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LE RANE di Aristofane|Nuove date

Nuove date per LE RANE

19-22 maggio

Giovedì_Sabato ore 20.30

Domenica ore 16.00

da Aristofane
progetto e regia Marco Cacciola
con (in o.a.) Giorgia Favoti, Matteo Ippolito, Lucia Limonta, Claudia Marsicano, Francesco Rina
e un coro di cittadini ogni giorno diverso
traduzione Maddalena Giovannelli, Martina Treu
dramaturg Lorenzo Ponte
scene Federico Biancalani
costumi Elisa Zammarchi
direzione tecnica Rossano Siragusano
musiche e suono Marco Mantovani
assistente alla regia Gabriele Anzaldi
produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale / Teatri di Bari /Solares Fondazione delle Arti

Spettacolo inserito in abbonamento Invito a Teatro

Uno dei capolavori del commediografo greco Aristofane rivive in una commedia on the road inedita e originale, che accompagna il pubblico in un sorprendente viaggio negli Inferi. In scena una coro di cittadini non professionisti formati attraverso laboratori affiancherà il nucleo di giovani attori e attrici.

Dal blog: Rock Targato Italia

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Fog Festival e altre notizie

Nell'ambito di FOG Performing Arts Festival di Triennale Milano

sabato 30 aprile alle ore 19.30 

durata 15’ + 15’ + 15’ + 15’ (con intervalli) 

Camilla Monga / Chiara Bersani / Philippe Kratz / Virna Toppi  

SWANS NEVER DIE

“La morte del cigno continua a intrecciare passato, presente e futuro, e a nutrire gli immaginari di generazioni di artisti.”

Progetto Swans never die 

Cosa resta oggi di un’opera coreografica considerata una pietra miliare della storia della danza occidentale del XIX secolo? In che forme e in quali corpi è sopravvissuta nel tempo? Chi ne raccoglie l’eredità e perché? Come risuona nei coreografi di oggi e che valori può trasmettere in futuro? 

Da queste domande nasce il progetto Swans never die, condiviso e promosso da una rete di soggetti – di cui Triennale Milano Teatro è parte – che hanno deciso di unire idee e progettualità intorno al solo La morte del cigno, considerato un pezzo fondamentale della storia della danza.

Il progetto invita il pubblico a pensare a questo solo come a un’opportunità per conoscere stili, tecniche, identità e culture.

Info e acquisto biglietti su

triennale.org

 

 #backstage

Edoardo II, nuova produzione del Teatro Out Off, in collaborazione con Ensemble Teatro, è un allestimento multidisciplinare basato sulla compresenza di puro testo, immagine filmica e rappresentazione dal vivo.

Ecco un po' di foto del backstage dei video che vedrete in teatro. Le location sono castelli e vecchi manieri che ricordano le atmosfere shakespeariane.

EDOARDO II sarà in scena al Teatro Out Off dal 10 al 29 maggio

 

Teatro Carcano

TRIPLE BILL

28 aprile ore 20.30

Apertura alle differenze, ricerca artistica, danza, innovazione si fondono nel lavoro di tre grandi compagnie nazionali e internazionali in Triple Bill, un inedito trittico che arriva al Teatro Carcano nella più ampia programmazione di PRESENTI ACCESSIBILI, evento italiano organizzato da Oriente Occidente, Ministero della Cultura e Regione Lombardia all'interno della rete Europe Beyond Access, il più grande progetto al mondo sull'accessibilità dell'arte e della cultura. 

Sul palco: Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e SkånesDansteater con due duetti e Candoco Dance Company con un pezzo della grande Trisha Brown.

Info e prenotazioni Tel. 02 55181362

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Una via per Gianni Sassi

"Una via per Gianni Sassi" è l'iniziativa che intende sollecitare il Comune di Milano affinché intitoli una via a Gianni Sassi (1938–1993),

 geniale agitatore culturale della città.

L'iniziativa è nata qualche mese fa su spinta di Monica Palla, consulente in comunicazione e immagine culturale e aziendale, che di Gianni Sassi è stata braccio destro, e sostenuta da un comitato promotore composto da Aldo Colonetti (filosofo, storico e teorico dell’arte del design e dell’architettura), Gino Di Maggio (gallerista, editore, creatore e Presidente Fondazione MUDIMA), Eugenio Finardi (cantautore), Paola Nobile (imprenditrice culturale) e Stefano Senardi 

(produttore discografico e direttore artistico). 

Gianni Sassi è stato uno dei "milanesi eccellenti" a cui il Teatro Out Off ha dedicato un'ampia retrospettiva. 

 

Blog: Rock Targato Italia

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Tanti buoni motivi per andare a teatro!

Nell'ambito di FOG Performing Arts Festival di Triennale Milano mercoledì 27 e giovedì 28 aprile, alle ore 19.30:  

Stefania Tansini

MY BODY SOLO

Solo intimo ed evocativo, My body solo esplora le possibilità di relazione tra l’esistenza individuale e l’esperienza collettiva. Con questo lavoro, la coreografa e danzatrice Stefania Tansini – vincitrice del bando DNAppunti coreografici 2020 – continua il suo percorso di sperimentazione sul corpo e sul movimento, alla ricerca di una forma di espressione autentica e di un contatto profondo con l’altro. Il lato vulnerabile dell’individuo viene esposto con generosità, attraverso un’accettazione della sua precarietà. In uno spazio metà nero e metà oro, un suono accoglie l’ingresso del pubblico e tre luci ne guidano l’incontro con il movimento, il respiro e la voce della danzatrice.

La giovane danzatrice Stefania Tansini propone la sua alta ed evidente qualità stilistica in modo assolutamente originale. klpteatro.it

Info e acquisto biglietti su triennale.org

  

Nell'ambito della stagione teatrale POST 2022 di ZONA K, mercoledì 20 e giovedì 21 aprile alle ore 20.00, sul nostro palco andrà in scena: 

Anagoor

L'ITALIANO È LADRO di P.P. Pasolini

una transizione imperfetta 

Nel 1955 viene pubblicato, in un fascicolo della rivista letteraria «Nuova Corrente», un frammento de L‘Italiano è ladro di Pier Paolo Pasolini, unica traccia a stampa di un poema plurilingue composto tra il 1947 e la seconda metà degli anni Cinquanta. 

Per l’apertura alla rappresentazione delle classi popolari e la tendenza alla narratività, questo lavoro è un testimone rappresentativo della stagione poetica degli anni Cinquanta e della storia politica culturale e letteraria in cui essa si inserisce. 

Anagoor tenta di restituire il fervore e la complessità di una scrittura in ebollizione, di un pensiero e di una lingua che stavano allora diventando sistema e visione, illuminando la virulenza teatrale che sembra pulsare sotto il verso poetico. 

Info e acquisto biglietti solo su www.zonak.it

  

Teatro della Cooperativa
NOME DI BATTAGLIA LIA

dal 20 al 24 aprile

Il ritratto partecipato di Gina Galeotti Bianchi, una delle figure più importanti del Gruppo di Difesa della Donna, caduta a Niguarda il 24 aprile 1945.

 Un storia della Niguarda resistente, dedicato alle donne e al loro coraggio. Un testo basato su testimonianze dirette del nostro recente passato, che, attraverso la riscrittura drammaturgica, si fa tragedia, dolore antico, arcaico.

 

Teatro Carcano

TRIPLE BILL 

28 aprile ore 20.30

Apertura alle differenze, ricerca artistica, danza, innovazione si fondono nel lavoro di tre grandi compagnie nazionali e internazionali in Triple Bill, un inedito trittico che arriva al Teatro Carcano nella più ampia programmazione di PRESENTI ACCESSIBILI, evento italiano organizzato da Oriente Occidente, Ministero della Cultura e Regione Lombardia all'interno della rete Europe Beyond Access, il più grande progetto al mondo sull'accessibilità dell'arte e della cultura. 

Sul palco: Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e SkånesDansteater con due duetti e Candoco Dance Company con un pezzo della grande Trisha Brown.

Info e prenotazioni Tel. 02 55181362

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"Il sogno di un uomo ridicolo" - Teatro Out Off Milano

da mercoledì 30 marzo a venerdì 15 aprile
al Teatro Out Off 
in Via Mac Mahon, 16, a Milano 
è in scena 
"Il sogno di un uomo ridicolo" 
di Fedor Dostoevskij
per la regia di Lorenzo Loris, i costumi di Nicoletta Ceccolini.

 

Un racconto fantastico, scritto intorno al 1876 da Dostoevskij, che riesce a parlarci ancora oggi della necessità dell’utopia proprio in un momento in cui il presente, più che un sogno fantastico, è un incubo distopico. Per Dostoevskij l’uomo deve porsi degli obiettivi positivi perché la felicità sulla Terra può esistere e cercarla non solo ha senso, ma è forse l’unica cosa che abbia senso fare.

Dostoevskij concepisce Il sogno di un uomo ridicolo come un racconto fantastico, scritto intorno al 1876 e inizialmente inserito nel Diario di uno scrittore. Un uomo ripercorre la sua vita e le ragioni per cui si è sempre sentito estraneo alla società. Ogni interesse, ogni impulso vitale sembra in lui ormai drammaticamente destinato a esaurirsi nel nulla, quando ecco la svolta salvifica presentarglisi in forma di sogno, suggerendo un’improvvisa quanto inaspettata opportunità di riscatto. Il racconto decolla così assieme al suo protagonista, si sposta di piano e approda in altri mondi: le anguste pareti di una povera stanza in affitto esplodono letteralmente nello spazio, e una rivelazione di trascinante potenza si offre disinteressata agli occhi dell’uomo con la forza di una resurrezione per il suo corpo segnato dal dolore e dalla sconfitta. La felicità sulla Terra può esistere, e cercarla non solo ha senso, ma è forse l’unica cosa che abbia senso fare. Ora l’uomo ridicolo lo sa, l’ha vista e toccata con mano, il suo sogno gliel’ha inequivocabilmente mostrata, e ciò che si è visto c’è, non può non esserci. La sua condizione non gli è più di peso, e il tempo della sua vita ora è un tempo pieno, un tempo di parole da regalare, di semplici verità da confidare, senza patemi, a chi, casomai, tra una risata e l’altra le volesse ascoltare.

 

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