milano. Tre musicisti sul palco. Quattro con Manson.
Un concerto – No Show, fatto in economia, senza orpelli, essenziale, con riferimenti espliciti al Sesso, Soldi e Religione. Un classico! Il quasi “cardinale” Manson stupisce con una performance tirata, asciutta, efficace, (bravissima la band), dimostrando di avere ancora molta energia e capacità espressiva. Una dote “posseduta” da pochi “fuoriclasse”.
Peccato che la “Funzione” sia stata breve, un’oretta circa, deludendo, non poco, i suoi numerosi fedeli.
Andate in pace la messa è finita.

Furetto

Leggi tutto...

Atom For Peace - Milano estate 2013

 

Gli Atoms for peace non deludono, nemmeno dal vivo. Ieri in concerto al City Sound Festival a Milano il supergruppo, nato nel 2009 dal sodalizio tra Thom Yorke, il leader dei Radiohead, e Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers, ha riscaldato il palco a suon di elettrorock e fatto ballare e sognare l'intera platea dell'Ippodromo del Galoppo. La band anglo-americana ha superato a tuttotondo il banco di prova meneghino.
Pochi erano i dubbi. D'altronde presi uno a uno gli Atoms for peace sono un marchio di garanzia. Thom Yorke sa come muoversi sul palco. Alla voce ammaliante, il cantante sa accompagnare fascino (i movimenti sinuosi durante la performance sono da capogiro) e competenza artistica. Sul palco del suo ce l'ha messo anche Flea, il bassista dei RHCP, che con il suo tocco virtuoso, con apparente facilità, riesce a infondere energia da tutte le corde. L'intesa tra i due artisti è comprovata. Ma nessuno è stato da meno. Né Joey Waronker, già batterista di Beck e dei Rem, né Nigel Godrich, produttore dei Radiohead, che era dietro le tastiere e i synth, né Mauro Refosco, percussionista brasiliano apprezzato da mezzo mondo. Il tutto è stato accompagnato a livello visivo da due schermi ai lati del palco che inquadravano da vicino i componenti del gruppo e sullo sfondo da un schermo illuminato da forme geometriche fatte coi led.

Dal vivo gli AFP hanno accontentato tutti. La poetica di Yorke caratterizza anche Amok, da cui prende nome il disco di debutto che è stato presentato appunto alla platea milanese. L'impianto rock, infatti, è ammorbidito e disteso dai suoni elettronici che rendono l'atmosfera sonora profonda e dalla quale emerge e incanta la voce a tratti salvifica e a tratti tormentata di Yorke. Il significato di Amok è guerriero, ma anche follia rabbiosa, ossessiva, esplosiva. Una fusione nucleare ben riuscita quindi quella degli AFP dove il dionisiaco caos istintuale della passione degli artisti si trasforma in perfetta resa apollinea grazie alla tecnica e alla loro bravura.
Per dirla con Nietzsche "bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi".
E Yorke e i suoi ci sono riusciti.
Furetto

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?