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Quattro chiacchere con Meazza

Quattro chiacchere con Meazza

Dal 19 marzo è disponibile in rotazione radiofonica l'ultimo singolo di MEAZZA, Le parti peggioriDopo STRxxxO Mari Stregaticon cui ha vinto SanNolo 2020, ritorna con un brano dedicato alla parte più oscura dell'amore. 

Le Parti Peggiori parla di relazioni travolgenti, di quei rapporti in cui il dolore è grande tanto quanto il sentimento. Quando dico “abbiamo dato il meglio per fare del peggio” intendo raccontare quelle storie in cui ci mettiamo d’impegno per ferire l’altro in un gioco di potere che finisce per far male anche a noi stessi.

Abbiamo deciso di intervistarlo per conoscere meglio il suo progetto artistico:

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

Scrivo e canto da sempre, fin da quando da bambino aiutavo mio fratello a comporre le sue canzoni. Ho attraversato varie fasi artistiche e il filo conduttore è sempre stato l'aspetto terapeutico. Penso di poter dire che il processo creativo e la terapia psicologica, per me, hanno un fine molto simile.

Come è nato il tuo progetto musicale? Quali sono i tuoi artisti di riferimento?

Dal 2018 esiste Meazza. Ho deciso di dedicarmi completamente alla musica. Ho inviato alcuni miei provini a diversi produttori per capire se ci fosse la possibilità di collaborare. Ioska Versari ai tempi era parecchio gettonato e ha visto qualcosa nel mio lavoro. Così mi ha proposto un contratto e da allora collaboriamo a tutti gli aspetti della mia vita artistica. È stata un'escalation di cose che ha portato ad una forte intesa artistica che si traduce nei lavori che potete ascoltare!

Com'è stato debuttare in un anno così strano come il 2020? Come vivi il rapporto musica in questo periodo?

È stato senza dubbio difficile. Non ho potuto dare spazio alla parte dei live che è importantissima per chi fa il mio mestiere. Inoltre mancano i contatti umani che sono centralissimi nel processo creativo che sta dietro alla stesura di un brano. A ogni modo penso che l'amore per quello che faccio sia la cosa più importante e, per questo, ne uscirò a testa alta.

Con “Mari stregati” hai vinto SanNolo2020, raccontaci questa esperienza.

Il festival si doveva svolgere dal vivo. Nel marzo 2020, in seguito al lock-down, mi ha chiamato l'organizzatore Lorenzo Campagnari dicendomi che il festival si sarebbe svolto online. Di conseguenza avevo bisogno di un video, ma come potevo fare chiuso in casa? Ho preso il telefono e ho girato il video selfie girando per casa mia. Ho presentato il brano e ho avuto un ottimo riscontro e, con immenso piacere, ho vinto il festival.

“Le parti peggiori”, il tuo ultimo singolo, come si è sviluppata l'idea del brano?

Le Parti Peggiori tratta un argomento importante: l'aspetto “black” dell'amore. La manipolazione, l'ego, le insicurezze e tutti quegli elementi che ci portano a condurre relazioni “tossiche”. Il brano è nato, come sempre per i miei brani, di getto. Mi sono trovato a fare i conti con questa tematica solo dopo averla trattata e, di conseguenza, a fare i conti con ciò che stavo vivendo.

“Abbiamo dato il meglio per fare del peggio”: mostrare il peggio di sé può essere qualcosa che, dopo averlo affrontato, può portare a un ulteriore avvicinamento o è sintomo di un distacco inevitabile?

Scrivere questo brano, ed in particolare questa frase, mi ha permesso di uscire da un rapporto tossico e di vivere i miei rapporti successivi con più consapevolezza. Oggi anche grazie a questo, ho un rapporto sano e positivo con la mia compagna. In generale, non credo ci sia una regola, ma penso che sia importante riflettere su cosa è positivo e su cosa no.

Il brano è affiancato a un Love test molto ironico. Tu rientri nella categoria dei partner più sognatori da “durerà per sempre”, o sei più da “domani è un altro giorno”?

Sono dalla parte dei partner del “durerà per sempre”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Suonare e tornare a fare live, si spera. Inoltre abbiamo nuovi brani prodotti che aspettano solo di uscire. Valuteremo quale sarà la migliore strategia di lancio. Non vedo l'ora che possiate sentirli.

 

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Blog: Rocktargatoitalia.eu

Di: Nadia Mistri

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