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AMANOLIBERA presentano il nuovo singolo: “CRESCERAI”. In radio dal 26 maggio.

AMANOLIBERA

Presentano il nuovo singolo:

“CRESCERAI”

In radio dal 26 maggio

 

CRESCERAI” è un dialogo intimo tra un padre e una figlia adolescente. I due protagonisti si confrontano, e si confortano a vicenda, sui dubbi e le domande che la vita ci presenta ogni giorno attraverso le paure, i tranelli delle favole, la disinformazione. Se purtroppo, però, col passare degli anni i problemi potranno solo aumentare, è il padre stesso che indica alla figlia l’unica certezza: sapere che chi ci ha dato la vita non ci abbandonerà mai nel bisogno, nemmeno da grandi.

“CRESCERAI” è il nuovo singolo della band rock AMANOLIBERA, estratto dall’omonimo album e in rotazione radiofonica dal 26 maggio.

Gli AMANOLIBERA, dal primo debutto nel 2011, hanno già all’attivo due album: “DATEVI TEMPO” del 2013 e il nuovissimo “CRESCERAI”.

L’album “CRESCERAI” rappresenta una svolta nello stile della band: cambiano sonorità ed atmosfere rispetto al primo lavoro. Il filo conduttore dell’album sono i temi che il nostro paese, ma non solo, sta affrontando in questi anni: la crisi economica, la guerra, e pace. Ma anche ricordare con malinconia e tristezza un amico che non c'è più, e quindi la speranza nell’amore e all’ottimismo.

AMANOLIBERA sono: Gianluca Boldoni – Voce e chitarra acustica, Andrea Litamè – Chitarra solista, Matteo Stramesi – Basso, e Luigi Fusilli – Batteria.


Nel web: http://amanoliberaband.wixsite.com/musica

 

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"ASSURDO" è il nuovo singolo dei BPF, vincitori della XXVII edizione di Rock Targato Italia

I BLUE PARROT FISHES presentano:

ASSURDO

Nuovo singolo da “TOTANI SU TOTEM”

In radio dal 26 maggio

I BLUE PARROT FISHES presentano “ASSURDO”, tratto dal loro album “TOTANI SU TOTEM”, in rotazione radiofonica dal 26 maggio.

Il mondo che ci ospita è un luogo molto spesso assurdo ma quello colorato e folle dei BLUE PARROT FISHES lo è molto di più! Dalle sonorità rock a tratti irriverenti, “ASSURDO” è un brano dedicato a tutti coloro che in questo mondo non vedono nulla di normale. In una realtà senza logica, in cui regnano la claustrofobia e l’ossessione, la soluzione migliore sembra essere quella proposta dai BPF:

"Puoi combattere l'assurdo solamente con il più assurdo".

I BLUE PARROT FISHES (BPF) nascono nell'estate 2014 per puro divertimento. Il loro genere spazia dal rock al blues, dall'elettronica fino ad arrivare alla musica classica. Si caratterizzano soprattutto per un forte impatto live, che stravolge e trascina lo spettatore in un mondo surreale. Capaci di uscire dagli schemi e di ridere della poetica dei testi tradizionali, i BPF fanno dell’alterazione vocale il loro segno di riconoscimento, trasformandola in un contorno piacevole dalla musicalità molto spinta. Nel 2015 i BLUE PARROT FISHES hanno vinto la XXVII edizione di Rock Targato Italia.

Dopo aver raccolto riscontri molto positivi dal pubblico, i BPF iniziano le registrazioni del loro primo album “Totani su Totem” di cui “ASSURDO” è il singolo estratto.

Sui social: https://www.facebook.com/blueparrotfishes/

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I FLAT BIT, vincitori della scorsa edizione di Rock Targato Italia, sono in radio con "Attacchi di normalità"

ATTACCHI DI NORMALITÀ è il nuovo singolo e video dei FLAT BIT

In radio dal 7 aprile

Con il successo ottenuto a Rock Targato Italia i Flat Bit hanno vinto il premio in palio che consiste nella comunicazione del loro prodotto discografico a cura dell’Ufficio Stampa Divinazione Milano.

"Attacchi di Normalità" è il nuovo singolo dei Flat Bit ora anche video, che sarà disponibile sul loro canale YouTube a partire dal 7 aprile.

I Flat Bit, sono una vera rivelazione tra le band emergenti. Coinvolgenti sul palco, si confermano in studio per capacità espressiva, (energiche sonorità elettroniche di matrice pop), raccontando tic e nevrosi sociali con occhio spesso ironico e malizioso.
Divertenti ma attenti ai particolari con rara sensibilità.

Il brano "Attacchi di Normalità", racconta di come nella vita di tutti i giorni, la normalità si manifesti all'improvviso. Si può fare di tutto per cercare di sentirsi speciali ma lei si presenta sempre, puntuale. Il testo diventa così una denuncia della smania odierna di voler sempre essere superiori agli altri, che porta le persone, inevitabilmente, a godere anche dei fallimenti altrui pur di sentirsi meglio.

 Nel video del singolo, grande spazio è dato alla coppia di ballerini, a simboleggiare la parte romantica della vita. L'energia e l'armonia che emanano i due corpi danzanti diventano così sinonimo di un romanticismo semplice, genuino, autentico teso a creare empatia in chiunque li stia a guardare. Infine, il mare, il sole e il vento che fanno da sfondo al video, rafforzano il concetto di semplicità, che tutti noi cerchiamo e che troppo spesso diamo per scontata.

Il singolo "Attacchi di Normalità" è pubblicato dall’etichetta discografica Alka Record Label.

I Flat Bit, da Pesaro debuttano nel 2010, dall’unione di cinque ragazzi che, seguendo il loro diverso background, decidono di creare un gruppo dalle insolite sonorità che spaziano dal pop al punk-rock. Successivamente, le influenze provenienti dalla musica elettronica fanno il loro ingresso nelle composizione del gruppo. Assecondando questo meltin-pot di sonorità, i Flat Bit hanno pubblicato due album, ottenendo ottimi riscontri nella stampa specializzata e durante i loro numerosi live in Italia e all’estero.

Il loro primo lavoro è "Scala di grigi" del 2013, ma il vero successo arriva con l’EP "Imperfette Condizioni", in cui il video del singolo "2000 mode" totalizza 65.000 visualizzazioni su Facebook.

Per richiedere cartolina elettronica del brano “Attacchi di Normalità”, file MP3, Wav, foto, bio, video, interviste: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nel web:

https://www.facebook.com/Flat.Bit/

Label: https://www.alkarecordlabel.com/ - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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“La Fabbrica del Talento” è il nuovo singolo e videoclip dei 2eleMenti, finalisti della XXVIII edizione di Rock Targato Italia

“La Fabbrica del Talento” è il nuovo singolo e videoclip dei 2eleMenti

finalisti della XXVIII edizione di Rock Targato Italia

dal 7 aprile in rotazione radiofonica e online su YouTube

"La fabbrica del talento" è il nuovo singolo dei 2eleMenti che verrà pubblicato, insieme a un videoclip dal 7 aprile 2017.

L’ultimo progetto dei 2eleMenti nasce come un inno alla creatività artistica ed uno sprono per i giovani musicisti a raggiungere i loro sogni. Le uniche regole sono l’impegno, la costanza e la caparbietà nell’obiettivo che si vuole perseguire, perché non è vero che il successo, in special modo quello musicale, sia semplicemente una coincidenza immeritata, raggiungibile da tutti, ma è una meta sudata, dopo un lungo percorso in cui l’unico motore è la passione.

Il brano dei 2eleMenti non vuole essere quindi una critica ai talent show, che la televisione odierna ci propina continuamente, ma il suo significato è molto più profondo ed oscuro di quanto si possa immaginare. Il soggetto della canzone, che è appunto la Fabbrica, si configura così come la metafora della standardizzazione di qualsiasi prodotto, anche della musica. Tra la linee si può infatti avvertire una certa malinconia nei confronti dei meccanismi moderni in cui è immersa la discografia italiana, la quale si nutre dell’ingenuità degli artisti offuscandone qualsiasi caratteristica attraverso false speranze di successo, con l’obiettivo di creare un prodotto commerciale e vendibile.

2eleMenti è un progetto nato nell’estate del 2013 da un’idea di Vito e Vito, due musicisti ma, ancora prima, due amici che da sempre condividono la passione per la musica.

Il nome 2eleMenti è un gioco di parole che vuole sottolineare non solo l’originalità e l’anticonformismo dei loro pezzi, ma anche i diversi aspetti delle loro personalità. 2eleMenti simboleggia il connubio tra due menti e racchiude l’essenza stessa del duo: due individui vicini per la loro passione ma pur sempre opposti nel loro modo di interpretarla. Due personaggi – sinonimi e contrari – due lati opposti di una stessa medaglia: la musica.

Le loro idee, sostenute da una forte simbiosi a livello musicale e personale, si trasformano in brani Pop/Rock che lasciano udire in sottofondo una costante ricerca a livello sonoro e una forte attenzione per la componente musicale.

… Due talenti della superficie, irridenti e consapevoli.

Inutile nasconderselo; viviamo la fase conclusiva, quella più disillusa - forse -, quella più decadente - di sicuro - dell’era della Pop Society, celebrata nell’America degli anni sessanta, replicata meccanicamente in Europa ed in Italia; con l’era pop, l’opera d’arte ha cominciato a relazionarsi quotidianamente con la società dei mass media, delle merci e del consumo, fino a quando, in una spirale inarrestabile di bulimia mediatica, l’artista stesso è diventato oggetto di consumo, finendo per coincidere con la sua opera d’arte.

Avevamo già da tempo detto addio alla bellezza quale fine ultimo della ricerca artistica, sostituendo la venerazione del creato con la venerazione del mercato; ma l’opera d’arte che si fa carne e forma nell’artista che la rappresenta, offrendosi al mondo che lo osserva, è il capovolgimento dell’idea di visibilità che ha accompagnato l’arte nei secoli: non più arte come sapienza, capacità, scoperta del senso delle cose, ma arte come esposizione del sé, venerazione dell’effimero, celebrazione dell’essere visibile.

 Il nostro tempo è malato di dipendenza dalla visibilità. Esistiamo solo se qualcuno ci vede, siamo vivi se offriamo la nostra carne al demone dell’apparire. E’ un processo irreversibile del nostro concepire l’arte e la vita? Non lo so; so però che ognuno di noi almeno una volta ha sentito il bisogno di difendersi, di riappropriarsi della sua verità più intima, più profonda.

Per bene difendersi, occorre possedere la capacità di essere irridenti e consapevoli, come quella che dimostrano di avere in quest’opera - musicale, ma anche narrativa e fumettistica -  due ragazzacci di provincia, due elementi per l’appunto.

Dalle nostre parti, nel sud d’Italia che è poi anche sud del mondo occidentale, definire elemento un ragazzo significa dargli la patente di unicità, di uno fuori dai canoni, non omologato, quindi non comprensibile ai più. I miei “due amici elementi” raccontano, nella loro opera - se d’arte, si vedrà -, di come oggi il talento non sia più considerato una vocazione innata, una propensione, una qualità divina che rende simile agli dei chi ne fa sfoggio; il talento oggi è trattato come qualcosa assimilabile ad un oggetto di fabbrica, una sorta di banale output di una catena di montaggio.

I due trattano il talento quasi fosse l’ultima conquista, ancora non realizzatasi, del nostro morente capitalismo e lo fanno a trent’anni esatti dalla scomparsa dell’artista che meglio di ogni altro ha saputo farsi interprete della Pop Society, Andy Warhol. Il culto dell’apparire sintetizza in pieno il mondo raccontato da Warhol, dove ogni persona prima o poi avrà i suoi cinque minuti di gloria, di visibilità, di esistenza massmediatica; d’altronde tutto può essere un’opera d’arte, perché tutto è replicabile, tutto è ready made, pronto per essere esposto.

<< Se volete sapere tutto di me, vi basta guardare la superficie dei miei quadri, dei miei film, della mia persona. Ed è lì che io sono; dietro di me non c’è niente >>.

Una delle frasi più celebri di Warhol calza a pennello per l’opera dei mie “due amici elementi”; con ironia e consapevolezza loro dichiarano quanto l’arte oggi sia semplicemente un affare di superficie, una creazione che non necessita di profondità e quindi di tempi lunghi, una seduzione di una grande bellezza che nulla concede al trasporto della passione, un esercizio estetico della capacità tecnica separata da ogni implicazione di senso.

Una fabbrica del talento, per l’appunto… Giuseppe Romaniello (scittore)

Per richiedere cartolina elettronica del brano “La fabbrica del talento”, file MP3, Wav, foto, bio, video, interviste: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nel web: http://www.2elementi.com/

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