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Francesco Caprini

Francesco Caprini

MoreMode Live Sabato 19 marzo, h. 22.00 - House of Rock (RN)

MoreMode Live


Sabato 19 marzo, h. 22.00 - House of Rock (RN)

La band sammarinese, composta da Roberto Moghe Moretti (voce e armonica),
Gian Luca Terenzi (tastiere-chitarra-cori), Roberto Fabbri (chitarre), Francesco Chiarelli (basso) e Marco Casali (batteria) torna all�House of Rock, diventato ormai il locale di riferimento della musica live in riviera, con un repertorio rocka tutto tondo, che non mancher� di coinvolgere
il pubblico in un vero e proprio show. Come ormai consuetudine, non mancheranno le sorprese per rendere ancor pi� avvincente il concerto dei MoreMode

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MATERNITA’ N° ONE – OVVERO IL BIG BANG

4-6 marzo 2016

MATERNITA’ N° ONE – OVVERO IL BIG BANG
Produzione Elsinor – Centro di Produzione Teatrale
Di e con Annamaria Guerrini
Regia Antonio Branchi
Rassegna #PRO-CREAZIONI


Lo spettacolo racconta la storia di una donna che scopre di aspettare un bambino, del suo cammino verso la maternità. Del suo “big bang”. Della nascita e ri-nascita. Scoperte, stupore sono il nucleo centrale della storia; quando si rende conto che quello che prova non è quello che credeva, la protagonista entra in conflitto con se stessa ma soprattutto con “quel nuovo mondo” - il mondo appunto della maternità - fatto anche di ipocrisia, luoghi comuni e convenzionalità. In questo stato di “ambivalenza emotiva” chiede aiuto e un confronto. Ci sono le ostetriche, le mamme del corso pre-parto, i dottori, gli amici, la suocera, gli sconosciuti...ma anche in questo caso le risposte non sono sempre quelle che ci si aspetta, non è come nei film. Se chiedi ad una neo mamma: come va? Ti risponderà sempre “bene, tutto bene”. Ma lo sguardo racconta anche altro. La gente si accontenta della risposta. È più facile, più comodo. È questa la risposta normale. Quella che ci si aspetta. Nessuno ormai ha voglia o tempo di entrare in empatia con nessuno. Si dà per scontato che gravidanza e maternità siano eventi meravigliosi, “IL LIETO EVENTO” appunto... assolutamente non intaccati da ombre, pensieri “scuri”. Questi “pensieri” hanno un nome: baby blues o depressione post partum. Spesso la donna che vive questo buio interiore viene fatta sentire inadeguata, non degna di avere un figlio, incapace di adempiere al proprio ruolo genitoriale. Ammettere di essere depressi, tristi, o anche semplicemente turbati in un momento come questo è un grande tabù. Il non detto delle generazioni venute prima ha fatto fin troppi danni, impedendo di considerare i mesi dopo il parto per quello che sono: una delle tante fasi che portano una donna a diventare anche mamma. Confessare che questa trasformazione può essere faticosa è un atto di grande onestà per le mamme di domani.

 

TEATRO SALA FONTANA 
Via Boltraffio 21 - Milano


info: Tel. 0269015733 E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

(QUANDO LA MUSICA Và OLTRE)

(QUANDO LA MUSICA Và OLTRE)

Brescia Latteria Molloy


VDB23 Nulla è andato perso...,(ma sul serio dico io) Gianni Maroccolo 30 anni di storia.
.....Immaginate di essere in cielo e vagare tra le stelle, in sella ad una stella,percorrerlo in lungo e in largo e ogni tanto fermarsi sù una di queste,far salire a bordo uno degli abitanti e ripartire alla scoperta di altre stelle e altri abitanti ,da far salire.Ecco ogn'uno di questi abitanti è un collega e suo prezioso Amico o Amica.
...Bene dopo 30 anni Gianni Maroccolo giunto sullla terra ha riunito tutte queste belle persone Amiche ,li ha caricati sul palco,convincendoli con l'umanità e grullaggine, che solo lui e pochi artisti possiedono, quindi a suo parere,ma pure a mio modestissimo parere,sono le migliori a saper interpretare ed entrare assieme a Lui nel VORTICE EMOZIONALE, nei suoi anni vissuti in musica e nella vita.
Devo fare un inciso,partito da casa,nel tragitto per Brescia,cominciavo a immaginare che tipo di spettacolo il Marok mi potesse presentare d'avanti a miei occhi,il timore che potesse esser un live di difficile ascolto e un pò pesantino ammetto ce l'avevo,il risultato di tutto questo suo spendido viaggio è sbocciato in un concerto vivo,emozionante,vibrante,BELLO nel vero senso della parola,colto,riflessivo,romantico,talentuoso,creativo,raffinato,innovativo,unico,leggero come le sfogliatine che faceva la mia nonnina, solo lui poteva inventare e creare, pur essendo un compito arduo per una miriade di motivazioni,si solo Lui con la sua magia e modestia umana e professionale.
Io Gianni Maroccolo musicalmente parlando lo conosco da anni, dagl'inizi o quasi litfibaniani,Desaparecido per intenderci e seguito in tutti questi anni e in tutte le sue iniziative musicali,nelle sue sfaccettature progettuali,ma devo dire l'emozione FORTE che ha saputo trasmettere a tutti i presenti,mè compreso,era pari a come se tutti i presenti vivessero,in quelle 2 ore e mezzo di spettacolo, tutti gl'anni della sua vita,cariera musicale e non,in quel suo mondo Marokkiano,il tutto condito e condiviso saggiamente e sapientemente,con musicisti di livello tecnico e umano unici,scelti non a caso da Gianni,....vi giuro in alcuni momenti se chiudevo gl'occhi,per rendervi meglio l'idea,sembrava che fisicamente Claudio Rocchi fosse lì lì sul palco con Lui,come in Sardegna quando stavano componento questa opera d'arte,talmente erano vere e dirette le note sprigionate nell'aria.
Il primo artista che voglio citare non perchè lo ritengo il migliore in assoluto,perchè tutti sono essenziali,ma perchè ha saputo sostenere al meglio un ruolo assai complesso e pieno d'insidie,cantando e interpretando testi e voci non sue con un'eleganza e disinvoltura,capacità degna solo dei grandi,con voce calda e diretta a colpire nel profondo....Grande Andrea Chimenti,altro storico Amico,che si era un pò perso purtroppo e recuperato fortunatamente dal Marok che grazie alla grande amicizia è riuscito a scaraventarlo di nuovo sul palco aaahhh il Maestro Antonio Aiazzi,Ivana Gatti eccezzionale ed elegante nelle sue interpretazioni,Alessandra Celletti bravissima con leggerezza e maestria sfiora con le dita i tasti del piano e li trasforma magicamente in note molto espressive,il FratelloRitmo Simone Filippi io da batteraio,devo ammettere per onestà nei suoi confronti,criticai coi Post-CSI,per la mancanza di groove da batterista a cui sentivo mancava, non a caso e non per sua colpa, essendo nato come chitarrista di un altro storico gruppo italiano Ustmamò,quindi ampiamente perdonabile ,quindi apprezzabile lo sforzo per reinventarsi sù un'altro strumento completamente diverso dal suo originale, ieri sera mi ha felicemente sorpreso e fatto ricredere è stato geniale sapendo dosare con gran gusto al momento giusto il percuotere delle percussioni,batteria e quant'altro,un arrangiatore impeccabile,scusa Simo se ti ho criticato in passato,ma devo dirti che mi hai fatto ricredere.....e che dire di un'artista che non conoscevo,mi ha lasciato a bocca aperta Beppe Brotto in una parola geniale.
In fine come non citare l'amico di sempre compagno di mille avventure usurato dal tempo,dal vissuto col Marok e sempre presente,direi unico presente del genere,come un cagnolino fedele signori e signore lui solo lui ATTILIO, (per chi non lo sapesse il suo affezionato basso).
Ho visto un Gianni Maroccolo preso come non mai,un pò comprensibilmente teso all'inizio,emozionato e commosso,ma molto molto contento e soddisfatto, è hossì che mi piace vederlo, si alla fine sembrava fosse sulla luna per esser riuscito ad arrivare a portare al pubblico questa sua bella lunga storia vissuta e condivisa con un altro straordinario artista e persona,ora purtroppo non più fra noi,o meglio non fisicamente ma spiritualme cè e ci sarà sempre.
Per chiudere tutti noi presenti ci siamo emozionati davanti a tanto,al brano dedicato e scritto da Rocchi per il Babbo di Gianni e poi causualità a voluto diventato e dedicato pure a Claudio,poi reinterpretando in una versione magistrale,unica "Peste" dove tutti i Litfibaniani doc presenti avevano la pelle d'oca,io devo ammettere che l'apice dell'emozione-commozione ,con lacrimuccia,l'ho provata alla fine quando Gianni ha dedicato l'ultima canzone a Ringo De Palma,trà l'altro fù l'ultima canzone interpretata con gl'ultimi CCCP prima di andarsene pure Lui.
Chiudo citando una sua frase rimasta impressa nella mente, l'ultima frase pronunciata in camerino da Gianni ,dicendomi sai Umba prima di partire col tour ero a dir poco teso e agitatissimo,ma poi una persona a Lui vicino e cara nella quotidianietà,mi diceva prima di ogni tappa,stasera sai Gianni vengono gl'amici tizio e sempronio a trovarti e ad assistere allo spettacolo,hossì Umba mi sento tranquillo,sollevato e carico,da musicista lo capisco,pure io ho avuto questo pensiero,aver bisogno di sostegno in certi momenti particolari da parte di amici di sempre è sempre bello,percui ho vissuto anch'io il suo pensiero.
veniamo ai ringraziamenti personali: un grazie affettuoso per la sua gentilezza,dolcezza e per avermi imprestato un pennarello mitico improponibile color arancione per gl'autografi sul poster aaahhh Merx Macbeth,Enzo Onorato per lo sforzo immenso che fà e stà facendo nel portare in giro lo spettacolo e per la sua parlantina simpaticissima,Marco Olivotto per la sua bella presenza e compagnia,Massimo Tuzio per l'immancabile compagnia,la sua professionalità e bravura nel fotografare e immortalare momenti e sfumature storiche,al Litfibaniano superdoc Lorenzo Sto Rock Zani per simpatia e l'amore che ha nell'ascoltare la musica,Roberto Ardau Drugo perchè fuori come lui ce ne son pochi aahhh e per la sua cultura musicale,chiudendo con Gianni Maroccolo, ti ho ringraziato parecchie volte per tutto quello che hai sempre fatto con onestà e passione vera,ma stà volta mi sento di dirti un GRAZIE GRAZIE GRAZIE,che và oltre la musica e l'amicizia.
Ciao Grande Marok ci si rivede a Milano un abbraccione con affetto!

Umba 

foto di Massimo Tuzio Photo

 

YAMAHA MUSIC FOUNDATION a Montecarlo

Cifre importanti sono emerse durante la conferenza stampa tenuta a Montecarlo dai vertici della Yamaha Music Foundation.

Iniziata nel 1954 in Giappone la scuola Yamaha è strutturata per l'insegnamento musicale per bambini e adulti, con metodo che incoraggia la conoscenza, l'abilità, la tecnica, lo spirito collettivo, la performance. Oggi è un network diffuso in oltre 40 stati nel mondo che raggiunge 700.000 studenti e 20.000 insegnanti. I corsi per bambini hanno la particolarità di impiegare un metodo basato e retto su tre pilastri importanti: comprendere ogni elemento musicale, l'età e il tempo di apprendimento dei singoli allievi e le lezioni di gruppo. I corsi per adulti sono orientati per emergenti, che lo fanno per hobby, e per musicisti interessati a superare i propri livelli di preparazione. Una didattica per solisti, band, vocal/coro, strumentisti, attenta alla valorizzazione della creatività e alla sensibilità delle proprie esigenze. 

Di pari passo fa seguito lo sviluppo fisico e mentale degli allievi nelle loro performance musicali e strumentali, assistiti sempre dall'insegnante ma anche con materiali didattici particolarmente curati e professionali che contribuiscono alla conoscenza musicale. Una filosofia operativa incoraggiante. 

Gli insegnanti delle Scuole Yamaha sono di prima categoria per la loro formazione musicale e capacità di alto livello formativo. A seguito di corsi di formazione basato sul metodo e della filosofia educativa di Yamaha Music Education System sono a tutti gli effetti insegnanti della Yamaha Music School

Uno dei risultati della ricerca e della pedagogia delle scuole musicali ha portato alla realizzazione del JOC Junior Original Concert dove in modo semplice si crea la possibilità di far suonare gli allievi davanti ad un pubblico reale, autentico. 

Appuntamento è per sabato 13 febbraio al Theatre Princesse Grace di Monaco.

Francesco Caprini

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