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Gli ascolti di novembre 2021. articolo di Roberto Bonfanti

Ho sempre dedicato questo spazio ad album ed EP. Dopotutto vengo dalla generazione convinta che ascoltare un album sia un po’ come leggere un libro e che quindi per comprendere un discorso artistico non basti una singola canzone. Questa volta però voglio fare un’eccezione e, prima di dare spazio ai dischi del mese, voglio parlare di tre singoli. Il primo di questi è “Montanari e Montesano” del rapper Freezer: un brano rap vecchia scuola che, quasi a voler rilanciare la profezia fin qui mai avverata secondo cui i rapper sarebbero dovuti andare a occupare lo spazio sociale che un tempo era dei cantautori, porta in musica la voce dei movimenti che in queste settimane stanno affollando le piazze italiane. Il secondo s’intitola “7 ottobre 2021” ed è una suite strumentale stridente, dal gusto decisamente alternative rock anni ’90, che rappresenta purtroppo il canto del cigno degli Ultimo Attuale Corpo Sonoro: una band che per vent’anni ha riversato in musica tonnellate di rabbia sociale ma che proprio in questi giorni ha annunciato la fine del proprio percorso. L’ultimo è invece “Anima e colpa” della promettente Rituàl: una canzone dolorosa e sensuale che ci presenta una cantautrice autentica dall’indole scura e introspettiva.

Chiusa questa parentesi estemporanea dedicata a tre singoli che, per motivi diversi, mi sembrava giusto segnalare, torniamo a parlare di album ed EP:

Ci sono una forte visceralità, un approccio sfrontato e uno spirito genuinamente rock’n’roll alla base della poetica dei lombardi Il Vuoto Elettrico. “Radice”, il terzo album della band, si presenta così come un piacevole pugno in faccia all’ascoltatore, fra chitarre taglienti e una voce acida che affonda con rabbia le unghie in un senso di smarrimento post moderno e decisamente attuale.

La dote più evidente dei milanesi Bloop è l’intrigante gusto melodico. Una peculiarità che, come confermano le quattro canzoni del loro nuovo EP intitolato “Ex – demo fatta in casa”, gli consente di confezionare con garbo canzoni in cui il pop s’intreccia con un approccio lo-fi casalingo e una bella propensione cantautorale a raccontare storie.

C’è la modernità del trip-hop che incontra il calore della musica mediterranea, nella ricerca sonora dei romagnoli Sudestrada. L’ascolto del loro ultimo “Radio Laleh” si presenta così come un vero e proprio viaggio onirico fra atmosfere calde dal retrogusto etnico, sonorità elettroniche e una scrittura introspettiva dalle affascinanti sfaccettature letterarie.

Vengono da Matera, i Gaze Of Lisa, ma sembrano nati al crocevia fra la Berlino degli anni ’70 e la Monza di fine anni ’90. “Sinonimi contrari”, il primo album della band, è un interessante insieme di elettronica dalle tinte fosche, new-wave, aperture pop e testi meditativi, il tutto ben miscelato fino a rendere il fiume sonoro estremamente coerente e compatto.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 

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ANNA DAI CAPELLI ROSSI - MONTGOMERY, GALLUCCI EDIZIONI

ANNA DAI CAPELLI ROSSI 

RACCONTI DALL’ISOLA 

DOPO LA GUERRA 

Di Lucy Maud Montgomery  

IL SECONDO IMPERDIBILE VOLUME DI RACCONTI INEDITI DI LUCY MAUD MONTGOMERY DEDICATI AI PERSONAGGI DELLA SERIE BESTSELLER “ANNA DAI CAPELLI ROSSI”!

Anche se il mondo dopo la Grande Guerra non è più quello di prima, la vita va comunque avanti. Sull’Isola del Principe Edoardo continuano a susseguirsi eventi lieti e tristi di ogni tipo. I ragazzi Blythe sono cresciuti e Anna e Gilbert, ormai nonni, sono sempre un importante punto di riferimento per la comunità. La famiglia ha ancora l’abitudine di riunirsi davanti al caminetto per stare un po’ insieme, rievocare i tempi passati e onorare la memoria di Walter, che continua a vivere attraverso le sue poesie.

 

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Paolo Pelizza a proposito del vinile dei Deshedus.

L’Assalto dei Giovani Briganti.

Uno dei dati di fatto che, in modo ricorrente viene comunicato, è che il rock sia morto. Ho già avuto modo di parlare di questo molte volte e di esprimere il mio dissenso rispetto a questa dichiarazione. Visto che oggi è uscito un altro pezzo “arrabbiato” dei Maneskin che attiene al concetto di libertà, così calpestato oggi, mi permetto di proporre altra musica, sempre romana … Non so… evidentemente a Roma c’è una tendenza, un filone, una scuola … così si scoprono cose …

Questa volta è il turno di scoprire i Deshedus, band progressive rock romana. Sì. Non ho sbagliato a scrivere trattasi di gruppo prog!

Lo so … siamo un popolo di smemorati. Ora in Italia va di moda la musica della periferia, le canzoni facili che parlano di facezie ma, qualche anno fa, eravamo a buon titolo al centro del dibattito della musica internazionale: il Banco veniva prodotto e distribuito dalla Manticore di tali Emerson, Lake and Palmer, la PFM firmava contratti con le major della musica USA, etc.

Ma sto divagando … Parliamo di questi giovanotti che, capitanati dal bravo produttore Mauro Paoluzzi e la collaborazione di Elio Aldrighetti, escono con un concept dal titolo “Il Brigante”. Già dal primo brano (in realtà è un incipit che si chiama Preludio) si capisce che qui ci sono idee compositive, una certa ricchezza espressiva e anche un tasso tecnico rilevante. Poi vai a vedere quanti anni hanno e ti fai una ragione che il mondo è sempre più dei giovani rocker che con determinazione e talento si caricano sulle spalle il peso del futuro di un genere che non è morto e mai morirà.

I Deshedus sono una band fondata nell’autunno 2018 composta da: Alessio Mieli - Voce, Chitarra, Piano Gabriele Foti - Chitarra Basso, Federico Rondolini - Chitarra Conduttrice e Federico Pefumi - Batteria e percussioni.

Passiamo al disco però …

Il Brigante è un disco geniale. Un concept che ruota intorno al tema dell’uomo come essere violento. L’uomo che brutalizza la natura. L’uomo che brutalizza la donna che pure lo ha generato. L’uomo è Il Brigante.

Non mancano gli omaggi. Tre sono le ottime cover. Il formidabile omaggio agli Yardbirds di Still I’m Sad che è ancora più stupefacente vista l’età di questi ragazzi che vanno dai 19 i 25 anni e che si approvvigionano alla farina “buona” quando non è quella del loro sacco. Poi troviamo quello a Battisti con Io vorrei … Non vorrei …  ma se vuoi …

Infine, per chiudere con gli omaggi c’è una versione molto partecipata  musicalmente molto ben fatta de La Cura dell’immenso e indimenticabile Maestro Franco Battiato.

Tra i loro brani, una menzione di merito (per me ma questa è la mia rubrica!) è per Il Lupo e il Brigante. Un dialogo tra l’uomo (il brigante) e il lupo (la natura). Bello il contraltare tra due predatori: uno che distrugge la sua casa con insensata noncuranza e l’altro che è, invece, in equilibrio con il tutto e che è stato privato incolpevolmente di tutto. Adesso non c’è più nulla. Nessun posto dove andare. Non c’è un rifugio. Possiamo solo abbandonarci alla fine.

Musicalmente, l’album è molto ben composto e ricco di armonizzazioni davvero importanti che, al di là della tecnica, ti portano dentro al “tema” anche in modo emozionale. La concessione ad arrangiamenti e stesure più easy listening, sono sempre molto raffinate, per niente scontate e gradevoli anche per gente come me che apprezza più la complessità.

Forti come un pugno allo stomaco, anche Viola sul femminicidio, Codice Rosso sulla nostra situazione attuale fatta di guerre e virus, l’evocativa Il Matto che parla di chi ha un punto di vista diverso che spesso (quasi sempre poi i posteri gli danno ragione) è più saggio di chi accetta le verità preconfezionate.

Per non diventare prolisso, faccio notare che se esistono ragazzi con questo talento, qualche speranza la possiamo ancora coltivare.

Così come il demone buono assiro-babilonese da cui prendono il nome, questi ragazzi non custodiranno le nostre case rendendole più sicure ma, per certo, si prenderanno cura delle nostre orecchie e delle nostre anime per molto, molto tempo.

di Paolo Pelizza

© 2021 Rock targato Italia

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Finali Nazionali Rock Targato Italia 2021

In riferimento alla mail del 14 settembre 2021

Rock Targato Italia 2021:

Rock Targato Italia è sempre stato un concorso sinonimo di musica dal vivo e si è sempre alimentato di palchi, di incontri e di abbracci. I tempi che stiamo vivendo sono però, come tutti sappiamo, particolarmente complessi e incerti. Il continuo mutare della situazione, il conseguente perenne variare delle normative e il desiderio di rispettare ogni tipo di scelta individuale sono elementi praticamente impossibili da coniugare con una manifestazione che vorrebbe portare sullo stesso palco ben 23 band provenienti da ogni angolo della penisola per tre giornate di musica e condivisione.

Per questo motivo, a malincuore, siamo costretti ad annunciare che anche le fasi finali di questa nuova edizione del concorso che dal 1987 è uno dei principali punti di riferimento per la musica emergente del nostro Paese si svolgeranno esclusivamente on line. Nelle prossime settimane la giuria darà un’ulteriore valutazione sui video selezionati come finalisti per decretare il vincitore assoluto del concorso e gli otto artisti che avranno diritto a partecipare alla nuova edizione della storica compilation. Al tempo stesso anche il pubblico avrà ancora qualche settimana per continuare a esprimersi sul canale YouTube di Rock Targato Italia e decretare il vincitore del premio “Città di Milano”.

Quello che vi chiediamo è di mandarci un video in cui vi esibite dal vivo suonando due canzoni. Riprendetevi in sala prove mentre suonate le vs canzoni, preoccupandovi solo di far sì che il video rispecchi quella che è la vostra attitudine live. Non c’è bisogno di grandi produzioni: ormai tutti abbiamo sempre in tasca gli strumenti per poter scattare un’istantanea che rappresenti ciò che siamo e ciò che sentiamo di voler esprimere.

GLI ARTISTI VINCITORI DEI VARI PREMI IN PALIO A ROCK TARGATO ITALIA 2021  PARTECIPERANNO AGLI EVENTI IN PROGRAMMA A MILANO LA PROSSIMA PRIMAVERA.

Il termine ultimo per l’invio del video è: martedì 3 novembre 2021. Per qualunque chiarimento contattateci pure.  Materiale da inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  1. N. 1 video, COMPRENSIVO di 2 brani + presentazione
  2.         Durata complessiva massima 10 minuti in formato MP4 da inviare tramite WeTransfer
  3. Ricordatevi di fare una breve presentazione:

Nome artista/gruppo, influenze musicali, esperienze e progetti vissuti, luogo di provenienza e titolo delle canzoni. 

Per qualsiasi informazione e/o delucidazioni non esitate a chiamare, fare rete, stiamo in contatto

A presto e buon lavoro

Francesco Caprini

Ufficio Stampa DIVI IN AZIONE

Via Andrea Palladio 16 – 20135 Milano

Tel. 02 58310655 – 392 5970778 - 393 2124576

Francesco Caprini – Franco Sainini

 

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  1. rocktargatoitalia.eu

 

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