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Musica per ritrovare un equilibrio: l'interivsta a Francesco Luz

Musica per ritrovare un equilibrio: l'interivsta a Francesco Luz

Venerdì 22 gennaio è uscito il secondo singolo del nuovo progetto musicale di Francesco Luz: dopo "Surf", pubblica "Ago di bilancia", uno sfogo dell'inconscio che tenta di riprendere il controllo sul proprio destino. 

«Con questa canzone volevo gridare disperatamente il bisogno di libertà, nella sua accezione più ampia, alla quale ognuno di noi aspira. Libertà dai preconcetti, dalle costrizioni, dalle paure».

Abbiamo deciso di intervistarlo per indagare più a fondo nel suo nuovo progetto musicale. 
 
Come nasce la tua passione per la musica? Quali sono i tuoi principali artisti di riferimento?
 
Probabilmente è innata. Da che ho memoria mi ricordo a canticchiare qualche canzone. Da bambino quelle dei cartoni animati e poi, con più cognizione, quelle dei grandi gruppi rock del passato. All'età di 10 anni rubavo le audiocassette dei miei cugini più grandi per cercare di ascoltare più musica possibile e un giorno ebbi una letterale folgorazione con una cassetta dei Queen. Da li in poi la crescita di questa passione è stata esponenziale.
 
"Surf" e "Ago di bilancia" rappresentano un netto cambiamento di rotta per la tua carriera: perché hai deciso di passare dall'inglese all'italiano? Hai riscontrato delle differenze in termini di scrittura?
 
Sicuramente perché volevo sperimentare generi diversi dal rock del mio primo disco "Extraordinary Men". Lo stile delle canzoni di quel disco era prettamente "british" e un testo in italiano sarebbe stato troppo lontano dal senso musicale dei pezzi. I pezzi nuovi hanno un'anima più pop/cantautoriale perfetti per dei testi in italiano. Aggiungo che la lingua inglese mi ha un po' stufato; non la trovo più così musicale nè tantomeno affascinante, ma è un limite mio.
 
Nei tuoi ultimi due singoli emerge il bisogno di ritrovare un equilibrio e una stabilità emotiva: da dove nasce questa necessità?
 
C'è da dire che i testi delle mie canzoni sono scritti da un mio collaboratore, amico e scrittore che risponde al nome di Luigi Abramo. In questa nuova produzione di singoli, che sfocerà poi con l'uscita dell'album, volevo trattare (a modo mio) un argomento piuttosto delicato: la depressione. Luigi mi ha proposto alcuni testi e io ho cercato di selezionare quelli che meglio sposassero il mio intento. L'equilibrio che trattiamo in "Surf" è l'equilibrio che ci serve nella vita per non sprofondare, mentre in "Ago di bilancia" il fondo probabilmente è già stato toccato dal protagonista della canzone. L'ago del titolo è quello della siringa e il grido d'aiuto per tornare libero è quello di un tossicodipendente, che darebbe tutto quello che ha per uscirne fuori
 
"Ago della bilancia", uscito il 29 gennaio, rappresenta uno sfogo dell'inconscio di fronte alla perdita di controllo sul proprio destino. Questa sensazione deriva dalla situazione attuale di emergenza sanitaria o fa parte di un disegno più grande?
 
No, sono testi scritti molto tempo prima dell'emergenza sanitaria. Come dicevo prima, il senso generale di "Ago di bilancia" è la ricerca della libertà. In questo caso specifico la ricerca è disperata.
 
Il videoclip, attraverso l'allegoria della recita, vengono messi in contrapposizione sogno e realtà. Come nasce l'idea?
 
L'idea è di Damiano Brogna, un mio vecchio amico sceneggiatore e regista. Quando l'ho contattato per proporgli la direzione del videoclip, non ho dato nè suggerimenti, nè chiarimenti in merito al significato del testo, ma ho voluto che lui trovasse una sua spiegazione e sviluppasse una sua tematica. Ha messo in contrapposizione le due anime che ognuno di noi ha: quella "da copione" che mettiamo in mostra ogni qual volta la società ce lo richiede e quella un po' pazza che celiamo a tutti e che rimane troppo spesso dentro di noi. Tutto questo dando una tono piuttosto ironico al video
 
Hai già altri singoli in uscita? Vuoi darci qualche anticipazione?
 
Sì, ce ne sono altri due che vorrei far uscire prima di pubblicare l'album. Uno è la classica canzone pop all'italiana che però a un certo punto prende una strada tutta sua e l'altro è di matrice più pop dance stile anni '80. Le tematiche, soprattutto di uno dei due brani, navigano sempre nel macro discorso legato alla depressione. Riguardo ai videoclip, sto già lavorando con un disegnatore perché mi piacerebbe fare un video con illustrazioni animate particolari. Abbiamo terminato lo storyboard giusto ieri...
 
Risultato immagini per francesco luz 

Biografia

Francesco Luz, musicista romano classe 1982, dopo 15 anni di concerti in Italia e nel mondo con diverse band, pubblica il suo primo album, “Extraordinary Men” nel 2019. Dall’album, cantato in inglese, vengono estratti 3 singoli accompagnati da 3 Video clip diretti da Ari Takahashi che ricevono vari riconoscimenti in diversi film festival in tutto il mondo (“Outstanding Achievement Award” al Berlin Flash Film Festival, “Best Music Video, Honorable Mention” al Los Angeles Independent Shorts Awards, miglior video musicale al New York Film Awards e al London Independent Film Awards).

Artista indipendente al 100% canta, scrive, suona, arrangia e produce le sue canzoni con l’aiuto ai testi di Luigi Abramo, giornalista e scrittore. Anche questo singolo viene proposto in lingua italiana come il precedente “Surf” a testimoniare il cambio di direzione artistica e linguistica rispetto al primo album di sonorità più rock ed interamente in inglese.

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Blog: Rocktargatoitalia.eu

Di: Nadia Mistri

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