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Presentazione del libro “IL SANGUE DI TOMMASO” di PAOLO PELIZZA

Giovedì 24 giugno dalle ore 20:45

presentazione del libro “IL SANGUE DI TOMMASO”  di PAOLO PELIZZA

CAFÈ TWELVE

Piazzale Bacone, 10 – Milano – www.2elve.it

Ingresso libero - prenotazione consigliata 02 83483598

Paolo Pelizza presenta giovedì 24 giugno a partire dalle ore 20:45 il suo primo  romanzo noir  “Il Sangue di Tommaso” accompagnato da Roberto Bonfanti, scrittore, musicista, e moderatore della serata.

La presentazione si terrà presso il Cafè Twelve a Milano, in collaborazione con la libreria Covo della Ladra.  

Il primo romanzo noir della serie dedicata alle indagini di Tommaso Verani del docente e scrittore Paolo Pelizza, sarà invece disponibile in libreria e in tutte le piattaforme digitali dal 1° luglio.

Tom è un ex tutto. Ex poliziotto, ex marito, ex padre ed ex essere umano.

Tom vive per strada, sopravvivendo con espedienti meschini che servono ad alimentare la sua dipendenza dall’alcol. Un incontro fortuito con un vecchio amico lo costringerà a impegnarsi per trovare Amanda, una ragazza scappata di casa.

La ricerca ben presto si trasformerà in un’indagine che porterà Tom in un girone infernale di corruzione e orrore nascosto nei meandri più oscuri di quella società opulenta e spregiudicata immersa nelle luci abbaglianti di Milano.

BIOGRAFIA

Paolo Pelizza, classe ’69, è docente al Centro Sperimentale di Cinematografia sede di Milano dove cura il corso di produzione all’interno del triennio di Cinema d’Impresa.

Attualmente è curatore del I Master di Produzione Cinematografica della Scuola Nazionale di Cinema.

Pelizza è stato anche Presidente di Lombardia Film Commission ed è attualmente membro della Giuria dello storico Contest musicale “Rock Targato Italia”.

Sempre sul sito di rocktargatoitalia.eu cura una rubrica “Le Visioni di Paolo” dove chiacchiera di musica, società e altre facezie.

GIULIA VILLANI – IRENE INZAGHI – STEFANO ROMANO

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano 

Tel. 02 5831 0655  mob. 3925970778

e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

web: www.divinazionemilano.it 

 

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In Chiaroscuro è il nuovo singolo dei Kabirya

In Chiaroscuro è il nuovo singolo della band piacentina Kabirya, alternative rock di inizio millennio fra citazioni cinematografiche d’epoca e testi introspettivi. Il brano, in uscita l'11 giugno, è fortemente ispirato da “Lo stato delle cose” film del 1982 diretto da Wim Wenders. Così come il film è una riflessione metatestuale sullo mondo del cinema e sul suo valore comunicativo, così i Kabirya riflettono sui limiti e sulle possibilità di esprimersi attraverso la propria musica e sulla necessità di comunicare la profondità di ogni concetto, come in una scala di grigio, senza mai polarizzarsi fra gli estremi del bianco e del nero.

Nel video ufficiale il protagonista oltre alla band è il film stesso che appare con alcuni fotogrammi ed effetti sonori inframmezzando le riprese di un live eseguito in controluce. Fra le varie scene compare spesso una piccola cinepresa a mano d’epoca, un oggetto feticcio simbolo lampante del Cinema stesso e un possibile rimando a “L'uomo con la macchina da presa”, una delle prime riflessioni consapevoli sul potente effetto distorsore di un occhio meccanico apposto come filtro per osservare la realtà. Il video ufficiale si presenta infatti, in tutta la sua ricercatezza, come un omaggio al cinema d’epoca. 

In Chiaroscuro è l’ultimo singolo estratto dal disco omonimo in uscita il 9 luglio 2021 per l’etichetta Orzorock Music e rappresenta il filo conduttore che lega tutti i brani all’interno dell’album. Un lavoro in cui questa riflessione artistica legata al concetto di percezione si sviluppa intricandosi mentre ciò che vediamo viene messo in dubbio in un gioco di specchi pronti a spezzarsi, un caleidoscopio senza colori.

Kabirya è un power trio originario di Piacenza, autore di un connubio fra sonorità alt-rock stampo ‘90 - 2000 e influenze elettroniche. Il nome si rifà ai celebri film “Cabiria” di Giovanni Pastrone, con la partecipazione di Gabriele D’Annunzio e a “Le Notti di Cabiria”, diretto da Federico Fellini e vincitore di un Oscar. In entrambe le pellicole Cabiria è il nome della protagonista, un esempio attualissimo di figura femminile che nonostante gli inganni e i soprusi subiti non smette mai di guardare al futuro con speranza e fiducia, dimostrando una forza d’animo e una tenacia impressionanti. I Kabirya sono Francesco Tosi (voce, chitarre, piano e synth), Gabriele Gnecchi (batteria e percussioni) e Riccardo Silva (basso e cori). Il loro disco d’esordio In Chiaroscuro (9 luglio 2021) è già stato anticipato da due singoli con video, Forse è migliore (12 aprile 2019) e Nebbia e Piombo (20 novembre 2020), e da un terzo singolo omonimo.

 

Blog: Rock Targato  Italia

Giulia Villani

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I Migliori 3 testi di Sanremo 2021

"Avere Anni 20" il programma di Andrea Ettore Di Giovanni nel canale youtube di Rock Targato Italia

https://www.youtube.com/watch?v=6SLcbu9xltQ&t=64s

Manca ormai una manciata di ore all’inizio del 71esimo Festival di Sanremo. Come sapete sono fuori in anteprima i testi dei brani. Ho dato un’occhiata per scoprire quali fossero i miei preferiti, tenendo in considerazione il fatto che non so come sono musicati.

Sigla

Innanzitutto qualche precisazione sulla puntata scorsa, l’approfondi20 su Achille Lauro.

Mi ha scritto qualche utente per ravvisare delle imprecisioni: Lauro ha duettato con Annalisa, non con Arisa Trapper è un termine che non ha senso e che si usa solo in Italia, come “doppiomalto” Non è stato Noyz Narcos a portare Lauro a conoscere la crew di Marra e Shablo Lauro è stato un rapper a tutti gli effetti Ringrazio gli utenti che mi hanno corretto.

Veniamo a Sanremo.

Ho letto i testi in ordine alfabetico per artista. Ne ho selezionati 3 per fare un personalissimo podio, ma ne menzionerò altri 4 che secondo il mio parere destano interesse. Partiamo da queste 4 menzioni speciali: Bugo - E invece si

Come ascoltatore di Bugo, sono quasi della primissima ora. Sono andato a concerti di 50 persone con Bugo che si esibiva su una scalinata. Quindi sono uno di quelli che conosce Bugo da prima del delirio con Morgan. E riconosco molto lo stile di Bugo in questo testo, dove si mostra candido e incede nel brano con una prospettiva da figlio, quasi anche infantile, con i poster in camera di Celentano, i sogni su cosa si vuole fare, o diventare (Vorrei comprare un disco ma non ho il giradischi Vorrei fare l’arbitro ma non mi piacciono i fischi) e l’incomprensione di fronte alla cattiveria, al potere che disumanizza (Voglio immaginarmi che anche un dittatore S’innamora, vomita e poi si commuove)

Quindi Bugo Peter Pan, ci vedrei bene.....continua su http://lustriniesevizie.blogspot.com/...

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

 

 

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Intervista/videodialogo tra Francesco Caprini (Promoter/Rock Targato Italia) e Roberto Bonfanti (artista scrittore)

ROCK TARGATO ITALIA - Ep.3 - L'ALBA DEGLI ANNI 90: L'ORGANIZZAZIONE

Intervista/videodialogo tra Francesco Caprini (Promoter/Rock Targato Italia) e Roberto Bonfanti (artista scrittore) - Post produzione a cura di Andrea Ettore Di Giovanni.
 
vedi il video dell'intervista nel canale youtube di Rock Targato Italia 
 
In un’annata così particolare abbiamo deciso di fare qualcosa in più, trasformando la compilation in un vero e proprio viaggio nella nostra storia. Inauguriamo una serie di compilation che proveranno a raccontare la storia di Rock Targato Italia e, di riflesso, di ciò che è successo nel mondo del rock italiano dagli anni ’80 ad oggi. Il primo volume parte dal lontano 1987 e si conclude nel 1992 ma, in segno di continuità con il presente, si arricchisce con 3 brani extra firmati da altrettante band vincitrici dell'ultima edizione del concorso. Rock Targato Italia 1987 – 1992
Questa storia parte negli anni ’80. Certo, anche prima di allora nella musica italiana erano successe molte cose: c’era stata una delle scene Prog più fervide a livello mondiale, c’erano stati i primi vagiti punk, le avanguardie, il teatro canzone e un pugno di cantautori che avevano inconsapevolmente già le stimmate della rockstar. Però è negli anni ’80 che, grazie a una serie di esplosioni apparentemente slegate fra loro, inizia a prendere forma l’idea del rock alternativo italiano così come l’abbiamo vissuto e conosciuto. L’esplosione più evidente parte da Firenze dove alcuni manipoli di ragazzi folgorati dalla new-wave inglese, dal dark e dal rock americano sperimentano strade nuove per far sposare quelle sonorità con la tradizione della miglior canzone d’autore nostrana. Nascono così i Diaframma, I Moda di Andrea Chimenti e Barbacci, i Neon, i Litfiba (Piero Pelù, Gianni Maroccolo,. Ghigo Renzulli, Aiazzi, Ringo) e tutte le realtà lanciate dalla IRA Records. La seconda esplosione vitale avviene più a nord: a Berlino, dove due ragazzi reggiani s’incontrano per caso in una serata anonima e decidono di ripercorrere il Brennero a ritroso per ritornare a casa e sconvolgere le regole del punk dando vita ai CCCP: un’esperienza musicale unica che apre però la strada anche a tutto il movimento post-punk emiliano, dagli Ustmamò ai Disciplinatha. Accanto a queste grandi esplosioni se ne susseguono altre come il movimento dei centri sociali torinesi dove iniziano a farsi le ossa alcuni dei personaggi chiave del decennio successivo e si cominciano a contaminare sonorità di ogni parte del mondo (dal rap alla musica etnica), oppure le posse, destinate ad avere rilevanza principalmente nel centro-sud ma attive lungo gran parte dello stivale e capaci di concentrare fortissime energie creative. Nel frattempo nelle Marche i Gang iniziano a miscelare punk, folk e impegno sociale, in Sicilia i Denovo di Luca Madonia e Mario Venuti pongono le basi per il rinnovo della fertile scena catanese, tanto per fare solo qualche altro nome particolarmente significativo. E Milano? Milano non fa eccezione e si prepara a diventare uno dei fulcri creativi del movimento: fra le sale prove del capoluogo lombardo nasce la Vox Pop e iniziano a muovere i primi passi artisti come gli Afterhours, i Ritmo Tribale, gli Underground Life di GianCarlo Onorato, i La Crus, mentre prendono vita i primi locali dedicati alla musica live e sul palco del Magia Music Meeting si mischiano teatro canzone e sperimentazioni rock ospitando le prime esibizioni di Elio E Le Storie Tese. È in questo contesto e per l’esigenza di provare a dare una sorta di coordinamento a tutte queste energie che nel 1987 Francesco Caprini e Franco Sainini danno vita a Rock Targato Italia. Un festival che già l’anno successivo, per la curiosità di andare a scovare sempre nuovi talenti, si evolve in concorso con una prima edizione vinta da dei giovanissimi bresciani: i Timoria. Gli anni ’80 però finiscono ben presto. Nel 1990 Ringo De Palma, fino a un paio d’anni prima batterista dei Litfiba, lascia questo mondo, poco dopo aver ultimato le registrazioni delle parti di batteria di quello che è destinato ad essere l’ultimo album dei CCCP ma anche la scintilla primordiale di qualcos’altro. Nello stesso anno Vasco Rossi calca per la prima volta il palco di San Siro e Ligabue esordisce sbancando il Festivalbar: due eventi che danno vigore anche a un rock italiano più improntato al mainstream e che aprono le porte delle grandi radio anche ad altri. Artisti e brani Rock Targato Italia 2020: Apnea – “Poco prima di dormire” Da Pesaro, un susseguirsi di ricordi, confidenze e desiderio di rinascita si intrecciano all’interno di una canzone sincera ed elettrica in pieno stile rock d’autore. VRF Project – “C’eravamo tanto amati” La fine di un matrimonio e la rovina di un uomo vengono raccontate in modo ironico attraverso una marcetta sghemba che, da Bari, prova a riabbracciare la tradizione del teatro canzone più pungente. La Stazione dei pensieri – “Arrivi tu” Fra chitarre rock, melodie genuinamente pop e aperture orchestrali, arriva da Milano una canzone d’amore ombrosa e immediata dal buon potenziale radiofonico.
 
 
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