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Pasqua in musica con il Teatro dal Verme

Sarà la seconda Pasqua in tempi di pandemia, ma non per questo sarà triste. Proprio perchè ora più che mai abbiamo bisogno di bellezza, non potete assolutamente perdervi la proposta di concerti streaming del Teatro dal Verme di Milano. Se volete vivere un momento diverso in questo weekend di zona rossa, basterà collegarvi su : http://dalverme.org/streaming.php

Ecco allora una lista di tutti i concerti che potrete ascoltare. In particolare, giovedì 1 (ore 20) e sabato 3 aprile (ore 17) si potranno rivedere i concerti diretti dal finlandese Pietari Inkinen lo scorso febbraio (18 e 20), dedicati al francese fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento con la “porta d’ingresso alla modernità” cioè il Prélude à l’après-midi d’un faune (versione per orchestra da camera di Paolo Fradiani preparata nel 2014) di Claude Debussy (1862-1918), la Sinfonia n. 2 in La minore op. 55 di un musicista prolifico e a suo modo irrequieto, sperimentale e dispersivo come Camille Saint-Saëns (1835-1921) e la Sinfonietta di Francis Poulenc (1899-1963), un’opera di grande chiarezza formale e piena maturità stilistica, che guarda al classicismo di Haydn, ma ha il fascino tutto francese per le nuances di colori, la leggerezza melodica e l’eleganza tutta francese come se si trattasse di una danza.

Lunedì 5 aprile (ore 17) invece si potrà seguire la registrazione del concerto dello scorso 11 marzo con sul podio il direttore principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali James Feddeck e ospite uno dei più apprezzati pianisti di oggi, Nicholas Angelich, impegnato nel Concerto n. 3 in Do minore op. 37 di Ludwig van Beethoven (1770-1827), quindi la Sinfonia n. 3 in La minore op. 56 “Scozzese” di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847). «I due capolavori in programma – scrive nelle note di sala Raffaele Mellace – costituiscono entrambi dei punti di arrivo per i rispettivi compositori, dei promontori nella loro vicenda creativa che rappresentano al contempo la sintesi d’un percorso compiuto e l’esito più alto di un tragitto, parziale nel caso di Beethoven, dell’intera frequentazione del genere della sinfonia in quello di Mendelssohn».

Domenica 4 aprile alle ore 11 appuntamento con una replica del più recente appuntamento della 14a Stagione dell’Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali diretta da Daniele Parziani: lo spunto narrativo è uno dei racconti per l’infanzia più celebri di tutto il mondo, Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry che verrà drammatizzato con la regia di Manuel Renga e la partecipazione degli attori Fabrizio Calfapietra e Giulia Amato. L’ensemble dei Piccoli Pomeriggi Musicali, composto da 60 giovani musicisti tra i 7 e i 17 anni, provenienti dal Conservatorio di Milano e da altre Scuole e Accademie musicali cittadine, è impegnato con i brani di alcuni autori iconici della musica classica – Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven e Pëtr Il’ič Čajkovskij – alle prese con le convenzioni, rappresentate dalle Crontraddanze di Beethoven, con le emozioni dell’adolescenza, rappresentate da due pagine vocali dalle Nozze di Figaro trascritte per orchestra da Parziani, con uno sguardo ironico verso gli adulti, rappresentato dall’“Organetto di Barberia” dall’Album per la gioventù op. 39 del compositore russo.

Prossimo appuntamento in live streaming, l’8 e il 10 aprile quando al Teatro Dal Verme salirà sul podio Alessandro Cadario con il violinista Giuseppe Gibboni che eseguirà il Concerto op. 35 di Čajkovskij e poi la Sinfonia n. 3 Eroica di Beethoven.

Blog: Rocktargatoitalia.eu

Eleonora Corso

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TUTTO BEETHOVEN QUESTA SETTIMANA PER LA 76a STAGIONE “EUROPA VOLTI DI UNA TRADIZIONE” DEI POMERIGGI MUSICALI

TUTTO BEETHOVEN QUESTA SETTIMANA PER LA 76a STAGIONE “EUROPA VOLTI DI UNA TRADIZIONE” DEI POMERIGGI MUSICALI

 

Per i due consueti appuntamenti in live streaming dal Teatro Dal Verme sale sul podio George Pehlivanian, solista al pianoforte Herbert Schuch

 

http://dalverme.org/streaming.php

giovedì 21 gennaio ore 20

sabato 23 gennaio ore 17

 

Per scaricare la cartella con le fotografie

https://www.dropbox.com/sh/v1x8k676aqk8xcc/AADY6zJyGQ15stHzazlWL3tTa?dl=0

 

Prosegue, nei consueti giorni di giovedì e sabato, la programmazione dei Pomeriggi Musicali che anche questa settimana conferma gli appuntamenti previsti in calendario per la 76a stagione “Europa volti di una tradizione”, preparata dal direttore artistico Maurizio Salerno, e disponibili in live streaming dal Teatro Dal Verme alla pagina http://dalverme.org/streaming.php del nuovo sito dell’istituzione milanese.

 

Si torna a Ludwig van Beethoven, giovedì 21 gennaio alle ore 20 e sabato 23 gennaio alle ore 17, con un programma monografico diretto da George Pehlivanian con il Concerto n. 1 in Do maggiore op. 15 per pianoforte e orchestra, solista Herbert Schuch e la Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 “Pastorale”.

 

Il programma affianca due ampie e complesse partiture che rappresentano altrettanti momenti chiave del percorso creativo beethoveniano: il Primo Concerto per pianoforte (secondo in realtà in ordine di composizione ed edito nel 1801) è opera di un compositore virtuoso che scrive per se stesso esecutore e che si confronta con i modelli dei suoi immediati predecessori alla ricerca di una cifra stilistica individuale; la Sinfonia n. 6 “Pastorale” (1808), che aderisce a una tendenza dell’epoca di brani sinfonici a programma, costituisce un’alternativa rispetto alle architetture classiche perché si affida a un piano narrativo esplicito. È in questa Sinfonia, paradigma di innumerevoli successive ambientazioni campestri, che il dramma della sordità beethoveniana sembra dileguarsi, tornando sulla passione per la natura che è fra gli elementi più tipici della cultura tedesca. Tuttavia questa tradizione è superata d’un balzo, con piena libertà espressiva, poiché «la natura viene ora proposta nella prospettiva del soggetto che l’assume nella propria vita interiore: “più espressione del sentimento che pittura”, è l’avvertenza inequivocabile riportata in partitura» (Raffaele Mellace, nelle note di sala disponibili sul sito).

 

La prossima settimana i concerti saranno invece diretti da Carlo Boccadoro (in sostituzione del previsto Gabor Takacs-Nagy) e con il violinista Pavel Berman, impegnati al Dal Verme in pagine di Rossini, Richard Strauss e Bizet.

 

I Pomeriggi Musicali desiderano rassicurare tutti coloro che sono in possesso degli abbonamenti per la 76ª Stagione Sinfonica dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali che, non appena sarà possibile riprendere le attività in Teatro, saranno rese note le possibilità e le modalità di recupero dei concerti sospesi a causa della pandemia.

 

 

Giovedì 21 gennaio ore 20

Sabato 23 gennaio ore 17

Orchestra I Pomeriggi Musicali

Direttore George Pehlivanian

 

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Do maggiore op. 15

Allegro con brio

Largo

Rondò – Allegro scherzando

 

Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 “Pastorale”

Piacevoli sentimenti che si destano nell’uomo all’arrivo in campagna: Allegro ma non troppo

Scena al ruscello: Andante molto mosso

Allegra riunione di campagnoli: Allegro

Tuono e tempesta: Allegro

Sentimenti di benevolenza e ringraziamento alla Divinità dopo la tempesta: Allegretto

 

George Pehlivanian Direttore

Americano d’adozione, George Pehlivanian ha studiato direzione d’orchestra a Los Angeles con Boulez, Maazel e Leitner. Primo artista americano a conseguire il Primo premio al Concorso Internazionale per Direttori d’orchestra di Besançon, si è imposto da quel momento come uno dei direttori più coinvolgenti della propria generazione. Ha debuttato alla Long Beach Opera di Los Angeles e in seguito ha diretto La traviata al l Kirov di San Pietroburgo. Ha ricoperto il ruolo di Direttore Artistico e Musicale dell’Orchestra Filarmonica Slovena e il ruolo di Primo Direttore Ospite in molte prestigiose istituzioni. Ha diretto molte delle orchestre più importanti del mondo, e notevoli sono le collaborazioni anche in ambito italiano. Ha inoltre preso parte a prestigiosi festival internazionali. Annovera collaborazioni con molti solisti di grande prestigio, tra cui: Vengerov, Maisky, Repin, Ax, Raimondi, Freni, Furlanetto. Numerose le sue incisioni discografiche per BMG, EMI/Virgin Classics, Chandos e Studio SM.

 

Herbert Schuch Pianoforte

Il pianista Herbert Schuch è fra i musicisti più interessanti della sua generazione. Ha collaborato con numerose celebri orchestre, tra cui la London Philharmonic Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la NHK Symphony Orchestra, l’Orchestra Mariinsky diretta da Valery Gergiev, l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI di Torino, l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Filarmonica di Monaco, la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, la Bamberg Symphony e molte altre. Appare regolarmente come ospite in importanti sale tra cui il Kennedy Center di Washington, l’Elbphilharmonie di Amburgo, la Philharmonie di Colonia, il Festival di Salisburgo, il Festival Pianistico della Ruhr, il Rheingau Music Festival, il Kissinger Sommer. Ha collaborato con direttori come Pierre Boulez, Andrey Boreyko, Gustavo Gimeno, Mirga Grazinyte-Tyla, Jakub Hrusa, Kent Nagano, Yannick Nézet-Séguin e Jukka-Pekka Saraste. Nel 2004, la vittoria di tre importanti Concorsi, tutti nello stesso anno, ha suscitato scalpore: il Concorso Casagrande, il Concorso Pianistico Internazionale di Londra e il Concorso Internazionale Beethoven di Vienna. Herbert Schuch condivide la sua passione per la musica da camera con partner del calibro di Nicolas Altstaedt, Julia Fischer, Maximilian Hornung, Sebastian Manz e Daniel Müller-Schott. Ha inoltre fondato un duo pianistico di successo insieme a Gülru Ensari. Oltre alle sue attività concertistiche, Herbert Schuch è impegnato nell’organizzazione “Rhapsody in School”, che promuove l’educazione alla musica classica nelle scuole.

 

 

Informazioni

Teatro Dal Verme

via San Giovanni sul Muro, 2 - 20121, Milano

Tel. 02 87 905 208 – www.ipomeriggi.it

Il servizio informazioni presso il Teatro Dal Verme è aperto dal martedì al sabato dalle 11 alle 19. La domenica dalle 11 alle 15.

Segui le pagine istituzionali facebook: @teatrodalverme @orchestraipomeriggimusicali @ipomeriggi

 

Blog: https://www.rocktargatoitalia.eu/

GIOVANNI TAMBURINO

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Gli ascolti di ottobre: L.Leoni, Gran Zebrù , F.Sacco, F.Bellucci e S.Tasca.

Articolo di Roberto Bonfanti

Stanno crollando molte cose, in questo periodo. Crollano le certezze e le ideologie, per esempio. Ma soprattutto, nelle ultime settimane, abbiamo visto crollare parecchie maschere, da quelle delle finte divisioni fra le forze politiche fino a quelle del ribellismo di facciata di diverse star della musica nostrana. È un dato interessante, no? Questo spazio però è nato per parlare d’altro. Così, lasciando per un attimo da parte i crolli, cerchiamo di raccontare di chi sta provando a costruire delle vie interessanti all’interno della nostra canzone d’autore.

Lucio Leoni sembra un attentissimo osservatore delle dinamiche umane che riesce a raccontare con estrema lucidità e profondità. Dal punto di vista musicale, il suoDove sei Vol.1 si presenta come un lavoro inafferrabile e moderno in cui la canzone d’autore più imprevedibile incontra l’elettronica, lo spoken word, il pop e mille altre contaminazioni dando vita a un mix eterogeneo, metropolitano ma per nulla incoerente che accompagna molto bene le riflessioni quasi mai accomodanti dell’artista.

Dietro al nome Gran Zebrù si celano quattro ottimi musicisti che girano da oltre vent’anni anni, con diversi progetti, nell’underground milanese più polveroso. L’esperienza del quartetto si condensa in EP1”: un esordio in cui un rock alternativo dall’indole shoegaze si frappone fra un’anima cantautorale e una post rock dando vita a quattro canzoni bagnate di malinconia e graffiate da un ottimo sound chitarristico deviato.

Raffinatezza ed eclettismo sono le colonne su cui si basa la scrittura di Francesco Sacco. Fra pianoforte, strumenti acustici, synth e theremin, La voce umana è un album tessuto con grande delicatezza e intelligenza, ricamando atmosfere sognanti e momenti di estremo intimismo alternati ad aperture orchestali e lampi d’ironia. Un artista dallo stile elegante ma per nulla ripiegato su sé stesso.

Sarebbe un errore, ascoltando “Situazioni sconvenienti” di Francesco Bellucci, fermarsi alla prima impressione. Dietro a una facciata che richiama da vicino il lato più mainstream del rock italiano degli anni ’90, infatti, il cantautore modenese sa sviscerare una scrittura diretta, ironica, provocatoria e decisamente stratificata. Nove canzoni che ci presentano un artista sensibile dalla scrittura fresca e irriverente.

Stefania Tasca è un’artista pop. E non parliamo del pop così detto indie ma di un pop cantato da un’ottima voce e infarcito di venature black e di sonorità dal respiro mainstream internazionale. Accanto a questo però le canzoni di “Odio” riescono a porre una scrittura sincera e intima che gli donano un’intrigante vena cantautorale e le rendono fruibili a più livelli e ci dimostrano che il termine pop non deve per forza essere sinonimo di banalità.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

blog www.rocktargatoitalia.it

 

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