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Throwback to the 80s: intervista a Benestare

Throwback to the 80s: intervista a Benestare

Fuori oggi "Se hai paura", il secondo singolo di Benestare: un brano intimo, delicato, che racconta il lato più fragile dei rapporti umani. Dopo "TSO", pezzo ironico e scanzonato, l'artista rallenta, facendosi introspettivo, senza però abbandonare le sonorità anni '80. 

“Se hai paura” è un inno alla ricerca dell’intimità e della protezione che solo i rapporti più autentici e stretti possono offrire. Un invito a combattere attraverso il calore umano quel senso di timore e inadeguatezza, quel vuoto incolmabile che troppe volte cerchiamo di riempire tramite conversazioni vuote con persone che non ci conoscono affatto. “Se hai paura” è quella voce familiare e rassicurante che ci chiede “Come stai?”, e poi ci stringe senza aspettare che arrivi una risposta, perché la conosce già.

Abbiamo deciso di comprendere meglio il suo progetto musicale e le sue influenze. Ecco l'intervista:

Come ti sei avvicinato al mondo della musica? Quali sono i tuoi artisti di riferimento?

Erano gli anni ‘90 e uno dei miei tre fratelli più grandi stava ascoltando una musicassetta di un gruppo molto in voga in quel momento. Io ero un bambino quindi mi avvicinai incuriosito sentendo questo tizio che diceva che avevano ucciso l’Uomo Ragno.

I miei artisti di riferimento al momento sono quelli della scena retrowave e revival anni ‘80, su tutti The Midnight e Fm-84. E poi ci sono le colonne sonore dei film anni ‘80, che sono la mia fonte di ispirazione principale per le mie canzoni.

Perché “Benestare”?

Viene dall’espressione “dare il proprio benestare”, cioè dare il proprio consenso a qualcuno, che quindi è autorizzato a compiere un’azione. È il permesso che ho dato a me stesso, di sentirmi libero di fare la musica che desideravo.

“Se hai paura”, il tuo secondo singolo, è uscito dopo più di un anno da “TSO”: l’idea e la direzione che volevi dare al tuo progetto musicale sono rimaste invariate nel tempo?

Sì assolutamente, il 2020 è stato semplicemente un anno di momentanea pausa, come quando da bambino interrompevo la visione di una VHS per poi riprenderla il giorno dopo dallo stesso punto (particolare che ho sempre amato nelle VHS e nelle musicassette rispetto a CD e DVD, che invece si riavviano sempre dall’inizio). Il percorso artistico di Benestare è qualcosa che ho ben inquadrato nella mia mente fin dalla sua nascita.

La tua creatività è stata inibita da questo periodo di immobilità generale?

Purtroppo sì. Quando c’è stato il primo lock-down un anno fa, pensai che con tutto quel tempo a disposizione avrei buttato giù come minimo un album intero, invece non sono riuscito a scrivere nemmeno un pezzo. Le mie canzoni sono sempre nate da fiamme che divampavano improvvisamente, pensieri che arrivavano senza preavviso dopo aver avuto una bella conversazione, dopo un bacio, dopo essere uscito dal cinema o mentre rimanevo chiuso in macchina ad aspettare che smettesse di piovere. La monotonia della routine uccide le emozioni e quindi anche l’ispirazione che ne potrebbe derivare.

La tua musica e tutto il tuo immaginario riportano dei riferimenti diretti agli anni ‘80: cosa ti affascina di quella decade? Il videoclip del singolo, in uscita per il 27 febbraio, attingerà ancora a quel mondo?

Degli anni ‘80 e ‘90 mi ha sempre affascinato la cura delle cose e la manualità. Le musicassette a cui era fuoriuscito il nastro si riavvolgevano utilizzando le proprie unghie, gli effetti speciali dei film si realizzavano a mano, le madri rattoppavano i pantaloni che si erano bucati, gli elettrodomestici si portavano a riparare.

Il videoclip in uscita è stato realizzato utilizzando degli spezzoni di un film degli anni ‘50 in stop motion, l’apoteosi della meticolosità e del lavoro artigianale.

“Se hai paura” è un brano delicato e intimo: da quali sensazioni nasce il pezzo?

Nasce dalla volontà di trovare delle parole che potessero offrire un senso di protezione a una persona in difficoltà, per incoraggiarla e farla sentire compresa e al sicuro. In un mondo che va sempre più di fretta, e in un periodo storico che ci porta a percepire le altre persone come un pericolo per la propria salvaguardia, l’empatia è tra i beni più preziosi che abbiamo.

Hai qualche altro pezzo in cantiere? Vuoi darci qualche anticipazione?

Ho un altro singolo già programmato, dopodiché valuterò insieme alla mia etichetta Le Siepi Dischi se proseguire su questa strada dei singoli o raccogliere tutto in un album. Vorrei che fosse breve e che non avesse pezzi deboli. Vi ricordate quell’epoca lontanissima in cui i dischi si ascoltavano per intero e rispettando l’ordine delle tracce?

 

BIOGRAFIA

Benestare è un ragazzo degli anni ‘90 che ha vissuto gli anni ‘80 riflessi attraverso le eredità di vestiti, videogiochi e musicassette dei propri fratelli maggiori, e le infinite repliche in tv dei film generazionali di quegli anni magici. E ora prova a mettere tutto questo in musica, sognando di generare negli altri quello stesso stupore che provava il Benestare bambino ascoltando per la prima volta quelle colonne sonore indimenticabili. A ottobre 2019 è uscito il primo singolo TSO, seguito da un videoclip che omaggia i videogiochi Arcade anni ‘80. Dopo un anno di stop dovuto alla pandemia, il 19 febbraio 2021 torna con il secondo singolo Se hai paura, pubblicato da Le Siepi Dischi e distribuito da Believe.

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Blog: Rocktargatoitalia.eu

Di: Nadia Mistri

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