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Per avere successo devi avere le conoscenze

004 -Per avere successo devi avere le conoscenze? 

di Antonio Chimienti

Ma quali conoscenze? Quali raccomandazioni? Forse che la signora Alberta che vive in Trentino , nella Valle di Fiemme nel paese di Panchià ha appena ascoltato la canzone di Lucio Dalla perché sono amici?

O forse, per andare incontro a quanti fra di voi sì staranno  lanciando nel pensare “ ma che sta dicendo Antonio Chimienti…..è fuori di testa? Che sta blaterando? Siii, ora  secondo lui non esistono le raccomandazioni?

Quando qualcuno della casa discografica, credo RCA, molti anni addietro  decise di investire lavoro , risorse e tempo sul Sig. Lucio Dalla secondo Voi agì per ossequiare la richiesta, la raccomandazione o il favore a qualche amico del presidente? E poi per far nascere questo successo edulcorato sì mise anche a comperare le decine di milioni di dischi con i propri soldi giusto per convincere il pubblico a comperarne poi altri milioni a loro volta?

Oppure vi risulta che per riempire uno stadio Vasco Rossi paghi tanti suoi amici come  comparse con lo scopo di poter dire dopo che ha avuto successo?

Il vero successo quello agognato da molti, quello vero e per sua natura autentico, spontaneo e per le sue caratteristiche e dimensioni e perdurare nel tempo è da considerarsi fuori da qualsiasi possibile artifizio o maneggiamento umano. Il vero successo è frutto di qualcosa di molto grande che poi vi spiegherò. 

Ma esiste un altro “successo” che essendo molto più piccolo e mal riuscito è in realtà molto diffuso, così tanto da essere osservato ovunque e così spesso  e ripetutamente da credere che sia quello vero.

Parliamo di questo secondo.

In questa pozzanghera fangosa tutto appare confuso e coloro che la popolano sono ovviamente coloro che la negano, cioè negano che essa sia una pozzanghera sporca e senza speranza di vita poiché ammetterlo significherebbe ammettere la propria pochezza. ma di pochezza sì tratta.

Le luci di qualche studio televisivo, qualche sponsor e qualche comparsa a qualche festival della durata di qualche mese non fa di un artista una stella, ma solo un piatto di cucina malriuscito che in mancanza di altro viene servito sulla tavola del ristorante. 

Ma in questa pozzanghera sì che le raccomandazioni fioccano. Caspita quante amicizie hanno l’opportunità di sfogarsi nel mimare ed indossare maschere di successo totalmente illusorie e narcisiste. Direi al limite della distruzione per finzione di ogni occasione per la purezza e l’autenticità di palesarsi e vivere in quello che dovrebbe essere il loro naturale habitat in quanto di natura Artistica.

Ed invece no,,,” ascolta il mio amico che è un grande artista” è la vera occasione in cui un grande artista non sarà mai svelato. Come sì fa ed apprezzare un regalo che sì è richiesto. Come sì fa a vedere un grande artista quando chi te lo mostra ti chiede di farlo per interesse, ed ancora come sì fa a cercare artisti sé questi devono rispondere prima ed alcuni criteri come la possibilità di essere maneggiati piuttosto che a criteri legati alla loro natura artistica e quindi certamente molto personali e delicati e talvolta criptici e rari?

Io direi che sé è necessaria una raccomandazione probabilmente siamo sulla strada sbagliata sia che noi siamo Artisti , sia che siamo produttori in cerca di artisti. Tuttavia dato che il primo punto che abbiamo lasciato in sospeso tratta il contrario di tutta la pochezza fin qui descritta….è ovvio che il primo punto è qualcosa di veramente eccezionale e caratterizzato dalla presenza di tutti quei markers tipici della eccezionalità come per esempio: rarità, casualità, talento, generosità, umiltà, profondità, sofferenza, resistenza, pietà,umanità, coraggio, immaginazione,  fede ecc. ecc. e questi aggettivi illustri non sono solo a corredo dell’artista , ma devono esserlo per forza anche nel corredo di tutto quello che lì circonda. Sarebbe impossibile per un produttore o un musicista suonare ed accompagnare e quindi comprendere e capire un artista che pensa e vive con un tale corredo di significati. Voi andreste a cena o vi sposereste con qualcuno che non vi capisce? Quanto resistereste o quanto l’altro ospite della stessa tenda resisterebbe in un viaggio ( un’avventura/ una vita artistica) insieme all’altro sé non ci fosse una comunione di visioni e di intenti. Ed attenzione qui le visioni e gli intenti sono , abbiamo detto, eccezionali.

Non credo che in questo contesto le raccomandazioni o le amicizie hanno il potere di materializzare cose che non esistono. possono solo promettere cose che già a partire dal contesto svelano l’impossibilità che esse sì possano trovarvi dentro. I fiori non crescono nelle pozzanghere ed i sogni difficilmente sì possono trasfondere in chi non crede ai sogni. Lì puoi raccontare, ma per condividerli devi avere la fortuna di incontrare persone come te che solo tanto per dirne una credano nei tuoi sogni. Ma per crederci devono essere loro stessi sognatori e dimostrare di aver realizzato i propri sogni anche solo qualcuno, va bene lo stesso, ma che almeno sappiano mostrarti di cosa stanno parlando, almeno in parte. Devono essere credibili nel dirlo, Devono portare delle prove. Questi sono coloro che hanno avuto successo e potrebbero aiutarti ad averlo. ma quanti ne conosci di persone così?

Cosa è il successo? Sarò molto conciso giusto un accenno per poi riparlarne in qualche incontro o altra occasione.

Di successo sì parla quando una quantità di persone enorme, nell’ordine di mln sì ritrova avvinghiata intorno alla manifestazione di un individuo. La manifestazione artistica di questo individuo ( una canzone, un quadro, una poesia, un ideale) fuoriescono da quest’ultimo e una volta mostrato alla gente quest’ultima sì avvinghia appunto a  questa manifestazione.

Perché accade? Perché ogni persona di questo insieme riconosce in quella manifestazione qualcosa che gli appartiene, di fatti rivede sé stesso. Quella canzone quel quadro gli fà riconoscere se stesso o per meglio dire una parte profonda che ogni individuo possiede e che naturalmente l’artista ha avuto la capacità di materializzare. Diciamo ancora in altre parole che sé non avessimo la pelle i capelli ma incontrandoci ci vedessimo come nei libri di anatomia con i muscoli a vista e via discorrendo ci riconosceremo molto più simili fra noi e vorrei vedere chi avrebbe voglia di fare del male all’altro quando quello di fronte è identico a noi. Bene una canzone intrisa più di altre di componenti profondi della nostra anima rende questa manifestazione artistica universalmente parlando “bellissima ed irresistibile”. Spero di essere stato abbastanza chiaro, ma non volevo congedarmi senza svolazzare qualche istante su questa grande osservazione. Ne riparleremo presto se lo vorrete.

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Il dubbio delle scimmie

Quest'anno Rock Targato Italia innalza l'asticella di responsabilità verso tutti i nostri amici Artisti con un Blog tenuto personalmente dal Produttore Musicale  Antonio Chimienti.

Niente più alibi per nessuno. La musica che hai dentro è perfetta e lo sai... falla uscire senza intaccarla.

Non passare altro tempo a criticare o bramare il successo altrui. Spesso non è un successo mentre molto più spesso sei Tu ad esserci molto vicino se solo te ne accorgessi.


Gli argomenti che tratteremo potrai poi approfondirli nei seminari che organizzeremo nel proseguo dell'anno in giro per l'italia. Chiedi in redazione per info.

 

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MEDEA al Teatro Menotti Milano

TEATRO MENOTTI

GIOVEDI 17 OTTOBRE ORE 20,30

MEDEA

DI EURIPIDE

 

Regia di Emilio Russo

Con Romina Mondello, Alessandro Averone, Camilla Barbarito, Paolo Cosenza, Nicolas Errico, Giovanni Longhin, Patricia Zanco

DAL 17 AL 27 OTTOBRE

Medea veste gli sguardi, i gesti, la voce di un’attrice di grazia, passione e talento come Romina Mondello, capace di tramutare intensità in essenzialità, di toccare la terra e guardare il cielo, di sedurre implicitamente ed esplicitamente uomini e dei per costruire un personaggio multidimensionale, che saprà essere sorprendentemente fuori dagli schemi.

La tragedia euripidea trova nella regia di Emilio Russo una lettura ideale e del tutto condivisibile ove il gioco tra vissuto e narrato, detto e immaginato diventa il fulcro della narrazione drammaturgica.

Le salon musical - Alessandro Cammarano

“Romina Mondello si rivela interprete sensibile, con una prova d’attrice non “scontata”, capace di accendere un’ampia gamma di sensazioni” .

Il Giornale di Vicenza – Chiara Roverotto

“Ciò che rende irresistibile la Medea di Romina Mondello è proprio la sua determinazione priva di passionalità esteriore e invece innescata da un fuoco che brucia tutto dentro di lei”.

Il Giornale di Vicenza- Antonio Stefani

 

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I colori dell’autunno 2019

 

Playlist

 

“I COLORI DELL’AUTUNNO 2019“ 

 

La musica indipendente, by Rock Targato Italia 

 

SPOTIFY:

 

https://spoti.fi/2OBAPES 

 

Realizzata da:

 

Divinazione Milano e Roberto Bonfanti (scrittore/artista)

Anche in questo autunno, Rock Targato Italia  prova a scattare una piccola istantanea di ciò che si sta muovendo in questi mesi nell’universo della musica italiana al di fuori delle mode, delle presunte hit e dei facili entusiasmi per i grandi numeri. Ecco dunque “I colori dell’autunno 2019”: una nuova raccolta di canzoni che porta avanti la tradizione ormai consolidata delle playlist “stagionali” marchiate Rock Targato Italia. Per tenere sempre le orecchie aperte su ciò che ci suona attorno anche mentre le foglie cadono e le mode crollano.

Mauro Pelosi – Acqua sintetica

Il clamoroso inaspettato ritorno, dopo ben 40 anni di silenzio, di un artista autentico.

Tv Lumière – Canzone bianca

Un affascinante soffio di malinconia notturna in chiave post-rock d’autore

Effenberg   – Altre cose degli abissi

Sonorità sintetiche, indolenza pop, atmosfere evocative e scrittura riflessiva.

Frigo – Via dei Bardi

La dimostrazione che si può anche fare indie-pop in modo intelligente e poetico.

Ginevra Di Marco & Cristina Donà – Un passo alla volta

L’unione affascinante di due delle voci femminili più importanti della musica italiana.

Paola Russo – Etienne Montgolfierre

Pop tanto immediato quanto elegante, fra gli anni ’80 e il prossimo decennio.

Andrea Cassese – La minoranza

Minimalismo musicale in chiave riflessiva. La rinascita del new acoustic movement.

Giancarlo Frigieri – Lungomare

Un incrocio poetico di storie di riviera fuori stagione nella più classica ballata rock.

Phomea – Solo aria

Rock d’autore, nervi scoperti e voglia viscerale di scavarsi dentro.

Gianulca Gill – Come in un disco di Franco Battiato

Il titolo dice già tutto. Pop d’autore raffinato e intelligente.

Giovanni Succi – Meglio di niente

Un personaggio emblematico della musica alternativa italiana con il suo stile unico.

I rumori di via Silvio Pellico – Sala prove

Gli anni ’90 non muoiono mai. Approccio lo-fi, inquietudine rock e sperimentazione.

Megàle – Stato di quiete

Grandissima personalità, trame vocali ricercate ed elettronica minimale inquieta.

Levia Gravia – Sarebbe facile

A volte basta poco: pochi strumenti, gli occhi aperti e tanta voglia di raccontarsi.

Levante – Bravi tutti voi

Una delle voci più amate e personali del panorama pop attuale.                                                 

Andrea Cassetta – Ipocriti di merda

Rabbia punk, chitarre taglienti e voglia di urlare in faccia al mondo la propria verità.

Il terzo istante – Dissolversi

Psichedelìa, alternative-rock, gusto melodico ed eleganza.

Daniele Brusaschetto – Fanculo mondo

Da un maestro del pop più destrutturato, una parentesi catartica fra rock e metal.

 

Roberto Bonfanti

 

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