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Il ritorno dei Cara Calma

Il ritorno dei Cara Calma

Oggi, venerdì 23 aprile, esce Altalene, che sancisce il ritorno ufficiale della band bresciana Cara Calma. Il singolo rappresenta la voce di un’intera generazione, che oggi, come mai prima d’ora, necessita di essere capita, aiutata, salvata. I Cara Calma non vedono l’ora di tornare sul palco: il climax, che esplode a metà del brano, ci riporta alle nottate felici nei locali.

Cogliendo la fine del loro “letargo”, abbiamo deciso di intervistarli:

Chi sono i Cara Calma? Com’è nato il vostro progetto artistico?

Nasciamo ufficialmente come Cara Calma nel 2017, ma tutti noi abbiamo sempre suonato in altre band precedentemente. Fabiano e Cesare suonavano nell’underground post hardcore in una band chiamata My breathing harmony, Riccardo nella scena punk e Gianluca era il frontman degli Upon this dawning, band che si è distinta non solo in Italia, ma che ha calcato palchi anche in suolo statunitense.

Provenite tutti da background musicali differenti: come avete conciliato le vostre quattro storie di vita e di musica?

È vero i background sono diversi ma la passione per il rock no, ed è proprio questo amore per le chitarre che ci ha uniti in un unico progetto e ci ha legati a filo doppio al sound dei Cara Calma.

Quali sono i vostri artisti di riferimento?

Ascoltiamo un sacco di musica, c’è chi è più legato al grunge anni ‘90, chi ha il punk e all’elettronica, ma se dobbiamo scegliere degli artisti che amiamo tutti, solo per citarne alcuni, possiamo dire sicuramente: Mumford and sons, Biffy Clyro, The head and the heart.

Nel 2019, con l’uscita del vostro secondo album, avete calcato più di cinquanta palchi in tutta Italia: qual è il ricordo più bello legato alla vita da tour?

Di ricordi belli legati alla vita da tour ne abbiamo tantissimi e ogni data porta con se un momento importantissimo da ricordare e tenere stretto. Tra tutti forse la presentazione di Souvenir in Latteria Molloy e le aperture ai Ministri al Filagosto e ai FASK allo Strike up festival sono i concerti che più ci hanno emozionato. Ma appunto, come dicevo prima, ogni singolo data ci regala emozioni e ricordi che porteremo sempre nel cuore.

Al contrario oggi, da più di un anno, i concerti sono solo un ricordo: come avete vissuto questo momento a livello artistico e creativo?

Per una live band come noi tutto questo tempo lontano dal palco è stato molto pesante. Viviamo per i concerti e non aver al possibilità di suonare, incontrare le persone e scaricare l’energia sul palco è stato difficile. Fortunatamente, nonostante tutte le difficoltà del caso, siamo riusciti ad investire il tempo nella scrittura del nuovo disco che speriamo di potervi far sentire presto e, soprattutto, di poterlo suonare in giro come piace a noi.

La vostra musica è volta a rinnovare il rock generazionale. Cosa ne pensate della scena attuale italiana?

Pensiamo che la scena sia viva e che la gente abbia voglia di tornare ad ascoltare un po’ di sano rock’n’roll. Non a caso avevamo organizzato come festa di chiusura del tour di Souvenir un evento chiamato “Il rock è morto” al quale avrebbero partecipato un sacco di amici e amiche da tutta Italia per far sentire che, nonostante la moda del momento dica il contrario, c’è ancora chi ha voglia di imbracciare la chitarra e spaccare il palco. Purtroppo, l’evento è stato annullato per colpa del Covid ma siamo fiduciosi che si possa recuperare il prima possibile.

“Vi dico che va tutto bene, anche se cado a pezzi”: Altalene lancia un grido d’aiuto, facendosi portavoce di un’intera generazione. Andando oltre all’attuale crisi causata dalla pandemia, da dove deriva questo disagio?

Tutto ciò che siamo e tutto ciò che combattiamo è il risultato del nostro background di vita da chi è cresciuto in piccole cittadine di provincia, spesso caratterizzate, come nel più classico dei cliché dall’assoluta mentalità chiusa. Vi diremmo che a contribuire è stata solo la somma di tutte queste nostre esperienze, ma probabilmente è un disagio che ci portiamo dentro da quando siamo nati.

La musica può effettivamente rappresentare una via d’uscita, un’ancora di salvezza per questa generazione in crisi?

Per noi lo è stato ed è tutt’ora la cosa che ci salva e che ci tiene in vita. La musica per come la intendiamo è molto più di quattro note in fila; sono i palchi, le nottate post concerto, i viaggi in furgone, gli abbracci e la sensazione di sentirsi costantemente a casa anche se a mille chilometri dal nostro letto.

Quali sono le vostre aspettative e i vostri progetti per il futuro?

Le nostre aspettative sono sempre le stesse, da un anno a questa parte, ovvero che si possa tornare a calcare i palchi di tutt’Italia, rinomati o umili che siano, come non abbiamo mai smesso di fare per gran parte della nostra vita, quello è il nostro habitat, quella è la nostra casa. Nel nostro futuro c’è in progetto di far conoscere a più gente possibile i nostri ultimi lavori, perché li riteniamo essere i più maturi di tutto il nostro percorso e al tempo stesso i più intimi, di conseguenza decisamente i più importanti.

BIOGRAFIA

Insieme dai primi giorni del 2017, i Cara Calma sono Riccardo, Gianluca (ex UponThisDawning), Cesare (ex My Breathing Harmony), Fabiano (ex My Breathing Harmony e Koen). Quattro esistenze musicali diverse e distanti: mentre Gianluca calcava importanti palchi statunitensi grazie al contratto discografico con la label californiana Fearless Records, Cesare e Fabiano erano protagonisti di un interessante progetto post-hardcore spacca muri.

Un gruppo nato da quattro storie di vita e di musica, diventate una cosa sola per non abbassare mai il volume.

L’incrocio delle loro strade porta in poco più di un anno al disco d’esordio, co-prodotto da Karim Qqru (The Zen Circus): Sulle Punte Per Sembrare Grandi, uscito per Cloudhead Records / Phonarchia Dischi.

L’8 marzo 2019 è uscito Souvenir, secondo disco della band, portato sui palchi di tutta Italia con oltre 50 date, incluse partecipazioni a importanti festival estivi (Home Festival e Albori Music Festival solo per citarne alcuni) e aperture a Fast Animals and Slow Kids, Ministri, Omar Pedrini, I Hate My Village e Punkreas.

Il 29 maggio 2020 è uscito in distribuzione Artist First il nuovo singolo Giovani Ancora.

Nel 2021 inizia un nuovo capitolo musicale della band, con la pubblicazione del singolo Altalene.

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Di: Nadia Mistri

Blog: Rocktargatoitalia.eu

 

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